ALLEVARE GALLINE: domande e risposte | Tuttosullegalline.it
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

Abbiamo deciso di creare questa risorsa per fornire una risposta veloce (con possibilità di approfondire successivamente) a tutte quelle domande sulle galline che di solito ci vengono poste o che comunque troviamo formulate su social e forum di settore avicolo (abbiamo anche realizzato una risorsa simile a questa ma dedicata strettamente alle faq sulla gestione del pollaio).

Questo elenco sarà sempre in continuo divenire e aggiungeremo, strada facendo, tutte le risposte a nuove domande che ci saranno formulate, sia qui sul sito (nei commenti) che sulla nostra pagina facebook.

Vi invitiamo dunque, se avete qualche dubbio o interrogativo sulle galline che queste domande non risolvono, di porcelo, in modo da poter arricchire sempre di più questa risorsa e renderla per tutti sempre più utile ed esaustiva. Grazie! 🙂

Pollai da Giardino e Accessori per allevare Galline

Allevare Galline: domande e risposte

  1. Le galline hanno bisogno di un gallo per deporre le uova?
  2. Quante uova depongono le galline?
  3. Tenere galline in giardino viola la legge?
  4. Quanto tempo richiede allevare poche galline domestiche?
  5. Perché le galline depongono uova di diverso colore?
  6. Le uova deposte delle mie galline saranno più buone di quelle acquistate in negozio
  7. Quanto costa una gallina?
  8. Riuscirò a risparmiare soldi allevando poche galline domestiche?
  9. Dove si acquistano le galline?
  10. Le galline sanno volare?
  11. Le galline tornano da sole al pollaio per dormire?
  12. Quanto rumore fanno le galline?
  13. Quanto sono grandi le galline?
  14. Esiste davvero un “ordine di beccata”?
  15. Posso tenere una sola gallina domestica?
  16. Cosa fare se una delle mie galline si ammala?
  17. I gatti attaccano le galline? E i cani?
  18. Bisogna fare il bagno alle galline?
  19. Quanto vivono le galline?
  20. Posso aggiungere nuove galline ad un pollaio già esistente?
  21. Posso dare alle mie galline gli avanzi di cucina?
  22. Posso dare il pane alle galline?
  23. Che cos’è il grit per le galline?
  24. Perché le mie galline non depongono uova?
  25. Le mie galline mangiano le loro uova appena deposte nel nido; cosa posso fare?
  26. Che cos’è la muta?
  27. Due galline possono covare le uova nello stesso spazio e nello stesso periodo?
  28. La gallina sta covando; come fare a “schiocciarla”?
  29. Come si fa a riconoscere se un pulcino è maschio o femmina?
  30. Una delle mie galline ha avuto un prolasso. Cosa posso fare?
  31. Le mie galline stanno avendo attacchi di pica. Cosa posso fare?
  32. Galline e conigli possono convivere insieme?
  33. Le galline fanno la pipì?
  34. La presenza di un gallo incide sulla produzione di uova?
  35. Perché le mie galline non fanno più le uova?
  36. Il colore e la grandezza della cresta ci dicono qualcosa sullo stato di salute dell’animale?
  37. E’ possibile che anche le galline abbiano gli speroni come i galli?
  38. Mi sono nati molti maschi; è possibile allevare solo galli?
  39. E’ vero che le galline depongono uova via via sempre più grandi?

1. Le galline hanno bisogno di un gallo per deporre le uova?

No. Anche se spesso, molte persone, credono il contrario. Le galline depongono le uova senza aver bisogno di alcun gallo. Se è presente un gallo nel pollaio (o più di uno), allora le uova possono essere fertili (fecondate) e dunque, se una chioccia le covasse, potrebbero nascere dei pulcini.

2. Quante uova depongono le galline?

La frequenza di deposizione delle uova dipende da tre fattori principali:
a) La razza. Per avere il massimo numero di uova bisogna dirigerci verso razze di galline ovaiole, che riescono a produrre tra le 250 e le 300 uova all’anno (quasi un uovo al giorno), come la gallina Livornese, la Australorp o la Rhode Island.
b) L’età della gallina. Le galline iniziano a deporre attorno al 6° mese di età e producono il massimo numero di uova nel 1° e 2° anno. Successivamente la loro produzione va via via diminuendo, fino ad esaurirsi attorno al 5° anno.
c) La stagione. In inverno (con meno ore di luce), la produzione di uova diminuisce drasticamente. L’alta stagione della deposizione è la primavera e l’estate.

3. Tenere galline in giardino viola la legge?

Dipende, le regole sono dettate a livello Comunale. In alcuni Comuni può essere concesso, in altri concesso con alcune restrizioni (ad esempio distanza minima di 10 mt. dalla casa del vicino), in altri ancora espressamente vietato. Inoltre c’è da capire anche se si rientra in aree geografiche a rischio aviaria.

4. Quanto tempo richiede allevare poche galline domestiche?

Una volta che ci si è organizzati sul fronte della gestione del pollaio, mangiatoie e abbeveratoi, e si ha un minimo di esperienza, allevare poche galline domestiche (4 o 5) richiede davvero poco tempo (circa 15 minuti al giorno in media).
Al di là di ciò però, il nostro invito è a passare più tempo insieme a loro. Il rapporto sarà molto più soddisfacente, ricco ed emozionante.
Ogni giorno: un paio di controlli che tutto sia a posto, la raccolta delle uova e la chiusura a sera del ricovero (oppure potete dotarvi di una porta crepuscolare automatica).
Se necessario: riempire i contenitori di mangime e acqua (con appositi accessori questa può diventare un’attività settimanale).
Ogni 3/4 giorni (massimo 7): svuotare e pulire il cassetto che raccoglie le deiezioni notturne posizionato sotto al posatoio. Oppure, se è possibile, potreste cimentarvi nella realizzazione di una lettiera permanente.
Due volte all’anno: un’accurata pulizia (e disinfestazione) del pollaio.

