Gallina ovaiola Collo nudo italiana: origini e caratteristiche | Tuttosullegalline.it
Preziosa immagine di raro esemplare di gallina di Collo nudo Italiana (dall'archivio di Andrea Mangoni http://oryctesblog.blogspot.com/).
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

La razza avicola Collo nudo, come dice il nome, incuriosisce sicuramente per la sua caratteristica più vistosa e peculiare, che è appunto l’assenza di piumaggio sul collo che a prima vista la rende molto rassomigliante alle note fattezze di un avvoltoio.

Questa sua curiosa caratteristica si traduce in un’altrettanto curiosa peculiarità, che consiste nella deposizione di uova dal peso maggiore e dal guscio robusto.
Il Dott. Elio Corti nella sua opera omnia “Summagallicana” ha approfondito con grande cura e attenzione questa antica razza ovaiola robusta e diffusa in Italia per la sua rusticità e facilità di allevamento.
Rispetto alla correlazione tra collo nudo e uova più pesanti il Dott. Elio Corti ha scritto: “Anche il peso maggiore delle uova deposte da ovaiole collo nudo può essere spiegato dal fatto che una quota proteica della razione viene messa a disposizione delle uova anziché essere dirottata verso le piume. Anche il guscio ne trae vantaggio, poiché, come già abbiamo accennato, a causa di una miglior dispersione termica queste galline non vanno incontro ad alterazione dell’equilibrio acido base, che durante la stagione calda rende ragione delle anomalie così spesso osservabili a carico dell’involucro calcareo.

Nel 1905 Teodoro Pascal, nel suo trattato “Il collo nudo”, inizia così a descrivere la razza Collo nudo: “Questa strana e brutta razza si distingue, come indica il suo nome, dal collo sprovvisto di piume e ricoperto invece di una pelle aggrinzita e rossa come il sedere della bertuccia“;  alla fine del trattato conclude però riscattandone totalmente la sua peculiarità: “questa meravigliosa razza è meno brutta di quanto si vuole affermare“… ed effettivamente, la sua particolare peculiarità non può che essere apprezzata quale straordinario esempio di biodiversità.

Disegni di galline ovaiole razza collo nudo
Immagini estratte da “Il Collo nudo” di Teodoro Pascal – 1905 (da www.summagallicana.it)

Il caratteristico “collo nudo” di questa razza avicola è dovuto ad un gene denominato ‘Na’. Questo gene è tipico della razza italiana di Collo nudo che risulta discendente dalla Collo Nudo di Transilvania (altre razze a collo nudo sono il Combattente collo nudo del Madagascar, il Malese Collo Nudo, lo Shingangadi dello Zaire e il francese Cou Nu du Forez). 

Esemplare di gallina ovaiola Collo nudo della Transilvania
Esemplare di Collo nudo della Transilvania.
gallina combattente collo nudo del Madagascar
“Combattente nudo del Madagascar (naked-neck”) da “Le razze dei polli di Ida Giavarini – 1983” (da www.summagallicana.it).

Il carattere, parzialmente dominante, se presente in omozigosi fa sì che tutto il collo sia privo di piumaggio. Quando invece è in condizione di eterozigosi (se cioè viene ereditato da uno solo dei genitori, come ad esempio incrociando un soggetto a collo nudo omozigote con uno a collo normale) i soggetti nascono con un cravattino di penne sulla parte anteriore del collo.

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Gallina Collo nudo italiana: origini della razza

Gallo collo nudo razza italiana
Preziosa immagine di raro esemplare di gallo di Collo nudo Italiana (dall’archivio di Andrea Mangoni http://oryctesblog.blogspot.com/).

La Collo nudo italiana è una selezione nazionale di galline a collo nudo provenienti dall’estero, probabilmente proprio dei Collo nudo di Transilvania. Più che di razza vera e propria si può parlare di varie selezioni locali a collo nudo, ottenuti da incroci differenti: ad esempio in Toscana essa spesso deriva da incroci con la Valdarnese bianca, mentre in Veneto essa derivava da incroci con la Padovana comune.

Caratteristiche comuni a quasi tutte le selezioni locali della Collo nudo italiana sono gli orecchioni bianchi, la pelle gialla e i tarsi giallastri o verdastri. L’uovo di norma ha guscio bianco o appena roseo. La cresta della femmina si ripiega sul capo quando l’animale è in deposizione.

