
Grigio elegante, dalla coda rosso fuoco e da un’intelligenza che ha stupito la scienza, il pappagallo cenerino è considerato il più intelligente e il miglior parlatore tra tutti i pappagalli. Ma dietro il suo talento si nasconde un animale straordinariamente sensibile, longevo ed esigente, che richiede tempo, competenza e un forte senso di responsabilità: è infatti una specie rigorosamente protetta. Questa guida raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarlo in modo consapevole e legale: descrizione e storia, scheda tecnica, confronto con gli altri pappagalli, gestione, curiosità e risposte alle domande più frequenti.
Indice dei contenuti:
- Descrizione e storia del cenerino
- Scheda tecnica: maschio e femmina del cenerino a confronto
- Confronto con altri pappagalli della famiglia Psittacidae
- Legalità, CITES e documenti
- Gestione dell’allevamento
- Tabella comparativa con altri pappagalli
- Il cenerino come uccello da compagnia
- Curiosità e stranezze sul cenerino
- Domande frequenti (FAQ)
Descrizione e storia del cenerino
Il pappagallo cenerino (Psittacus erithacus), noto anche come cenerino del Congo o cenerino maggiore, è un pappagallo di medie dimensioni della classe degli Uccelli, ordine degli Psittaciformi, famiglia degli Psittacidi (i pappagalli veri). È originario dell’Africa centrale ed equatoriale, dove popola le foreste pluviali e le radure in grandi stormi. La sua livrea è inconfondibile: grigio cenere in varie sfumature, occhio dall’iride chiara, pelle bianca nuda intorno all’occhio e, soprattutto, la spettacolare coda rosso vivo.
È noto e allevato da secoli come pappagallo da compagnia, ma la sua fama moderna è legata soprattutto alla straordinaria intelligenza: studi scientifici (celebre quello della dottoressa Irene Pepperberg con il pappagallo Alex) hanno dimostrato capacità cognitive paragonabili a quelle di un bambino di 4-6 anni, con la capacità di associare parole a concetti, contare, riconoscere colori e forme e persino esprimere richieste.
Accanto al cenerino del Congo esiste il cenerino di Timneh (Psittacus timneh), un tempo considerato una sottospecie e oggi riconosciuto come specie a sé: è più piccolo, di grigio più scuro e con la coda bordeaux anziché rossa. Va detto subito, con chiarezza, che il cenerino è una specie rigorosamente protetta (CITES Appendice I), a causa del drastico calo delle popolazioni selvatiche: può essere detenuto solo con documentazione in regola.

Scheda tecnica: maschio e femmina del cenerino a confronto
Nel cenerino il dimorfismo sessuale è minimo: maschio e femmina si somigliano molto e per distinguerli con certezza serve il sessaggio del DNA. Il maschio tende a essere leggermente più grande e con testa più squadrata, ma sono indizi poco affidabili.
| Caratteristica | Maschio | Femmina |
|---|---|---|
| Peso adulto | circa 450–650 g | circa 400–550 g |
| Lunghezza (testa-coda) | 30–36 cm (il Timneh è più piccolo) | |
| Longevità media | 40–60 anni (fino a oltre 70) | 40–60 anni (fino a oltre 70) |
| Dimorfismo sessuale | minimo: serve il sessaggio del DNA | |
| Maturità sessuale | circa 3–5 anni | |
| Numero di uova | — | 2–4 per covata (di norma 3), a giorni alterni |
| Peso delle uova | — | circa 18–22 g, bianche |
| Periodo di cova | — (cova la femmina) | circa 28 giorni (26–30); involo a ~10–12 settimane |
| Capacità di parlare | eccezionale in entrambi i sessi (il migliore tra i pappagalli) | |
Nota sulla riproduzione: in natura il cenerino nidifica nelle cavità degli alberi. La femmina depone di norma 3 uova e le cova per circa 28 giorni, mentre il maschio la nutre; i piccoli nascono nudi e inetti e restano nel nido a lungo (fino a 10-12 settimane). Lo svezzamento è delicato e si completa intorno ai 4-5 mesi. La riproduzione in cattività richiede coppie affiatate, esperienza e ambienti tranquilli.
Confronto con altri pappagalli della famiglia Psittacidae
Il cenerino appartiene alla grande famiglia dei pappagalli (Psittacidi). Ecco come si differenzia, nei tratti principali, dagli altri pappagalli da compagnia più noti:
Amazzoni (genere Amazona)
Pappagalli verdi sudamericani, ottimi parlatori e grandi “cantanti”, più esuberanti, chiassosi e teatrali del cenerino; meno raffinati nell’intelligenza cognitiva, ma dal carattere allegro e vivace.
