
Piccoli, coloratissimi e dal legame di coppia proverbiale, gli Inseparabili (o Pappagalli Agapornis) sono tra i pappagalli da compagnia più amati al mondo. Originari dell’Africa, devono il loro nome all’abitudine di formare coppie stabili che passano ore appollaiate vicine a lisciarsi le penne a vicenda. Vivaci, curiosi e dal carattere forte, sono un concentrato di personalità in pochi centimetri. Questa guida raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarli in modo consapevole: descrizione e storia, scheda tecnica, specie, gestione, confronto con gli altri uccelli da gabbia, curiosità e risposte alle domande più frequenti.
Indice dei contenuti:
- Descrizione e storia degli inseparabili
- Scheda tecnica: maschio e femmina degli inseparabili a confronto
- Le specie di inseparabili più diffuse
- Come allevare gli inseparabili
- Gli inseparabili come animali esotici da compagnia
- Tabella comparativa con altri uccelli e pappagalli da compagnia
- Curiosità e stranezze sugli inseparabili
- Domande frequenti (FAQ)
Descrizione e storia degli Inseparabili
Gli inseparabili (genere Agapornis) sono piccoli pappagalli della classe degli Uccelli, ordine degli Psittaciformi, famiglia degli Psittaculidi. Il nome del genere è poetico: Agapornis deriva dal greco agápe (“amore”) e órnis (“uccello”), cioè “uccelli dell’amore” — in inglese lovebirds. Sono animali tozzi e compatti, dal becco robusto e ricurvo, coda corta e livrea sgargiante, in cui dominano il verde, il rosso, il giallo e l’arancio, con la testa spesso di colore contrastante.
Il genere comprende nove specie, tutte originarie dell’Africa subsahariana e del Madagascar, dove vivono in stormi in savane, boschi e zone semi-aride. Furono importati in Europa tra Ottocento e Novecento e la loro bellezza, unita alla relativa facilità di riproduzione, li ha resi popolarissimi tra gli allevatori. Oggi gli inseparabili in commercio nascono in cattività e alcune specie (in particolare il roseicollis) contano un gran numero di mutazioni di colore.
Il tratto più celebre è il fortissimo legame di coppia: i partner restano uniti a lungo, si nutrono a vicenda e mal sopportano la separazione — da qui il nome “inseparabili”. Va però sfatato un mito: un inseparabile non muore di dolore se perde il compagno, ma va gestito con attenzione per garantirgli comunque compagnia e stimoli.
Scheda tecnica: maschio e femmina degli Inseparabili a confronto
Nelle specie più comuni (roseicollis, fischeri, personatus) il dimorfismo sessuale è assente o minimo: maschio e femmina sono praticamente identici a vista. Per avere una coppia certa si ricorre al sessaggio del DNA (da penna o sangue). La femmina tende a essere leggermente più robusta e, in periodo riproduttivo, trasporta materiale per il nido infilandolo tra le penne.
| Caratteristica | Maschio | Femmina |
|---|---|---|
| Peso adulto | circa 40–60 g (secondo la specie) | |
| Lunghezza | 13–17 cm (roseicollis fino a ~17–18 cm) | |
| Longevità media | 10–15 anni (fino a 18–20 se ben curato) | 10–15 anni (fino a 18–20 se ben curato) |
| Dimorfismo sessuale | assente o minimo: serve il sessaggio del DNA | |
| Maturità sessuale | circa 10–12 mesi | |
| Numero di uova | — | 4–6 per covata (talvolta 3–7), a giorni alterni |
| Peso delle uova | — | circa 2,5–3 g, guscio bianco |
| Periodo di cova | — (cova la femmina) | 22–23 giorni; involo a ~40–45 giorni |
Nota sulla riproduzione: la femmina cova da sola nel nido (una cassetta-nido), mentre il maschio la nutre e collabora ad allevare i piccoli, che nascono ciechi e nudi e restano nel nido oltre un mese. È caratteristico il modo in cui la femmina trasporta il materiale per il nido (strisce di corteccia, carta, foglie) infilandolo tra le penne del dorso e della coda. Non far riprodurre soggetti troppo giovani e limitare le covate per non sfiancare la femmina.

Le specie di Inseparabili più diffuse
Delle nove specie di Agapornis, poche sono comuni in allevamento amatoriale. Ecco le più conosciute.
Inseparabile facciarosa (Agapornis roseicollis)
La specie più diffusa e allevata: corpo verde, fronte e gola rosa-salmone, groppone azzurro. È robusto, adattabile e vanta un enorme numero di mutazioni di colore (lutino, opalino, cannella, faccia bianca, arancio, ecc.). Non ha l’anello perioculare bianco.
