La bionda piemontese, razza avicola tipica delle cascine | Tuttosullegalline.it
Primo piano di gallina bionda piemontese (foto gentilmente concessa dall'allevatore Eugenio Brandol)
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

L’Italia è sempre stata ricca di razze avicole autoctone, selezionate nel corso dei secoli dagli allevatori locali. Il Piemonte come regione non fa eccezione e nelle sue cascine hanno visto la luce numerose razze di galline, la più famosa delle quali è senz’altro la Bionda Piemontese.

La Bionda Piemontese è diffusa su un territorio ampio, che attraversa le zone rurali di Asti, Cuneo, Torino. In un areale così vasto era naturale che si venissero a formare ecotipi differenti, complice anche la relativa segregazione delle cascine di un tempo, e così anche in questa razza si sono riconosciute differenti varietà, che prendono nomi differenti in base al luogo di selezione: Bionda di Cuneo, Bionda di Villanova, Bionda e Rossa delle Crivelle.

Nel territorio in questione erano diffusi storicamente polli di tipologia mediterranea, con varie livree: bianca, frumento, selvatica, rosso coda nera e fulvo coda nere in particolar modo. Queste varie livree, allevate in purezza e selezionate localmente, originarono le diverse razze avicole regionali, come la Bianca di Saluzzo, la Nostralina di Morozzo e appunto la Bionda Piemontese, caratterizzata da livrea fulvo o rosso a coda nera, con alcuni particolari ecotipi che si differenziavano per alcune caratteristiche da questa descrizione.

Gallina di razza Bionda Piemontese
Bellissimo esemplare di gallina di razza Bionda Piemontese libera al pascolo (foto gentilmente concessa dall’allevatore Eugenio Brandol)

Un tempo questa razza, con le sue varianti locali, rappresentava tra il 70 e l’80% del pollame localmente diffuso nella zona d’origine, segno di quanto fosse apprezzata e stimata. Già nel XVIII secolo alcuni pittori piemontesi immortalavano, nelle loro nature morte, polli di colore fulvo o rosso a coda nera simili a questi animali.

Le Bionde Piemontesi, tipici polli da cascina, venivano tramandate da madre in figlia come nella migliore tradizione contadina. Secondo alcune testimonianze di vecchi allevatori, le madri davano alle figlie che si sposavano un nucleo di animali con cui poter creare il proprio nuovo pollaio. Non solo; pare che in qualche caso, pur di non dare la propria linea di sangue ad estranei, le massaie forassero il guscio dell’uovo dove si trova la camera d’aria, in modo da rendere le uova adatte ad essere consumate (vedi: ricette con uova) ma non da incubare (vedi: guida completa all’incubazione delle uova).

Questi animali, allevati all’aperto in quello che oggi verrebbe definito un allevamento di tipo estensivo, risultavano rustici e produttivi. In particolar modo la razza e le sue varianti locali erano stimate per la discreta deposizione di uova anche durante i mesi invernali.

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La Bionda Piemontese: caratteristiche della razza

Gallina razza Bionda piemontese nel prato
Bionda Piemontese tra le margherite! (foto gentilmente concessa dall’allevatore Eugenio Brandol)

La Bionda di Villanova è il classico pollo di tipologia mediterranea, con portamento altero, coda rilevata, pelle e tarsi gialli. Gli orecchioni sono bianchi e ovali, la cresta e i bargigli nei maschi sono estremamente sviluppati. Nelle femmine in deposizione la cresta tende a ripiegarsi di lato (come succede ad esempio anche nella livornese).
La livrea è fulva a coda nera e fulva a coda blu. Il piumaggio è ben aderente al corpo, e questo può dare agli animali un aspetto snello, soprattutto al gallo.

Le femmine depongono dalle 180 alle 200 uova l’anno, dal peso di 55-60 gr ognuna; il colore del guscio è variabile dal bianco crema al rosato (per approfondire il tema del fantastico mondo del colore delle uova, ti suggeriamo la lettura del seguente articolo: Colore del guscio delle uova: da cosa dipende e quali sono).
Il peso dell’animale varia tra i 2,3 e 2,8 kg per i maschi e i 2-2,3 kg per le femmine. La coda è portata aperta e piuttosto rilevata.
Questa variante della razza è stata riconosciuta dalla FIAV e attualmente gode di uno standard (riportato a fine articolo).

Negli anni ’30, nella zona di Cuneo, venne selezionata una variante più massiccia e pesante della Bionda, caratterizzata da orecchioni rossastri o fortemente venati di rosso e dalla cresta più eretta nella galline.
Stando alla testimonianza del Vezzani tali animali deriverebbero dall’incrocio e successivo meticciamento del pollame locale con la razza americana New Hampshire, utilizzata ampiamente nella prima metà del secolo scorso assieme ad altre razze straniere per cercare di aumentare le doti produttive dei polli italiani.

