Galline nane: le razze ornamentali Bantam | Tuttosullegalline.it
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Le razze di galline al mondo sono tantissime (si stima circa 300), variegate, buffe, strane, grandi, piccole, e chi più ne ha più ne metta! Per quanto riguarda la produzione di uova ci sono naturalmente le galline ovaiole (come ad esempio la Gallina Livornese Bianca o la Gallina Padovana, galline rustiche che depongono uova dal guscio bianco); per quanto invece riguarda puramente l’estetica ci sono le galline ornamentali, ovvero galline di rara bellezza, dal piumaggio e dai colori incredibili, che si sfidano anche in appositi “concorsi di bellezza” ed esposizioni.
Le galline nane (galline bantam) appartengono a questa categoria di galline ornamentali. Conosciamone dunque alcune più da vicino.

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Galline Nane: le razze ornamentali Bantam

Le galline nane, ovvero di razza Bantam (detta anche Rosecomb e nota tra gli addetti anche con il nome di Giava) sono galline di razza nana autentica tra le più antiche.
La tesi più accreditata è che siano originarie della Malesia (Isole della Sonda) dove le razze nane originarie e progenitrici furono quelle di colore nero e bianco.
Questa tipologia di gallina, che catturò subito anche gli occidentali per la sua estetica e le sue piccole dimensioni, fu prelevata, selezionata e ibridata in Inghilterra a scopo puramente ornamentale, ottenendone molte varianti.

La gallina nana (bantam), nelle sue svariate ramificazioni, conserva comunque sempre un carattere vigile e attento; aggraziata nei movimenti è vivace e di buon temperamento, anche se abbastanza delicata; in generale la gallina nana è un’eccellente chioccia, con grande predisposizione alla cova. Vediamo alcune di queste bellissime “nane” più nel dettaglio.

Galline nane Barbus d’Anvers

Questa gallina nana Bantam è di origine Belga e la sua notorietà è letteralmente decollata dopo che diversi esemplari furono esposti, all’inizio del XX secolo, al Crystal Palace Show di Londra.
Più l’esemplare è piccolo è più è apprezzato; in queste galline la cresta è rosa e presentano un’abbondante barba e basetta molto evidente; il muso può ricordare quello di un gufetto e il colore quello di una quaglia. Le femmine sono di carattere docile e dolce, e dunque facilmente addomesticabili. I maschi invece sono più egocentrici (si fermano spesso in posa) e scorbutici; a volte possono dimostrare scatti di aggressività verso i padroni. Malgrado le loro piccole dimensioni sono fisicamente abbastanza resistenti e si trovano a loro agio anche in spazi non protetti.

Galline nane bantam - barbus d'anvers


Gallina nane Barbus d’Uccle

Questa gallina nana Bantam si pensa sia nata attorno al 1890, da un’ibridazione tra la gallina Barbus d’Anvers e dalla Nana Calzata. La denominazione “Uccle” deriva da un comune del Belgio situato nei pressi di Bruxelles.
Anche questa gallina nana dovrebbe avere folte basette piumate, cresta piccola e rosa, zampe e tarsi piumati.
La particolarità unica di questa gallina è sicuramente il colore del piumaggio, che si compone di piume color mogano chiaro terminanti con una parte nera e una puntina bianca (il bianco aumenterà poi sul mantello durante la crescita). L’effetto è davvero meraviglioso!
Le femmine sono dolci e docili, facilmente addomesticabili, mentre il maschio, come abbiamo visto già per il Barbus d’Anvers tende ad essere più “focoso” e scorbutico.
Sono adatte a vivere all’aperto, meglio se su pascolo di erba o comunque nel pulito, altrimenti il terreno fangoso sporcherebbe il bel piumaggio abbondante delle zampe.
(Ricordiamo che il fango è dannoso per le galline, che sono animali che soffrono l’umidità; se avete problemi di fango nel pollaio, soprattutto in inverno e nelle stagioni piovose, vi consigliamo caldamente la lettura del seguente articolo: Fango nel pollaio: perché è importante eliminarlo e come fare.)

Galline nane bantam - barbus d'uccle

Galline nane Nana Calzata (Booted Bantam)

Questa gallina nana Bantam spesso viene scambiata, dai meno attenti, con l’esemplare visto in precedenza, la Barbus d’Uccle, per via del piumaggio sulle zampe, ma in realtà è facilmente riconoscibile in quanto questa gallina, rispetto a quella belga, non presenta sotto al muso la folta basetta.
La Nana Calzata esiste in molteplici varianti di colorazione ed è molto diffusa e apprezzata in Europa (potrebbe essere di origine olandese, con testimonianze risalenti addirittura fino al 1600; infatti sono denominate anche “sabelpoot”, che in lingua olandese significa appunto “zampa calzata”).
Una particolarità per la quale si identifica subito una Nana Calzata è che, nonostante abbia il piumaggio sui garretti e sulle zampe, il dito medio ne rimane invece sprovvisto.