Ara (genere Ara)
I giganti colorati del gruppo: molto più grandi, scenografici e potenti, con becco fortissimo. Sono affettuosi e intelligenti, ma richiedono spazi enormi e sono molto più rumorosi; parlano meno bene del cenerino.
Eclectus (genere Eclectus)
Famosi per lo spiccato dimorfismo (maschio verde, femmina rossa), sono tranquilli e buoni parlatori, con esigenze dietetiche particolari (molta frutta e fibra). Meno “geniali” del cenerino nella soluzione dei problemi.
Conuri (generi Aratinga, Pyrrhura, ecc.)
Pappagalli più piccoli, colorati e giocherelloni, meno dotati per la parola ma vivaci e affettuosi; spesso più adatti a chi cerca un pappagallo di taglia contenuta.
In sintesi, il cenerino si distingue per la combinazione unica di intelligenza cognitiva superiore e capacità imitativa eccezionale, unite a un temperamento più riservato, sensibile e “riflessivo” rispetto ad amazzoni e ara.
Tabella riepilogativa di confronto con altri pappagalli:
| Specie | Taglia | Parola / voce | Intelligenza | Rumorosità | Longevità |
|---|---|---|---|---|---|
| Cenerino (Psittacus) | 30–36 cm | Eccezionale (il migliore) | Altissima (bimbo 4–6 anni) | Media | 40–60+ anni |
| Amazzone (Amazona) | 25–45 cm | Ottima, anche canto | Alta | Alta | 40–70 anni |
| Ara (Ara) | fino a ~1 m | Discreta | Alta | Molto alta | 50–80 anni |
| Eclectus | ~35 cm | Buona | Media-alta | Media | 30–50 anni |
| Conuro (Aratinga/Pyrrhura) | 25–35 cm | Modesta | Media | Alta | 20–30 anni |

Legalità, CITES e documenti
Il cenerino è una specie protetta: dal 2017 è iscritto nell’Appendice I della CITES (e nell’Allegato A dell’Unione Europea), la fascia di massima tutela, a causa del crollo di quasi il 90% delle popolazioni selvatiche in pochi decenni per il commercio e la deforestazione. Questo significa che, per detenerlo legalmente, servono documenti precisi:
- Certificato CITES (documento giallo/Allegato A) che attesti la legale provenienza e la nascita in cattività.
- Anello inamovibile e/o microchip di identificazione.
- Documenti di cessione dell’allevatore.
Acquistare un cenerino senza documenti CITES è illegale e alimenta il traffico di animali selvatici. Vanno acquistati solo soggetti nati in cattività, da allevatori seri, verificando sempre la documentazione. Le norme possono aggiornarsi: informarsi presso le autorità competenti è indispensabile.
Gestione dell’allevamento
Il cenerino è un pappagallo intelligente, sensibile ed estremamente impegnativo: la sua longevità (decenni) e il suo bisogno di stimoli lo rendono adatto solo a chi è pronto a un impegno serio e duraturo. La noia, la solitudine e le carenze alimentari sono le sue principali minacce.
La gabbia/voliera a regola d’arte
- Gabbia molto ampia e robusta: minimo indicativo 100×80 cm di base, alta ~100–120 cm per un soggetto; molto meglio una voliera. Sbarre solide (becco potente) e serrature sicure (è abilissimo ad aprirle).
- Posatoi di diverso diametro in legno naturale, per la salute delle zampe.
- Molti giochi e stimoli: giochi da rosicchiare, da smontare, “foraging toys” che nascondono il cibo; il cenerino ha bisogno di arricchimento mentale continuo per non annoiarsi (la noia porta all’autodeplumazione).
- Molte ore fuori gabbia ogni giorno, in ambiente sicuro, e tanta interazione sociale.
- Posizione: luogo luminoso ma non in pieno sole, al riparo da correnti d’aria, lontano dalla cucina (fumi antiaderenti letali) e dal fumo di sigaretta.
- Vaschetta o doccia: ama il bagnetto e la nebulizzazione.
Alimentazione: cosa e quanto dare
Il cenerino è particolarmente soggetto alla carenza di calcio e di vitamina A e all’obesità: la dieta di soli semi (soprattutto girasole) è una delle cause principali di malattia. L’ideale è:
- Estruso/pellet di qualità (60–70% della dieta): formulato e bilanciato, base ideale per il cenerino.
