
La Catalana, chiamata anche Catalana del Prat, è una razza avicola spagnola a duplice attitudine originaria del Baix Llobregat, nei pressi di Barcellona, ottenuta nella seconda metà dell’Ottocento incrociando galline locali di tipo castigliano con soggetti di origine asiatica. Presentata al mondo nel 1902 all’Esposizione Universale di Madrid, si distingue per il piumaggio fulvo (leonado) con coda nera dai riflessi verdi, la resistenza eccezionale al caldo intenso e la produzione di 200-240 uova all’anno di colore bianco o rosato tenue. Poco incline alla cova, vivace ed elusiva verso l’uomo, è oggi una razza rara: negli Stati Uniti è classificata “Critical” dalla Livestock Conservancy, mentre in Europa sopravvive grazie a un ristretto numero di allevatori appassionati.
Origine e storia
Le radici della Catalana affondano nella comarca del Baix Llobregat, in Catalogna, e in particolare nell’area agricola di El Prat de Llobregat, poco a sud-ovest di Barcellona, da cui deriva il nome completo “Catalana del Prat”. Nella seconda metà del XIX secolo gli allevatori locali incrociarono i polli rustici della zona, probabilmente riconducibili al ceppo castigliano diffuso in buona parte della Spagna, con soggetti di importazione asiatica, tra cui si ipotizza il coinvolgimento di sangue Cochin. L’obiettivo era ottenere un pollo capace di reggere le estati calde e secche del litorale mediterraneo senza rinunciare a una discreta produttività di uova.
Il debutto pubblico della razza risale al 1902, quando fu presentata all’Esposizione Universale di Madrid, occasione che ne favorì la diffusione oltre i confini catalani. Nel corso del Novecento la Catalana conobbe una fase di espansione internazionale sorprendente per una razza regionale spagnola: negli anni Venti fu impiegata con un discreto successo nell’industria avicola commerciale in Argentina, dove il clima caldo di molte regioni si adattava bene alle sue caratteristiche. Raggiunse anche il Nord America, dove fu formalmente riconosciuta dall’American Poultry Association nel suo Standard of Perfection nel 1949, restando da allora una delle poche razze spagnole ufficialmente accolte nello standard statunitense.
In Spagna la razza è nota anche come Catalana del Prat Leonada, per distinguerla dalla meno diffusa varietà bianca (Blanca), ed è oggetto di programmi di tutela da parte di associazioni di allevatori e istituzioni agricole catalane, che la considerano parte del patrimonio zootecnico regionale insieme ad altre razze iberiche come la Penedesenca, l’Empordanesa e la Castellana Negra. Nonostante l’antica fama, oggi la Catalana è considerata una razza rara sia in patria sia all’estero, sopravvissuta soprattutto grazie a piccoli nuclei di allevatori amatoriali e conservazionisti.
Caratteristiche della razza Catalana
La Catalana è un pollo di taglia medio-grande, dal portamento eretto e atletico; la testa è ampia, sormontata da una cresta semplice a sei denti, eretta e ben sviluppata nel gallo, mentre nella gallina tende a piegarsi lateralmente.
I bargigli sono di dimensioni medio-grandi, i lobi auricolari bianchi, gli occhi color rossastro. Le zampe, robuste e prive di piumaggio, sono di colore grigio-turchino (ardesia), la pelle è bianco-rosata e il becco color corno chiaro.
