Introdurre nuove galline in un pollaio già esistente | Tuttosullegalline.it
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Una delle problematiche più comuni (e delle domande più frequenti che ci vengono poste) è quella riguardante l’inserimento di nuove galline in un pollaio già esistente, con una struttura e gerarchia di gruppo già consolidata.
In tal senso, le nuove arrivate saranno sempre viste in “malo modo”, come delle estranee, e dunque, almeno inizialmente, beccate, tenute lontane e con accesso al cibo solo dopo tutte le altre (quello che comunemente viene definito “ordine di beccata”).

Infatti, in una situazione ideale, sarebbe sempre meglio evitare di aggiungere successivamente nuovi animali dentro ad un pollaio già esistente, ma purtroppo (o per fortuna!), tutti noi viviamo nella “non perfetta” realtà, dove ogni giorno, da qualche parte, capita di dover aggiungere nuove galline (e galli) all’interno di gruppi avicoli già consolidati.

Questo può capitare anche per i piccoli pollai domestici, quelli che trattiamo per la maggiore su questo sito; infatti, solitamente si inizia col prendere 2 o 3 galline ovaiole (ibride) per l’approvvigionamento di uova fresche e genuine (da gustare poi in tante ricette diverse) ma poi, col passare del tempo, ci si appassiona inevitabilmente a questo fantastico mondo avicolo, si comincia ad approfondire le nostre conoscenze e ad entrare più in contatto con questi simpatici (e intelligenti) animali, fino al punto da desiderarne altri, magari di razze più specifiche e pure, perché colpiti dalla colorazione del loro manto o dal loro carattere docile e familiare.

Ecco quindi che il problema di come inserire nuove galline dentro ad un pollaio e farle accettare dal gruppo già presente, è un problema che coinvolge sia gli allevatori più esperti e professionali, che quelli neofiti e/o amatoriali.

Vediamo allora dunque di capire insieme come poter gestire al meglio questa delicata introduzione, con il minor stress possibile per gli animali.

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Come inserire nuove galline in un pollaio già esistente

Se dunque la decisione è presa, e si devono aggiungere delle nuove galline al nostro pollaio è bene, come prima cosa, sapere che questa azione, almeno inizialmente, destabilizzerà un po’ “l’ambiente” e la perfetta sintonia  e “armonia di gruppo” che si era venuta a creare.
Questo è assolutamente normale e dunque non c’è da allarmarsi per qualche beccata, rincorsa, schiamazzo o arruffata. Nel video sottostante si può vedere proprio in atto questa lotta tra due gruppi di galline che si affrontano per la prima volta.

Dato dunque questo come un “a priori” acquisito, vediamo però come poter fare tutto nel migliore dei modi affinché lo stress per gli animali (e anche nostro!) sia il minore possibile.

Pericolo di trasmissione di malattie

Potrebbe essere possibile che le nuove galline siano portatrici di malattie o parassiti di cui, al momento dell’acquisto, non sappiamo nulla.
Mischiarle immediatamente con le altre potrebbe essere un’azione avventata e rischiosa e quindi consigliamo caldamente un periodo di quarantena, isolate dalle altre, passato il quale, se tutto è a posto, ci rende certi del fatto che siano animali sani.

In questo periodo, come suggerisce anche il nostro zoologo di riferimento Andrea Mangoni, “dovremo fare molta attenzione all’alimentazione, magari inserendo nella dieta alcuni alimenti come l’aceto di mele nell’acqua e l’aglio tritato nel pastone, che aiutano a contenere alcuni dei più comuni parassiti” di cui soffrono gli avicoli.

Di contro, anche la lettiera del pollaio potrebbe essere contaminata da patogeni in grado di assalire le nuove galline e quindi, passata la quarantena e giunto il momento di inserire le ultime arrivate, sarebbe opportuno dare prima anche una bella ripulita al pollaio e stendere, se la utilizzate, una lettiera nuova di misto paglia e trucioli di legno.

Quando inserire le nuove galline

Le nuove galline, una volta che ci siamo accertati che siano sane, è sempre bene inserirle durante la notte, quando le “vecchie inquiline” (e le nuove) dormono. Questo permette un passaggio molto più soft e meno stressante per tutti.

Avvertenza importante: se nel vostro pollaio vivono molte galline, non introducete mai un solo esemplare nuovo. La sventurata sarà bersaglio di tutte le altre e subirà un trattamento davvero pesante e stressante. Cercate dunque di inserire più esemplari nuovi assieme di modo che creino a loro volta un gruppetto in grado di contrastare meglio gli attacchi dell’altro gruppo, e di difendersi vicendevolmente.

Vecchie e nuove gerarchie all’interno del pollaio

Una volta che le nuove galline sono state introdotte nottetempo nel pollaio, dal mattino del giorno successivo inizieranno dei “litigi” tra i due gruppi per il riassetto delle gerarchie interne. Spesso le vecchie “fanno muro” contro le nuove, che dunque verranno tenute lontane e in disparte, beccate, rincorse e fatte arrivare al cibo per ultime (“ordine di beccata”).