Inseparabile di Fischer (Agapornis fischeri)
Molto colorato: corpo verde, testa arancio-rossastra sfumata, becco rosso corallo e anello bianco attorno all’occhio. Vivace ed elegante, è tra i più amati dopo il roseicollis.
Inseparabile mascherato (Agapornis personatus)
Riconoscibile per la “maschera” nera sulla testa, il collare giallo, il corpo verde e l’anello bianco perioculare. Elegante e dal contrasto marcato.
Altre specie
Meno comuni ma presenti in allevamento: l’Agapornis lilianae (Nyasa), il nigrigenis (guance nere), il taranta (dalle ali nere, unica specie con evidente dimorfismo sessuale) e il canus (testa grigia, del Madagascar).

Come allevare gli Inseparabili
L’inseparabile è robusto e vivace, con un carattere forte: è energico, curioso, gran rosicchiatore e può essere territoriale. Ha bisogno di spazio, stimoli, compagnia e di una gabbia solida.
La gabbia a regola d’arte
- Dimensioni ampie e robuste: per una coppia il minimo indicativo è 100×50 cm di base, alta 80–90 cm; più grande è, meglio è. Il becco potente richiede una gabbia solida (evitare plastica sottile).
- Sbarre orizzontali su alcuni lati, per arrampicarsi, con distanza adeguata a evitare che infili la testa.
- Posatoi di diverso diametro, meglio in legno naturale, che può anche rosicchiare.
- Giochi robusti da rosicchiare (legno, corda, rami freschi non tossici): l’inseparabile si annoia facilmente e ha bisogno di “lavorare” col becco.
- Posizione: luogo luminoso ma non in pieno sole, al riparo da correnti d’aria, lontano dalla cucina (fumi antiaderenti letali) e dal fumo di sigaretta.
- Fuori gabbia ogni giorno: ore di volo libero in una stanza messa in sicurezza; sorvegliare, perché rosicchia tutto (cavi, mobili, piante).
- Igiene: fondo, mangiatoie e abbeveratoi vanno puliti spesso.
Alimentazione: cosa e quanto dare
L’inseparabile è granivoro, ma una dieta di soli semi è sbilanciata e ingrassante. L’ideale è:
- Base: un buon misto di semi per inseparabili/pappagalli piccoli (vari tipi di miglio, scagliola, panico, avena, un po’ di girasole e cartamo) oppure un estruso/pellet specifico bilanciato.
- Verdura e frutta: foglie verdi (cicoria, tarassaco, spinacino), broccoli, carota, mela, pera, un po’ di mais; sempre ben lavate e a pezzetti.
- Fonti proteiche occasionali: legumi cotti, un po’ di uovo sodo in muta e riproduzione.
- Osso di seppia e grit a disposizione, per calcio e digestione.
Un inseparabile mangia indicativamente 10–15 g di cibo al giorno; meglio razionare per evitare che selezioni solo i semi grassi, con rischio di sovrappeso.
L’acqua deve essere sempre fresca e pulita, cambiata ogni giorno in un abbeveratoio pulito. L’inseparabile ama molto il bagnetto in una vaschetta bassa o una nebulizzazione delicata.
Cosa NON dare agli inseparabili:
- Avocado (tossico e potenzialmente letale).
- Cioccolato, caffè, tè, alcol.
- Cipolla, aglio, porro.
- Semi e noccioli di mela, pera, ciliegia, pesca (composti cianogenici).
- Sale, zucchero, cibi fritti, salati o conditi e avanzi della tavola.
- Alimenti ammuffiti; latte e latticini.
Esempio di pastoncino fai-da-te con valori nutrizionali
Ecco un pastoncino all’uovo casalingo, utile in muta, riproduzione e svezzamento. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.
| Ingrediente | % sul totale | Funzione |
|---|---|---|
| Uovo sodo tritato (con guscio, se ben lavato) | 35% | Proteine e calcio |
| Pangrattato / fette biscottate sbriciolate | 22% | Base, carboidrati |
| Verdura a foglia tritata finissima | 15% | Fibra, vitamine, carotenoidi |
| Legumi cotti schiacciati / semi germinati | 13% | Proteine vegetali |
| Carota o zucca grattugiata | 12% | Vitamina A, appetibilità |
| Integratore vitaminico-minerale (per uccelli) | 3% | Vitamine e oligoelementi |
Valori nutrizionali stimati del pastoncino:
- Proteine grezze: ~16–20% (adeguato a muta e riproduzione).
- Grassi: moderati; la parte grassa è fornita dai semi della dieta.
- Calcio: apportato da uovo e osso di seppia, essenziale per la femmina in deposizione.