5. Perché le galline depongono uova di diverso colore?

Il colore del guscio delle uova dipende, per semplificare, da una sostanza che viene “spalmata” sopra al guscio quando l’uovo transita nella parte finale spugnosa dell’ovidotto (collocata a circa 10 centimetri dall’uscita), e che serve appunto a facilitarne la deposizione. Razze diverse depongono uova di diverso colore. Ci sono uova bianche (come quelle di gallina Padovana e delle razze rustiche in generale), uova marroni come il cioccolato (Marans), uova verdi (Olive Egger) e uova azzurre (Araucana).
Se vuoi saperne di più: Colore del guscio delle uova: da cosa dipende e quali sono.

6. Le uova deposte delle mie galline saranno più buone di quelle acquistate in negozio?

Assolutamente si e senza ombra di dubbio. Una volta che avrai assaggiato le uova di galline felici, allevate libere di razzolare all’aperto e con una sana e corretta alimentazione (ad esempio anche prediligendo la somministrazione di un mangime biologico), non potrai più tornare a quelle del supermercato! Questo devi considerarlo. 🙂
E non sono solo più buone, ma anche più sane, più fresche e più ricche di nutrienti.

7. Quanto costa una gallina?

In modo molto generico possiamo dire che: un pulcino costa circa tra 1€ e 3€; una gallina Isa Brown (o altra ovaiola ibrida) acquistata al consorzio può avere un costo che si aggira attorno ai 6€/7€ (un po’ di più per una livornese bianca commerciale). Le galline di razza pura acquistate alle mostre possono avere un prezzo che varia tra le 30€ e le 80€ (un po’ meno se sono di razza ma non da esposizione).
Per saperne di più: Quanto costa una gallina (e dove acquistarla).

8. Riuscirò a risparmiare soldi allevando poche galline domestiche?

Assolutamente no. Allevare poche galline domestiche non procura certo un risparmio, né tanto meno un guadagno. Bisogna vederlo come un piccolo investimento che innalza la qualità di vita, sia a livello fisico (uova fresche e genuini) che emotivo (il rapporto quotidiano con questi splendidi animali). E’ come dire se si può risparmiare avendo un gatto o un cane. Non è quello il motivo per cui si decide di mettere su un piccolo pollaio familiare.

9. Dove si acquistano le galline?

Le galline possiamo farcele regalare da un conoscente che già le alleva, oppure acquistarle presso un consorzio agrario, oppure, meglio ancora, acquistarle presso un allevatore, in modo da incrementare il mercato degli avicoli di razza (preferibilmente razze autoctone) a discapito di quello degli ibridi commerciali.
Se andrai ad acquistare galline di razza presso qualche allevatore, ti consigliamo di leggere prima questo articolo; troverai informazioni molto utili per scegliere gli esemplari migliori: Come valutare galline di razza durante l’acquisto.

10. Le galline sanno volare?

Proprio “volare” nel vero senso della parola, no. Possono compiere balzi in alto o brevi voli (10 metri); soprattutto le razze più piccole e leggere hanno maggior abilità nel volo e possono raggiungere senza difficoltà anche rami di alberi alti 10 metri. Le razze pesanti invece sono molto più limitate, e dunque necessitano anche di recinzioni più basse per contenerle.

11. Le galline tornano da sole al pollaio per dormire?

Sì! Le galline, una volta abituate, torneranno ogni notte da sole a dormire nello stesso posto, che può essere il “posatoio” all’interno del pollaio, oppure sul ramo di un albero (hanno bisogno di appollaiarsi “in alto” per sentirsi al sicuro dai predatori).
Scopri come difendere al meglio le tue galline dai predatori di ogni tipo: Come difendere le galline da volpi, faine e altri predatori.

12. Quanto rumore fanno le galline?

Le galline sono certamente molto più silenziose e tranquille dei galli ma in alcuni casi anche il loro “coccodè” può farsi assai rumoroso.
Ecco quali sono tutti i versi di gallo, gallina e pulcini che potrete udire provenire dal vostro pollaio: I (tanti) versi nel pollaio: la gallina chioccia, il pulcino pigola e il gallo canta. Ma non finisce qui!

13. Quanto sono grandi le galline?

Le galline hanno dimensioni molto diverse tra loro, in base alle razze (giganti e nane). Una gallina Jersey Giant può essere alta 80 centimetri e arrivare a pesare anche 5 chilogrammi. Al contrario, una gallina di razza Serama (bantam) è alta circa 20 centimetri e raramente arriva a pesare 0.5 chilogrammi.

14. Esiste davvero un “ordine di beccata”?

Assolutamente si, è il sistema con il quale un gruppo di avicoli si dota una struttura gerarchica interna in funzione della quale ogni individuo trova la sua giusta collocazione. È il loro modo di organizzazione naturale di prevenire il caos.
Il gallo (o la gallina) “alpha”, che sta alla sommità alla piramide, ottiene il primo accesso al cibo e all’acqua; se un altro animale ha trovato qualcosa di buono da mangiare può scacciarlo e appropriarsene. La gallina che è in posizione n° 2 deve sottostare al primo ma ha diritto di primeggiare su tutte le altre, e così via, fino alla sfortunata gallina che occupa l’ultimo posto della scala sociale, e che dunque subisce da tutte le altre senza potersi rivalere a sua volta su nessuna.
Ecco nel dettaglio come funziona: Ordine di beccata (la gerarchia nel pollaio): cos’è e come funziona.

15. Posso tenere una sola gallina domestica?

In realtà non si dovrebbe mai tenere una sola gallina. Gli avicoli sono per natura animali sociali e da soli soffrono; al minimo 2, ma noi consigliamo sempre almeno 3.