La coda, portata in modo deciso, è nera con riflessi verdi metallici in entrambi i sessi, più accentuati e lucenti nel gallo.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso medio | 3,2 – 3,7 kg | 2,3 – 2,7 kg |
| Cresta | Semplice, a sei denti, eretta | Semplice, a sei denti, spesso ripiegata di lato |
| Lobi auricolari | Bianchi | Bianchi |
| Occhi | Color bay (rossastro) | Color bay (rossastro) |
| Zampe | Grigio-turchino, nude | Grigio-turchino, nude |
| Pelle | Bianco-rosata | Bianco-rosata |
| Coda | Nera con riflessi verdi, portamento deciso | Nera con riflessi verdi |
| Colore uovo | – | Bianco o rosato tenue |
Il piumaggio di fondo è fulvo (leonado), con tonalità che vanno da un tan chiaro a un rosso-oro più acceso; nel gallo le penne di collo, dorso e sella assumono riflessi più vivaci e le falciformi della coda mostrano una lucentezza verde-nera molto marcata, mentre nella gallina la colorazione appare più uniforme e sobria, senza i contrasti brillanti del maschio. In Spagna, accanto alla varietà classica leonada, è riconosciuta anche una varietà completamente bianca, la Catalana del Prat Blanca, oggi ancora più rara della varietà fulva e praticamente assente fuori dai confini spagnoli.
| Varietà di piumaggio | Diffusione | Descrizione sintetica |
|---|---|---|
| Leonada (fulva) | Varietà principale, unica riconosciuta dallo standard USA | Fondo fulvo/oro-rosso, coda nera con riflessi verdi |
| Blanca (bianca) | Riconosciuta solo in Spagna, molto rara | Piumaggio completamente bianco |

Il pulcino Catalana
I pulcini di Catalana nascono con un piumino che anticipa, seppur in forma ancora sfumata, le tonalità fulve tipiche della razza adulta, destinate a definirsi meglio dopo le prime mute. Non esistono nella razza caratteri di autosessaggio riconosciuti: la distinzione tra maschi e femmine nelle prime settimane richiede quindi l’osservazione di indizi indiretti, come lo sviluppo della cresta (generalmente più precoce e vistoso nei maschi) e, più avanti, la comparsa dei riflessi verdi più intensi sulle penne codali dei galletti.
Come per la generalità delle razze rustiche, nella prima settimana di vita i pulcini necessitano di una fonte di calore che mantenga la temperatura intorno ai 32°C, da ridurre gradualmente di circa 2-3°C ogni settimana fino a raggiungere i 26-28°C verso la terza settimana e la temperatura ambiente in seguito, quando il piumaggio definitivo è ormai completo. È opportuno un mangime starter ad alto contenuto proteico (circa 20-22%) per le prime settimane, per poi passare a un mangime di accrescimento fino all’ingresso in deposizione, che nella Catalana avviene generalmente attorno ai 5-6 mesi di età, in linea con le razze mediterranee leggere-medie a rapido sviluppo.
Deposizione e uova
La Catalana è una buona ovaiola per gli standard delle razze rustiche: la produzione annua stimata si attesta tra le 200 e le 240 uova, un risultato notevole se paragonato a molte razze da esposizione o a duplice attitudine meno produttive. Le uova, di colore bianco o rosato molto tenue, sono di dimensioni medio-grandi, con un peso minimo indicativo di circa 60 grammi secondo le schede tecniche di riferimento. Come gran parte delle razze mediterranee leggere – e le galline ovaiole in generale – la Catalana mostra un istinto alla cova scarsamente sviluppato: le galline di rado tendono a farsi chioccia, una caratteristica che rende la razza poco adatta all’incubazione naturale ma coerente con l’elevata produttività.
| Parametro | Valore indicativo |
|---|---|
| Colore del guscio | Bianco o rosato tenue |
| Peso dell’uovo | Circa 60 g o superiore (medio-grande) |
| Uova/anno | 200 – 240 |
| Età di inizio deposizione | Circa 5 – 6 mesi |
| Tendenza alla cova | Scarsa o assente, tipica delle razze mediterranee |
Allevamento della razza catalana del Prat
Il tratto distintivo dell’allevamento della Catalana è la sua eccezionale tolleranza al caldo: sviluppata nel clima mediterraneo caldo-secco della Catalogna, questa razza prospera dove molte altre faticano, mantenendo una buona produttività anche nei mesi più torridi. Questo la rende una scelta interessante per chi alleva in regioni dal clima estivo intenso, purché il pollaio garantisca ombra, ventilazione e acqua fresca sempre disponibile. Al contrario, come molte razze mediterranee a cresta grande, può risentire maggiormente del freddo intenso e va protetta da geli prolungati con ricoveri adeguati.