Per dare alle galline succubi un po’ di respiro potrebbe essere buona cosa, prima di inserirle, allestire nell’area intorno al pollaio dei “ripari” fisici (barriere di sassi, tavole, cespugli, posatoi, ecc.) dietro (o sopra) ai quali gli animali che subiscono possono trovare riparo e un po’ di calma. (In questo caso si può proprio dire “occhio non vede, cuore non duole”, perché basta che le nuove “spariscano dalla vista” affinché nel pollaio torni a regnare la pace!)

Ovviamente avrete dovuto, in precedenza, anche fare un “upgrade” del vostro pollaio sotto tutti i punti di vista, per risultare idoneo ad ospitare un numero maggiore di animali, sia in fatto di spazio ma soprattutto aggiungendo nuovi posatoi in quanto, quelli già presenti all’interno della “casina”, sono già tutti virtualmente di proprietà delle galline più anziane.
Inoltre può essere buona cosa aggiungere anche degli abbeveratoi e delle mangiatoie in più.
N.B.: Uno degli indizi che l’integrazione è riuscita è proprio quello di vedere che tutte le galline dormono in armonia su un proprio posatoio (o parte di esso).

Se ci accorgiamo che l’inserimento delle nuove galline produce troppi attacchi e stress, una cosa da fare può essere quella di dividere lo spazio con una rete a maglie larghe, di modo che i due gruppi comincino a conoscersi e “ad annusarsi” senza entrare in contatto fisico e quindi, dopo un paio di settimane trascorse così, provare a rimetterle tutte assieme.

Galline vecchie e nuove si conoscono dalla rete

Quando si potrà decretare che l’inserimento ha avuto successo?

Solitamente, dopo circa un paio di settimane, le nuove galline inserite dovrebbero essere state accettate dalle altre ed aver trovato il loro posto all’interno della nuova gerarchia del gruppo.

Durante il periodo di “instabilità” è sempre buona pratica controllare tutti i giorni gli animali per essere sicuri che non ce ne siano di feriti, cosa che potrebbe aggravarsi con il passare dei giorni. Se troviamo un animale ferito è bene metterlo in disparte, curarlo e solo quando di nuovo perfettamente sano, reintrodurlo nel pollaio.

Un’altra cosa da fare, nei primi giorni post-inserimento, potrebbe essere quella di tenere chiuse le nuove galline all’interno del pollaio fino a pomeriggio, di modo che imparino il prima possibile dove deporre le uova, evitando che prendano il “vizio” di farlo fuori, tra il fogliame di qualche cespuglio.

Tutte le galline (vecchie e nuove) hanno trovato il loro posto sui posatoi. L'inserimento ha avuto successo.
Tutte le galline (vecchie e nuove) hanno trovato il loro posto sui posatoi. L’inserimento ha avuto successo.

Questo vale anche per i pulcini?

Solitamente, quando una chioccia è in cova (quindi stiamo parlando di cova naturale, ma il discorso vale lo stesso in caso di cova artificiale in incubatrice per uova) la si sposta (sempre di notte) in un posto al sicuro e tranquillo, distaccata dagli altri.
Una volta nati i pulcini, la chioccia può rimanere con loro per circa 2 mesi, ma se riprende prima a fare le uova e a mangiare da sola, allora è meglio rimetterla anzitempo nel pollaio, perché potrebbe beccare i propri piccoli.

I pulcini vanno però tenuti separati dal resto degli animali fino all’età di circa 4 mesi. Per agevolare il rientro in gruppo si può metterli (come abbiamo già visto) in una zona separata dagli altri con una rete, in modo che comunque il processo di inserimento e di conoscenza cominci già ad avvenire anche in assenza di contatto fisico diretto. A questo punto, nottetempo, potranno poi essere messi nel pollaio.

E per i galli?

Molto problematico aggiungere un nuovo gallo adulto in un pollaio

I galli, come è noto, sono invece molto più battaglieri e sanguigni delle galline, e quindi è assolutamente sconsigliato inserire un gallo adulto all’interno di un pollaio dove “regna” già un altro gallo: i due potrebbero scontrarsi in modo molto violento e riportare ferite profonde, anche mortali.

Se proprio dovete inserire un nuovo gallo fatelo quando esso è ancora piccolo, in modo che il dominante già presente non lo percepisca come un competitore diretto. Ciò non eviterà di sicuro, nel tempo, qualche scaramuccia, ma tutto dovrebbe restare entro i confini dell’avvertimento o di qualche beccata al massimo.

E’ infine sempre bene ricordare che per ogni gallo non dovrebbero mai esserci, in rapporto, meno di 5/8 galline a disposizione (il rapporto tra gallo e galline dipende dalla razza; nel caso di razze pesanti possono bastare 4/5 femmine per ogni maschio, mentre per le rustiche leggere ne occorrono circa 8/10).

Se anche tu hai dovuto affrontare l’esperienza dell’inserimento di nuove galline nel pollaio e vuoi raccontarci i problemi che hai incontrato e le soluzioni che hai adottato o semplicemente ciò che ti è successo e hai avuto modo di osservare, raccontacelo nei commenti qui sotto. Condividere le proprie conoscenze può essere molto utile a chi si avvicina per le prima volta a questo mondo! Grazie.

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