Sembra invece del tutto scomparsa la Bionda delle Crivelle, un ecotipo di taglia maggiore, caratterizzato da livrea fulvo chiaro con coda e remiganti bianche. La gallina in questione aveva aspetto simile alla Bionda di Villanova ma dimensioni maggiori, coi galli che potevano superare i 3 Kg di peso, ed era caratterizzata da creste e bargigli ancor più sviluppati.
Stando a Giorgio Scelsi, pare che tali soggetti fossero buone fetatrici anche durante l’inverno, e che rappresentassero un ecotipo di origine molto antica. Purtroppo la Bionda delle Crivelle sembrerebbe essersi del tutto estinta agli inizi del nuovo millennio.

La Bionda Piemontese, con tutte le sue varietà, nasce come razza da reddito a duplice attitudine. Era stimata localmente per la produzione di uova, buona anche durante i mesi invernali, e per lo scarso istinto alla cova e farsi chioccia, che permetteva di avere quindi migliori statistiche di fetazione.
Sono animali rustici, robusti, perfetti per un allevamento di tipo biologico o estensivo, perfettamente adattati comunque ai climi del Nord Italia. L’allevamento tradizionale in cascina prevedeva di lasciare gli animali al pascolo, e anche oggi questa razza andrebbe allevata nello stesso modo, avendo ottime doti di foraggiatrice.

Bionda Piemontese, standard di razza FIAV

I – GENERALITÀ
Origine: Italia. Vecchia razza rustica da carne e uova del basso Piemonte.
Uovo
Peso minimo g. 55
Colore del guscio
bruno rosato.
Anello
Gallo : 18
Gallina : 16

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE
Tipico pollo ruspante dalla forma raccolta, robusta e dalla classica colorazione fulva con coda colorata. Selezionare soggetti tipici, precoci, dall’elevata capacità produttiva e l’intensa pigmentazione gialla delle pelle.

III – STANDARD
Aspetto generale e caratteristiche della razza
1- FORMA
Tronco: largo, di media lunghezza, profondo.
Testa: di media grandezza, proporzionata.
Becco: forte, leggermente arcuato, da giallo a color corno.
Occhi: grandi e vivaci, rosso/arancio.
Cresta: semplice, ben sviluppata e robusta, rossa, formata da 4 a 6 denti, il lobo segue la linea della nuca. Dritta nel gallo, nella gallina con la parte posteriore piegata.
Bargigli: grandi e lunghi, rossi.
Faccia: rossa, liscia.
Orecchioni: di media grandezza, allungati, da bianco crema a gialli.
Collo: di media lunghezza, ben arcuato, con ricca mantellina.
Spalle: larghe ed arrotondate.
Dorso: largo, di media lunghezza, leggermente inclinato.
Ali: forti, portate orizzontali ed aderenti al corpo.
Coda: di lunghezza media, portata aperta e alta, con angolo nel gallo di 65/70° e nella gallina di 50/55° con la linea del dorso; nel gallo falciformi poco sviluppate.
Petto: pieno, largo e prominente.
Zampe: gambe carnose ed evidenti; tarsi di media lunghezza, gialli. Quattro dita.
Ventre: pieno e ben arrotondato.
Pelle: color giallo intenso, nella gallina in deposizione è ammessa più chiara.
2 – PESI
GALLO : Kg. 2,5-2,8
GALLINA : Kg. 2,0-2,3
Difetti gravi:
Nei due sessi: mancanza di tipicità; pelle e tarsi non gialli; cresta piegata nel gallo; orecchioni troppo macchiati di rosso; struttura debole; corpo allungato.
3 – PIUMAGGIO
Conformazione: Folto e ben aderente al corpo, ricca mantellina.

IV – COLORAZIONI
FULVA A CODA NERA
GALLO E GALLINA
Piumaggio in generale: fulvo; nel gallo mantellina, dorso, spalle e lanceolate della groppa di colore più scuro. Nella gallina è presente un leggero disegno nero nella parte bassa della mantellina. Remiganti primarie e secondarie: possibilmente nere all’interno e fulve all’esterno; ad ala chiusa l’ala appare pressoché fulva. Coda: nera; nel gallo le copritrici della coda nere con margini più o meno sfumati di fulvo; nella gallina le due grandi copritrici superiori fulve con pepatura nera. Piumino: giallo chiaro.
Difetti Gravi:
fulvo troppo scuro; prevalenza di fulvo nelle parti richieste nere, coda con penne bianche.

FULVA A CODA BLU
GALLO E GALLINA
Piumaggio in generale: fulvo; nel gallo mantellina, dorso, spalle e lanceolate della groppa di colore più scuro. Nella gallina è presente un leggero disegno blu nella parte bassa della mantellina. Remiganti primarie e secondarie: possibilmente blu all’interno e fulve all’esterno; ad ala chiusa l’ala appare pressoché fulva. Coda: blu; nel gallo le copritrici della coda blu con margini più o meno sfumati di fulvo; nella gallina le due grandi copritrici superiori fulve con pepatura blu. Piumino: giallo chiaro.
Difetti gravi:
fulvo troppo scuro; prevalenza di fulvo nelle parti richieste blu, coda con penne bianche.

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