Galline nane bantam - Nana Calzata

Galline nane Giapponese (Chabo Bantam)

Questa gallina nana Bantam è stata allevata in Giappone addirittura fin dal VII secolo D.C., derivata da un ceppo di origine indo-cinese. Ha zampe gialle cortissime e una coda lunga portata alta e un po’ in avanti. La parte superiore del corpo (la schiena) è a forma di “U” e le ali chiuse stanno molto in basso, quasi a toccare il terreno. La cresta è rosso brillante e frastagliata. Il passo è un poco ciondolante e sembrano quasi procedere accucciate quando invece sono perfettamente in piedi.
Date queste caratteristiche fisiche che, diciamo, la fanno tendere al suolo, la Chabo è una razza nana che si sporca con facilità e dunque sarebbe più opportuno tenerle in un ambiente pulito; in caso di maltempo posso soffrire lo stare all’aperto.

Galline nane bantam - giapponese chabo

* Una curiosità sulla Bentam Giapponese.
Il pittore olandese Jan Steen (1626 – 1679) di Leida, dipinse nel 1660 il quadro intitolato “L’Aia”. Tra i tanti animali e uccelli raffigurati, in basso a sinistra si può notare un galletto con la coda ritta in cui alcuni hanno riconosciuto una nana Chabo Giapponese. Ecco qui sotto il quadro, così potete giudicare voi stessi!

Jan Steel - quadro L'Aia, con galletto bantam giapponese

Galline nane Nana di Pechino (Pekin Bantam)

Questa gallina nana Bantam ha una storia piuttosto travagliata, infatti, durante le “Guerre dell’Oppio” che contrapposero l’Impero Cinese al Regno Unito, le truppe britanniche riuscirono a saccheggiare il Palazzo Imperiale e tra la refurtiva spedita in Europa pare ci fossero anche alcuni esemplari di questa piccola gallina.
Dunque, dalla fine del 1860, la “nana di Pechino” diventa molto popolare in Inghilterra in quanto come razza ha un carattere dolce e affettuoso, ama essere coccolata e sembra veramente gradire la compagnia umana.

Anche fisicamente fa subito tanta tenerezza, in quanto ha l’aspetto di una “palla morbida e calda di piume”, con una coda molto particolare che sembra un cuscino o un soffice pon-pon, che completa la forma fisica di questo animale in maniera perfetta… la classica “ciliegina sulla torta”!

Le zampe di questa “gallina in miniatura” sono corte e a volte si potrebbe pensare che sia seduta; le colorazioni sono molto varie e anche il piumaggio può essere molto diverso da un esemplare all’altro.
Per essere delle galline nane depongono anche un discreto numero di uova e sono favorevolmente disposte alla cova e dunque a farsi chioccia. Sono molto piccole (difficilmente superano i 30 centimetri di altezza) e camminano con il busto inclinato un poco in avanti. Molto docili e pazienti, sono anche adatte a stare con i bambini.

Galline nane bantam - Nana di Pechino

Galline nane Sebright

Questa gallina nana Bantam è di origine inglese, nata per la voglia di alcuni allevatori, all’inizio del 1800, di voler “creare” la gallina perfetta. Uno di questi allevatori, il più famoso in quanto anche deputato del Parlamento inglese, era tal Sir. John Sebright e la razza ottenuta è forse una delle più spettacolari, per quanto riguarda le galline ornamentali, con quel bordo nero che fa da orlo ad ogni piuma, facendone risaltare al massimo il colore di fondo.
Il primo esemplare ottenuto fu quello color oro, poi arrivò anche quello argentato.

Le zampe sono prive di piume e sono di colore blu ardesia. I maschi della razza nana Sebright sono privi delle piume falciformi ornamentali della coda e per questo motivo sono detti anche “maschi dal piumaggio femminile”.
Come dimensioni siamo nel gruppo delle nane più piccole: il maschio pesa in media 625 grammi mentre le femmine circa 570 grammi.

Sicuramente la Sebright è una delle galline ornamentali nane più belle disponibili in commercio, ma non sono molto adatte agli allevatori principianti in quanto hanno un carattere difficile e un po’ “schizofrenico”. Sono aggressive nei confronti di nuovi esemplari introdotti nell’allevamento ed è per questo motivo che è raccomandabile allevarle sempre in coppia. Come produzione di uova (piccole) stiamo attorno alle 70/80 all’anno, ma vedere un gruppo di nane Sebright razzolare per il giardino è uno spettacolo che ripaga di tutti gli sforzi e riempie gli occhi!

Galline nane bantam - Sebright

Galline nane Serama

La Serama è la gallina nana più piccola e socievole al mondo, e proprio per questo motivo è sempre più diffusa nelle case di molte persone, anche come vero e proprio animale da compagnia.
Questa razza (una originale true bantam) è di origine malesiana ed è approdata negli Stati Uniti soltanto di recente, nel 2001, ma in pochissimi anni la sua diffusione è stata incredibile.

In Italia questa “dolce piccoletta” è arrivata nel 2007 e le sue 4 principali caratteristiche sono: le ridottissime dimensioni, il portamento a “S”, la grande varietà di colorazioni, la sua indole docile e mansueta, che la rende con facilità una grande amica dell’uomo.
Sono galline sensibili al freddo e depongono uova molto piccole (poco più grandi di un ovetto di quaglia).

Gallina, gallo e pulcini di razza Serama | galline nane bantam

NOTA FINALE SULLE GALLINE NANE PRESENTATE:
Per tutte le informazioni riportate in questo articolo relative alle galline nane (true bantam), eccetto che per le Serama, ringraziamo di cuore gli autori del libro “Come Allevare Galline Felici”, ovvero Johannes Paul e William Windham (Edizioni “Il Castello”, 2014).

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