Chioccia: gallina che cova e alleva pulcini (tutto quello che c'è da sapere) | Tuttosullegalline.it
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Su questo sito parliamo molto spesso di pollai, di galline ornamentali, e soprattutto di galline ovaiole, e di quanto sia bello gustare le loro uova fresche appena deposte in tante squisite ricette.
Bisogna però considerare anche l’eventualità che nel nostro pollaio vi sia un bel gallo (nella proporzione raccomandata di uno ogni 6/10 galline circa, rapporto che dipende anche dal tipo di razza) e che dunque le uova siano probabilmente fecondate (vi possono essere dei motivi per cui, pur essendoci un gallo nel pollaio, le uova non siano fecondate, argomento che abbiano trattato nell’articolo dedicato alla riproduzione delle galline).

Arriverà così il momento che una o più delle vostre galline si metteranno a covare, guadagnandosi in tal modo l’appellativo di “chioccia”.

Supponendo che il gallo sia un bell’esemplare adulto, sano e in forze, e che l’accoppiamento sia andato a buon fine, una gallina può deporre uova fecondate già dopo appena 24 ore e anche addirittura fino a un mese di distanza dall’ultimo rapporto.

Vediamo allora di capire meglio che cosa significhi, per una gallina, diventare chioccia (ne abbiamo solo accennato in due precedenti articoli: Differenza tra gallo, pollo e gallina e Come nascono i pulcini? Differenza tra cova naturale e incubatrice), e che cosa questo implichi anche per l’allevatore in fatto di cure e attenzioni particolari.

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Chioccia: gallina che cova e alleva pulcini (tutto quello che c’è da sapere)

Essere chioccia significa appunto covare le uova in attesa della loro schiusa (cosa questa che richiede solitamente 21 giorni e uno sforzo fisico notevole da parte della gallina) e quindi diventare “mamma” e allevare i pulcini (ecco perché, in senso figurato, si usa definire “chioccia” una madre esageratamente protettiva verso i propri figli o comunque una donna con un forte senso materno).

Per approfondire questo delicato momento della vita di una gallina, ci faremo guidare in larga parte dalle parole che lo zoologo ed esperto in avicoltura Andrea Mangoni ha scritto a tal proposito sul suo bel libro (che vi consigliamo caldamente di leggere), Il Pollaio per Tutti (Antonio Vallardi Editore).

Non tutte le galline sono predisposte a diventare chiocce, per vari motivi (razza, età, salute, ambiente, ecc.), ma c’è una regola generale che dice che figlie di buone chiocce dovrebbero essere a loro volta buone chiocce.

Se una gallina non è predisposta alla cova non deve essere forzata: così come esistono tecniche per indurre forzatamente la muta, ne esistono anche per cercare di forzare una gallina a diventare chioccia; noi della redazione di “Tuttosullegalline.it” esprimiamo la nostra assoluta contrarietà per entrambe queste “coercizioni” che in qualche modo violentano la natura spontanea dell’animale, portandola in alcuni casi anche alla morte (in quanto questo periodo è altamente debilitante per il fisico della gallina, che dunque deve essere assolutamente pronta a sostenerlo).

Chioccia: ecco quali sono le razze avicole “da cova” migliori

Chioccia che cova

Come abbiamo detto, uno dei fattori principali che influenza la naturale predisposizione di una gallina a diventare chioccia è la razza di appartenenza.

Ci sono razze avicole come ad esempio la Cocincina, la Brahma, la Moroseta (silkie), la Plymouth Rock, la Mugellese la Phoenix, la Francesina (e in generale un po’ tutte le galline nane), in cui l’istinto alla cova è veramente notevole, mentre nella Livorno, nell’Ancona, nella Padovana, nella Polverara, e in generale nelle ibride ovaiole che si acquistano al consorzio, tale attitudine è veramente fievolissima, se non del tutto assente.

Eccellente a farsi chioccia, per chi ha la fortuna di averla nel pollaio, è in tal senso la tacchina, che oltretutto, date le sue dimensioni, può covare assieme anche un numero elevato di uova.

In generale poi, razze rustiche non selezionate per la produzione di uova, hanno una buona predisposizione alla cova e dunque, avere nel pollaio alcune di queste piccole galline, può rivelarsi una vera “manna dal cielo” in quanto, lo ricordiamo, una gallina può covare anche uova di altre senza alcun problema.

Come riconoscere una buona chioccia

Le galline cominciano a deporre uova attorno al 6° mese di età e possono sentire il “richiamo della cova” già dopo aver deposto una decina di uova circa.

Non è difficile riconoscere una gallina che ha cominciato la cova in quanto, a differenza del suo comportamento abituale, non si alza mai (o quasi) dal nido; per essere proprio sicuri che stia covando e che si sia messa a fare la chioccia, possiamo fare la seguente prova pratica:

“… avvicinatevi a lei e provate ad accarezzarla: la chioccia emetterà un verso prolungato, basso e caratteristico (detto appunto “chiocciare”), arruffando le penne del collo e del dorso e abbassando un po’ la testa; tolta dal nido vagherà chiocciando per il pollaio, con le ali semi-aperte a ombrello attorno al corpo, la coda ritta e il piumaggio arruffato.
In generale la gallina tornerà rapidamente al nido e riprenderà a covare le uova”.