Importante: il pastoncino all’uovo è nutriente ma si deteriora in fretta: va preparato fresco, somministrato in piccole quantità e rimosso dopo poche ore, soprattutto d’estate. Fuori dai periodi di muta e riproduzione va dato con moderazione. In caso di dubbi su dieta o salute, rivolgiti a un veterinario esperto in animali esotici.
Gli Inseparabili come animali esotici da compagnia
Gli inseparabili sono pappagalli piccoli ma di grande carattere: vivaci, curiosi, intelligenti e capaci di grande affetto verso chi li accudisce. Un soggetto allevato a mano e tenuto singolo può legarsi intensamente al proprietario, posarsi su di lui, giocare e cercare il contatto. Sono meno “parlatori” di cocorite e cenerini, ma compensano con una personalità esuberante e divertente.
Il rovescio della medaglia è il temperamento: gli inseparabili possono essere territoriali, gelosi e inclini a mordicchiare, specie in coppia o in periodo riproduttivo. Richiedono quindi socializzazione, pazienza e regole chiare. Vanno anche considerati la voce (chiacchierano molto, soprattutto all’alba e al tramonto) e la tendenza a rosicchiare tutto.
Una scelta importante è singolo o coppia: se si desidera un forte legame con l’uomo e si ha tempo da dedicargli, un soggetto singolo allevato a mano si focalizza sul proprietario; se invece si è spesso assenti, è meglio una coppia, che però tenderà a bastare a sé stessa. In ogni caso è un impegno di lungo periodo (10–15 anni e oltre): l’acquisto va fatto presso allevatori seri, con soggetti sani e ben socializzati.
In questo simpatico video, un inseparabile che imita la sua padroncina nel pronunciare una parola…
Tabella comparativa con altri uccelli e pappagalli da compagnia
L’inseparabile si colloca tra i piccoli pappagalli di carattere. Ecco come si confronta con le altre specie più comuni in casa.
| Specie | Taglia | Voce / parola | Carattere | Livello impegno | Longevità |
|---|---|---|---|---|---|
| Inseparabile | 13–17 cm | Chiassoso, raramente parla | Vivace, forte, territoriale | Medio | 10–15 anni |
| Cocorita | 17–20 cm | Può imparare molte parole | Docile, socievole | Basso-medio | 6–15 anni |
| Calopsite | 30–33 cm | Ottima fischiatrice, qualche parola | Dolce, affettuosa | Medio | 15–25 anni |
| Canarino | 12–15 cm | Canto melodioso (maschio) | Schivo, tranquillo | Basso | 7–15 anni |
| Diamante mandarino | ~10 cm | Versi sommessi | Pacifico, sociale | Basso | 5–8 anni |
Curiosità e stranezze sugli inseparabili
- Il nome significa “uccelli dell’amore”. Agapornis unisce il greco agápe (amore) e órnis (uccello): il nome nasce dal fortissimo legame di coppia, che li tiene appollaiati vicini per ore.
- Trasportano il nido tra le penne. Le femmine di roseicollis hanno un comportamento unico: infilano strisce di corteccia e carta tra le penne del dorso e della coda per portarle al nido, come una valigia vivente.
- Non muoiono “di crepacuore”. È un mito che un inseparabile rimasto solo muoia di dolore: soffre la solitudine, ma con compagnia e attenzioni può vivere benissimo anche singolo.
- Hanno un becco potentissimo. Per la loro taglia, gli inseparabili hanno una forza del morso notevole: rosicchiano legno, cavi e persino piccole parti metalliche, quindi la gabbia deve essere robusta.
- Il roseicollis è un arcobaleno di mutazioni. L’allevamento ha prodotto decine di varietà di colore (lutino, opalino, cannella, faccia bianca, arancio, viola…), tanto che nelle mostre esistono categorie dedicate.
- Vengono dall’Africa e dal Madagascar. A differenza di cocorite e calopsiti (australiane), gli inseparabili sono gli unici pappagalli “da gabbia” comuni di origine africana.
- Una sola specie “svela” il sesso a vista. Nella maggior parte degli inseparabili maschio e femmina sono identici; fa eccezione l’Agapornis taranta, in cui il maschio ha la fronte rossa: negli altri serve il test del DNA.
- Sono grandi chiacchieroni all’alba e al tramonto. Come in natura, tendono a “cantare” in coro nelle prime ore del mattino e verso sera: un comportamento sociale tipico dello stormo.
- Sono acrobati instancabili. Arrampicatori e volatori agili, passano la giornata a esplorare, arrampicarsi e giocare: hanno bisogno di molti stimoli per non annoiarsi.
