
Slanciata, dritta come una bottiglia e capace di correre invece di ondeggiare come le altre anatre, la Corritrice indiana è una delle razze più curiose e affascinanti del mondo avicolo.
Straordinaria ovaiola (fino a 300 uova l’anno), instancabile pascolatrice e alleata dell’orto contro lumache e limacce, unisce un aspetto unico a un allevamento semplice. Questa monografia raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarla in modo consapevole: descrizione e storia, scheda tecnica, specifiche della razza, confronto con altre anatre, gestione, convivenza, curiosità e risposte alle domande più frequenti.
Indice dei contenuti:
- Descrizione e storia della Corritrice indiana
- Scheda tecnica: maschio e femmina della Corritrice indiana a confronto
- Specifiche della razza
- Tabella comparativa con altre razze di anatra
- Gestione dell’allevamento
- Tabella di convivenza con altri avicoli
- Curiosità e stranezze sulla Corritrice indiana
- Domande frequenti (FAQ)
Descrizione e storia della Corritrice indiana
L’anatra Corritrice indiana (Anas platyrhynchos domesticus), in inglese Indian Runner, è una razza domestica della classe degli Uccelli, ordine degli Anseriformi, famiglia degli Anatidi. È inconfondibile per il corpo slanciato e cilindrico “a bottiglia” (o a birillo) e il portamento eretto: collo sottile teso verso l’alto, testa stretta con becco allungato e zampe arretrate. Proprio questa conformazione le impedisce di ondeggiare: si muove correndo, e non camminando come le altre anatre. Esiste in molte varietà di colore (camoscio/fawn, trota, nera, bianca, cioccolato, selvatica e altre).
Le sue origini sono antichissime e affondano nel Sud-est asiatico: sculture ritrovate in un tempio di Giava (Indonesia) la raffigurano già oltre mille anni fa. Per secoli fu allevata nelle risaie e condotta a piedi ai mercati in lunghe file, abitudine che ne ha rafforzato il portamento eretto e le doti di pascolatrice. Giunse in Inghilterra nel XIX secolo, portata dai mercanti; lo stesso Charles Darwin la descrisse come un’anatra che “cammina con il corpo estremamente eretto e il collo sottile teso verso l’alto“.
Oggi è allevata in tutto il mondo soprattutto come eccezionale ovaiola e come simpatica presenza da cortile, oltre che per il controllo naturale dei parassiti dell’orto.
Scheda tecnica: maschio e femmina della Corritrice indiana a confronto
Nella Corritrice indiana il dimorfismo sessuale è poco marcato nel colore, ma si riconosce da alcuni dettagli: il maschio ha il ricciolo sessuale sulla coda (penne arricciate) e una voce roca; la femmina emette il classico “qua qua” sonoro. Il maschio è leggermente più grande e più alto.
| Caratteristica | Maschio | Femmina |
|---|---|---|
| Peso adulto | 1,6–2,3 kg | 1,5–2,1 kg |
| Altezza (portamento eretto) | 45–70 cm (fino a ~80 cm nello standard inglese) | |
| Longevità media | circa 8–12 anni | circa 8–12 anni |
| Segni distintivi | ricciolo sessuale sulla coda, voce roca | niente ricciolo, “qua qua” sonoro |
| Inizio deposizione | molto precoce: dal 6°–7° mese | |
| Numero di uova | — | circa 150–300 l’anno (ottima ovaiola) |
| Peso e colore delle uova | — | circa 65–80 g, guscio bianco/verdino-azzurrino |
| Periodo di cova | — | circa 28 giorni (spesso con incubatrice/balia) |
| Volo | praticamente non vola | |
Nota sulla riproduzione: selezionata soprattutto per le uova, la Corritrice indiana ha in gran parte perso l’istinto della cova: molte femmine depongono moltissimo ma covano poco o male. Per ottenere buone schiuse si ricorre spesso all’incubatrice o a balie (anatre mute o galline chiocce). Gli anatroccoli sono nidifughi, vivaci e crescono in fretta, mostrando presto il tipico portamento eretto.

Specifiche della razza Corritrice indiana
Ecco i tratti che rendono la Corritrice indiana una razza davvero unica:
- Portamento eretto “a bottiglia”: corpo cilindrico e verticale, unico tra le anatre; sembra un birillo che cammina.
- Corre, non ondeggia: per la conformazione del corpo si muove correndo, con andatura veloce e buffa.
- Ovaiola eccezionale: tra le migliori anatre per le uova, con ceppi che arrivano a 300 uova l’anno.
- Grande foraggiatrice: instancabile pascolatrice, è un’ottima “spazzina” di lumache, limacce e insetti, preziosa nell’orto.
- Leggera e agile: più snella e leggera delle anatre da carne; non vola ma è molto attiva.