[tratto da "Il Pollaio per Tutti”, Andrea Mangoni, pag. 86]

Prendersi cura della chioccia durante la cova delle uova

Come abbiamo detto in precedenza, la cova è un periodo molto stressante per la gallina e quelle con più “esperienza” (ovvero che l’hanno affrontata più volte) sanno gestirsi meglio; le chiocce “navigate” si alzano da sole per mangiare e defecare e girano le uova con le zampe mentre ci sono accovacciate sopra. Tutte azioni fondamentali per ottenere un’alta percentuale di schiusa e una bella nidiata di pulcini, e che le galline che sono chiocce per la prima volta molto spesso non sanno eseguire correttamente (non si alzano e girano poco le uova).

Dunque, durante il delicato periodo della cova, è bene che intervenga anche l’allevatore a dare il proprio aiuto, ad esempio spostando la chioccia in una gabbia protetta o comunque in un luogo appartato solo per lei, in quanto le altre galline del pollaio, nella stragrande maggioranza dei casi, vogliono andare a deporre nel suo nido, dunque disturbandola, facendola alzare, e mettendo a serio rischio di raffreddamento e rottura la sue uova.

La chioccia va spostata di notte; prima vanno spostate delicatamente le uova che riusciamo a prenderle dal di sotto e messe all’interno del nuovo nido; poi andrà presa la “mamma” e poggiata con cura sopra le uova spostate, e infine dovremo riuscire a metterle sotto anche le ultime uova, prima irraggiungibili in quanto troppo nascoste dal suo corpo.

La dimensione della gabbia dovrà essere abbastanza grande da ospitare il nido e i pulcini dopo la schiusa, per un periodo di tre-quattro settimane circa (una gabbia di 100 x 50 x 50 cm dovrebbe essere sufficiente per una chioccia e circa 10 pulcini; il numero massimo di piccoli che una chioccia può seguire è di circa 20).

Durante il periodo della cova, molto faticoso fisicamente, è consigliabile somministrare alla chioccia un mangime altamente proteico per farla restare in forze, e in caso aggiungere anche del multi-vitaminico nell’acqua da bere. L’ideale è mettere mangiatoia e abbeveratoio a circa mezzo metro di distanza dal nido, in modo da incentivare la chioccia ad alzarsi per qualche minuto per poter sfamarsi e abbeverarsi (e magari defecare fuori dal nido).

La chioccia, dopo la schiusa, alleverà i pulcini per un circa 30 giorni (fino ad un massimo di 60), dopo di che riprenderà a deporre le uova e comincerà a scacciare i piccoli. A questo punto il suo compito di “mamma” può dirsi concluso ed è bene prendere la gallina e rimetterla all’interno del pollaio.

Ogni pulcino (che in realtà a questa età prende il nome di pulcinotto) è bene che resti protetto fino a circa i 3 mesi di età, fino a quando cioè sara abbastanza grande per potersi difendere da solo e/o sfuggire ai predatori (soprattutto, quando sono così piccoli, risultano assai temibili per loro i ratti).

Bellissima anche questa chioccia di Moroseta che raduna attorno a sé i suoi 9 adorabili pulcini che poi spariscono tutti sotto di lei… che batuffoli morbidosi!!! 🙂

E voi, che esperienze avete avuto con la cova e le chiocce? Avete dei suggerimenti e consigli da dare a chi è alle prime armi? E quale è stata la vostra emozione alla schiusa delle uova e alla vista dei pulcini? 🙂 Raccontatecelo nei commenti qui sotto!

24 Commenti

  1. Ho tre galline che covano contemporaneamente nello stesso nido.
    E meglio dividerle?
    Accetto suggerimenti.
    Grazie
    Luciano

  2. Questo articolo è molto utile visto che sono una allevatrice principiante…ho una Cocincina nana che ha deposto 4 ovette…vorrei che diventasse una brava mamma ma logicamente non la forzo. La mia domanda è questa: prima che si decida a covare, quante uova deve deporre? Io le lascio tutto il tempo e soprattutto le uova nella gabbia. Al momento di queste 4 uova se ne impipa altamente…è normale? Grazie a chi mi risponderà!😊

    • Buongiorno Miriam, intanto ci scusiamo per il ritardo nel risponderle ma la redazione era chiusa per ferie. Per venire alla sua domanda, l’istinto alla cova potrebbe, nei casi più precoci, farsi già vivo dopo circa 10 uova deposte, ma potrebbe presentarsi anche più tardi. Un cordiale saluto e buona giornata!