- Verdura e ortaggi (20–30%): foglie verdi, broccoli, carota, zucca, peperone (ricchi di vitamina A e calcio).
- Frutta (5–10%): mela, pera, banana, papaia, uva (con moderazione, per gli zuccheri).
- Fonti di calcio: osso di seppia, verdure a foglia, mandorle non salate.
- Semi: solo come piccola parte o premio, evitando l’eccesso di semi grassi.
L’acqua deve essere sempre fresca e pulita, cambiata più volte al giorno. Va offerta in beverini ampi e puliti; il cenerino gradisce anche vaschette per il bagno.
Cosa NON dare al cenerino:
- Avocado (tossico e potenzialmente letale).
- Cioccolato, caffè, tè, alcol.
- Cipolla, aglio, porro.
- Semi e noccioli di mela, pera, ciliegia, pesca (composti cianogenici).
- Sale, zucchero, cibi fritti, salati o conditi e avanzi della tavola.
- Alimenti ammuffiti; latte e latticini.
Esempio di miscela fai-da-te (chop) con valori nutrizionali
Ecco un esempio di “chop” casalingo (mix di verdure, legumi e cereali) da affiancare all’estruso, ricco di calcio e vitamina A. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.
| Ingrediente | % sul totale | Funzione |
|---|---|---|
| Verdure a foglia verde e broccoli tritati | 30% | Calcio, vitamina A, fibra |
| Legumi cotti (ceci, fagioli, lenticchie) | 25% | Proteine vegetali |
| Cereali integrali cotti (riso, orzo, quinoa) | 20% | Energia, carboidrati |
| Ortaggi arancioni (carota, zucca, peperone) | 15% | Vitamina A (beta-carotene) |
| Frutta a pezzetti (mela, papaia) | 7% | Vitamine, appetibilità |
| Osso di seppia / integratore di calcio | 3% | Calcio |
Valori nutrizionali stimati del chop:
- Proteine grezze: ~14–18% (adeguate a un pappagallo adulto).
- Calcio e vitamina A: volutamente elevati (punti critici per il cenerino).
- Grassi: bassi, per prevenire l’obesità.
Importante: il “chop” fresco va preparato al momento (si può congelare in porzioni), dato in giuste quantità e rimosso dopo poche ore. La dieta del cenerino è delicata: la carenza di calcio può provocare convulsioni. Per impostare la dieta e valutare eventuali integrazioni, rivolgiti a un veterinario esperto in animali esotici.
Un po’ di pausa dalla lettura per ascoltare un minuto di questo cenerino che parla in libertà!
Il cenerino come uccello da compagnia
Il cenerino è il pappagallo da compagnia per eccellenza per chi cerca un animale intelligente, capace di parlare e di legami profondi. Un soggetto allevato a mano si affeziona intensamente ai suoi umani, li riconosce, “chiacchiera” e interagisce con una complessità sorprendente; alcuni sembrano persino percepire gli stati d’animo delle persone. È un compagno affascinante e capace di riempire la casa della sua voce per decenni.
Ma proprio per questo va scelto con estrema consapevolezza. È un animale sensibilissimo e bisognoso di attenzioni: se trascurato o annoiato sviluppa facilmente stress, grida e autodeplumazione (si strappa le penne). Tende inoltre a legarsi a una sola persona e può diventare geloso o diffidente verso gli altri. Richiede molte ore di interazione, arricchimento mentale continuo e una dieta molto curata.
Va infine ricordato che la sua longevità (40-60 anni e oltre) lo rende un impegno che può durare tutta la vita — spesso un cenerino “sopravvive” al proprietario — e che è una specie protetta da acquistare solo con documenti CITES in regola. Non è un animale adatto ai principianti o a chi cerca un compagno “facile”: è una scelta seria, per persone pronte a dedicargli tempo, spazio e affetto per molti anni.
Nel video qui sotto un esemplare di piccolo cenerino che “muore di sonno“:
Curiosità e stranezze sul cenerino
- È il pappagallo più intelligente. Studi scientifici gli attribuiscono capacità cognitive pari a quelle di un bambino di 4-6 anni: sa associare parole a concetti, contare, riconoscere colori e forme.
