
Considerata da molti la più bella anatra del mondo, l’anatra mandarina è un piccolo capolavoro vivente: il maschio, con le sue “vele” arancioni, i favoriti dorati e i colori sgargianti, sembra dipinto a mano. Simbolo d’amore e fedeltà in tutto l’Estremo Oriente, è oggi tra gli uccelli acquatici ornamentali più allevati nei laghetti di tutto il mondo. Questa monografia raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarla in modo consapevole: descrizione e storia, scheda tecnica, specifiche della specie, confronto con altre anatre ornamentali, gestione, convivenza, curiosità e risposte alle domande più frequenti.
Indice dei contenuti:
- Descrizione e storia dell’anatra mandarina
- Scheda tecnica: maschio e femmina dell’anatra mandarina a confronto
- Specifiche della specie
- Tabella comparativa con altre anatre ornamentali
- Gestione dell’allevamento
- Tabella di convivenza con altri avicoli
- Curiosità e stranezze sull’anatra mandarina
- Domande frequenti (FAQ)
Descrizione e storia dell’anatra mandarina
L’anatra mandarina (Aix galericulata) è un uccello acquatico della classe degli Uccelli, ordine degli Anseriformi, famiglia degli Anatidi. Appartiene al gruppo delle anatre tuffatrici “da posa” (perching ducks), capaci di appollaiarsi sugli alberi. È una specie di taglia medio-piccola, celebre per lo spettacolare dimorfismo sessuale: il maschio in abito nuziale è un trionfo di colori (petto violaceo, favoriti arancio-dorati, “vele” arancioni erette sul dorso, testa iridescente), mentre la femmina è sobria, grigio-bruna, con un delicato anello bianco intorno all’occhio.
È originaria dell’Asia orientale (Cina, Giappone, Corea, Russia orientale), dove vive lungo fiumi, stagni e laghi boscosi. Da secoli è un potente simbolo culturale: in Cina, Giappone e Corea rappresenta l’amore coniugale, la fedeltà e l’armonia di coppia, ed è un dono tradizionale per gli sposi. Proprio la sua straordinaria bellezza l’ha resa una delle anatre ornamentali più allevate al mondo, tanto che popolazioni “fuggite” dagli allevamenti si sono naturalizzate in vari Paesi europei (in particolare in Gran Bretagna).
Curiosamente, il mito della “fedeltà eterna” è in parte poetico: in natura la coppia si forma per la stagione, ma può cambiare partner l’anno successivo. Resta comunque un uccello dal fortissimo valore simbolico ed estetico.
Scheda tecnica: maschio e femmina dell’anatra mandarina a confronto
Il dimorfismo sessuale è nettissimo nel piumaggio, ma non nelle dimensioni: maschio e femmina hanno taglia simile. Fuori dalla stagione riproduttiva il maschio va in “eclisse”, assumendo una livrea smorta simile a quella della femmina (si riconosce per il becco rosso).
| Caratteristica | Maschio | Femmina |
|---|---|---|
| Peso adulto | circa 0,4–0,7 kg | |
| Lunghezza | 41–49 cm (apertura alare ~65–75 cm) | |
| Longevità media | fino a ~15–20 anni in cattività | fino a ~15–20 anni in cattività |
| Livrea | spettacolare (vele arancioni, favoriti dorati); in eclisse simile alla femmina | sobria, grigio-bruna, anello bianco perioculare |
| Becco | rosso vivo | grigio-scuro |
| Maturità sessuale | circa 1 anno | |
| Numero di uova | — | 9–12 per covata (talvolta più), crema/avorio |
| Peso delle uova | — | circa 40–50 g |
| Periodo di cova | — (cova la femmina) | 28–33 giorni |
Nota sulla riproduzione: l’anatra mandarina nidifica nelle cavità degli alberi, anche ad alcuni metri d’altezza (in allevamento si usano apposite cassette-nido sopraelevate). La femmina cova da sola per circa un mese; poco dopo la schiusa, i pulcini si lanciano dal nido planando fino a terra o in acqua, per poi seguire la madre. Alcune femmine depongono nel nido di altre (parassitismo di covata), creando nidi con molte uova. I piccoli sono nidifughi e autonomi nel muoversi e nutrirsi.

Specifiche della specie
Ecco i tratti che rendono l’anatra mandarina un uccello unico tra le anatre ornamentali:
- Anatra “da posa”: a differenza della maggior parte delle anatre, ha unghie robuste e sa appollaiarsi e nidificare sugli alberi.
