Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

Topi o ratti che infestano il pollaio rappresentano un problema serio e purtroppo, però, abbastanza comune. Questi roditori trovano facilmente cibo all’interno del pollaio e sbarazzarsene non è affatto semplice in quanto spesso sono molto diffidenti davanti alle esche avvelenate e comunque imparano prestissimo a riconoscerle e ad evitarle.

I topi sono portatori di malattie (contaminano acqua e cibo con le loro feci ed urine), rosicchiano ogni cosa, rompono le uova e un pulcino è per loro una preda ambita e facile da prendere (in realtà un ratto può uccidere tranquillamente anche un esemplare adulto).

Per questi motivi è assolutamente necessario estirparli dal nostro pollaio il prima possibile, soprattutto perché fanno davvero in fretta a formare una colonia e a riprodursi, diventando così un vero e proprio flagello fuori cntrollo.

Ovviamente anche il topo è un animale e prima di ogni altra azione dovremmo provare ad allontanarli senza ucciderli. Potremmo tentare di catturarli con delle gabbiette a molla o utilizzare dei repellenti naturali alla menta o all’incenso per tenerli lontani, o provare con l’utilizzo di ultrasuoni.

Ma se con questi accorgimenti non otteniamo risultati e i topi nel pollaio aumentano, (attenzione perché in breve tempo può diventare una vera e propria infestazione!), allora è necessario, purtroppo, passare a metodi più drastici.

Pollai Domestici da Giardino e Accessori per Galline | Omlet

Topi e ratti nel pollaio? Sono attratti dal cibo!

Sicuramente un primo importante accorgimento è quello di fare molta attenzione ai resti di cibo lasciati in giro dalle galline alla fine della giornata e cercare dunque di tenere il nostro pollaio domestico il più pulito possibile, somministrando dosi alimentari giuste in modo che gli avanzi siano pochi, ed utilizzare beccatoi non accessibili (ad esempio mangiatoie a pedale).

Topi e ratti sono attirati verso il pollaio dagli avanzi di cibo; quindi, si potrà anche eliminarli ma, se continuiamo a lasciare a terra avanzi, nuovi roditori non smetteranno mai di arrivare.

A tal proposito, l’utente “Niki81” suggerisce in questo post del “Forum di Agraria” una soluzione abbastanza geniale per rendere irraggiungibile il cibo ai topi, ovvero realizzando un piano rialzato da terra di circa 1 metro tramite un unico paletto centrale conficcato a terra, paletto che sarà anche cosparso di grasso.
In tal modo, le galline potranno comunque raggiungere il piano sopra-elevato per mangiare con un piccolo svolazzo, mentre ai topi ciò sarà impossibile, e dovranno accontentarsi al massimo solo di qualche briciola o chicco di granaglia caduta a terra!

Piano sopraelevato anti-topo per mangime galline
Foto del piano anti-topo realizzato da Niki81 (fonte: forumdiagraria.org)

Inoltre, davanti ad un’infestazione del pollaio da parte di topi o ratti, è bene non scoraggiarsi troppo presto nell’uso delle esche avvelenate; un suggerimento può essere quello di cambiarle il più spesso possibile, in modo da non far abituare i roditori sempre al solito prodotto.

Se anche dopo aver variato diverse esche i risultati non sono tangibili, si può provare con i gel, da applicare in luoghi dove sappiamo che i topi solitamente transitano ma, allo stesso tempo, assolutamente irraggiungibili da galline, altri animali domestici (gatti, cani e conigli) ed ovviamente dalle persone (soprattutto dai bambini).

Soluzioni contro topi o ratti naturali al 100% e non pericolose per altri animali.

1° Soluzione contro i topi – Farina di castagne e polvere di gesso

Un utente del forum cocincina.freeforumzone.com racconta alla community il seguente metodo (utilizzato da suo padre) per derattizzare un pollaio, efficace e naturale al 100%, e che dunque non danneggia gli altri animali (al contrario delle esche avvelenate che possono intossicare altri animali se questi si cibano del topo morto).

Ecco cosa bisogna fare. Si prende della farina di castagne (di cui i topi sono molto ghiotti) e si mescola a della polvere di gesso da muratura (quantità approssimativa: farina 2/3 e gesso 1/3); si mette questo mix dentro a delle ciotoline in luoghi irraggiungibili per gli altri animali (ideali sono quelle che ospitano le esche avvelenate e che dunque si trovano anche facilmente in commercio); si attende alcuni giorni e i topi saranno tutti (o quasi) stati eliminati. Il topo morto in questo modo non è pericoloso per altri animali in quanto il gesso ha oramai già agito nello stomaco del ratto e non compie più alcuna reazione. Un soluzione ecologica al 100% e veramente molto efficace.