- Alex ha cambiato la scienza. Il celebre cenerino Alex, studiato per 30 anni dalla dottoressa Irene Pepperberg, ha dimostrato che un uccello può comprendere concetti astratti; la sua ultima frase alla ricercatrice fu, secondo il racconto, “Sii buona, ti voglio bene”.
- Non ripete solo: capisce il contesto. A differenza di molti uccelli, il cenerino può usare le parole in modo appropriato, chiedendo cibo, salutando o commentando ciò che accade.
- La coda rossa è la sua firma. Il grigio cenere e la coda rosso vivo (bordeaux nel Timneh) lo rendono inconfondibile tra tutti i pappagalli.
- Può vivere quanto una persona. Con 40-60 anni di vita media (e punte oltre i 70), un cenerino è un compagno per la vita: spesso viene lasciato in eredità.
- È sensibilissimo alle emozioni. Percepisce tensioni e cambiamenti nell’ambiente e nelle persone, e reagisce allo stress con comportamenti come l’autodeplumazione.
- Ha un “tallone d’Achille”: il calcio. È particolarmente soggetto alla carenza di calcio (ipocalcemia), che può causare convulsioni: per questo la dieta va curata con grande attenzione.
- È una specie protetta al massimo livello. Dal 2017 è in Appendice I CITES: il commercio di esemplari selvatici è vietato, dopo un crollo di quasi il 90% delle popolazioni.
- Imita qualsiasi suono. Oltre alla voce umana, riproduce fedelmente squilli di telefono, campanelli, versi di altri animali e rumori domestici, spesso creando esilaranti equivoci.
- Si annoia come un bambino. Senza stimoli mentali diventa infelice: ha bisogno di giochi, enigmi e “lavoretti” (foraging) per stare bene, proprio come un bambino curioso.
- In natura vola in grandi stormi. Nelle foreste africane i cenerini si radunano in stormi rumorosi e sono grandi viaggiatori alla ricerca di frutti e semi.
Domande frequenti (FAQ)
Quanto costa un pappagallo cenerino?
Il cenerino è un pappagallo costoso: un giovane allevato a mano, con documentazione CITES, costa indicativamente 1.000–2.500 euro (a volte di più), secondo la specie (Congo o Timneh), l’età, il pedigree e l’imbecco. A questo vanno aggiunti una gabbia grande, accessori, cibo e spese veterinarie nel corso della lunghissima vita dell’animale. Diffida dei prezzi troppo bassi e dei soggetti privi di documenti.
Dove si acquista un pappagallo cenerino?
Va acquistato solo da allevatori seri e autorizzati, che forniscano soggetti nati in cattività, con documentazione CITES (Allegato A), anello e/o microchip e regolare atto di cessione. Meglio scegliere un cenerino già svezzato (4-5 mesi). Evita assolutamente canali informali, annunci sospetti o soggetti privi di documenti: sarebbero illegali e spesso frutto di traffico.
Il cenerino parla o canta?
Parla, ed è il migliore in assoluto. Il cenerino è considerato il pappagallo più dotato per la parola: impara centinaia di parole e suoni e, cosa unica, li usa spesso in modo appropriato al contesto. Imita anche fischi, canzoni e rumori. Non è un “cantore” melodioso come un canarino, ma un imitatore straordinario della voce e dei suoni.
Quanti anni vive un cenerino?
È un uccello molto longevo: vive in media 40–60 anni in cattività, e con cure ottimali può superare i 70 anni. Adottarlo significa quindi assumersi un impegno che può durare tutta la vita.
Tenere dei cenerini è legale?
Sì, ma solo con la documentazione in regola. Essendo una specie in Appendice I CITES / Allegato A UE, il cenerino può essere detenuto solo se nato in cattività e accompagnato da certificato CITES, anello/microchip e documenti di cessione. Detenere o vendere soggetti senza documenti è illegale.
Il cenerino è una specie protetta?
Sì, al massimo livello. Dal 2017 è iscritto nell’Appendice I della CITES (Allegato A UE), a causa del crollo delle popolazioni selvatiche (circa −90% in pochi decenni) per commercio e deforestazione. Il commercio di esemplari catturati in natura è vietato.
Il cenerino può vivere da solo?
Può vivere singolo solo se il proprietario gli dedica moltissimo tempo e diventa il suo “stormo”: in tal caso si lega profondamente all’uomo. Un cenerino solo e trascurato, però, soffre enormemente e sviluppa stress e autodeplumazione. Chi non può garantirgli ore di interazione quotidiana dovrebbe riconsiderare la scelta o valutare una coppia.