- Le “vele” del maschio: due grandi penne arancioni erette sul dorso, uniche nel mondo delle anatre, esibite nel corteggiamento.
- Dimorfismo estremo: tra i più marcati del regno degli uccelli, con il maschio coloratissimo e la femmina mimetica.
- Eclisse estiva: dopo la riproduzione il maschio perde l’abito sgargiante e somiglia alla femmina per alcuni mesi.
- Taglia contenuta: è una delle anatre ornamentali più piccole e gestibili.
- Legame con l’acqua: ha bisogno di uno specchio d’acqua per vivere bene, ma frequenta anche la terra e gli alberi.
- Indole pacifica: è socievole e poco aggressiva, adatta alle voliere miste e ai laghetti condivisi.
Tabella comparativa con altre anatre ornamentali
Ecco come si colloca l’anatra mandarina rispetto ad altre anatre spesso presenti nei laghetti ornamentali.
| Specie | Taglia | Livrea del maschio | Indole | Note |
|---|---|---|---|---|
| Anatra mandarina (Aix galericulata) | 41–49 cm | Spettacolare (vele arancioni) | Pacifica, socievole | Nidifica su alberi; simbolo d’amore |
| Anatra sposa / Carolina (Aix sponsa) | 47–54 cm | Spettacolare (verde e bianco) | Pacifica, socievole | “Cugina” americana, anch’essa da posa |
| Germano reale (Anas platyrhynchos) | 50–65 cm | Testa verde, becco giallo | Vivace, a volte prepotente | La più comune; robusta e rustica |
| Alzavola (Anas crecca) | ~35 cm | Testa castana e verde | Timida | La più piccola anatra europea |
| Casarca (Tadorna ferruginea) | ~63 cm | Arancio-ruggine | Territoriale in riproduzione | Più grande e combattiva |
Gestione dell’allevamento dell’anatra mandarina
L’anatra mandarina è relativamente facile da allevare, purché si rispettino le sue due esigenze fondamentali: l’acqua e la possibilità di nidificare in altezza. È rustica e resistente, ma va protetta dai predatori e dal gelo estremo.
Il laghetto e lo spazio a regola d’arte
- Specchio d’acqua: indispensabile un laghetto per anatidi o una vasca pulita dove nuotare e cercare cibo; l’acqua va mantenuta pulita e ossigenata.
- Vegetazione e ripari: sponde con piante, cespugli e zone d’ombra offrono sicurezza e nascondigli; l’anatra mandarina ama gli ambienti alberati.
- Cassette-nido sopraelevate: essendo una specie che nidifica nelle cavità degli alberi, gradisce nidi artificiali posti in altezza (con rampa o materiale morbido alla base per l’atterraggio dei pulcini).
- Recinzione e protezione dai predatori: volpi, faine, cani e ratti sono una minaccia; serve un recinto sicuro e, di notte, un ricovero o un’isola.
- Gestione del volo: vola benissimo; in spazi aperti si ricorre spesso alla spuntatura delle remiganti di un’ala (pratica da valutare) o a voliere coperte, per evitare fughe.
- Riparo invernale: tollera il freddo, ma va garantito un rifugio asciutto e acqua non completamente ghiacciata.
Alimentazione: cosa e quanto dare
L’anatra mandarina è onnivora: in natura mangia semi, ghiande, piante acquatiche, insetti, lumachine e piccoli invertebrati. In allevamento:
- Mangime per anatre/avicoli acquatici come base (granaglie e pellet specifici).
- Cereali: mais, grano, orzo; molto graditi.
- Vegetali: lattuga, verdure a foglia, piante acquatiche.
- Proteine animali occasionali (larve, insetti, un po’ di crocchette bagnate) soprattutto in riproduzione.
- Ghiande: un alimento naturale molto amato in autunno.
L’acqua deve essere sempre pulita e disponibile: serve sia per bere sia per alimentarsi (l’anatra “filtra” e cerca cibo in acqua). Va cambiata/ricircolata spesso per evitare ristagni e malattie.
Cosa NON dare all’anatra mandarina:
- Pane (povero e dannoso se abbondante), cibi salati, fritti o conditi.
- Avocado (tossico) e cioccolato.
- Cipolla, aglio e alimenti ammuffiti.
- Grandi quantità di alimenti zuccherini o da tavola.