Il Cav. Italo Mazzon nel suo Pollicoltura Padovana del 1932 affermava:

“E’ indubbiamente una razza robustissima e d’una rusticità eccezionale; è precoce e molto redditiva. 
Produce uova numerose e grosse […] Il collo così nettamente denudato è in forte contrasto con la ricchezza della coda – non è certo un animale piacente ma, qualora si voglia considerare il suo reddito […] , anche l’occhio può posarsi, con una certa simpatia, sulla gallina così strana ed originale e così redditizia. 
Non ho mai sentito dire che al «collo nudo» si geli la cresta – non nell’invernata 1889-90, non nella ultima del 1929-30 che, ci regalò, più d’una notte, ben 22 gradi sotto zero.”

La Collo nudo italiana è una buona depositrice e depone circa 180-220 uova/anno (talvolta sono state citate anche deposizioni superiori, ma negli studi di cui si hanno attestazioni, quali ad esempio gli studi del Prof. Fracanzoni, non viene superato il numero delle 180 uova/anno); il peso di solito si aggira tra i 2,5-3,2 kg per i galli e 1,8-2,2kg per le galline.
Sul mercato sono presenti anche molti ibridi commerciali a collo nudo, caratterizzati da peso maggiore, minor quantità di uova deposte e lieve tendenza alla cova.

Per approfondire le origini della Collo nudo italiana è doveroso far riferimento ancora agli studi del Dott. Elio Corti, che ha così analizzato e descritto alcuni stralci dell’ingarbugliata storia del nome di uno dei suoi antenati, il Malese Collo nudo del Madagascar, e che ci riconduce a collegarne le caratteristiche alle fattezze degli avvoltoi:
A mio avviso questa razza fu la capostipite di quella dal collo nudo di Transilvania e passò dalle mani degli Indonesiani – prima che approdassero in Madagascar – a quelle degli Egizi e quindi degli Anatolici e poi degli allevatori della Transilvania.”

Secondo gli attuali e meno attuali lessici greci il gypaléktør – vale a dire l’antico Malese Collo nudo – altri non fu che un uccello fantastico. Ma non era assolutamente fantastico, né era da identificare con l’upupa, qualora il relativo testo greco avesse avuto la possibilità di venir correttamente tradotto riallacciandosi a un Malese collo nudo del tutto ignoto ai non addetti ai lavori, ai lavori di avicoltura.

Si trattava semplicemente del γύψ = avvoltoio + ἀλέκτωρ = gallo (solo quel gallo che fa chicchirichì) detto in latino gallus vulturinus, cioè un gallo con fattezze da avvoltoio, in quanto condivideva – e tutt’ora condivide – un collo senza piume con quasi tutti gli avvoltoi del Vecchio e Nuovo Mondo, un collo implume voluto dall’evoluzione naturale per consentire all’avvoltoio di svuotare le carogne senza imbrattarsi eccessivamente.”

“Il gypaléktør venne prescritto come alternativa all’avvoltoio in una ricetta medica stilata da Ezio di Amida nel VI secolo dC, ma il suo cuore era già un ingrediente di una ricetta magica contro l’amnesia contenuta in un papiro di due secoli prima, cioè del IV secolo dC.

Avvoltoio collo nudo
Avvoltoio (da esperenziandovitae).

Razza Collo nudo Transilvania: lo standard italiano FIAV

Al momento la razza Collo nuda Italiana non è stata ancora riconosciuta in ambito FIAV, ed è anzi molto rara e localizzata, mentre è già presente nello Standard Italiano la Collo Nudo di Transilvania.
Standard FIAV della razza italiana collo nudo

La gallina ovaiola di razza Collo nudo è una razza avicola antica molto rustica e dal temperamento tranquillo. Sono di seguito riportate tutte le specifiche e le caratteristiche delle varietà di razza Collo nudo della Transilvania riconosciute dallo standard italiano, così come risultano nell’elenco della FIAV.

Standard Italiano delle Razze Avicole FIAV

I – GENERALITA’
Origine
Pollo comune in Europa, di origine sconosciuta; fissato come razza in Romania e in Germania.

Uovo
Peso minimo g. 55
Colore del guscio: bianco fino a giallastro.

