Anatra di Pechino: guida completa all'allevamento e curiosità

Bianca come la neve, dal becco arancione e dal portamento fiero e quasi eretto, l’anatra di Pechino è la razza di anatra domestica più diffusa e allevata al mondo. Nata in Cina e diventata celebre in tutto il pianeta — fino a ispirare Paperino — unisce rusticità, rapida crescita e un carattere vivace. Questa monografia raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarla in modo consapevole: descrizione e storia, scheda tecnica, specifiche della razza, confronto con altre anatre, gestione, convivenza, curiosità e risposte alle domande più frequenti.

Indice dei contenuti:

Descrizione e storia dell’anatra di Pechino

L’anatra di Pechino è una razza domestica di anatra (Anas platyrhynchos domesticus), della classe degli Uccelli, ordine degli Anseriformi, famiglia degli Anatidi. È una razza pesante, riconoscibile per il piumaggio bianco (dal bianco puro al bianco crema-sulfureo), il becco e le zampe arancioni e il portamento quasi eretto, tipico delle anatre asiatiche. Ha corpo massiccio e profondo, testa arrotondata e occhi scuri.

Come dice il nome, ha origine in Cina, dove veniva allevata in grandi gruppi sfruttando le zone acquitrinose delle risaie, per produrre carne e uova destinate persino alle cucine imperiali. Fu importata in Europa e Nord America nella seconda metà dell’Ottocento (attorno al 1870), dove ebbe un successo enorme. Oggi esistono due tipi principali: la Pechino americana (bianco puro, corpo più orizzontale) e la Pechino tedesca/inglese (più eretta, piumaggio bianco-giallognolo).

Scheda tecnica: maschio e femmina dell’anatra di Pechino a confronto

Nell’anatra di Pechino il dimorfismo sessuale è poco evidente nel colore (entrambi bianchi), ma si riconosce da alcuni dettagli: il maschio (maschio anatra o “germano”) ha il ricciolo sessuale sulla coda (alcune penne arricciate) e una voce roca; la femmina ha il classico “qua qua” sonoro. Il maschio è leggermente più grande.

Caratteristica Maschio Femmina
Peso adulto 3,5–4 kg (fino a ~4,5) 3–3,5 kg
Portamento massiccio, quasi eretto (più nella varietà tedesca)
Longevità media circa 8–12 anni circa 8–12 anni
Segni distintivi ricciolo sessuale sulla coda, voce roca niente ricciolo, “qua qua” sonoro
Maturità / precocità molto precoce: ~2,5 kg già a 8 settimane
Numero di uova circa 130–150 l’anno (alcuni ceppi fino a 200)
Peso e colore delle uova circa 60–90 g, guscio bianco/verdino-azzurrino
Periodo di cova circa 28 giorni (spesso con incubatrice/balia)
Volo non vola (troppo pesante)

Nota sulla riproduzione: l’anatra di Pechino è un’ottima ovaiola ma ha in parte perso l’istinto della cova: molte femmine covano poco o male. Per ottenere buone schiuse gli allevatori ricorrono spesso all’incubatrice o a balie (come le anatre mute o galline più inclini a farsi chiocce). Gli anatroccoli sono nidifughi, robusti e crescono molto in fretta.

Anatra di Pechino con anatroccoli
Anatra di Pechino con anatroccoli

Specifiche della razza Pechino

Ecco i tratti che rendono l’anatra di Pechino così speciale e diffusa:

  • Crescita rapidissima: è una razza precoce, raggiunge ~2,5 kg già a 8 settimane; anche per questo è l’anatra più allevata al mondo.
  • Rusticità: resistente e adattabile, può vivere anche con poca acqua (una vasca basta), pur amando nuotare.
  • Non vola: troppo pesante, resta a terra: facile da contenere in un recinto non coperto.
  • Ottima ovaiola: 130–150 uova l’anno, un buon numero per un’anatra pesante.
  • Portamento eretto e piumaggio bianco che la rendono elegante e riconoscibile.
  • Carattere vivace: attiva e curiosa, ha bisogno di spazio; non ama i recinti troppo piccoli.
  • Due varietà: americana (bianco puro, più orizzontale) e tedesca/inglese (più eretta, bianco-crema).

Tabella comparativa con altre razze di anatra

Ecco come si colloca l’anatra di Pechino rispetto ad altre anatre domestiche note.

