Galline ovaiole Isa Brown (Isa Warren) ibridi commerciali
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

Oggi parliamo della ISA Brown, probabilmente la gallina ovaiola (ibrida) più comune e più conosciuta; non tanto forse per il nome – che spesso viene dai più ignorato, anche se magari ne hanno qualcuna nel proprio pollaio -, ma proprio perché essendo molto facile da reperire (basta infatti recarsi in qualsiasi consorzio agrario e per circa 6/8 € ciascuna ve ne faranno avere quante ne volete), è largamente diffusa nei pollai domestici delle persone/famiglie che allevano un numero ristretto di galline per l’autoconsumo di uova. Proprio perché, in quanto a deposizione, sono pressoché imbattibili: la media si attesta intorno alle 300 uova all’anno, di grandezza media (peso di circa 60 grammi) e dal colore del guscio marroncino chiaro.

Anche noi, quando quasi 15 anni fa decidemmo di prendere le nostre prima due galline da tenere in giardino, non conoscendo nessuno che le avesse e nessun allevatore di razza che ci potesse consigliare, ci recammo al consorzio agrario più vicino per acquistarle.

Certamente molti “puristi” storceranno il naso, perché la ISA Brown non è una razza, ma un ibrido creato appositamente mediante incroci (che a volte restano anche segreti) per arrivare a generare una super-depositrice, cosa questa che però in vecchiaia può generare seri problemi all’apparato riproduttivo.

Sono dunque animali creati appositamente per andare incontro a ciò che preme di più all’essere umano – l’uovo da mangiare – ed è per questo che sono impiegate in Italia (queste o altri ibridi commerciali simili) negli allevamenti intensivi, ed è ancora per questa ragione che sarà quasi impossibile trovare un gallo ISA Brown, in quanto i maschi, praticamente inutili da un punto di vista di profitto commerciale, sono purtroppo eliminati.

Ma dunque è tutto così completamente negativo il quadro entro il quale si muove il commercio delle ISA Brown e di altri ibridi simili (come ad esempio la ISA Warren)?
A nostro avviso no; c’è almeno un lato positivo che possiamo mettere in evidenza.

ISA Brown gallina ovaiola allevata in giardino

Ovvero che la ISA Brown è appunto la “razza” (passateci il termine) più facile da reperire e al costo più basso, e proprio per questo motivo è la gallina con cui spesso e volentieri, chi ha intenzione di provare a mettere su un piccolo pollaio domestico, inizia la propria “avventura”.

La ISA Brown è la gallina che rappresenta per molti il primo passo verso il mondo dell’allevamento avicolo, della possibilità di auto-prodursi le uova (quindi non acquistare più quelle del supermercato) e di imparare a rapportarsi all’etologia di questo animale e ad interessarsi alle razze pure vere e proprie (meglio se locali, ovvero razze avicole autoctone).

E questo secondo noi è molto importante; è proprio grazie a queste ISA Brown “da giardino” se poi un giorno, fra tanti anni, magari gli allevamenti intensivi non ci saranno più (o comunque molto pochi rispetto ad oggi); le ISA Brown hanno il delicatissimo compito di avvicinare e incuriosire quante più persone possibili al piccolo allevamento amatoriale di galline ovaiole, cosa questa che, se si dovesse diffondere su larga scala come sta accadendo già in altri Paesi, segnerebbe davvero un cambio di passo per ciò che riguarda la concezione di questi animali nell’immaginario collettivo e la loro qualità di vita generale.

gallina ovaiola ISA Brown libera in natura

Avendo dunque adesso chiaro il contesto delle ISA Brown, andiamo a scoprirle più da vicino perché, al di là di essere ibridi commerciali (e loro poco ne sanno di tutto ciò), poi c’è la storia di vita di ogni singola gallina e del suo diritto ad avere una vita dignitosa (ricordiamo con un plauso anche tutte le persone e le associazioni di volontariato che ogni giorno si battono per liberare queste galline dagli allevamenti industriali).