Anello
Gallo : 20
Gallina : 18

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE
Tipologia di pollo campagnolo, vigoroso e dal portamento di media altezza. Il corpo è rettangolare visto di profilo e inclinato posteriormente, la proporzione è 1 : 2. Parte del gozzo, collo e testa rosso, senza piume; sterno senza piume; piumaggio ben serrato al corpo; temperamento tranquillo.

III – STANDARD
Aspetto generale e caratteristiche della razza

1- FORMA
Tronco: di forma cilindrica allungata, leggermente inclinato. Nella gallina cilindrico e orizzontale.
Testa: di media grandezza; cranio, cresta e bargigli hanno la stessa larghezza visti di profilo; il piumaggio termina a punta nella parte posteriore. Nella gallina le piume sono arrotondate alla loro estremità. 
Becco: possente; colore uguale a quello dei tarsi, secondo la varietà.
Occhi: Iride rosso arancio;nelle varietà Nera e Blu Orlata il colore varia fino a rosso scuro.
Cresta: a) semplice: da piccola fino a media; la parte anteriore arriva appena sopra il becco;dentellatura di media profondità; lobo che termina ben arrotondato e che si distacca leggermente dalla nuca.

b) a rosa: perlatura il più fine possibile; non deve debordare dal cranio; senza                  infossature; spina non troppo lunga che segue la linea della nuca. 
Bargigli: di lunghezza media; il più arrotondati possibile; tessitura fine. Nella gallina a forma di semicerchio.
Faccia: rossa, con piccole piume sotto gli occhi.
Orecchioni: rossi; si distaccano il meno possibile dalla pelle della faccia e del collo.
Collo: senza piume; leggermente ricurvo ad “s”; pelle del collo rossa. Qualche piccola piuma sulla parte frontale del collo non è da considerare un difetto grave. Gozzo rosso e ugualmente senza piume, ma ricoperto per un terzo dalle piume laterali. Nelle giovani galline una pelle leggermente più chiara non costituisce difetto grave.
Spalle: arrotondate e poco prominenti.
Dorso: di media lunghezza; si ristringe leggermente verso il dietro. Groppa arrotondata con lunghe lanceolate e senza formazione di cuscinetti.
Ali: di media lunghezza; ben serrate al corpo.
Coda: continua la linea del dorso, appena rilevata; di media lunghezza; ben sviluppata e con numerose falciformi. Nella gallina più orizzontale portata mediamente alta.
Petto: pieno; guarnito da ambedue le parti da piume, tuttavia il piumaggio laterale deve  ricoprire completamente il petto. Nella gallina pieno e profondo.
Zampe: possenti; impiumate a file di modo che le parti nude sono ricoperte, salvo ai lati interni o verso il basso dove un piccolo triangolo deve restare sguarnito. Tarsi di ossatura fine; di media lunghezza; senza piume; colore secondo la varietà. Dita dritte e ben allargate.
Ventre: largo e ben sviluppato. Nella gallina ben sviluppato.

2 – PESI
GALLO : Kg. 2,5 – 3,0
GALLINA : Kg. 2,0 – 2,5

Difetti gravi:
Tipologia non conforme allo standard, corpo debole; ventre non sufficientemente sviluppato; ciuffi di penne sul collo; coda troppo rilevata; faccia impiumata o nerastra; molto bianco negli orecchioni;pelle di colore giallo;assenza del triangolo senza piume sulla parte interna delle gambe.

3 – PIUMAGGIO
Conformazione: ben serrato al corpo; corpo ricoperto da piume disposte a file di modo che tutte le parti siano ben ricoperte.

IV – COLORAZIONI

NERA
GALLO e GALLINA
Piumaggio nero puro con forti riflessi verde scarabeo.
Tarsi color nero fino a blu ardesia.
Difetti Gravi: riflessi violetti; ruggine; forti tracce farinose.

BIANCA
GALLO e GALLINA
Piumaggio bianco puro. Tarsi color carne.
Difetti Gravi: piume di altro colore; forti riflessi gialli.

BLU ORLATA
GALLO e GALLINA
Grigio-blu puro, uniforme, non troppo chiaro, ogni piuma con orlatura blu scuro.
Piume della testa e della groppa blu-nero. Coda blu.
Tarsi color blu ardesia fino a piombo.
Difetti Gravi: grigio blu poco uniforme; orlatura difettosa; riflessi bruni; tracce farinose.