- Molte varietà di colore: camoscio, trota, nera, bianca, cioccolato, selvatica e altre.
- Rusticità: facile da allevare, si accontenta di poca acqua e ha esigenze semplici.
Tabella comparativa con altre razze di anatra
Ecco come si colloca la Corritrice indiana rispetto ad altre anatre domestiche note.
| Razza | Peso (maschio) | Attitudine | Uova/anno | Note |
|---|---|---|---|---|
| Corritrice indiana | 1,6–2,3 kg | Uova (e antiparassitaria) | 150–300 | Eretta “a bottiglia”, corre, non vola |
| Anatra di Pechino | 3,5–4 kg | Carne (e uova) | 130–150 | Bianca, pesante, precoce |
| Anatra muta / muschiata | 4–6 kg | Carne | 60–120 | Caruncole rosse; ottima chioccia |
| Khaki Campbell | ~2–2,5 kg | Uova | 250–340 | Derivata anche dalla Corritrice; grande ovaiola |
| Germano reale (comune) | 1–1,5 kg | Rustica/ornamentale | variabile | Progenitore delle anatre domestiche |
Come allevare l’anatra Corritrice indiana
L’anatra Corritrice indiana è rustica, leggera e facile da allevare, adatta anche ai principianti. Ha bisogno soprattutto di spazio per correre e pascolare, di acqua pulita e di un ricovero asciutto. È però un po’ più timida e nervosa delle anatre pesanti.
Spazio, ricovero e acqua a regola d’arte
- Spazio per correre e pascolare: è iperattiva e grande foraggiatrice; ha bisogno di prato e libertà di movimento, dove tiene a bada lumache e insetti.
- Acqua per bagnarsi: non serve un grande laghetto (basta una vasca), ma è importante che possa immergere testa, becco e occhi per la pulizia del piumaggio.
- Ricovero asciutto: un riparo con lettiera abbondante per la notte e il maltempo, protetto dai predatori (è leggera e vulnerabile).
- Recinzione: non volando, basta un recinto anche basso; serve soprattutto contro volpi, cani e rapaci.
- Ombra in estate e riparo dal gelo in inverno (tollera bene il freddo, ma non l’umidità stagnante).
- Gestione della timidezza: è un po’ paurosa; movimenti calmi e routine la aiutano a rilassarsi.
Alimentazione: cosa e quanto dare
La Corritrice indiana è onnivora e grande pascolatrice: mangia erba, semi, insetti, lumache, limacce, vegetali e mangime. In allevamento:
- Mangime completo per anatre/palmipedi come base (soprattutto per sostenere l’intensa deposizione).
- Cereali: mais, grano, orzo; graditi ma da dosare.
- Verdure ed erba: lattuga, foglie verdi; parte importante della dieta.
- Proteine animali naturali (lumache, insetti che cattura da sé), utili soprattutto in deposizione.
- Grit e conchiglie a disposizione, per digestione e calcio (le tantissime uova richiedono molto calcio!).
Data l’intensa produzione di uova, il calcio è particolarmente importante; il pascolo copre buona parte del fabbisogno proteico.
L’acqua deve essere sempre fresca, pulita e disponibile: l’anatra beve molto e deve poter bagnare testa e occhi. Va cambiata spesso per evitare ristagni e malattie.
Cosa NON dare alla Corritrice indiana:
- Pane in quantità (povero e dannoso), cibi salati, fritti o conditi.
- Avocado (tossico) e cioccolato.
- Cipolla, aglio e alimenti ammuffiti.
- Grandi quantità di avanzi da tavola.
Esempio di pastone fai-da-te con valori nutrizionali
Ecco un pastone casalingo integrativo, utile in deposizione, crescita e inverno. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.
| Ingrediente | % sul totale | Funzione |
|---|---|---|
| Mais / grano macinato | 32% | Energia (carboidrati) |
| Mangime completo per anatre/palmipedi | 28% | Proteine bilanciate, vitamine |
| Verdura a foglia ed erba tritata | 20% | Fibra, vitamine |
| Pisello proteico / uovo sodo | 10% | Proteine (deposizione) |
| Crusca / orzo | 5% | Fibra ed energia |
| Conchiglie tritate/grit + integratore | 5% | Calcio (uova), digestione |
Valori nutrizionali stimati del pastone:
- Proteine grezze: ~16–18% (adeguato a un’ottima ovaiola).
- Calcio: volutamente elevato, per sostenere la fortissima produzione di uova.
- Grassi: moderati, per non far ingrassare un’anatra così attiva.
Importante: gli anatroccoli hanno bisogno di uno starter specifico ricco di niacina (vitamina B3), di cui le anatre hanno grande fabbisogno: una carenza provoca problemi alle zampe. Il pastone va dato fresco e integrato al pascolo. In caso di dubbi su dieta o salute, rivolgiti a un veterinario esperto in avicoli.