- Possono essere gelosi. Il forte legame che creano (con il partner o con il proprietario) può sfociare in gelosia e territorialità verso altri animali o persone: vanno educati con pazienza.
- Fanno il bagno con entusiasmo. Adorano sguazzare nell’acqua bassa o farsi nebulizzare: il bagnetto li rinfresca e mantiene il piumaggio in salute.

Domande frequenti (FAQ)
Quanto vive un inseparabile?
In cattività, con le giuste cure, un inseparabile vive in media 10–15 anni, e in condizioni ottimali può raggiungere i 18–20 anni. La longevità dipende da dieta corretta (evitare l’obesità), ambiente sicuro, compagnia adeguata e controlli veterinari.
Come capire se un inseparabile è felice?
Un inseparabile sereno è attivo e vocale, gioca, rosicchia, si arrampica, si liscia le penne, mangia con appetito, fa il bagnetto con entusiasmo e digrigna leggermente il becco prima di dormire. Se cerca il contatto e si lascia avvicinare, è a suo agio. Al contrario, un inseparabile gonfio e immobile a lungo, silenzioso, che si strappa le penne o è molto aggressivo può essere stressato o malato: in questi casi è bene consultare un veterinario.
Un inseparabile può vivere da solo?
Sì, ma solo con molte attenzioni. Contrariamente al mito, un inseparabile può vivere singolo e, se allevato a mano e seguito ogni giorno, si lega intensamente al proprietario, diventando il suo “compagno”. Se però si è spesso assenti e non gli si può dedicare tempo, è meglio tenere una coppia, che si farà compagnia (ma tenderà a bastare a sé stessa).
Cosa ama di più da mangiare un inseparabile?
Gli inseparabili amano molto i semi (miglio, scagliola, panico, con un po’ di girasole e cartamo, da limitare perché grassi) e le spighe di miglio come premio. Apprezzano anche la verdura a foglia (cicoria, tarassaco), la carota, il mais fresco e la frutta come mela e pera. L’ideale è una dieta varia a base di misto di qualità o estruso, integrata con verdura e frutta.
Dove tenere in casa degli inseparabili in estate e inverno?
Gli inseparabili stanno bene alle normali temperature domestiche (circa 18–27 °C). In inverno vanno tenuti lontani da finestre fredde, porte e correnti d’aria, ma anche dai termosifoni che seccano l’aria. In estate vanno protetti dal sole diretto e dal caldo eccessivo, offrendo ombra, acqua fresca e bagnetto. I veri nemici sono gli sbalzi di temperatura, le correnti e i fumi di cucina.
Un inseparabile si affeziona al padrone?
Sì, molto. Un inseparabile allevato a mano e tenuto singolo può sviluppare un legame profondo con il proprietario: lo cerca, gli si posa addosso, gioca e lo “difende” (a volte con gelosia). L’affetto va coltivato con interazione quotidiana e pazienza. In coppia, invece, i due tendono a concentrarsi l’uno sull’altro e a essere meno “umanizzati”.
Gli inseparabili esistono liberi in natura?
Sì. Le nove specie di Agapornis vivono allo stato selvatico in Africa subsahariana e in Madagascar (il roseicollis nell’Africa sud-occidentale, il fischeri e il personatus in Tanzania, ecc.), in stormi che popolano savane, boschi e zone semi-aride. Le varietà colorate che vediamo in casa derivano tutte dall’allevamento in cattività.
Dove dormono gli inseparabili?
Dormono appollaiati su un posatoio, spesso in coppia stretti l’uno all’altro, con la testa infilata tra le penne del dorso. Alcuni amano dormire in una casetta-nido anche fuori stagione. Hanno bisogno di 10–12 ore di riposo al buio e in silenzio: la sera si può coprire parzialmente la gabbia, in un luogo tranquillo e senza correnti.
Agli inseparabili piace essere accarezzati?
Dipende dal soggetto e dall’abitudine al contatto. Gli inseparabili allevati a mano possono gradire di essere grattati delicatamente sulla testa e sulle guance; molti, però, non amano essere toccati su schiena, ali e coda e possono mordicchiare. Il contatto va sempre proposto con calma, rispettando i segnali dell’animale, senza forzare.
Come pulisco un inseparabile?
L’inseparabile si pulisce da solo lisciandosi le penne ogni giorno: non va lavato con sapone né con acqua forzata. Per aiutarlo basta offrirgli regolarmente un bagnetto in una vaschetta bassa d’acqua a temperatura ambiente, oppure una leggera nebulizzazione con acqua tiepida, e mantenere pulita la gabbia. Dieta corretta e buona luce garantiscono un piumaggio sano.