    • Buongiorno Massimo, grazie per i complimenti, fanno sempre tanto piacere. Certo, la speratura è consigliabile anche in caso di chioccia che cova così puoi vedere se le uova sono feconde e se tutto all’interno procede per il meglio oppure ci sono degli embrioni morti.
      Un cordiale saluto e buona giornata

  3. Buonasera a tutti! Scusate se rispondo ora al vostro commento, ma sono stata senza Internet… Vi comunico che lo scorso 23 Maggio la mia Cocincina nana è diventata mamma di tre splendidi pulcini! Volevo inoltre chiedervi se sapete se la razza Ayam Cemani è predisposta alla cova. Ne possiedo una coppia ma al momento non succede niente! Grazie mille per le informazioni!

  4. BONA SERA VORREI UN INFORMAZIONE LA MIA CHIOCCIA HA UCCISO I PICCOLI NATI PER ULTIMO 1 GIORNO DOPO GLIA ALTRI .MI SAPETE DIRE COME MAI ? ‘

    • Buongiorno Laura, purtroppo è una cosa che capita, e anche non così di rado. Le chiocce (soprattutto se sono alla prima covata) possono rifiutare e aggredire (fino ad uccidere) i propri pulcini perché, per qualche motivo, non li riconoscono e vengono considerati degli intrusi. Nel suo caso potrebbe essere dovuto al fatto che sono arrivati dopo gli altri; altre volte può succedere anche per il colore del piumaggio o perché la gallina non riconosce il loro pigolio. In altri casi ancora si pensa che possa rifiutarli perché li considera animali deboli o malati. Purtroppo quando accade ci si rimane molto male 🙁
      Un cordiale saluto e buona giornata!

    • Buongiorno Giovanni, ci sono varie cose che può provare a fare. La meno invasiva e disturbante per la gallina e probabilmente la più efficace è quella di portarla via dal nido e dal pollaio, separarla dalle altre e chiuderla per 2/3 giorni da sola (senza uova ovviamente) dentro una gabbia con il fondo a rete metallica, in luogo appartato, in penombra con acqua e cibo. In questo modo dovrebbe schiocciarsi. Un cordiale saluto e buona giornata!

    • Buongiorno Luca, le galline ovaiole pure è difficile che abbiano la propensione a farsi chioccia e a covare anche se comunque può succedere; per le altre bisogna vedere: che razza sono? Che età hanno? Da quanto tempo le hai? La propensione alla cova non si può forzare, deve venire spontanea alla gallina. Una cosa che puoi fare è lasciare le uova nel nido. Di solito le galline con molta propensione alla cova sono le Moroseta oppure le galline nane e di solito l’istinto a covare “si accende” in primavera e verso fine agosto.
      Un cordiale saluto e buona giornata.

  5. Buonasera a tutti!! Oggi cercavo la mia Cocincina nana e l’ho trovata dietro ad una gabbia…in compagnia di 11 ovette che covava!! Sinceramente non so da quanto le cova, ma credo abbia iniziato oggi. Adesso è comoda comoda in una gabbietta tutta sua… si schiuderanno, dato che è Ottobre, e mi sembra un po’ tardi? La gabbia è imbottita con paglia e la sera la copro con degli strofinacci…avete consigli? Grazie!

  6. Vi ringrazio molto per l’articolo veramente utile!! Le mie amiche pennute dormono in gabbie che sono state messe in una vecchia serra e la sera le copro con lenzuola e strofinacci…le gabbie ed i trasportini sono imbottite con paglia. Speriamo che la mia Cocincina nana mi regali dei nuovi nipotini!! Possiedo anche una piccola incubatrice molto basic…avete un articolo su come usarla? Grazie!

  7. Vi ringrazio molto per l’articolo!! Menomale che ci siete! La mia incubatrice è molto basic,ma sono riuscita a capire come usarla! Per fare un piccolo esperimento ho messo solo tre ovette,le altre le sta covando la mia Cocincina nana. Ho regalato la temperatura e messo acqua per l’umidità…giro le uova ogni tanto…Speriamo esca qualcosa! Grazie e buona Domenica!

  8. Buongiorno e buona Domenica…vi scrivo per dirvi che purtroppo la mia incubatrice non è stata in grado di compiere il suo dovere…ma la mia Cocincina nana è stata brava e mi ha regalato un tenerissimo pulcino! Ho portato mamma e piccolo in casa dove stanno al calduccio e sono super coccolati!

    • Buongiorno Miriam, siamo contenti dell’arrivo del nuovo pulcino e mandiamo una carezzina a mamma-chioccia e al piccolo! 🙂
      Per quanto riguarda l’incubatrice purtroppo capita… già con le incubatrici per uova super-moderne a volte la percentuale di schiusa è molto bassa, e dipende da tanti e diversi fattori.
      Grazie di averci raccontato questa sua esperienza e un grande augurio al piccolo pulcino di crescere sano e forte! 🙂
      Un saluto e buona domenica!

  9. Il pulcino si chiama Calimero… sta bene, domani compie due settimane di vita! Beve e mangia da solo ma ha un super bisogno della mamma che lo sta allevando con serietà e tanto amore! Il papà è il mio gallo di razza Ayam Cemani, infatti Calimero ha il becco nero!

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