Come fare la lettiera permanente nel pollaio per la salute delle galline | Tuttosullegalline.it
1. La lettiera rappresenta un elemento importante del ricovero notturno, perché isola l'animale dal freddo e può aiutare ad abbattere la carica di parassiti (foto: Andrea Mangoni).
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Per la salute delle nostre galline è necessario curare alcuni dettagli del pollaio, e tra questi uno di grande importanza è la lettiera del ricovero notturno.

Se utilizzate arche mobili o simili, non avrete problemi di lettiera, perché in genere questo tipo di strutture hanno un fondo rialzato in rete o ne sono direttamente prive, e di fatto, le deiezioni degli animali vengono rimosse regolarmente e/o viene spostata l’intera struttura in una postazione diversa, per permettere agli animali di restare al pulito.

Le arche mobili non hanno bisogno di Lettiera, in quanto o sono prive di fondo o lo hanno in rete rialzata dal suolo.
Le arche mobili non hanno bisogno di Lettiera, in quanto o sono prive di fondo o lo hanno in rete rialzata dal suolo (foto: Andrea Mangoni).

Ma se avete un pollaio con ricovero notturno fisso, la lettiera assume un’enorme importanza.

Il primo scopo della lettiera è quello di isolare gli animali dal freddo e dall’umidità che possono arrivare dal fondo del ricovero. Gli animali infatti saranno a contatto con essa, e se non sarà ben strutturata, al posto di essere un elemento prezioso per la gestione del pollaio, si trasformerà in un ricettacolo maleodorante di parassiti e germi.

Alcuni allevatori, che tengono piccoli gruppi di riproduttori separati dagli altri in box in rete protetti dalle intemperie, amano usare la sabbia di fiume. Questa offre il vantaggio di drenare bene e assorbire l’umidità, ma va pulita tutti i giorni raccogliendo gli escrementi (ad esempio passandola con un retino a maglia fine). Ma per chi alleva molti animali vale la pena puntare alla così detta lettiera permanente.

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La lettiera permanente all’interno del ricovero

La paglia è un buon materiale da usare come lettiera, come in questo pollaio dedicato a galline Padovane.
La paglia è un buon materiale da usare come lettiera, come in questo pollaio dedicato a galline Padovane (foto: Andrea Mangoni).

La lettiera permanente, come dice il nome, non va cambiata molto spesso, ma anzi, per funzionare a dovere, va cambiata una o al massimo due volte all’anno.

Si inizia stendendo uno strato di materiale assorbente alto almeno 5 cm sul pavimento del ricovero notturno. Dopo una settimana si rastrella la superficie, eliminando le penne cadute e incorporando le feci nello strato più profondo, aggiungendo nel contempo altri 5 cm di materiale assorbente.
Si continua così, settimana dopo settimana, fino ad arrivare a uno strato di 20-25 cm di lettiera. A questo punto si provvederà alla solita pulizia settimanale per eliminare penne e piume e per incorporare nello strato superficiale le feci. Qualora l’altezza della lettiera dovesse abbassarsi troppo, dovremo aggiungere ancora del materiale.

All’interno della lettiera permanente si verificheranno dei fenomeni di fermentazione delle deiezioni che tramite l’innalzamento della temperatura uccideranno buona parte dei parassiti e delle loro uova presenti nelle feci degli animali. Questo fenomeno creerà anche una temperatura più mite all’interno del ricovero notturno nei mesi invernali, che i polli apprezzeranno molto.

Ma attenzione! Affinché la lettiera permanente funzioni devono essere rispettati due parametri fondamentali:

  1. una buona ventilazione del pollaio;
  2. il corretto numero di capi per metro quadrato.

Il concetto di base è molto semplice: solo se mantiene un tasso di umidità corretto la lettiera potrà svolgere il suo compito, quindi, bisognerà controllare i due aspetti che più influenzano questo valore.

Un ricovero notturno con lettiera di truciolo. Per fare una lettiera permanente si inizia da uno strato di circa 5 cm per poi aggiungere altro materiale con periodicità.
Un ricovero notturno con lettiera di truciolo. Per fare una lettiera permanente si inizia da uno strato di circa 5 cm per poi aggiungere altro materiale con periodicità (foto: Andrea Mangoni).

Primo, la ventilazione: un pollaio con una cattiva ventilazione vedrà un ristagno d’aria e un pericoloso aumento di umidità. Al contrario, se la ventilazione è eccessiva, la lettiera seccherà troppo rapidamente.
Una finestrella a vasistas in alto e una porticina d’accesso in basso, aiuteranno a mantenere un corretto ricircolo d’aria nella struttura.