Tabella di convivenza con altri avicoli
La Corritrice indiana è pacifica e vive bene in gruppo. Ecco una guida orientativa alla convivenza.
| Specie | Convivenza | Note |
|---|---|---|
| Altre Corritrici indiane | Ottima | Molto sociali; vivono bene in gruppo |
| Altre razze di anatra | Buona | Con anatre pesanti attenzione (taglie diverse) |
| Oche | Buona | Condividono acqua e pascolo; dare spazio |
| Galline e avicoli da cortile | Discreta | Esigenze diverse (le anatre bagnano tutto); gestire igiene |
| Tacchini e faraone | Discreta | Possibile con spazio adeguato |
| Piccoli uccelli da voliera (canarino, calopsite, cocorita, inseparabili, bengalino, cardellino, cenerino, merlo indiano, verdone, diamante mandarino, ecc.) | Sconsigliata | Taglia ed esigenze troppo diverse |
Curiosità e stranezze sulla Corritrice indiana
- Sembra un birillo che cammina. Il corpo eretto e cilindrico, unico tra le anatre, le dà l’aspetto di una bottiglia o di un birillo da bowling in movimento.
- Corre invece di ondeggiare. Per la sua conformazione non può “dondolare” come le altre anatre: si sposta correndo, con un’andatura buffa e veloce.
- È una “macchina” da uova. Tra le migliori ovaiole del mondo delle anatre, arriva a 300 uova l’anno, superando anche molte galline ovaiole.
- È l’alleata dell’orto. Instancabile cacciatrice di lumache e limacce, viene usata come antiparassitario vivente nei giardini e negli orti (in Sudafrica, nei vigneti, esistono veri “eserciti” di corritrici).
- Ha origini millenarie. Sculture a Giava la ritraggono oltre mille anni fa: è una delle anatre domestiche più antiche.
- Andava al mercato a piedi. Per secoli veniva condotta in lunghe file fino ai mercati asiatici: un’abitudine che ne ha perfezionato il portamento eretto.
- Darwin ne era affascinato. Il grande naturalista la descrisse nel suo libro sulla variazione degli animali domestici, colpito dal suo portamento verticale.
- Non vola. Nonostante la leggerezza, il corpo eretto non le consente il volo: basta un recinto basso.
- Cova poco. Selezionata per deporre tantissimo, ha spesso perso l’istinto materno: per la schiusa servono incubatrice o balie.
- Scodinzola quando è contenta. Come tutte le anatre, agita rapidamente la coda dopo il bagno o quando è felice ed eccitata.

Domande frequenti (FAQ)
Perché si chiama anatra “Corritrice indiana”?
Il nome unisce due caratteristiche: “corritrice” perché, per il corpo eretto, si sposta correndo invece di ondeggiare; “indiana” perché giunse in Europa dall’Oriente (in realtà dal Sud-est asiatico, in particolare da Giava) attraverso le rotte commerciali delle “Indie”. Insieme descrivono un’anatra orientale dall’andatura inconfondibile.
Quante uova fa l’anatra Corritrice indiana?
È una straordinaria ovaiola: depone in media 150–250 uova all’anno, con ceppi selezionati che arrivano fino a 300 uova. La deposizione inizia presto (dal 6°–7° mese) ed è una delle più abbondanti tra tutte le razze di anatra.
Le uova di anatra Corritrice indiana sono buone da mangiare?
Sì, sono ottime e commestibili. Le uova di Corritrice indiana (dal guscio spesso bianco o verdino-azzurrino) sono un po’ più grandi di quelle di gallina, con tuorlo ricco e cremoso, molto apprezzate in cucina e nei dolci. Vanno consumate ben cotte e da animali sani. Data l’abbondante deposizione, questa razza è anzi allevata proprio per le sue uova.
Quanto pesa un’anatra Corritrice indiana adulta?
È un’anatra leggera e slanciata: il maschio pesa 1,6–2,3 kg, la femmina 1,5–2,1 kg (lo standard inglese prevede soggetti un po’ più grandi). Pesa molto meno delle anatre da carne come la Pechino, coerentemente con la sua vocazione di ovaiola e corritrice.
Quanto è alta un’anatra Corritrice indiana?
Grazie al portamento eretto è notevolmente alta per un’anatra: in genere 45–70 cm, con i soggetti dello standard inglese che possono raggiungere circa 80 cm di altezza. È questa verticalità a darle l’inconfondibile aspetto “a bottiglia”.
Quanti anni vive un’anatra Corritrice indiana?
Ben tenuta, vive in media 8–12 anni, a volte di più. La longevità dipende da dieta corretta (con calcio adeguato per le tante uova), spazio, igiene e protezione dai predatori. Le femmine che depongono moltissimo possono “consumarsi” un po’ prima se non ben alimentate.