La Catalana è una foraggiatrice eccellente e una discreta volatrice, capace di superare recinzioni non particolarmente alte: chi la alleva deve prevedere staccionate sufficientemente alte e in caso con rete anche sopra. Ama gli spazi aperti dove razzolare liberamente ed è meno indicata per l’allevamento in spazi ristretti, sia per il suo temperamento attivo sia per mantenere una buona condizione fisica.
Dal punto di vista alimentare non presenta esigenze particolari rispetto ad altre razze rustiche: un mangime completo ed equilibrato per la fase di vita corrispondente, integrato dal foraggio verde e dagli invertebrati raccolti razzolando, è sufficiente a sostenerne la produttività. Proprio per l’attitudine al volo e la vivacità, la razza si difende relativamente bene da alcuni predatori terrestri, ma resta comunque vulnerabile ai rapaci e richiede la chiusura notturna del ricovero come qualsiasi altra razza da cortile.
Carattere e temperamento
La Catalana è descritta concordemente dalle fonti come una razza vivace, attiva e piuttosto indipendente, poco propensa a farsi maneggiare e generalmente diffidente nei confronti dell’uomo: non è quindi la scelta ideale per chi cerca un pollo da compagnia o adatto a bambini piccoli.
Questo temperamento sveglio ed elusivo è in gran parte un retaggio della sua storia di razza rustica selezionata per la vita all’aperto più che per l’esposizione o l’addomesticamento. Tra le galline convive generalmente senza grossi problemi, mentre i galli, come in molte razze mediterranee vivaci, possono mostrarsi territoriali. L’attitudine al volo, superiore alla media, e la spiccata capacità di foraggiamento ne fanno una razza ideale per allevamenti a terra su ampi spazi, meno adatta invece a chi cerca soggetti docili da tenere in spazi ristretti.
Salute, longevità e stato di conservazione
Come le altre razze rustiche mediterranee, la Catalana gode generalmente di una buona rusticità e di una notevole resistenza alle malattie comuni, complice anche la sua origine da un ambiente caldo e selettivo. Restano valide le normali precauzioni sanitarie richieste per tutte le razze avicole, con attenzione particolare ai parassiti esterni nei mesi più caldi e alle patologie respiratorie in caso di ricoveri poco ventilati. La longevità non si discosta significativamente dalla media delle razze rustiche di taglia medio-grande, generalmente compresa tra i 6 e i 10 anni in condizioni di allevamento ottimali.
Lo stato di conservazione desta invece maggiore preoccupazione. Negli Stati Uniti la Catalana è inserita nella Conservation Priority List della Livestock Conservancy con lo status “Critical”, la categoria più a rischio, che indica meno di 500 esemplari riproduttori attivi distribuiti su non più di cinque allevamenti primari; alcune fonti riportano che in anni recenti lo status fosse stato temporaneamente rivisto verso “Watch” (categoria di minor allarme) grazie a un lieve recupero, salvo poi tornare a “Critical” nelle liste più aggiornate, segno di una popolazione ancora fragile e soggetta a oscillazioni. In Europa e Sud America, dove la razza ha avuto una diffusione storica più ampia (in particolare in Argentina negli anni Venti), mancano dati numerici aggiornati e affidabili, ma il consenso generale è che si tratti comunque di una razza rara, mantenuta viva soprattutto da un ristretto numero di allevatori appassionati e da associazioni di tutela del patrimonio zootecnico catalano.
| Razza imparentata o affine | Origine | Nota distintiva |
|---|---|---|
| Penedesenca | Catalogna (Spagna) | Razza catalana nota per le uova scure, quasi cioccolato |
| Empordanesa | Catalogna (Spagna) | Razza catalana rustica di taglia medio-piccola |
| Castellana Negra | Castiglia (Spagna) | Antica razza spagnola nera con lobi bianchi, tra i possibili ceppi ancestrali |
| Spagnola faccia bianca | Spagna | Altra razza iberica storica a lobi bianchi, ottima ovaiola |
Curiosità sulla razza Catalana
- Il nome completo, Catalana del Prat, deriva dall’area agricola di El Prat de Llobregat, oggi nota soprattutto per ospitare l’aeroporto di Barcellona.