Il cenerino esiste libero in natura?
Sì. Vive allo stato selvatico nelle foreste pluviali dell’Africa centrale ed equatoriale, in grandi stormi. Le popolazioni selvatiche sono però in forte declino a causa della cattura per il commercio e della distruzione dell’habitat, motivo della sua protezione CITES.
Il cenerino si affeziona al padrone?
Sì, moltissimo. È un pappagallo che crea legami profondi: riconosce i suoi umani, li cerca, interagisce e sembra persino percepirne gli stati d’animo. Tende però a legarsi a una sola persona e può diventare geloso o diffidente verso gli altri. L’affetto va coltivato con presenza, pazienza e interazione quotidiana.
Posso lasciare libero in giardino un cenerino?
No, assolutamente. Un cenerino nato in cattività non sa sopravvivere all’aperto (clima, cibo, predatori) e andrebbe incontro a morte quasi certa; inoltre è una specie protetta e liberarlo è illegale. Va sempre tenuto in casa/voliera sicura, con uscite solo in ambienti chiusi e sorvegliati (attenzione a finestre, pentole, altri animali).
Quale cibo ama di più il cenerino?
Il cenerino ama molto la frutta e i semi grassi (soprattutto il girasole e le noci), ma proprio questi vanno limitati per non farlo ingrassare e ammalare. La base della dieta deve essere l’estruso di qualità, con abbondante verdura (ricca di calcio e vitamina A) e frutta come premio. Le noci non salate sono ottimi “premi” occasionali.
Il cenerino è intelligente?
Sì, è considerato il più intelligente dei pappagalli. Studi scientifici gli attribuiscono capacità cognitive pari a quelle di un bambino di 4-6 anni: riconosce colori, forme e numeri, associa parole a concetti e risolve problemi. È per questo che ha bisogno di tanti stimoli mentali per stare bene.
Il cenerino può vivere in voliera con altri uccelli?
Può convivere con altri cenerini o pappagalli in voliere molto ampie e con introduzioni graduali, ma con cautela: può essere territoriale e, se molto legato all’uomo, mal tollerare i simili. Va evitata la convivenza con uccelli piccoli o di specie molto diverse. Se l’obiettivo è un forte legame con l’uomo, di solito si tiene singolo.
Dove dorme il cenerino?
Dorme appollaiato su un posatoio, in genere il più alto della gabbia, con la testa infilata tra le penne o su una zampa sola. Ha bisogno di 10–12 ore di riposo al buio e in silenzio: la sera si può coprire parzialmente la gabbia, in un luogo tranquillo e senza correnti. Un buon riposo è fondamentale per il suo equilibrio.
Il cenerino quante uova depone in un anno?
La femmina depone in genere 2–4 uova per covata (di norma 3), e in cattività può fare 1–2 covate a stagione: in un anno, quindi, poche uova. È una specie molto meno prolifica dei piccoli uccelli granivori, e la riproduzione richiede coppie mature e ambienti tranquilli.
Sono commestibili le uova del cenerino?
La domanda è del tutto teorica: il cenerino è una specie protetta (CITES Appendice I), allevata come compagno e per la conservazione, che depone pochissime uova preziose. Non ha alcun senso né utilità consumarle, e non è una specie da reddito alimentare: le uova, se feconde, vanno destinate alla cova.
Il cenerino soffre il freddo?
Sì. Essendo un uccello tropicale, teme il freddo, l’umidità e le correnti d’aria. Va tenuto in un ambiente caldo e stabile (indicativamente 18–27 °C), mai esposto a sbalzi. Chi lo alleva in voliera esterna deve prevedere un ricovero chiuso e riscaldato nei mesi freddi.
Dove bisogna tenere un cenerino in casa in estate e in inverno?
In estate va tenuto in un luogo fresco e ombreggiato, protetto dal sole diretto e dal caldo eccessivo, con acqua fresca e bagnetti. In inverno va tenuto in un ambiente caldo e stabile (18–27 °C), lontano da finestre fredde, porte e correnti d’aria, ma anche dai termosifoni che seccano troppo l’aria. Il nemico principale sono gli sbalzi di temperatura. Va tenuto lontano dalla cucina (i fumi antiaderenti sono letali).
Come capire se un cenerino è felice?