16. Cosa fare se una delle mie galline si ammala?

Una gallina ammalata deve essere immediatamente isolata dalle altre e visitata da un veterinario (possibilmente esperto in avicoli). Solo una visita diretta di un veterinario può capire tutto il quadro clinico dell’animale e somministrare la giusta cura. Sconsigliamo di perdere tempo a ricercare e chiedere consigli su internet o in gruppi facebook, molto spesso fuorvianti, in contrasto tra loro, ed espressi senza conoscere esattamente la situazione clinica in corso.

17. I gatti attaccano le galline? E i cani?

Galline adulte non hanno nulla da temere dai gatti domestici, anzi, sono quest’ultimi ad essere intimiditi dalle cocche. Qualche rischio in più può esserci nel caso di pulcini, ma solitamente i gatti non sono interessati a loro.
Per quanto invece riguarda i cani bisogna fare molta più attenzione; i cani possono rivelarsi dei veri e propri predatori di galline e se notiamo comportamenti aggressivi, è necessario intervenire sul cane con un periodo di paziente educazione.

18. Bisogna fare il bagno alle galline?

In linea generale le galline non hanno bisogno di essere lavate. Pensano loro stesse al proprio benessere facendosi dei bei bagni di sabbia e cenere con i quali tengono lontani i acari e pidocchi pollini. Solo nel caso in cui un vostro esemplare debba partecipare ad una mostra avicola, allora si, in quell’occasione si può procedere ad un bagno per rendere il piumaggio morbido, pulito, soffice e lucente.
Ecco come fare il bagno ad una gallina: Come fare il bagno alle galline con acqua e sapone.

19. Quanto vivono le galline?

Solitamente le galline domestiche vivono tra i 6 e i 10 anni di età (in base alla razza e a come sono state allevate). Eccezionalmente si sente dire di galline arrivate a 15 o addirittura 20 anni, ma sono casi molto rari.
Scopri alcune curiosità sulle galline che forse non conosci: 20 curiosità sulle galline a cui abbiamo cercato di dare una risposta.

20. Posso aggiungere nuove galline ad un pollaio già esistente?

Aggiungere nuove galline ad un pollaio già esistente è sempre un’operazione molto delicata. La cosa migliore è inserire le nuove in un recinto separato dalle altre ma che permetta ai due gruppi di vedersi reciprocamente e così, nel frattempo, cominciare a “fare conoscenza” senza però azzuffarsi.
Dopo circa una settimana si può spostare il nuovo gruppo assieme alle altre anziane” e gli scontri dovrebbero in tal modo essere molto ridotti.
Ecco un articolo che spiega in modo dettagliato come fare l’inserimento: Come inserire nuove galline in un pollaio già esistente.

21. Posso dare alle mie galline gli avanzi di cucina?

E’ possibile dare alle proprie galline anche avanzi di cucina, ma questi non devono mai rappresentare la loro alimentazione preponderante. Inoltre è necessario fare molta attenzione e sapere che molti cibi che noi mangiamo possono rivelarsi nocivi o addirittura velenosi per le galline.
Ecco quali sono i cibi da non dare mai alle galline (o comunque, per alcuni, con molta parsimonia): Cosa NON devono mangiare le galline. Ecco gli alimenti da evitare.

22. Posso dare il pane alle galline?

Il pane alle galline va dato con molta parsimonia, anche perché il pane bianco raffinato di oggi non è quello che utilizzavano 50 anni fa i nostri nonni, e può generare problemi di salute nell’animale legati all’accumulo di grasso.
Una volta a settimana possiamo dare un po’ di pane secco sbriciolato facendo attenzione al fatto che non sia ammuffito.
Il pane ammollato in acqua meglio non somministrarlo per evitare problemi intestinali e di feci molli. Si può dare di tanto in tanto in inverno, se fa molto freddo, ammollandolo in un poco di acqua calda.
Assicurarsi infine che la dose di pane sia giusta per un pasto e che non avanzi per giorni nella ciotola, in quanto il pane fermentato può creare vari disturbi all’apparato digerente delle galline.

23. Che cos’è il grit per le galline?

Il grit (che si trova in commercio) è un preparato di gusci di ostrica sminuzzati e piccolissimi sassolini che può essere somministrato alle galline insieme al mangime per incrementare la quantità di calcio ingerita (utile per deporre uova dal guscio duro e sano) e facilitare la digestione.

24. Perché le mie galline non depongono uova?

Ci sono molti fattori che possono influire negativamente sulla produzione delle uova e anche decretare l’interruzione della deposizione stessa: uno stato di stress o di malattia in corso, l’età avanzata dell’animale, la razza, un’alimentazione sbagliata e l’eventuale periodo di muta.

25. Le mie galline mangiano le loro uova appena deposte nel nido; cosa posso fare?

Può capitare che inavvertitamente una gallina rompa l’uovo nel nido e assaggiandolo lo trovi molto gustoso, cosa questa che la porterà a rompere volutamente i successivi per cibarsene (ovofagia). E’ possibile, a questo punto, che per imitazione anche altre galline facciano lo stesso, generando così un problema non da poco.
In poche parole, queste sono le 3 cose che potete fare:
a) assicurarvi di fornire alle vostre galline un’alimentazione corretta, completa e nutriente (con integrazione di grit), in modo che depongano uova dal guscio robusto e che non sia così facile da rompere inavvertitamente;
b) assicurarvi che lo spazio di deposizione (il nido) sia ampio e confortevole;
c) isolare le galline che abbiano manifestato questo comportamento.
Se riscontrate questo problema in una o più delle vostre galline, vi consigliamo la lettura del seguente articolo, che vi spiegherà passo-passo cosa fare: Gallina mangia le proprie uova? Vi sveliamo il perché dell’ovofagia e come evitarla.

26. Che cos’è la muta?

La muta è un processo annuale (solitamente tra fine estate e inizio autunno) durante il quale le galline sono sottoposte ad un cambio (totale o parziale) delle penne che compongono il loro piumaggio. Durante questo periodo, in cui il loro organismo deve concentrare tutte le energie per far ricrescere le penne nuove, le galline smettono di deporre le uova.
Per saperne di più: Muta delle galline (naturale e forzata).