2° Soluzione contro i topi – Prendere dei gatti (SOLUZIONE MIGLIORE)

Gatto con topo, dipinto di Antonio Ligabue
Gatto con topo, Antonio Ligabue (1956-57), olio su tavola di faesite.

Sembrerà banale o forse potrà farvi sorridere, ma dotarsi di gatti può rivelarsi davvero un’ottima soluzione. Non di gatti casalinghi ovviamente, ma di gatti campagnoli, che vivono costantemente fuori all’aria aperta, e a cui somministrerete del cibo solo una volta al giorno (durante il periodo della presenza dei topi), in modo tale che siano anche spinti a ricercarlo altrove.

Molte testimonianze che abbiamo letto su forum dedicati alle galline (e dunque anche ai problemi dei topi ad esse connessi) avvalorano questa soluzione come una delle più efficaci ed ovviamente anche in questo caso ecologica al 100%! Un rimedio naturale nel vero senso “darwiniano” della parola.
Esiste perfino un proverbio, che dice: “Meglio gatti che ratti!”.

ps: Anche nella nostra esperienza personale la gatta si è rivelata la più efficace delle soluzioni contro una piccola invasione da topi; in circa un paio di settimane ne ha presi più di 10 eliminando la colonia. Piccolo problema: in diversi casi, invece di ucciderli sul posto, ce li ha portati in casa ancora vivi, per mostrarci fiera il suo trofeo… 🙂 

3° Soluzione contro i topi – Utilizzare la coca-cola

Su internet abbiamo trovato menzionata spesso anche questa soluzione contro i topi, che però non sappiamo dire se sia davvero efficace. Ve la riportiamo così come l’abbiamo trovata.
Trattasi di utilizzare la coca-cola (o altra bevanda gassata zuccherina) in modo che il topo la trovi e ci si abbeveri; secondo quanto riportato il topo non sarebbe però capace, una volta ingurgitata, di espellere l’anidride carbonica contenuta nella bevanda, e quindi perirebbe per via del gas imprigionato nello stomaco.

Come preparare una trappola per topi “fai da te”: video-tutorial

Infine un video-tutorial su come realizzare una trappola per topi e ratti “fai da te”, utilizzando oggetti di comune uso in giardino e garage e al modico costo di 12 centesimi, ovvero il prezzo equivalente alla quantità di esca utilizzata.

Sicuramente anche molti di voi si saranno trovati di fronte al problema di dover eliminare topi o ratti dal pollaio; come avete fatto? Che soluzioni avete trovato più efficaci?
Raccontateci la vostra esperienza nei commenti qui sotto in modo da poter aiutare nel modo migliore altre persone che si trovano in difficoltà a fronteggiare tale difficile e delicato problema.

18 Commenti

  1. Buongiorno a tutti.
    Una domanda: un topo, dopo aver mangiato una bustina di veleno, è andato a morire nel pollaio. Le galline lo hanno divorato. Cosa succede ora a loro e le uova hanno assimilato il veleno? se è così per quanti giorni non dovrò usarle.?
    Grazie
    Amedeo

    • Buonasera Amedeo, controlla bene le tue galline in questi giorni, se nelle feci hanno del sangue. potresti somministrare loro dell’antidoto, che di solito è la vitamina K. Per le uova, per stare sicuri, per almeno 7/10 giorni sarebbe opportuno non cibarsene. Un cordiale saluto!

      • Grazie e scusa il ritardo.
        Fortunatamente le feci sono pulite. Le uova sto già facendo come dici tu. Quasi sette uova al giorno dal 8 di maggio buttate via nel compostaggio. Lo farò ancora per qualche giorno e poi ricominciamo.
        Un saluto

  2. Bevanda gasata tutta la vita!!!
    Non serve necessariamente la famosa bibita, ne basta una qualsiasi gasata e zuccherina.
    Confermo per esperienza personale, alla sera mettevo i piattini con all’interno la bevanda e me ne andavo.
    al mattino li raccoglievo in giardino, spesso morti, con la pala e li smaltivo.
    Con l’aiuto anche dei vicini abbiamo eliminato una colonia che infestava una casa disabitata, ne abbiamo presi più di 50.
    Ho provato di tutto prima, dalla colla alle trappole professionali, ma quando sono troppi non riesci a stare al passo con la loro capacità riproduttiva.

  3. Qualcuno ha messo un’esca topicIda nel nostro vivaio e temo che le galline la abbiamo bucata col becco! Cosa devo fare?

    • Buongiorno Cinzia, ci scusiamo per il ritardo nella risposta ma la redazione era chiusa per ferie. In casi così gravi però deve rivolgersi immediatamente ad un veterinario che potrà visitare gli animali ed eventualmente somministrare alle galline un antidoto al veleno per topi (di solito vitamina k). Un cordiale saluto con la speranza che le sue galline stiano bene.