Esempio di pastone fai-da-te con valori nutrizionali
Ecco un pastone casalingo utile in riproduzione, muta e crescita dei piccoli. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.
| Ingrediente | % sul totale | Funzione |
|---|---|---|
| Mais / grano macinato | 35% | Energia (carboidrati) |
| Pellet per anatre / avicoli acquatici | 25% | Proteine bilanciate, vitamine |
| Verdura a foglia e piante acquatiche tritate | 18% | Fibra, vitamine |
| Uovo sodo o pastoncino proteico | 12% | Proteine (crescita/riproduzione) |
| Ghiande/legumi cotti sbriciolati | 7% | Energia e proteine vegetali |
| Osso di seppia / grit + integratore | 3% | Calcio, digestione, minerali |
Valori nutrizionali stimati del pastone:
- Proteine grezze: ~15–18% (adeguato a un’anatra ornamentale; più alto per i piccoli in crescita).
- Grassi: moderati.
- Calcio: apportato da osso di seppia/grit, importante per la femmina in deposizione.
Importante: il pastone fresco va preparato al momento e rimosso se avanza, per evitare fermentazioni. Per i pulcini serve uno starter specifico ad alto tenore proteico (mangime per anatroccoli). In caso di dubbi su dieta o salute, rivolgiti a un veterinario esperto in avicoli/animali esotici.
Qui sotto, anatre mandarine a completamento della muta stagionale nel laghetto con altri anatidi:
Tabella di convivenza con altri avicoli
L’anatra mandarina è pacifica e socievole: convive bene in laghetti e voliere miste. Ecco una guida orientativa.
| Specie | Convivenza | Note |
|---|---|---|
| Altre anatre mandarine | Ottima | Vivono bene in gruppo, con più nidi e spazio |
| Anatra sposa/Carolina e altre ornamentali | Ottima | Esigenze simili; laghetto misto ideale |
| Germani reali | Buona (con cautela) | Più grandi e vivaci: dare spazio e cibo abbondante |
| Oche, cigni e altre anatre | Discreta | Rischio di prevaricazione: servono spazi ampi |
| Galline, tacchini e faraone | Possibile | Esigenze diverse (acqua vs terra); gestire igiene e spazi |
| Piccoli uccelli da voliera (canarino, calopsite, cocorita, inseparabili, bengalino, cardellino, cenerino, merlo indiano, verdone, diamante mandarino, ecc.) | Sconsigliata | Ambienti e necessità troppo diversi |
Curiosità e stranezze sull’anatra mandarina
- È il simbolo asiatico dell’amore. In Cina, Giappone e Corea l’anatra mandarina rappresenta l’amore coniugale e la fedeltà: una coppia è un dono tradizionale per gli sposi, e un proverbio cinese paragona gli innamorati a “due anatre mandarine che giocano nell’acqua”.
- Il maschio ha le “vele”. Le due grandi penne arancioni erette sul dorso, uniche nel mondo delle anatre, sono esibite come vessilli durante il corteggiamento.
- Nidifica sugli alberi. A differenza della maggior parte delle anatre, sceglie cavità negli alberi, anche in alto: è una “anatra arboricola”.
- I pulcini si lanciano nel vuoto. Appena nati, gli anatroccoli si gettano dal nido (anche da diversi metri) planando fino a terra, illesi, per seguire la madre verso l’acqua.
- Il maschio “sparisce” d’estate. Dopo la riproduzione va in eclisse, perdendo l’abito sgargiante e somigliando alla femmina: lo si riconosce solo dal becco rosso.
- La “fedeltà eterna” è un mito poetico. Benché simbolo di fedeltà, in natura la coppia dura una stagione e può cambiare l’anno dopo.
- È scappata… e si è naturalizzata. Da esemplari fuggiti dagli allevamenti si sono formate popolazioni selvatiche stabili in Europa, soprattutto in Gran Bretagna.
- Ama le ghiande. In autunno si nutre volentieri di ghiande e semi, che sa gestire nonostante la taglia contenuta.
- È una delle anatre più piccole da laghetto. La sua taglia ridotta la rende gestibile e adatta anche a spazi non enormi (purché con acqua).
- È pacifica. A differenza di germani e casarche, ha indole mite e convive bene con altre anatre ornamentali.
Qui sotto, video con anatroccoli di anatra mandarina:
Domande frequenti (FAQ)
Come mai si chiama anatra mandarina?
Il nome richiama i “mandarini”, gli alti funzionari dell’antica Cina, che indossavano vesti sontuose e coloratissime: la livrea sfarzosa del maschio ricorda proprio quegli abiti eleganti. Il nome celebra quindi la sua origine asiatica e la sua bellezza “aristocratica”.
Dove vive in libertà l’anatra mandarina?