27. Due galline possono covare le uova nello stesso spazio e nello stesso periodo?

Fin tanto che le galline covano, possono stare anche vicino ma poi, alla schiusa dei pulcini, è molto meglio dividerle, perché le chiocce potrebbero beccare i pulcini non loro e perfino ucciderli.

28. La gallina sta covando; come fare a “schiocciarla”?

Il modo più efficace per “schiocciare” una gallina intenta a covare è quello di prenderla e metterla dentro una gabbia che abbia anche la base in rete metallica e posizionare quest’ultima in un posto tranquillo, appartato, e leggermente sollevata da terra (ovviamente senza mettere le uova dentro alla gabbia). Vicino alla gabbia collocare acqua e cibo. In pochi giorni dovrebbe “schiocciarsi” e tornare a deporre le uova, così che possiamo rimetterla nel pollaio insieme alle altre.

29. Come si fa a riconoscere se un pulcino è maschio o femmina?

E’ molto difficile riconoscere alla nascita se un pulcino è maschio o femmina.
A parte alcune razze auto-sessabili (ovvero in cui il maschio differisce dalla femmina già alla nascita per alcuni aspetti morfologici diversi e ben evidenti), ci sono una serie di tecniche che possono essere messe in atto (e che richiedono una certa esperienza) per provare a capire se quello che abbiamo difronte sarà un futuro gallo o una futura gallina. Ecco quali sono queste tecniche: Sessaggio dei pulcini: cos’è, come si fa e implicazioni etiche.

30. Una delle mie galline ha avuto un prolasso. Cosa posso fare?

Un prolasso (ovvero la fuoriuscita della parte finale dell’ovidotto durante la deposizione) è un fatto abbastanza grave per una gallina, e purtroppo è difficile che si possa riprende. Solitamente, dopo la prima volta, anche se si riesce a reinserirlo all’interno, poi è molto probabile che accada nuovamente. Nostro primo consiglio è ovviamente contattare un veterinario.
In caso non riusciate a trovare nessuno vi consigliamo di leggere il paragrafo dedicato a questo problema all’interno del seguente articolo: Deposizione delle uova: cos’è, come avviene e consigli utili.

31. Le mie galline stanno avendo attacchi di pica. Cosa posso fare?

La pica nelle galline, nel 90% dei casi, è generata da stress (ambiente sovraffollato) e le proteine rendono l’animale ancora più attivo e aggressivo (ecco perché con un’alimentazione iper-proteica, se gli animali sono già in sofferenza, si può scatenare la pica).
Il consiglio primario è di creare un ambiente a più elevato benessere per i tuoi animali, con più spazio per razzolare (sarebbe ottimo considerare un minimo di 10 mq a gallina) e punti diversi dove bere e mangiare. E poi diminuire l’apporto proteico.
Ecco l’articolo approfondito dedicato a questo problema: Pica delle piume e cannibalismo nelle galline.

32. Galline e conigli possono convivere insieme?

In teoria si, ma nella pratica, invece, è caldamente consigliato separare le galline dai conigli e farli vivere in recinti diversi e separati.
Ai conigli non fa bene mangiare le granaglie delle galline (problema alimentare) ed inoltre, muovendosi sul terreno, raccoglierebbero con la loro pelliccia le deiezioni sparse un po’ ovunque delle galline, feci che spesso sono portatrici di virus e batteri (problema igienico).
Infine, può anche esserci un terzo problema, legato all’indole naturale estremamente diversa dei due animali – chiassose e movimentate le galline, molto calmi e delicati i conigli – che porterebbe quest’ultimi a caricarsi di stress.
Quindi, il nostro consiglio finale, è di non allevare nello stesso spazio galline e conigli, ma in recinti separati.
Invece, con opportune accortezze, si possono benissimo allevare insieme avicoli di specie diverse (come galline con oche, faraone, tacchini e anatre).
Ecco un articolo per approfondire questa tematica (la biodiversità) ed imparare a creare uno spazio ideale per le esigenze di ciascuna specie: Biodiversità nel pollaio: come allevare insieme differenti specie avicole.

33. Le galline fanno la pipì?

No, le galline espellono dalla cloaca le feci mescolate all’acido urico proveniente dai reni; questo composto prende il nome di deiezione e quando la gallina sta bene è solido e compatto. Se la invece gallina presenta delle deiezioni molto liquide, allora è sintomo di qualcosa che non va. C’è anche un detto popolare che dice: “Parlerai quando le galline faranno la pipì!”. Ovvero mai. 🙂

34. la presenza di un gallo incide sulla produzione di uova?

Assolutamente no. La presenza di un gallo non spinge le galline a fare più uova.
Il gallo serve a “gallare” le uova, ovvero a fecondarle, di modo che poi, se covate dalla chioccia, possano dare alla luce i pulcini.

35. Perché le mie galline non fanno più le uova?

Ci sono ben 7 motivi a causa dei quali le tue galline possono aver smesso di fare le uova: galline troppo giovani o troppo anziane, galline in muta, stagione invernale con poche ore di luce, galline andate in cova (chiocce), galline stressate, alimentazione sbagliata, galline malate o infestate da parassiti.
Ti suggeriamo di approfondire ognuno di questi sette punti leggendo l’articolo dedicato: Galline non fanno le uova? Ecco perché e cosa possiamo fare.