ROSSA
GALLO e GALLINA
Piumaggio rosso uniforme e sostenuto. Nero ammesso nella coda. Piumino rosso, un po’ di grigio tollerato.
Tarsi color carne, alcune scaglie scure sono ammesse.
Difetti Gravi: colore di fondo troppo chiaro o fortemente marezzato; molta fuliggine nel piumino; tracce farinose.

FULVA
GALLO e GALLINA
Colore di fondo fulvo intenso, uniforme e brillante. Groppa e spalle del gallo un po’ più scure. Piumino e rachide delle piume giallo. Un po’ di nero tollerato nella coda.
Tarsi color carne.
Difetti Gravi: colore di rosso troppo rosso, paglia o fortemente marezzato; molta fuliggine; tracce farinose.

SPARVIERO
GALLO e GALLINA
Ogni piuma traversata, in alternanza multipla, di nero e di grigio-blu, le barre sono leggermente arcuate; barre della stessa larghezza nel gallo; nella gallina le barre scure sono più larghe delle chiare. Il disegno non è netto. Piumino soltanto fievolmente disegnato.
Tarsi color carne, qualche scaglia scura ammessa.
Difetti Gravi: presenza di tracce brune; tracce farinose nelle remiganti e nella coda.

COLLO ORO SCURA
GALLO
Piume della testa dorato scuro, dorso e piccole copritrici delle ali rosso dorate. Groppa rosso dorato il più possibile con fiamme nere. Fasce dell’ala nere a riflessi verdi. Remiganti primarie nere con bordo nelle barbe esterne bruno. Remiganti secondarie con barbe interne e punta nera, barbe esterne brune che formano il triangolo dell’ala. Petto, gambe e coda nero con riflessi verde scarabeo.
GALLINA
Piume della testa dorato scuro. Dorso, spalle e piccole copritrici delle ali grigio-bruno con pepatura nera il più regolare possibile e rachide chiara ben netta. Petto rosso ruggine che passa al grigio verso il ventre. Remiganti e coda nere.
Tarsi color carne.
Difetti Gravi:
Gallo
Eccesso di disegno bruno nel petto e nelle gambe; sfumature violette nel piumaggio.
Gallina
Pepatura molto irregolare e colore del mantello troppo chiaro o grigio.
Nei due sessi: tracce farinose.

NERA PICCHIETTATA BIANCO
GALLO
Colore di fondo nero con riflessi verde scarabeo; piumino grigio-nero; il disegno di ogni piuma è costituito da una macchia bianco puro forma di “V” alla sua estremità e deve essere regolare su petto, copritrici delle ali e gambe; lanceolate della groppa ugualmente con punta bianca. Falciformi e timoniere il più possibile con punta bianca, ma un disegno perfetto è raramente presente.
GALLINA
Disegno, punta bianca a forma di “V”, il più regolare possibile su tutto il corpo, specialmente nel petto. Il primo anno il disegno è frequentemente meno pronunciato e non così netto come nei soggetti di più anni.

Si tollerano fino a due remiganti primarie bianche.
Tarsi di color carne con macchie scure.
Difetti Gravi: assenza di brillantezza; troppo bianco nelle remiganti; tracce farinose nelle timoniere e falciformi del gallo; disegno grossolano, troppo debole o fortemente dilavato; piume rosse sulle copritrici delle ali.

Video relativi alla razza Collo nudo della Transilvania

Video di pulcini Collo nudo

L’allevamento “Il Pollaio del Re” propone sul suo canale youtube questo video dedicato a tutti gli appassionati di avicoltura amatoriale. Questi sono pulcini di razza Collo Nudo Italiana appena nati.

Ringraziamo lo zoologo Andrea Mangoni per il prezioso aiuto e supporto nella redazione di questo articolo, relativo ad una razza/selezione dai risvolti complessi.

3 Commenti

    • Ciao Francesco, hai fatto benissimo a chiederlo perché avevamo dimenticato di mettere questa importante indicazione; adesso, grazie alla tua domanda, abbiamo aggiunto il paragrafo sulla deposizione. La collo nudo italiana è un’ottima depositrice e può arrivare perfino a 180/220 uova all’anno… quasi da far concorrenza alla livornese!! 🙂
      Un salutone!!

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