Razza Peso (maschio) Uova/anno Note
Anatra di Pechino 3,5–4 kg 130–150 Bianca, precoce, non vola
Anatra muta / muschiata 4–6 kg 60–120 Caruncole rosse; ottima chioccia
Corritrice indiana ~2 kg 150–300 Slanciata, “a bottiglia”, grande ovaiola
Germano reale (comune) 1–1,5 kg ~variabile Progenitore di gran parte delle anatre domestiche
Rouen 4–5 kg 80–120 Colorata come il germano ma gigante

Come allevare l’anatra di Pechino

L’anatra di Pechino è una razza rustica, robusta e facile da allevare, il che la rende adatta anche ai principianti. Ha bisogno soprattutto di spazio per muoversi, di acqua pulita e di un ricovero asciutto.

Spazio, ricovero e acqua a regola d’arte

  • Spazio aperto: pur pesante, è vivace e attiva; non si adatta ai recinti piccoli. Serve un’area erbosa dove razzolare e cercare cibo.
  • Acqua per bagnarsi: non ha bisogno di un grande laghetto (può vivere anche con poca acqua), ma una vasca dove immergere testa e corpo è molto importante per la pulizia del piumaggio, degli occhi e delle narici.
  • Ricovero asciutto: un riparo con lettiera abbondante per la notte e il maltempo; le anatre bagnano molto, quindi la lettiera va rinnovata spesso.
  • Recinzione (anche bassa): non volando, basta un recinto non troppo alto; serve soprattutto a proteggere dai predatori (volpi, cani).
  • Ombra in estate (il piumaggio bianco soffre il sole forte) e riparo asciutto in inverno (tollera bene il freddo).

Alimentazione: cosa e quanto dare

L’anatra di Pechino è onnivora: mangia erba, semi, insetti, lumachine, vegetali e mangime. In allevamento:

  • Mangime completo per anatre/palmipedi come base (soprattutto in crescita e deposizione).
  • Cereali: mais, grano, orzo; molto graditi.
  • Verdure ed erba: lattuga, foglie verdi, piante; parte importante della dieta.
  • Proteine animali occasionali (insetti, larve), utili in crescita.
  • Grit e conchiglie a disposizione, per digestione e calcio (uova).

Attenzione al sovrappeso negli animali da compagnia: l’anatra di Pechino ingrassa facilmente, quindi i cereali vanno dosati, privilegiando erba e verdure.

L’acqua deve essere sempre fresca, pulita e abbondante: l’anatra beve molto e ha bisogno di bagnare testa e occhi. Va cambiata spesso per evitare ristagni e malattie.

Cosa NON dare all’anatra di Pechino:

  • Pane in quantità (povero e dannoso), cibi salati, fritti o conditi.
  • Avocado (tossico) e cioccolato.
  • Cipolla, aglio e alimenti ammuffiti.
  • Grandi quantità di avanzi da tavola.

Esempio di pastone fai-da-te con valori nutrizionali

Ecco un pastone casalingo integrativo, utile in crescita, deposizione e inverno. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.

Ingrediente % sul totale Funzione
Mais / grano macinato 35% Energia (carboidrati)
Mangime completo per anatre/palmipedi 27% Proteine bilanciate, vitamine
Verdura a foglia ed erba tritata 20% Fibra, vitamine
Crusca / orzo 8% Fibra ed energia
Pisello proteico / uovo sodo (in deposizione) 7% Proteine
Conchiglie/grit + integratore 3% Calcio, digestione, minerali

Valori nutrizionali stimati del pastone:

  • Proteine grezze: ~15–18% (adeguato a un’anatra adulta; più alto per gli anatroccoli in crescita).
  • Grassi: moderati.
  • Calcio: apportato da conchiglie/grit, importante per la femmina in deposizione.

Importante: gli anatroccoli hanno bisogno di uno starter specifico ad alto tenore proteico (ma con niacina/vitamina B3 adeguata, di cui le anatre sono ghiotte: una carenza causa problemi alle zampe). Attenzione a non eccedere con le proteine per evitare crescite troppo rapide. Il pastone va dato fresco e integrato al pascolo. In caso di dubbi, rivolgiti a un veterinario esperto in avicoli.

Adesso riposiamoci un po’ dalla lettura e ammiriamo cosa accade a bordo laghetto durante una giornata tra vari anatidi, tra cui anatre di Pechino, anatre mandarino, germani reali, e molti altri…

Tabella di convivenza con altri avicoli

L’anatra di Pechino è generalmente pacifica e convive bene con molti animali da cortile. Ecco una guida orientativa.