L’anatra Corritrice indiana può vivere con altri avicoli o anatidi?
Sì. È socievole e pacifica e convive bene con altre anatre, oche e avicoli da cortile, purché ci sia spazio e risorse per tutti. Attenzione a non tenerla con anatre molto più grandi e prepotenti, e a gestire l’igiene (le anatre bagnano e sporcano molto l’ambiente condiviso).
Quanto costa un esemplare di anatra Corritrice indiana?
È un’anatra dal costo contenuto: un anatroccolo costa pochi euro (indicativamente 5–15 euro), mentre un esemplare adulto o di varietà pregiata costa in genere 15–40 euro. Il prezzo varia con l’età, la colorazione (alcune varietà sono più ricercate) e l’allevatore.
L’anatra Corritrice indiana si affeziona all’uomo?
Sì, se abituata fin da piccola. È per natura un po’ timida e nervosa, ma un anatroccolo allevato con presenza e dolcezza può imprintarsi sul proprietario, seguirlo e diventare un simpatico animale da compagnia. Serve pazienza e calma: i movimenti bruschi la spaventano.
L’anatra Corritrice indiana è adatta a un allevatore principiante?
Sì, è molto adatta ai principianti. È rustica, leggera, non vola, si accontenta di poca acqua e ha esigenze semplici; in più regala tantissime uova e ripulisce l’orto dai parassiti. L’unico aspetto da tenere presente è la scarsa attitudine alla cova (per riprodurla servono incubatrice o balie) e il suo carattere un po’ pauroso.
Come faccio a capire se un’anatra Corritrice indiana è maschio o femmina?
Come nelle altre anatre domestiche, i due indizi principali sono la voce (la femmina fa un sonoro “qua qua”, il maschio ha voce roca e sommessa) e il ricciolo sessuale (penne arricciate sulla coda, presenti solo nel maschio adulto). Il maschio è inoltre in media un po’ più grande e alto. Da giovani si può ricorrere al sessaggio della cloaca, fatto da mani esperte.
Qual è il carattere dell’anatra Corritrice indiana?
È un’anatra vivace, iperattiva e curiosa, sempre in movimento e in cerca di cibo, molto sociale con i suoi simili. È però anche piuttosto timida e facile allo spavento: tende a muoversi in gruppo compatto e a scappare correndo se sorpresa. Con una gestione calma diventa più confidente. In generale è un’anatra allegra e divertente da osservare.
L’anatra Corritrice indiana può stare in casa?
Non è l’ideale. Anche se qualcuno tiene anatre come animali domestici, la Corritrice è un uccello iperattivo che ha bisogno di spazio per correre, pascolare, bagnarsi e stare in gruppo. In casa produce molte deiezioni liquide e soffre la mancanza di movimento e acqua: può entrare per brevi momenti, ma la sua vita è nel cortile o nel giardino.
L’anatra Corritrice indiana ha bisogno di molta acqua?
Non ha bisogno di un grande laghetto: è abbastanza rustica da vivere anche con una semplice vasca. Ha però bisogno di acqua sufficiente per bere e per immergere testa, becco e narici (importante per la pulizia e per la salute degli occhi). Uno specchio d’acqua dove nuotare la rende comunque più felice e sana.
Dove si può acquistare un’anatra Corritrice indiana?
Si acquista presso allevatori avicoli, aziende agricole, mostre e fiere di avicoltura e allevatori di anatre ornamentali. È una razza abbastanza diffusa; meglio scegliere allevatori seri, che forniscano animali sani, indicazioni sulla varietà e, per chi vuole riprodurla, soggetti giovani e ben conformati.
L’anatra Corritrice indiana scodinzola come le altre anatre?
Sì. Come tutte le anatre, agita rapidamente la coda (“scodinzola”) dopo il bagno (per scrollare l’acqua) e quando è contenta o eccitata. Nel suo caso, con il corpo eretto, il gesto risulta ancora più buffo e visibile. È un comportamento normale e spesso segno di benessere.
In conclusione
L’anatra Corritrice indiana è una delle razze più originali e utili del cortile: unica per il suo portamento eretto “a bottiglia”, straordinaria ovaiola e instancabile alleata dell’orto contro lumache e insetti.
Bastano spazio per correre e pascolare, una vasca d’acqua pulita, un ricovero asciutto e una dieta ricca di calcio per sostenerne l’intensa deposizione.
Rustica, leggera e facile da gestire, è perfetta anche per i principianti: allevarla significa unire produttività, utilità ecologica e il piacere di osservare un’anatra buffa e affascinante che, invece di ondeggiare, corre nel prato.
































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