36. Il colore e la grandezza della cresta ci dicono qualcosa sullo stato di salute dell’animale?

La cresta di galli e galline è per loro un organo molto importante, che assolve a svariate funzioni. Essendo un tessuto molto vascolarizzato, il suo compito più importante è quello di disperdere il calore e far abbassare la temperatura sanguigna (è per questo motivo che le razze mediterranee hanno creste più grandi).
Inoltre, guardando la cresta, ad esempio se è pallida o più piccola del normale, ci è possibile capire lo stato di salute dell’animale oppure se sta attraversando un momento particolare della sua vita (muta, cova, ecc.).
Per sapere assolutamente tutto sulla “cresta” vi consigliamo la lettura del seguente articolo: Cresta di galli e galline: tipologie, utilità e spia della salute dell’animale.

37. E’ possibile che anche le galline abbiano gli speroni come i galli?

Può capitare che anche delle galline sviluppino degli speroni come avviene nei galli (più facile che ciò avvenga nel caso di razze rustiche mediterranee). In taluni casi ciò non incide sulla produzione di uova mentre alcuni allevatori raccontano di aver notato una riduzione nella deposizione. Le galline con speroni sono comunque quasi sempre molto più vivaci e forti delle altre, qualità che si trasmettono anche ai discendenti (quindi è molto consigliato utilizzarle a fini riproduttivi, anche se lo standard disapprova).
Infine, gli speroni riscontrabili in galline di età adulta (tra 2 e 4 anni) non debbono mai essere confusi con quelli di galline molto vecchie, nelle quali si ravvisa invece una caduta dell’attività ormonale ovarica.

38. Mi sono nati molti maschi; è possibile allevare solo galli?

Se vi sono nati molti maschi e comunque volete tenerli, l’unico modo possibile di farlo è quello di allevarli tutti assieme in un recinto separato ed isolato, senza nessuna femmina (e neanche devono essere in grado di vedere le galline presenti in recinti vicini).

39. E’ vero che le galline depongono uova via via sempre più grandi?

Le galline iniziano a deporre attorno al 6° mese di età e le uova sono più piccole del normale. Dopo la prima muta le uova dovrebbero essere di dimensione standard e, con il passare del tempo, è possibile che aumentino ancora un pochino. Ovviamente, tale processo, va sempre rapportato alle dimensioni standard dell’uovo per quella determinata razza.
Le misure delle uova sono stabilite da regole fissate a livello europeo e prevedono che le small pesino meno di 53 grammi, le medie tra 53 e 63 grammi, le large più di 63 grammi e le extra-large più di 73 grammi.

Se scorrendo questo elenco non avete trovato la risposta alla vostra domanda o dubbio, scrivetecela nei commenti qui sotto, e provvederemo ad inserirla nella pagina con la sua corrispondente risposta.
Aiutiamoci tutti insieme a far diventare questa risorsa su “come allevare galline”, la più completa ed esauriente possibile.

36 Commenti

  1. Ho un pollaio in cemento, col pavimento cosparso di segatura, che chiaramente si riempie di deiezioni.
    Dovrei tenere le mie 4 galline sospese su dei trespoli?

    • Buongiorno Giuseppe, se si riempie troppo in fretta di deiezioni forse lo spazio per le 4 galline è troppo piccolo? Non hai la possibilità di farle uscire all’aperto durante la giornata?.. Per quanto riguarda poi la notte, allora si, dovrebbero dormire appollaiate su dei trespoli (posatoi) ben rialzati da terra e collocare sotto di esse un cassone raccogli-feci. Un cordiale saluto.

  2. Salve, ho visto su internet una sorta di “pannoloni” per galline (chicken diapers) che possono contenere le deiezioni così da poterle far girare liberamente anche all’interno degli ambienti domestici, ovviamente per periodi limitati… Cosa ne pensate, avete riscontri riguardo all’utilizzo di questi aggeggi?

    • Buongiorno, si, in America sono diffusi già da molti anni mentre in Italia sono arrivati molto di recente. Noi personalmente non li abbiamo mai utilizzati però crediamo, per quanto abbiamo potuto vedere anche in molti video, che non dovrebbero dare particolare fastidio all’animale. Se fa questa prova poi potrebbe tornare gentilmente qui a raccontarci la sua esperienza? Gliene saremmo molto grati. Grazie, un cordiale saluto e buona giornata.

  3. Ho un piccolo pollaio in legno all’interno di un frutteto, con 3 galline rosse ovaiole (isa brown) e 3 livornesi. Il pollaio viene utilizzato dalle galline solo alla sera fino al mattino. Per tutta la giornata stanno all’aperto nel frutteto. Quando arriverà l’inverno con possibili temperature sotto zero le galline possono resistere all’aperto durante la giornata riparandosi nel pollaio solo di notte? Dovrebbero stare al chiuso tutto il giorno?

  4. Buonasera, ho un paio di galline ovaiole (per intendersi le classiche galline rosse isa brown) a cui ho costruito un pollaio e che razzolano nel mio ampio giardino (200 mq). Ultimamente sto pensando di provare a farle covare per far nascere i pulcini, ma essendo in una zona residenziale non posso mettere un gallo con loro. eventualmente ho un conoscente che potrebbe tenerle nel suo recinto con dei galli per un po… Ma ho tutta una serie di domande a cui non trovo risposta:
    – Per quanto tempo dovrebbero stare nel recinto con il gallo per essere fecondate?
    – Per quanto tempo rimarranno feconde dopo la loro “scappatella”?
    – le Brown, che in teoria sono un ibrido per la produzione di uova, fanno le chiocce?

    • Buongiorno Michele, intanto complimenti per come tieni bene le tue galline, con ben 100 mq a disposizione epr ciascuna!! Una reggia!! 😀
      Detto questo, le Isa Brown, come tu giustamente hai scritto, sono ibride ovaiole, ed è molto difficile che si mettano a covare; non hanno l’istinto naturale a farsi chioccia. Comunque, la soluzione migliore sarebbe farti dare delle uova già fecondate, e non portarle dal gallo e poi riportarle a casa, perché negli spostamenti si stressano molto e ogni volta devono ricreare la gerarchia sociale (ordine di beccata).
      Comunque, per avere qualche info in più sull’aspetto della riproduzione puoi leggere il seguente articolo: La riproduzione nelle galline.
      Un caro saluto e buona serata.

