FAQ su incubazione uova gallina e svezzamento pulcini

Quanto dura l’incubazione delle uova di gallina e a quale temperatura e umidità?

L’incubazione delle uova di gallina dura circa 21 giorni (come la cova naturale). La temperatura di riferimento in incubatrice è intorno ai 37,5 °C: un valore troppo alto anticipa la schiusa (se i pulcini nascono già al 20° giorno, la temperatura era sopra i 37,7 °C) e aumenta la mortalità. Una temperatura troppo bassa decreta il fallimento dell’incubata e la morte degli embrioni.

La temperatura interna reale va sempre verificata, perché è influenzata dalla temperatura della stanza e dalla stagione: gli allevatori raccomandano un’incubatrice con termostato regolabile (non a impostazione fissa di fabbrica) e l’uso di un termometro con sonda.
Per l’umidità è utile un igrometro (anche da pochi euro), verificando che la sonda misuri davvero l’umidità e non solo la temperatura.

Per confronto, le uova d’oca si incubano a 37,5 °C, abbassando a 37,2 °C nei giorni della schiusa.

Per una guida completa all’incubazione delle uova di gallina con tutte le precauzioni da mettere in atto epr ottener eil massimo di percentuale di schiusa, ti rimandiamo alla lettura del nostro articolo: Incubatrice per uova: guida completa per alte percentuali di schiusa.

Come e quando si fa la speratura delle uova?

La speratura (candling) consiste nell’illuminare – stando al buio – l’uovo fecondo con una lampada per vedere se l’embrione si sta sviluppando (si può utilizzare benissimo anche la torcia di uno smartphone). Indicazioni pratiche:

  • Prima speratura intorno all’8° giorno (alcuni provano già al 7°): prima è inutile, “dopo 3 giorni non si vede ancora nulla”.
  • Seconda speratura al momento di trasferire le uova in camera di schiusa (gli ultimi giorni).

Un uovo fecondo non appare trasparente in controluce (si vedono le venuzze e l’ombra dell’embrione); un uovo che resta limpido è probabilmente non fecondo e va scartato. La speratura serve proprio a togliere le uova chiare o con sviluppo fermo, evitando che marciscano nell’incubatrice e danneggino anche gli embrioni sani.

Come si fa la speratura in pratica?

La tecnica è semplice: ci si mette al buio e si posiziona una torcia (o una lampada/sperauova) dietro l’uovo, per vederlo in trasparenza. Si osservano le “righe” o ombre più scure all’interno.

Accorgimenti pratici:

  • Operazione rapida, per non raffreddare le uova.
  • Se le uova sono sotto la chioccia, attenzione a non spaventarla: il disturbo può farle abbandonare la cova. Per questo alcuni preferiscono “lasciar fare alla natura” e scartare le uova non schiuse solo a fine cova.
  • Per le uova a guscio scuro o colorato la trasparenza è più difficile e serve una fonte di luce più potente.

Cosa si vede con la speratura? Come distinguere uovo fecondo, non fecondo e morto?

Ecco quello che si osserva, una volta che le uova sono in incubazione:

  • Uovo fecondo / vivo: si vedono le venuzze (i vasi sanguigni, come “righe scure”) e un alone scuro che si muove con il movimento dell’uovo (l’embrione); progressivamente cresce la camera d’aria.
  • Uovo non fecondato (“chiaro”): rimane trasparente/limpido, senza venuzze, né embrione.
  • Embrione morto: lo sviluppo si è interrotto (“non si è sviluppato”); spesso si vede un anello di sangue o un contenuto che non progredisce, diverso da un uovo vivo.

Prima dell’incubazione, l’unico “test” per capire se il gruppo è fertile è rompere qualche uovo e cercare il puntino bianco (il disco germinale fecondato): premessa indispensabile è la presenza del gallo tra le galline.

Quali errori evitare nella speratura e nell’incubazione?

Gli errori più frequenti sono:

  • Non aprire ripetutamente l’incubatrice / non effettuare la speratura troppe volte: compromette lo sviluppo dell’embrione. Meglio le minime sperature indispensabili (7° e 14°).
  • Non disturbare/spaventare la chioccia durante la speratura: può abbandonare la cova.
  • Temperatura: in incubatrice mantenere ~37,7 °C costante e tenere l’incubatrice in un luogo fresco (anche in cantina): con troppo caldo ambientale (30-32 °C in casa) “si friggono gli embrioni“.
  • Conservazione delle uova da cova: usare uova fresche e ben conservate; uova vecchie, conservate male (non rivolte verso il basso, a temperatura di casa) o spedite danno come risultato più embrioni morti.
  • Non agitare mai le uova.