Agli inseparabili piace fare il bagnetto?
Sì, moltissimo. La maggior parte degli inseparabili adora sguazzare in una vaschetta bassa d’acqua o farsi nebulizzare: il bagnetto li rinfresca, aiuta la muta e mantiene il piumaggio in salute. Va offerto con acqua a temperatura ambiente, in un ambiente caldo e senza correnti, così che possano asciugarsi bene.
Posso dare il pane agli inseparabili?
Meglio evitarlo o darne pochissimo. Il pane comune è povero di nutrienti, spesso salato (il sale è dannoso per gli uccelli) e può gonfiarsi nel gozzo. Non fa parte della dieta naturale dell’inseparabile: sono molto meglio semi di qualità, verdura, frutta ed estrusi. Al limite, solo una briciola di pane secco non salato in via del tutto eccezionale.
Quanto costa acquistare una coppia di inseparabili?
Il prezzo varia con la specie e la mutazione. Un inseparabile di mutazione comune costa indicativamente 25–50 euro, quindi una coppia si aggira sui 50–100 euro; le mutazioni rare o i soggetti sessati con DNA possono costare di più. A questo vanno aggiunti gabbia robusta, accessori e mangimi, oltre alle spese veterinarie nel corso della vita degli animali.
Gli inseparabili soffrono il freddo?
Sono abbastanza rustici e non hanno bisogno di stare sempre al caldo, ma temono il gelo, gli sbalzi e le correnti d’aria. Vanno tenuti in un ambiente a temperatura stabile (indicativamente sopra i ~15 °C), lontano da finestre e porte. Chi li tiene in voliera esterna deve garantire un ricovero chiuso, riparato e asciutto, soprattutto d’inverno.
Posso liberare gli inseparabili in giardino?
No, assolutamente. Liberare un inseparabile è una condanna: nato in cattività, non sa procurarsi il cibo, non riconosce i predatori e non sopporta il nostro clima; nella maggior parte dei casi muore in poco tempo. Inoltre, in molti Paesi rilasciare specie non autoctone è vietato per legge, perché danneggia gli ecosistemi. Se non puoi più tenerli, affidali a un allevatore, a un’associazione o a un nuovo proprietario.
Che carattere hanno gli inseparabili?
Hanno un carattere forte ed esuberante: sono vivaci, curiosi, intelligenti, giocherelloni e molto attivi, ma anche territoriali, gelosi e inclini a mordicchiare, soprattutto in coppia o in periodo riproduttivo. Sono concentrati di personalità: affettuosi con chi li conquista, ma decisi e testardi. Richiedono socializzazione, regole chiare e pazienza.
Gli inseparabili sono portatori di malattie?
Come tutti i pappagalli, possono contrarre e trasmettere la clamidiosi (psittacosi o “febbre del pappagallo”), causata dal batterio Chlamydia psittaci, potenzialmente trasmissibile all’uomo. Il rischio è basso con animali sani, ambienti puliti e controlli veterinari; sintomi come apatia, inappetenza, scolo nasale, feci liquide e difficoltà respiratorie richiedono una visita. Buona igiene, quarantena dei nuovi arrivati e controlli periodici sono la miglior prevenzione.
Gli inseparabili cantano e/o parlano?
Gli inseparabili sono molto vocali: cinguettano, “cantano” e strillano parecchio, soprattutto all’alba e al tramonto. Non sono però bravi parlatori: solo alcuni soggetti, con molta pazienza, imparano qualche parola o suono, ma non con la chiarezza di cocorite o cenerini. Il loro forte è la comunicazione sonora sociale, più che l’imitazione della voce umana.
In conclusione
Gli Inseparabili sono i pappagalli ideali per chi cerca animali piccoli, coloratissimi e pieni di carattere: bastano una gabbia ampia e robusta, una dieta varia di semi o estruso arricchita di verdura e frutta, acqua fresca per bere e per il bagnetto, tanti stimoli quotidiani e un ambiente sicuro e senza correnti.
Che si scelga un facciarosa dalle mille mutazioni, un elegante Fischer o un mascherato, adottare degli inseparabili significa accogliere in casa dei piccoli “uccelli dell’amore” vivaci e affettuosi, capaci di legami intensi e di regalare compagnia per molti anni.
































![Scherza coi fanti, ma lascia stare i galli! [video divertente] Gallo attacca mucca (video divertente) | Tuttosullegalline.it](https://www.tuttosullegalline.it/newsite/wp-content/uploads/2017/03/hqdefault-150x150.jpg)
