In natura vive nell’Asia orientale (Cina, Giappone, Corea, Russia orientale), lungo fiumi, stagni e laghi immersi nei boschi. Grazie agli esemplari fuggiti dagli allevamenti, esistono oggi popolazioni selvatiche naturalizzate anche in Europa, in particolare in Gran Bretagna, e in alcune altre zone.
Quali sono le caratteristiche particolari dell’anatra mandarina?
Le più distintive sono: lo spettacolare dimorfismo sessuale (maschio coloratissimo, femmina sobria), le “vele” arancioni erette sul dorso del maschio, i favoriti dorati, la capacità di appollaiarsi e nidificare sugli alberi, la taglia contenuta e l’indole pacifica. Il maschio, inoltre, va in eclisse d’estate, cambiando temporaneamente aspetto.
Qual è il cibo preferito dell’anatra mandarina?
È onnivora: ama molto i cereali (mais, grano), le ghiande, i semi e le piante acquatiche, ma gradisce anche insetti, larve e piccoli invertebrati, soprattutto in riproduzione. In allevamento la base è un buon mangime per anatre, integrato con cereali e verdura.
L’anatra mandarina può vivere con altre anatre?
Sì, benissimo. È socievole e pacifica e convive senza problemi con altre anatre ornamentali (come l’anatra sposa/Carolina) e, con qualche cautela, con i germani. In laghetti misti ampi vive in armonia; basta garantire spazio, più nidi e cibo a sufficienza per evitare competizione.
L’anatra mandarina si può tenere in casa?
No, non è adatta alla vita in casa. È un uccello acquatico che ha bisogno di uno specchio d’acqua per nuotare e alimentarsi, di spazio all’aperto e di poter esprimere i comportamenti naturali. Va allevata in un laghetto o in una voliera con vasca, non in appartamento, dove soffrirebbe e creerebbe gravi problemi di igiene.
Dove dorme l’anatra mandarina?
Dorme sull’acqua o sulle sponde riparate, spesso in gruppo, con la testa infilata sotto un’ala; sa anche appollaiarsi su rami e strutture sopraelevate. In allevamento gradisce ripari, isolette o piattaforme sicure dove passare la notte al riparo dai predatori.
Quante uova fa un’anatra mandarina?
La femmina depone in genere 9–12 uova per covata (talvolta di più), color crema-avorio, e le cova per circa 28–33 giorni. Di norma porta a termine una covata a stagione (in primavera). A volte più femmine depongono nello stesso nido, che può così contenere molte uova.
Le uova di anatra mandarina sono commestibili?
Dal punto di vista biologico un uovo di anatra mandarina non è “velenoso”, ma la domanda è puramente teorica: è un’anatra ornamentale, allevata per la bellezza e la riproduzione, non da reddito alimentare. Depone poche uova preziose, che vanno destinate alla cova. Non ha alcun senso pratico consumarle, ed è molto più sensato lasciarle schiudere.
L’anatra mandarina è un animale protetto?
In natura è una specie tutelata e non cacciabile nella maggior parte dei Paesi (in Europa è protetta come fauna selvatica); non è però inserita nelle appendici CITES. Gli esemplari da allevamento sono nati in cattività e ampiamente diffusi nel commercio ornamentale. È comunque buona norma acquistarli da allevatori seri e informarsi sulle disposizioni locali per la detenzione di avifauna.
Quanto costa acquistare un’anatra mandarina?
È un’anatra ornamentale dal costo contenuto: indicativamente 30–60 euro a esemplare (spesso venduta in coppia), secondo l’età, la stagione e l’allevatore. Le eventuali mutazioni di colore (come la varietà bianca) possono costare di più. A questo vanno aggiunti i costi del laghetto, dei ripari e della gestione.
In conclusione
L’anatra mandarina è un gioiello vivente: bellissima, pacifica, ricca di storia e di simbolismo, è l’anatra ornamentale ideale per chi ha un laghetto e desidera un tocco di eleganza orientale. Bastano acqua pulita, ripari e nidi in altezza, una dieta onnivora equilibrata, protezione dai predatori e spazio a sufficienza per vederla prosperare.
Che si scelga una coppia per un piccolo specchio d’acqua o un gruppo per un grande laghetto, allevare l’anatra mandarina significa accogliere uno dei più splendidi uccelli acquatici del mondo, simbolo d’amore e armonia, capace di regalare colore e serenità per molti anni.
































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