  5. Ciao, ho due galline livornese giovane da poco tempo. Per momento le tengo nella gabbia di circa 2m x 1m.
    Ma ho un terreno in pendenza di circa 700mq ricintato con la rete di 1.5m di altezza, e vorrei farle pascolare un giorno. A quale livelllo di rapporto con loro posso liberarle? Sarebbe meglio spuntare loro le ali? Attualmente mangiano dalla mano, ma non posso toccarle fisicamente con facilitá. Grazie

    • Ciao Akiko, pensiamo tu possa fare una prova e che tutto vada bene. Nella peggiore delle ipotesi, per qualche caso strano (come uno spavento) potrebbero uscire oltrepassando la rete (ma 700mq per due galline sono veramente tantissimi!!!); in questo caso l’importante è che abbiano chiaro dov’è la casetta a cui fare ritorno al tramonto. Magari la prima volta aprile poche ore prima del tramonto in modo che si abituino al rientro (e tieni pronti dei bocconcini deliziosi per richiamarle nel caso ce ne fosse bisogno!). Così facendo avrai modo di valutare. Indicativamente pensiamo che possa andare tutto bene senza alcuna spuntatina d’ala. OK? Ciao 🙂
      ps: abituare le livornesi a stare tranquille e ad essere prese in braccio è davvero dura!!! Accontentati per un po’ che mangiano dalla mano! 🙂

  6. Salve,
    Ho due pollai molto spaziosi e comodi e di giorno le mie cocche passano comunque qualche ora fuori su circa 300mq di terreno. In un pollaio ci sono 7 Isa Brown il cui gallo è morto da poco e nell’altro ci sono 3 Livornesi, 3 galline nane e una grossa gallina nera e in più un galletto nano colorato. Ad agosto scorso una delle mie gallinelle nane è diventata chioccia e sono nati 3 pulcini, 2 gallinelle e un galletto che nell’ultimo mese sta provando la voce e cresce a meraviglia. La mia domanda è: vorrei spostare questo nuovo galletto nel pollaio delle Isa che sono rimaste senza gallo: quand’è il momento migliore per farlo? Il galletto in questione è un incrocio tra una Isa e un galletto nano quindi immagino che diventerà un po’ più grande del padre ma non grosso e pesante come il gallo che avevo prima. Se lo trasferisco troppo presto nel pollaio delle Isa, ho paura che le galline gli facciano del male e non riesca a difendersi. Al contrario se aspetto troppo, a primavera potrebbe azzuffarsi con il papà nel pollaio dove si trova ora, quindi non so bene cosa fare…
    Grazie e scusate la lunghezza del messaggio!

    Silvia

    • Buongiorno Silvia, grazie per il tuo messaggio. Per quanto riguarda il tuo galletto, se ci dici che sta già cominciando a fare le prove di canto significa che è vicinissimo all’età matura e quindi puoi metterlo tranquillamente con le galline; anche se più piccolo, in quanto maschio, stai sicura che si farà valere e che le cocche lo riconosceranno come “gallo del pollaio”.
      Facci sapere, un saluto e buona giornata.

  7. Anch’io ho 3 livornesi prese 15 gg fa. Me le hanno vendute come già produttive . 1 fa 1 uovo 1gikrno si e uno no. Le altre niente . Per me non hanno ancora 6 mesi . Hanno la cresta appena accennata. Non sento parlare mai nessuno di polli da carne . È un peccato pensare di far crescere animali per poi cibarsene invece di alimentarsi con polli di batteria pieni di antibiotici ? Mi piacerebbe parlaste anche delle razze da carne e dare qualche consiglio a riguardo . Grazie

  8. Sono in attesa della schiusa della mia prima covata da incubatrice da 24 uova. Gallo e galline a collo nudo, in un frutteto di 4000 mq (oltre che per le uova, il mio primario obbiettivo è quello che le galline mi riducano il numero di larve e insetti nocivi alle piante). Dopo la nascita è necessario procedere a vaccinazione dei pulcini o all’utilizzo preventivo di alcuni medicinali?

    • Buonasera Ettore, intanto complimenti per il progetto che intende realizzare, tutto “100% green e biologico”, e chissà che goduria per le sue galline vivere e pascolare all’aperto in un frutteto di 4000mq, wow! 🙂
      Detto questo veniamo alla sua domanda relativa alla vaccinazione dei pulcini ed eventuale somministrazione di medicinali.
      In linea generale, più le galline vivono libere, all’aperto (e dunque in grado di ricevere i raggi solari che stimolano anche la produzione di vitamina D), e in un ambiente pulito e asciutto, e meno hanno bisogno di medicinali e vaccinazioni. Ma ci sono comunque malattie per le quali è meglio provvedere con il vaccino, e dunque prevenire, perché in caso di contagio sarebbe poi molto difficile curare e salvare gli animali.
      Sicuramente le consigliamo il vaccino per il Morbo di Marek e per la Pseudopeste Aviaria (Malattia di Newcastle). Poi ci sono allevatori che decidono di optare anche per il vaccino contro il vaiolo o il vaccino per la bronchite aviaria (bronchite infettiva).
      Per quanto riguarda infine medicinali in funziona preventiva da somministrare ai pulcini diciamo di di no; le sconsigliamo anche il mangime con coccidiostatico.
      Tutto questo per quanto riguarda la nostra esperienza. Le consigliamo comunque di rivolgersi ad un veterinario esperto in avicoli oppure alla ASL di competenza del suo Comune.
      Un cordiale saluto e buona giornata.