Specie Convivenza Note
Altre anatre di Pechino Ottima Vivono bene in gruppo; sono socievoli
Altre razze di anatra Buona Con l’anatra muta attenzione (taglie/indole diverse)
Oche Buona Condividono acqua e pascolo; dare spazio
Galline e avicoli da cortile Discreta Esigenze diverse (le anatre bagnano tutto); gestire igiene
Tacchini e faraone Discreta Possibile con spazio adeguato
Piccoli uccelli da voliera (canarino, calopsite, cocorita, inseparabili, bengalino, cardellino, cenerinomerlo indiano, verdone, diamante mandarino, ecc.) Sconsigliata Taglia ed esigenze troppo diverse

Curiosità e stranezze sull’anatra di Pechino

  1. È l’anatra più allevata al mondo. La grande maggioranza delle anatre allevate sul pianeta è di razza Pechino o ne deriva.
  2. Ha ispirato Paperino. L’immagine dell’anatra bianca dal becco arancione — simbolo pop — deriva proprio dalla Pechino, così come la celebre “papera Aflac”.
  3. Viene dalle risaie imperiali. In Cina era allevata nelle zone acquitrinose delle risaie e la sua carne finiva persino nelle cucine degli imperatori.
  4. Cresce a vista d’occhio. È una razza precocissima: a sole 8 settimane un anatroccolo può già pesare circa 2,5 kg.
  5. Non vola. La sua mole le impedisce di volare: basta un recinto basso per contenerla.
  6. Il maschio è “muto” (quasi). A differenza della femmina, che fa un sonoro “qua qua“, il maschio ha una voce roca e sommessa: è uno dei modi per distinguere i sessi.
  7. Il “ricciolo” tradisce il maschio. Alcune penne arricciate sulla coda (il “ricciolo sessuale”) sono la firma inconfondibile del maschio adulto.
  8. Ha perso l’istinto della cova. Selezionata per carne e uova, spesso cova poco: gli allevatori usano incubatrici o balie per la schiusa.
  9. Le serve poca acqua… ma la adora. Può vivere anche con una semplice vasca, ma nuotare e bagnarsi la rende felice e sana.
  10. Scodinzola quando è contenta. Come le altre anatre, agita rapidamente la coda (il tipico “scodinzolio”) dopo il bagno o quando è felice ed eccitata.

Ne aggiungiamo un’undicesima, che l’anatra di Pechino è anche un’ottima compagna di vita, un’animale da compagnia docile e affettuosa:

Domande frequenti (FAQ)

Perché si chiama anatra “Pechino”?

Perché è originaria della Cina e prende il nome dalla capitale, Pechino (Beijing), da cui gli esemplari furono esportati in Europa e America nell’Ottocento. Il nome ne celebra l’origine cinese.

Quante uova fa l’anatra di Pechino?

È una buona ovaiola: depone in media 130–150 uova all’anno (alcuni ceppi selezionati arrivano a 200), del peso di circa 60–90 g, dal guscio bianco o leggermente verdino-azzurrino. La deposizione è concentrata soprattutto in primavera-estate.

Le uova di anatra di Pechino sono buone da mangiare?

Sì, sono ottime e commestibili. Le uova di anatra sono più grandi di quelle di gallina, con tuorlo più ricco e cremoso, molto apprezzate in cucina per tante ricette con uova (soprattutto nei dolci, per la loro ricchezza di grassi). Vanno consumate ben cotte e provenienti da animali sani e ben tenuti. Sono un vero prodotto dell’allevamento, non solo teoricamente edibili.

Quanto pesa un’anatra di Pechino adulta?

È una razza pesante: il maschio pesa 3,5–4 kg (con punte fino a ~4,5 kg), la femmina 3–3,5 kg. La crescita è molto rapida, tanto che gli anatroccoli raggiungono circa 2,5 kg già a 8 settimane.

Quanti anni vive un’anatra di Pechino?

Come animale da compagnia, ben tenuta, vive in media 8–12 anni (a volte di più). Come anatra da cortile o da affezione può vivere a lungo con dieta corretta, spazio e cure adeguate.

L’anatra di Pechino può vivere con altri avicoli o anatidi?