Quali sono gli errori più comuni in incubazione e perché muoiono gli embrioni?

Gli errori e i problemi più ricorrenti durante un’incubazione di uova di gallina e segnalati dagli allevatori stessi, sono:

  • Aprire troppo spesso l’incubatrice: fa crollare l’umidità.
  • Temperatura troppo alta: anticipa la schiusa e aumenta la mortalità.
  • Incubatrici con termostato fisso di fabbrica: sconsigliate; meglio sempre temperatura regolabile, controllata con sonda.
  • Caldo esterno eccessivo + umidità troppo alta: sono indicati come causa di mortalità embrionale elevata intorno al 18°-19° giorno, perché impediscono il corretto sviluppo della camera d’aria. (Esempio reale: 30 uova, 15 feconde, 8 nate, 7 ferme al primo stadio.)

C’è anche un avvertimento di sicurezza: un’incubatrice vecchia o difettosa può surriscaldarsi fino a prendere fuoco. Accertarsi dunque sempre di essere in possesso di un’incubatrice di qualità e ben funzionante, pulita e disinfettata prima dell’utilizzo.

Cosa succede negli ultimi giorni e durante la schiusa?

Negli ultimi giorni si blocca la voltatura (o giratura) delle uova: si tolgono gli alveoli/cestelli del girauova e si appoggiano le uova sulla griglia di fondo. L’uovo ha infatti bisogno di stabilità per “farsi forza” e permettere al pulcino di rompere il guscio, mentre la camera d’aria si dilata.

La schiusa avviene tra il 19° e il 22° giorno (in genere intorno al 21°, spesso il primo pulcino al 20°). In camera di schiusa l’umidità tende a salire (in un caso dal 54% al 58%) e poi rientra da sola, perché nei primi giorni le uova perdono molta umidità.

Sul sangue nell’uovo: se è poco, di solito non è un problema (pulcini nati così sono comunque sani e vispi); se è molto, probabilmente un vaso sanguigno si è strappato troppo presto. Importante non aprire le uova in ritardo che contengono “qualcosa di nero” dentro: può esserci un pulcino ancora vivo: meglio sperare e avere pazienza. Aiutare un pulcino in fase di schiusa spesso può voler dire provocargli dei danni o ucciderlo.

Cosa fare con i pulcini appena nati in incubatrice?

Appena nati, i pulcini vanno lasciati asciugare nell’incubatrice (sono bagnati e a rischio raffreddamento); poi, una volta asciutti, trasferiti in una pulcinaia / camera calda (allevatrice con lampada riscaldante). Le temperature reali indicate dagli allevatori:

  • Pulcinaia a 31-35 °C nei primi giorni.
  • Poi si abbassa a 28-30 °C.
  • Con la stanza/ambiente a 18-21 °C.

La regola d’oro è abbassare la temperatura gradualmente e osservare il comportamento dei pulcini: se gironzolano tranquilli e sparsi, la temperatura è giusta; se si ammucchiano uno sull’altro, hanno freddo (e vanno scaldati di più). Servono acqua pulita in abbeveratoi bassi e mangime sbriciolato “primo periodo”. I pulcini possono andare all’aperto, col bel tempo, dopo circa un mese.

Per imparare tutto quello che c’è da sapere sulla gestione dei pulcini eni primi tre mesi di vita, ti consigliamo la lettura della nostra guida approfondita: Pulcini: tutti i consigli utili e pratici per accudirli al meglio nei primi mesi di vita.

Come si svezzano i pulcini? Quale mangime e quando passare alle granaglie?

Nei primi tempi si usa il mangime “primo periodo” (starter), sbriciolato. Il passaggio all’alimentazione da adulti va fatto gradualmente:

  • Si inizia a sostituire lo starter con granaglie intorno ai 40 giorni.
  • Verso i 60 giorni si può già dare il mangime delle galline grandi.

I pulcini di un mese possono già razzolare e pascolare nel prato, imparando in fretta. Un “aiuto” naturale citato per i primi tempi è uovo sodo sbriciolato + farina integrale di grano + un po’ d’acqua. Per dare il mangime per pulcini senza che lo mangino gli adulti, alcuni usano una gabbietta a maglia larga (passano solo i piccoli). Con sole granaglie i pulcini crescono comunque, ma più lentamente.

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