  9. Dal punto di vista organolettico, esistono differenze tra uova “gallate” e non? Provengo da famiglia contadina e ho sempre visto le galline con un gallo (sinceramente nella mia personalissima accezione del termine “galline felici” nel pollaio deve esserci un gallo, per ovvie ragioni), solo che, facendo una piccola vendita delle uova in eccesso al fabbisogno familiare, ho visto qualcuno storcere il naso sulle uova con accenno di embrione. Per l’eventuale vendita devo tenere il gallo separato da gran parte delle galline e lasciarlo solo con un piccolo “harem”? Sinceramente la cosa potrebbe essere fattibile ma con un notevole dispendio organizzativo di tempo e, soprattutto, di spazi. Come dovrei procedere? Grazie mille.

    • Buonasera Ettore, siamo d’accordo con lei che da un punto di vista di “galline felici” il gallo nel pollaio ci debba essere! Detto questo, uno dei maggiori esperti di avicoltura italiani, Maurizio Arduin, durante le sue conferenze spesso afferma che le “uova gallate”, da un punto di vista nutrizionale, siano superiori a quelle non feconde; noi, dal canto nostro, non siamo così esperti in campo nutrizionale e quindi le riportiamo quanto affermato da tale studioso. A parte le qualità organolettiche c’è però poi anche un discorso “visivo” da fare, e se le persone in generale non sono abituate a trovare nell’uovo il piccolo accenno embrionale, forse sarebbe meglio, per la vendita al pubblico, commerciare soltanto uova non feconde. Un cordiale saluto e buona domenica.

  10. Salve, ho da poco acquistato 3 pollastre. Sono neofita e quindi vi sono eternamente grata per il vostro sito che mi aiuta quotidianamente, non sapendo io assolutamente nulla di come allevare di galline. Vorrei sapere se aveste qualcosa da consigliare per facilitare un'”amicizia” con le galline. Ho letto che possono essere molto affettuose ma ogni volta che mi avvicino scappano o mi beccano. Ammetto comunque di averle da solo una settimana.

    • Buongiorno Luana, intanto grazie per i complimenti al sito e siamo felicissimi che abbia intrapreso l’allevamento domestico delle galline! 🙂
      Intanto, come ha detto lei, le ha prese soltanto da una settimana, e quindi ci vuole tempo per abituarle al nuovo posto e alla vicinanza dei nuovi amici umani; se fossero state con lei fin da pulcini sarebbe stato diverso, ma prese già grandicelle hanno bisogno di tempo per abituarsi alla sua presenza e per prendere confidenza. Il nostro consiglio è quello di passare più tempo possibile vicino a loro, senza forzarle e lasciare che siano loro ad avvicinarsi, sono molto curiose le galline… Provi a dar loro da mangiare dalle sue mani, anche ad esempio tenendo dei ciuffi di cavolo o di insalata in mano, o tirandolo vicino a lei… pian piano si fideranno. Rincorrerle o fare loro paura è assolutamente controproducente.
      Poi vedrà che ce ne sarà una sempre più temeraria e che le altre poi seguiranno per imitazione… Stia con le sue nuove galline in modo tranquillo, magari trafficando un po’ in giardino, e vedrà che pian piano si avvicineranno, ma qualche mesetto ci vuole. 🙂 Poi dipende anche dalla razza; un conto e farsi amica una dolce e tranquilla Isa Brown, un’altro paio di maniche riuscire a rendere affettuosa una rustica Livornese… Un cordiale saluto e buona giornata!

  11. Buongiorno, ho ordinato da poco tramite un amico 5 galline livornesi bianche e 5 galline valdarno nere, mi si sono auto-costruito una casetta, ovvero un ricovero in legno di 1.50×1.80m con nido esterno, e recintato una parte di terreno di 6x8m dove lascerò le galline nei mesi in cui il terreno è per la maggior parte coltivato; nel restante periodo le farò uscire su un area di circa 1000mq… Volevo sapere se gli spazi sono sufficienti per il benessere degli animali? E poi in futuro vorrei inserire un gallo valdarno nero; so che i puristi mi criticheranno ma per natura sicuramente mi fecondorà anche le livornesi; volevo sapere se questo incrocio può dare buoni risultati in termini di uova e se qualcuno ne ha posseduti di esemplari di quel tipo. Grazie per l’attenzione.

    • Buonasera Jacopo, per quanto riguarda gli spazi, sia della casetta che quelli esterni del recinto pensiamo che possono andare bene; per quanto riguarda il gallo invece sinceramente non abbiamo mai avuto a che fare con un incrocio di Valdarno con galline livornesi… Magari potresti tornare tu qui a raccontarci come è andata?
      Grazie, un cordiale saluto.

    • Ciao Matteo,
      sarebbe molto meglio di no, perché così sono più esposte ai parassiti ma soprattutto durante la notte le galline producono molte deiezioni, che dunque rimarrebbero lì in terra a contatto diretto con loro, ed igienicamente è una pessima soluzione. Molto meglio far dormire le galline appollaiate sui tradizionali posatoi rialzati da terra, così che le deiezioni cadano in basso. Inoltre, dormire appollaiate sul posatoio, anche da un punto di vista “atavico”, stimola il loro naturale senso di sicurezza, che le porterebbe a dormire sui rami degli alberi. Un saluto e buona giornata.