- Fu presentata al grande pubblico internazionale nel 1902, in occasione dell’Esposizione Universale di Madrid.
- Negli anni Venti del Novecento fu impiegata con successo nell’industria avicola commerciale in Argentina, segno di un adattamento particolarmente riuscito ai climi caldi sudamericani.
- È stata accolta nello Standard of Perfection dell’American Poultry Association nel 1949, un riconoscimento raro per una razza regionale spagnola.
- Le penne codali del gallo mostrano un’iridescenza verde-nera molto simile a quella di razze ornamentali ben più celebrate.
- Accanto alla varietà classica fulva (leonada), in Spagna è riconosciuta anche una rara varietà completamente bianca (Blanca).
- È considerata tra le razze da cortile più resistenti al caldo intenso in assoluto, capace di mantenere una buona deposizione anche nei mesi estivi più torridi.
- Nonostante l’attitudine dual purpose, la selezione storica privilegiò soprattutto la resistenza climatica e al deposizione.
- È una delle poche razze spagnole a duplice attitudine ad aver raggiunto una discreta notorietà fuori dall’Europa, tra Nord e Sud America.
- Oggi è classificata “Critical” dalla Livestock Conservancy statunitense, la categoria di rischio più elevata tra quelle monitorate.
Domande frequenti
Da dove viene il nome “Catalana del Prat”?
Dalla comarca del Baix Llobregat, in Catalogna, e in particolare dall’area agricola di El Prat de Llobregat, vicino a Barcellona, dove la razza fu selezionata nella seconda metà dell’Ottocento.
Quante uova depone all’anno la Catalana?
Tra 200 e 240 uova l’anno, un buon risultato per una razza rustica a duplice attitudine non specializzata esclusivamente nella deposizione.
Di che colore sono le uova della Catalana?
Bianche o di un rosato molto tenue, di dimensioni medio-grandi, con un peso indicativo a partire da circa 60 grammi.
Quanto pesa un gallo Catalana adulto?
Indicativamente tra 3,2 e 3,7 kg, contro 2,3-2,7 kg per la gallina.
La Catalana è adatta ai climi caldi?
Sì, è probabilmente una delle sue caratteristiche più note: fu selezionata proprio per resistere al clima mediterraneo caldo-secco e continua a distinguersi per la sua tolleranza al caldo intenso.
Le galline Catalana covano le proprie uova?
Raramente. Come molte razze mediterranee leggere, mostra un istinto alla cova poco sviluppato, il che la rende poco adatta all’incubazione naturale.
Il carattere della Catalana è adatto a un allevamento familiare con bambini?
Non è la scelta ideale per chi cerca un pollo docile o da compagnia: la razza è generalmente diffidente verso l’uomo, vivace e poco incline a farsi maneggiare.
Esiste una varietà bianca della Catalana?
Sì, accanto alla varietà classica fulva (leonada), in Spagna è riconosciuta anche una varietà bianca (Blanca), oggi ancora più rara e praticamente assente fuori dal paese d’origine.
La Catalana è una razza a rischio di estinzione?
Negli Stati Uniti è classificata “Critical” dalla Livestock Conservancy, la categoria di rischio più elevata; anche in Europa e Sud America resta una razza rara, mantenuta soprattutto da piccoli nuclei di allevatori appassionati.
La Catalana è una buona volatrice?
Sì, più della media delle razze da cortile: chi la alleva deve prevedere recinzioni sufficientemente alte per contenerla in spazi delimitati.
































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