Secondo, occorre mantenere il corretto numero di animali in pollaio.
Non dimentichiamoci che sono le loro feci a fornire l’umidità alla lettiera e che durante la notte i polli producono circa un terzo delle deiezioni giornaliere. Quindi, il numero di soggetti va valutato attentamente.
Calcolate un massimo di 10 pollastri in crescita o di 3-4 galline e galli adulti per metro quadro. Una concentrazione di capi maggiore comporterà un eccesso di umidità nella lettiera e questa non riuscirà più a trovare il dovuto equilibrio, aprendo la strada a cattivi odori e a esalazioni ammoniacali. Queste, se si accumulano, possono portare a un rallentamento della crescita negli avicoli e sono quindi assolutamente da evitare.

Come già detto, la lettiera permanente andrà cambiata una o massimo due volte l’anno. In caso dobbiate completamente rinnovare il parco ospiti del vostro pollaio, tra un ciclo di allevamento e l’altro sarà comunque opportuno cambiare la lettiera.

Ecco come si presenta una lettiera permanente in truciolo dopo un anno di utilizzo: un substrato piuttosto asciutto ma non polveroso né maleodorante.
Ecco come si presenta una lettiera permanente in truciolo dopo un anno di utilizzo: un substrato piuttosto asciutto ma non polveroso né maleodorante (foto: Andrea Mangoni).

I materiali migliori per realizzare la lettiera permanente

Quali sono i migliori materiali utilizzabili per la lettiera permanente? Molti derivati vegetali sono eccellenti ma alcuni hanno doti assorbenti migliori di altri.

Paglia di grano e tutolo di mais frantumato hanno un potere assorbente pari a 200-220 kg d’acqua per 100 kg di lettiera. Il truciolo depolverato arriva ad assorbire 265 Kg d’acqua per 100 Kg di lettiera, e la paglia d’orzo 285 Kg per 100 Kg.
In commercio si trovano anche ottime lettiere in paglia di cereali pellettata e in canapa: di certo la scelta non manca!
Sono molti però gli avicoltori che alla fine utilizzano la lettiera in truciolo depolverato: dura a lungo e la presenza di tannini aiuta a eliminare parte dei parassiti.

Attenzione però: non usate mai truciolo derivante da scarti industriali in quanto potrebbe contenere tracce di vernici e altre sostanze tossiche!
Utilizzate sempre e solo truciolo da lettiera, facilmente acquistabile nei consorzi agrari.

Il truciolo di legno depolverato è un materiale da lettiera eccellente e ha un elevato potere assorbente.
Il truciolo di legno depolverato è un materiale da lettiera eccellente e ha un elevato potere assorbente (foto: Andrea Mangoni).

La lettiera permanente, a fine ciclo, diventa un ottimo concime bio

E a fine ciclo? A prescindere dal materiale scelto, tutte le lettiere permanenti, una volta terminato il proprio scopo, potranno essere sfruttate ulteriormente come concime bio.
Portate nella concimaia, infatti, si trasformeranno nel giro di un anno in ottimo compost.
Se un anno vi sembra un periodo di tempo molto lungo tenete conto che la pollina (le deiezioni dei polli) contiene grandi quantità di acido urico, che impiega parecchio tempo per essere decomposto: se usaste la pollina così com’è come concime, rischiereste di “bruciare” letteralmente le vostre piantine.

Adesso siete dunque pronti a organizzarvi per realizzare una bella lettiera permanente. Ci sarà un po’ da fare ma i vostri polli – e la loro salute – vi ringrazieranno!

Se hai già esperienza di realizzazione e gestione di una lettiera permanente raccontaci nei commenti come l’hai fatta, se hai ottenuto buoni risultati e se hai ulteriori consigli da dare a chi volesse cimentarsi in quest’opera per la prima volta. Grazie.

4 Commenti

  1. Buongiorno, io ho un pollaio composto da casetta per il ricovero notturno e da una piccola corsa di 3mq.
    La corsa ha una rete anti-predatore sul fondo. Abbiamo messo uno strato di trucioli in modo che le galline non camminino direttamente sulla rete, ma mi chiedo se ha senso o se possiamo toglierli.
    Essendo su una rete, ci sono circa due cm di trucioli sotto e due sopra di essa e magari diventa difficile pulire.
    Premetto che sono 4 galline e all’interno della corsa staranno davvero pochissime ore al giorno considerando che hanno circa 1000mq per razzolare.

    • Buongiorno Giorgio, ma perché mettere la rete sul fondo della corsa? Le galline dormono all’interno del ricovero (che dovrà essere, quello si, chiuso contro ogni predatore), poi staranno poco tempo nella corsa e poi andranno a razzolare tutta la giornata – se abbiamo capito bene – nel parco di 1000mq. Quindi: perché la rete sul fondo della corsa? Semmai dovrà esserci un recinto anti-predatore a difesa del pascolo e poi, per la notte, un ricovero che si chiude in modo sicuro. Un cordiale saluto e buona giornata.

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