  12. Buonasera, vi ringrazio molto per i consigli che date sul vostro sito, sono una neofita quindi lo consulto spessissimo. Vorrei mettere su un gruppetto di 6 galline di cui una appenzeller con gallo, quindi sette in tutto. Ho letto dei libri e mi sono informata su internet su come allevarle il più felicemente possibile. Io e mio marito abbiamo costruito un rifugio in legno di 2,5 per 1,5 m che abbiamo posto in un recinto di circa 3x6m, ma in futuro avranno molto più spazio. Le prime ad arrivare sono state una marans e una brahma che hanno rispettivamente 3 mesi e 2 mesi e mezzo. Fra un mese arriveranno le altre pollastre di razza, che ancora non sono pronte perché troppo piccole. Per il momento le due pollastre/pulcinotte sono da sole ed hanno tutto questo spazio a disposizione. Dentro il recinto c’è ancora una ricca e varia copertura erbosa con tutti gli insetti che ci possono essere. Il mio cruccio è che loro mangiano pochissimo del cibo che somministro loro; ho comprato un misto di cereali e semi di girasole per polli e lo arricchisco con soia biologica per consumo umano ammollata, tostata e tritata, secondo le proporzioni lette nel vostro chiarissimo articolo. Questo lo piluccano un po’, ma se offro loro insalata o verdure di altro genere non la guardano nemmeno, ho provato anche a tritarla. L’unica cosa che una di loro mangia con voracità sono le bucce di mela. Premetto che a guardarle sembrano animali in salute con un bel piumaggio e le feci, a parte sporadici episodi in cui trovo qualcosa di molle, sono assolutamente normali, però non vorrei che abbiano problemi in futuro visto che sono animali in crescita. Come posso fare per rendere le verdure più appetibili? In più, dato che sono molto confidenti, le vorrei addestrare a non avere paura di me e già sono a buon punto perché quando mi vedono mi corrono incontro; esiste un cibo che per loro può essere un premio, una golosità irresistibile?

    • Buonasera Francesca, grazie per i complimenti verso il nostro sito, ma soprattutto complimenti a voi per il bellissimo progetto di “pollaio felice” che state portando avanti! Sicuramente una golosità per loro irresistibile è la carne… ma gli va somministrata in piccolissime dosi e solo ogni tanto come premio. Altro alimento che dovrebbero gradire molto è l’uovo sodo schiacciato, e questo lo si può dare più spesso. Semi di girasole piacciono molto e fanno bene per via degli omega3. Per le verdure può provare con il cavolo nero…Provi anche a cambiare granaglie e provare un mangime (preferibilmente biologico).
      Un cordiale saluto e buona serata.

  13. Articolo interessantissimo! Avrei una domanda anch’io, se mi posso inserire ^^ mio padre è nato in una famiglia di contadini, per cui ha sempre visto crescere galline e tanti altri animali da fattoria, ma io che ho soli 17 anni e non sono un’esperta ho spesso e volentieri diverse curiosità ^^ (per cui mi scuserete per l’eventuale banalità della domanda che vi riporto qui sotto ^^).
    Ho una decina di pulcini e vedo che quando lasciati pascolare spesso e volentieri si posizionano al sole, allargano le ali e si sdraiano (persino ora che è estate!). Quello che mi è venuto da pensare è che lo facciano per far andare via tutti i possibili insettini che possono essersi inseriti fra le penne come se li dovessero cuocere al forno 😂😂😂 altrimenti non trovo un’altra spiegazione possibile 🤣 sapete dirmi se ci ho azzeccato o ho preso un granchio?
    Grazie infinite ancora!

    • Ciao Laura, nessuna domanda è banale e la curiosità è ciò che spinge a conoscere, quindi ben venga qualsiasi domanda! 🙂
      Ci sei andata vicina, perché per i pulcini è un modo per imitare (e dunque imparare) a fare il bagno di sabbia (o di terra) che le galline adulte fanno per proteggersi dai parassiti (è dunque per prevenzione, non per farli andare via). Un saluto!

  14. Ciao, 2 sere fa purtroppo ci siamo dimenticati di chiudere la porta del pollaio ed è venuta una volpe che ha preso 2 galline😔.. Sono rimasti solo più 1 gallo ed 1 gallina ovaiola.. Il gallo si comporta in modo abbastanza normale cioè canta e gira per il giardino a loro disposizione, invece la gallina sta tutto il giorno sotto la siepe e la sera invece di ritirarsi nel pollaio da sola dobbiamo portarla noi.. è possibile che sia un periodo e poi piano piano torni alla normalità? Perché una delle galline prese dalla volpe era la sua compagna, giravano sempre in coppia.. Consigliate di prendere un’altra gallina da subito oppure quando lo shock è passato? grazie per la risposta !

    • Buonasera Serena, purtroppo si, le galline restano traumatizzate da questi eventi e sentono molto la mancanza della “compagna” soprattutto se sono in 2/3 in tutto il pollaio. Sono già passati 5 giorni da quando ci ha scritto e dunque immaginiamo che lo shock sia già un po’ superato. Il nostro consiglio, se può, è di prendere almeno altre 2 nuove galline. Un caro saluto!

  15. Mi sono morte due galline (2 anni e 1 anno) che si erano prima azzoppate. Hanno avuto un’infezione (fa caldo) o si azzoppano in presenza di una malattia e quindi muoiono?

  16. Buonasera,
    vorrei comprare un pollaio e alcune galline ovaiole ad uso domestico ma il mio terreno non è vicino a casa. Farei una recinzione di 6 metri per 3, dove le galline potrebbero uscire durante il giorno e un pollaio (a casetta all’interno) per la notte. Dovrei andare ogni giorno in terreno o le galline si possono lasciare sole per più giorni?

    • Buongiorno Sabrina, se si organizza bene con mangiatoie e abbeveratoi “ad hoc” (ovvero mangiatoie a sifone molto capienti e abbeveratoi dove l’acqua non ristagni), e con una porta per pollaio crepuscolare (ovvero che si chiude automaticamente da sola quando fa buio), può allontanarsi anche qualche giorno e le sue galline avranno tutto il necessario per vivere. Si parla ovviamente di 2/3 giorni, perché poi ci sarà la necessità di pulire il pollaio, raccogliere le uova, far uscire le galline al pascolo, e in generale dare un’occhiata che tutto sia a posto e che tutte stiano bene. Volendo potrebbe installare anche un semplice sistema di videosorveglianza a distanza (tramite webcam e app per telefono) e così controllare il suo pollaio da qualunque luogo lei si trovi, e in caso di necessità contattare qualcuno.
      Un cordiale saluto e buona giornata!

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