Sì. È socievole e convive bene con altre anatre, oche e avicoli da cortile (galline, tacchini), purché ci sia spazio e risorse per tutti. Qualche attenzione va posta con anatre di indole diversa (come l’anatra muta) e nella gestione dell’igiene, perché le anatre bagnano e sporcano molto l’ambiente condiviso.

Quanto costa un esemplare di anatra di Pechino?

È un’anatra dal costo contenuto: un anatroccolo costa pochi euro (indicativamente 3–10 euro), mentre un esemplare adulto o di buona linea costa in genere 15–40 euro. I prezzi variano con l’età, la varietà (americana o tedesca) e l’allevatore. A questo si aggiungono spazio, ricovero e mangime.

L’anatra di Pechino si affeziona all’uomo?

Sì, se abituata fin da piccola. Non è naturalmente fiduciosa verso l’uomo, ma un anatroccolo allevato con presenza e dolcezza può imprintarsi sul proprietario, seguirlo e diventare un ottimo animale da compagnia, socievole e affettuoso. La pazienza e la routine sono la chiave per conquistarla.

L’anatra di Pechino è adatta a un allevatore principiante?

Sì, è una delle anatre più consigliate ai principianti. È rustica, resistente, precoce, non vola e si accontenta anche di poca acqua. Richiede spazio, un ricovero asciutto e una dieta equilibrata, ma non ha esigenze complicate. L’unico limite è la scarsa attitudine alla cova, per cui la riproduzione richiede spesso incubatrice o balie.

Come faccio a capire se un’anatra di Pechino è maschio o femmina?

Ci sono due indizi principali negli adulti: la voce (la femmina fa un sonoro “qua qua”, il maschio ha voce roca e sommessa) e il ricciolo sessuale (alcune penne arricciate sulla coda, presenti solo nel maschio). Da giovani si può ricorrere al sessaggio della cloaca, fatto da mani esperte. Il maschio è inoltre in media un po’ più grande.

Qual è il carattere dell’anatra di Pechino?

È un’anatra vivace, attiva e curiosa, socievole con i suoi simili. Non è particolarmente diffidente ma nemmeno “coccolona” per natura: se abituata da piccola diventa mansueta e affettuosa. Ha bisogno di spazio e movimento e mal sopporta i recinti angusti. In generale è un’anatra tranquilla e piacevole da allevare.

L’anatra di Pechino può stare in casa?

Non è l’ideale. Esistono persone che tengono anatre come animali domestici (con tanto di pannolino), ma è un uccello acquatico che ha bisogno di spazio all’aperto, acqua e compagnia dei simili. In casa produce molte deiezioni liquide e ha bisogno di bagnarsi: può entrare per brevi momenti, ma la sua vita naturale è nel cortile o nel giardino, non in appartamento.

L’anatra di Pechino ha bisogno di molta acqua?

Non ha bisogno di un grande laghetto: è abbastanza rustica da vivere anche con una semplice vasca. Ha però bisogno di acqua sufficiente per bere e per immergere testa, becco e narici (fondamentale per la pulizia e la salute degli occhi). Uno specchio d’acqua dove nuotare la rende comunque molto più felice e sana.

Dove si può acquistare un’anatra di Pechino?

Si acquista presso allevatori avicoli, aziende agricole, mercati di avicoltura e fiere di settore. È una razza comunissima, quindi facile da reperire. Meglio scegliere allevatori seri, che forniscano animali sani e informazioni sulla provenienza; per la riproduzione è utile acquistare soggetti giovani e ben conformati.

L’anatra di Pechino scodinzola come le altre anatre?

Sì. Come tutte le anatre, agita rapidamente la coda (“scodinzola”) in diverse occasioni: dopo il bagno (per scrollare l’acqua), quando è contenta o eccitata, o come parte del linguaggio del corpo. È un comportamento del tutto normale e spesso segno di benessere e buon umore.

In conclusione

L’anatra di Pechino è l’anatra domestica per eccellenza: bianca, elegante, rustica e precoce, è perfetta per chi vuole avvicinarsi all’allevamento delle anatre. Bastano spazio all’aperto, una vasca d’acqua pulita, un ricovero asciutto e una dieta equilibrata a base di mangime, cereali ed erba per vederla prosperare.
Che la si allevi per le uova o semplicemente come simpatica presenza da cortile, la Pechino unisce storia millenaria, facilità di gestione e un carattere vivace, regalando compagnia e soddisfazioni a chi la accudisce.

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