  4. Buongirno a tutti voi. Vorrei sapere se le fave secche possono essere mangiate dalle galline e come ,cotte ,messe ammollo o crude le fave sono quelle piccole.grazie

  5. Dovo aver provato vari metodi naturali risultati inefficaci ho optato per le classiche trappole a schiaccia e esche avvelenate e ho estirpato il problema ratti alla radice.
    Interessante il metodo farina di castagne e gesso

  6. Buongiorno, sono alle prese con un’invasione di ratti del pollaio della mia coinquilina; ho cominciato con tutto l’arsenale delle trappole, mi manca solo la farina di castagne con il gesso; due sono già andati e sono grossi; escono di sera dopo il tramonto, e sono furbi…

    • Buongiorno Pier Lorenzo, ci dispiace, è un brutto problema. La cosa migliore sarebbero due bei gatti… Faccia attenzione soprattutto a non lasciare cibo in terra perché è quella la cosa che più li attira. Le auguriamo di sbarazzarsene in beve tempo! Un cordiale saluto.

    • parmigiano grattugiato mescolato con cemento a pronta presa, ed una ciotola d’acqua a poca distanza, o appunto una bevanda gassata

  7. Buonasera,ho trovato nel pollaio un topo morto che ho provveduto ad eliminare. Le galline sembrerebbe stiano bene. Soltanto un gallo però da ieri mi sembra un po’ mogio…mangia, beve e canta,ma non fa più il gradasso, nel senso che non tenta di attaccarmi se entro nel pollaio, ed inoltre si lascia prendere facilmente in braccio. Sarà mica stato morso dal topo? Avete suggerimenti e consigli? Grazie!

    • Buonasera Miriam, non crediamo che il comportamento del gallo sia dovuto ad un morso del topo (comunque può sempre ispezionare l’animale per vedere se ha qualche strana ferita). Più che altro, il topo di cosa è morto? Mica ci sono esche avvelenate nei pressi?
      Un cordiale saluto e buona serata

  8. Esche non ce ne sono in giro e sinceramente non ho idea di come sia morto…forse vedendolo le galline lo hanno ucciso! Magari qualche mio vicino di casa le ha usate e lui povero è morto nel pollaio…domani esaminerò il mio Cecco e vi farò sapere. Grazie e buona notte!

  9. Buongiorno, volevo chiederle un consiglio; nel mio pollaio ci sono sia le anatre che le galline e hanno da mangiare e da bere nei vari contenitori; ho notato però che ci sono le pantegane che vanno a mangiare di giorno nei contenitori dove mangiano le anatre e bevono nella stessa acqua delle anatre. La mia domanda è questa: se io uccido l’anatra e la mangio, può essere che l’anatra sia contaminata dalla leptospirosi del topo? Posso mangiarla o no? Grazie mille.

    • Buongiorno Rosy, prima di tutto si dovrebbe ben più preoccupare della presenza dei ratti nel pollaio; la leptospirosi la può prendere più facilmente entrando nel pollaio che non mangiando l’anatra. Se lei ad esempio ha un graffio sulla pelle e casualmente entra in contatto con l’urina del topo, anche perché ad esempio è nell’acqua, lei rischia molto. I ratti sono portatori di bruttissime malattie, sia per gli animali ma soprattutto per gli umani, e non devono esserci assolutamente nel pollaio, anche perché fanno molto presto a moltiplicarsi e a diventare un’infestazione fuori controllo.
      Si adoperi quindi innanzitutto per eliminare i ratti e stia molto attenta quando si reca nel pollaio.
      Le riportiamo qui sotto un passo che spiega come si propaga la leptospirosi:
      “L’uomo si contagia attraverso:

      • contatto con l’urina (o altri liquidi corporei di animali infetti, ma non la saliva),
      • contatto con acqua, suolo o cibo contaminati con l’urina degli animali infetti (principalmente ratti, ma non solo).

      La trasmissione può avvenire anche per inalazione o attraverso il morso di un animale infetto e la probabilità che avvenga il contagio dipende dalla carica infettante con cui si viene a contatto. I batteri NON possono invece penetrare attraverso la cute sana, quindi il solo contatto con l’acqua contaminata da urine infette non è sufficiente alla trasmissione dell’infezione; diverso è invece il caso di contatto con graffi e ferite.”
      Per quanto riguarda infine la potenziale pericolosità dell’anatra cotta, a nostro parere non dovrebbero esserci rischi, però le consigliamo di rivolgere questa domanda ad un veterinario, al vostro medico oppure anche rivolgendovi all’ufficio della USL.
      Un cordiale saluto.

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