Ecco due video emozionanti in cui queste povere galline vedo l’erba e respirano l’aria fresca della libertà per la prima volta nella loro vita…

Pollai Domestici da Giardino e Accessori per Galline | Omlet

Gallina (ibrida) ovaiola ISA Brown: storia, caratteristiche e temperamento

Cominciamo intanto a chiarire per che cosa sta la parola ISA: questa è l’acronimo di Institut de Sélection Animale, la società che sviluppò è diede origine a questo incrocio nel 1978, specificatamente per la produzione di uova in batteria. Nel 1997, il gruppo ISA si è fuso con Merck & Co., formando Hubbard ISA, e quindi tale varietà è talvolta chiamata anche come Hubbard Isa Brown. Quindi, come vediamo, si porta appresso nel suo stesso nome, il motivo originario della sua creazione.

La “formula” dell’incrocio genetico da cui ha origine la ISA Brown è coperto da segreto commerciale, ma è comunemente condiviso che vi siano certamente geni della rossa Rhode Island e della Gallina Livornese bianca.

A parte questo, la gallina ISA Brown ha un carattere docilissimo e amorevole, e allevarla in famiglia regala davvero tanta emozione e tanta soddisfazione.

Da precisare che, essendo un ibrido commerciale, come per tutti gli altri ibridi, non esiste uno standard di razza, e dunque certamente non la troverete elencata tra le razze riconosciute ad esempio dalla F.I.A.V. (Federazione Italiana Associazioni Avicole).
NB: anche nel caso disponeste sia di un gallo che di galline ISA Brown, dal loro accoppiamento non nascerebbero “discendenti” ISA Brown, e le femmine non sarebbero produttive come le madri. Questo proprio perché non è una razza definita, con geni determinati che si trasmettano per via parentale.

Da un punto di vista fisico è una gallina di media corporatura (il peso sta intorno ai 2,5 kg), dal piumaggio di un colore marrone chiaro, un corpo rettangolare e la coda tenuta leggermente all’in su (con presenza spesso di penne bianche). Gli occhi variano dal giallo al rosso.
Le ISA Brown si riconoscono bene fin da pulcini (sono infatti auto-sessanti): i pulcini bianchi sono maschi mentre le femmine sono marrone chiaro. E’ una gallina che resiste abbastanza bene anche agli inverni rigidi.

Le galline ISA Brown sono davvero molto amichevoli, sociali e coccolone; amano la compagnia di chi le accudisce e non ci sarà da sorprendersi se vi salteranno da sole sulle gambe per prendersi un po’ di carezze.

Sono dunque affettuose e vanno benissimo per l’allevamento in cortile in piccoli pollai familiari e per stare con i bambini.
Se di abitudine curate un piccolo orto state certi che le vostre ISA Brown non si faranno pregare per starvi vicine a razzolare e becchettare. Un pomeriggio primaverile in giardino con loro è davvero divertente ed emozionante, un ottimo esempio di rapporto uomo – animale… che funziona! 🙂

Come abbiamo già detto all’inizio, le ISA Brown depongono circa 300 uova all’anno e si fermano molto poco soltanto durante il periodo della muta.
Se avete nel vostro pollaio diverse galline ISA Brown, sicuramente dovrete sbizzarrirvi in tante ricette con le uova e magari regalarle qualcuna anche ai vicini, che male non fa!

Proprio per questa altissima predisposizione alla deposizione di uova, sarà molto difficile (ma non comunque impossibile) che una vostra ISA Brown si faccia chioccia e si metta a covare.

Inoltre, per sostenere fisicamente una simile attività di produzione, si consiglia per loro un mangime leggermente più proteico (18%), assicurandosi anche che non venga mai a mancare il grit o comunque una fonte di calcio (in caso contrario potrebbe presentarsi il problema delle uova dal guscio molle).

Purtroppo, questa altissima produttività, per cui sono state generate, ha anche il rovescio della medaglia, ovvero una vecchiaia non priva di problemi di salute anche gravi, che colpiscono nella stragrande maggioranza dei casi proprio l’apparato riproduttivo e i reni.

Se nel tuo pollaio hai qualche ISA Brown, raccontaci come ti trovi con loro, se il nostro articolo rispecchia la tua esperienza e se hai notizie, esperienze o suggerimenti da aggiungere.

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