Un cenerino sereno è attivo, vocale e curioso: parla, fischia, gioca, esplora, mangia con appetito, fa il bagnetto, digrigna leggermente il becco quando è rilassato e cerca l’interazione. Al contrario, un cenerino che si strappa le penne, grida in continuazione, sta gonfio e immobile o diventa aggressivo è probabilmente stressato, annoiato o malato: va consultato un veterinario.
Al cenerino piace essere accarezzato e tenuto in mano?
Dipende dal soggetto. Un cenerino allevato a mano e in fiducia può gradire di posarsi sulla mano o sulla spalla e di essere grattato sulla testa; molti, però, sono selettivi e non amano essere afferrati o toccati su ali e schiena. È un pappagallo riservato: il contatto va sempre proposto con rispetto, senza forzare, seguendo i suoi segnali.
Al cenerino piace fare il bagnetto?
Sì, moltissimo. Il cenerino ama fare il bagno o essere nebulizzato: l’acqua lo rinfresca, mantiene il piumaggio sano e aiuta la muta. Si può offrire una vaschetta, una doccia delicata o una nebulizzazione con acqua tiepida, in un ambiente caldo e senza correnti, così che possa asciugarsi bene.
Posso dare del pane al cenerino?
Meglio evitarlo o darne pochissimo. Il pane comune è povero di nutrienti, spesso salato e non adatto alla dieta del cenerino. Molto meglio estruso di qualità, verdura, frutta e qualche noce non salata. Al limite, solo una briciola di pane secco integrale non salato in via del tutto eccezionale.
Il cenerino può portare malattie?
Come tutti i pappagalli, può essere portatore di malattie trasmissibili, tra cui la clamidiosi (psittacosi o “febbre del pappagallo”), potenzialmente trasmissibile all’uomo, oltre a virus specifici dei pappagalli (come PBFD e Polyomavirus). Il rischio è basso con animali sani e controllati. Buona igiene, quarantena dei nuovi arrivati, dieta corretta e controlli veterinari periodici sono la miglior prevenzione.
Esiste un cenerino più raro e costoso?
Sì. Oltre alle differenze tra Congo (più grande, coda rossa) e Timneh (più piccolo, coda bordeaux), esistono rare mutazioni di colore (come i cenerini “rossi”/red factor o parzialmente rossi e le forme diluite/pied), estremamente costose e ricercate dai collezionisti. Anche i soggetti giovani, allevati a mano e già avviati a parlare, hanno prezzi più alti.
In che mesi dell’anno si accoppiano i cenerini?
In natura la riproduzione segue la stagione favorevole (spesso legata alla stagione secca nell’areale africano). In cattività, in Europa, le coppie tendono a riprodursi soprattutto in primavera-estate, ma con ambienti riscaldati e stabili possono deporre anche in altri periodi. Servono comunque una coppia matura e affiatata e condizioni tranquille.
Quanto impiega un pulcino di cenerino a diventare adulto?
I piccoli restano nel nido a lungo (fino a 10-12 settimane) e lo svezzamento si completa intorno ai 4-5 mesi. Da lì l’uccello continua a crescere e a maturare psicologicamente; raggiunge la maturità sessuale intorno ai 3-5 anni. È quindi un uccello a sviluppo lento, che va seguito con pazienza soprattutto nei primi mesi.
Quali sono i principali pericoli e predatori del cenerino?
In natura i pericoli principali sono i rapaci (come l’aquila e il falco pescatore delle palme), i serpenti e i primati che predano uova e nidiacei, oltre alla gravissima minaccia della cattura illegale da parte dell’uomo. In cattività, i rischi maggiori sono gestionali: le carenze alimentari (calcio, vitamina A), lo stress e la noia (autodeplumazione), gli sbalzi di temperatura e le correnti, i fumi tossici della cucina e gli incidenti domestici in caso di libertà incustodita.
In conclusione
Il pappagallo cenerino è una delle creature più straordinarie che si possano allevare: intelligentissimo, capace di parlare con proprietà e di legami profondi, è un compagno affascinante e sorprendente. È però anche uno degli animali più impegnativi: vive decenni, ha bisogno di attenzioni costanti, di stimoli mentali, di una dieta ricca di calcio e vitamina A, e va detenuto solo con la piena regolarità documentale (è una specie CITES Appendice I).
Chi è disposto a offrirgli tempo, competenza e rispetto per tutta la vita avrà in cambio un amico intelligente e sensibile come pochi altri al mondo.
































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