
Come si capisce se una gallina è chioccia?
Una gallina è davvero chioccia quando non si schioda più dal nido da almeno un paio di giorni, uscendo solo per mangiare, bere e fare i bisogni (per pochi minuti; in alcuni casi per massimo mezz’ora, ma le uova non si devono raffreddare troppo). I segnali più tipici sono:
- Resta fissa sul nido e ci dorme; il semplice entrare e uscire (“prove di cova”) non basta a definirla chioccia.
- Emette un verso caratteristico: in giro fa un “ciuck, ciuck, ciuck”, sul nido un trillo sommesso.
- Si gonfia e arruffa le piume quando ci si avvicina, e becca o reagisce se avvicini la mano.
- Spesso si spennacchia il petto.
Sul piano dei tempi: la cova non è legata a un’età precisa, ma di solito scatta dopo che la gallina ha deposto un certo numero di uova (indicativamente dai 5-6 mesi in poi, spesso intorno agli 8-9 mesi alla prima volta), e poi tende a ripetersi ogni stagione. Il periodo tipico va da fine inverno a fine autunno, soprattutto col caldo (primavera-estate), anche se alcune razze covano pure in autunno.
Quali razze di galline covano meglio?
La predisposizione alla cova dipende molto dalla razza. Tra le migliori chiocce riconosciute si possono citare:
- Galline nane / bantam: le più inclini a covare in assoluto, come la Mugellese o la Mericanelle (limite: coprono poche uova).
- Cocincina e Moroseta: ottime covatrici e madri.
- Robusta lionata: a duplice attitudine, ottima chioccia.
- Orpington e altre razze pesanti rustiche.
Al contrario, gli ibridi ovaioli commerciali — le rosse Isa Brown e le Livornesi (ovaiole bianche) — difficilmente si acchiocciano, perché selezionati per la sola produzione di uova: l’istinto della cova è stato volutamente penalizzato dalla selezione. Per questo, chi vuole solo uova sceglie queste razze, mentre chi vuole pulcini naturali punta su nane, Cocincine o Moroseta (impara come aiutare mamma chioccia e ad accudire i pulcini nei loro primi mesi di vita).
Da sfatare una “leggenda metropolitana”: una gallina nata da incubatrice mantiene comunque il suo istinto di cova, se la razza ce l’ha.
Quanto dura la cova e quante uova mettere sotto la chioccia?
La cova dura 21 giorni e i pulcini nascono tutti insieme (è un dato ribadito più volte nei thread, a correzione di chi crede che duri 7 o 15 giorni). Prima di andare in cova, la gallina deve aver deposto un certo numero di uova (almeno una ventina circa), poi smette di deporre e inizia a covare.
Il numero di uova da mettere sotto va proporzionato alla taglia della gallina: una gallina nana ne copre poche (circa 7/8), una gallina normale di più (può arrivare anche a 15, in caso di razza grande). La regola pratica è che la chioccia deve poterle coprire tutte bene e contenerle sotto di sè; ci sono galline che per istinto cercano di tenere sotto anche 25 uova, ma per forza di cose fuoriescono e si raffreddano; vanno tolte quelle in eccesso. Le uova d’oca o d’anatra sono troppo grandi per una nanetta.
Importante: senza gallo le uova non sono feconde e la cova è inutile. Se la gallina si acchioccia senza essersi accoppiata, vanno sostituite con uova fecondate (oppure va fatta “schiocciare”). La fecondità delle uova dopo l’accoppiamento con il gallo dura circa un mese.
Quante covate fa una gallina all’anno e in che periodo?
Non c’è un periodo rigido: le galline covano più spesso in primavera-estate (col caldo e le giornate lunghe), ma non è raro che covino anche d’inverno. In genere una gallina portata alla cova fa 2-4 covate l’anno, a seconda della stagione e del soggetto. Sconsigliate però le covate di fine stagione, perché i pulcini nati d’inverno crescono peggio: meglio da gennaio/primavera.
Le razze più inclini a covare sono le nane e le ibride nane (“mericanelle”, vere “macchine da cova”, anche se piccole e quindi con poche uova), oltre a Cocincina, Moroseta, Mugellese e Robusta lionata. Un compromesso citato è incrociare le nane con un gallo grande per avere galline medie con buona propensione alla cova. Per stimolare la cova si lasciano un paio di uova nel nido e si aspetta che “le salga la febbre da cova“; non si può forzare.
Come gestire la chioccia durante la cova?
Gli accorgimenti più importanti raccomandati dagli allevatori sono:
- Isolarla in un luogo tranquillo, nascosto, riparato e ombroso, con cibo e acqua a portata del nido. Serve a evitare che le altre galline depongano altre uova nel nido (che la chioccia non riuscirebbe a coprire e che si raffredderebbero), a prevenire lotte e la rottura delle uova, e a proteggere la futura nidiata.
- Spostarla sempre col buio / di notte, delicatamente, e idealmente solo dopo 2-3 giorni che si è acchiocciata bene. Spostamenti bruschi o a gallina poco “convinta” rischiano di farla schiocciare (smettere).
- Se la gallina è di carattere timido/”ombroso”, invece di spostarla conviene recintarla dov’è e preparare un nuovo nido per la deposizione delle altre.
- Mettere o sostituire le uova solo quando è ben acchiocciata, e farlo di notte mentre dorme.
- Il nido ideale è raccolto (va bene anche una cassetta della frutta adattata), preferibilmente basso o a terra.
Se una chioccia regalata/spostata non riprende a covare, la cosa migliore è pazienza: togliere le uova buone, lasciare uova finte e aspettare che si riacchioccia (sono loro a decidere, non si può forzare).
Perché in cova scompaiono le uova da sotto la gallina?
Quando le uova diminuiscono o spariscono senza lasciare gusci, la causa è quasi sempre rappresentata da topi e soprattutto ratti: di notte, quando le galline sono “inibite dall’oscurità”, si infilano sotto la chioccia e portano via uova (e perfino pulcini). Serve la mole di un ratto per tirar via un uovo intero.
I rimedi indicati:
- Proteggere il nido con rete fitta o spostare la chioccia in un gabbione chiuso, così finisce di covare al sicuro.
- Controllare eventuali segni di scavo e tappare gli accessi.
Diverso il caso delle uova trovate rotte con gusci: lì può trattarsi di rotture accidentali o di ovofagia. Se la gallina è ancora in forma, dopo l’incidente può portare avanti un nuovo ciclo.
Conviene far covare la gallina o è meglio toglierle la cova?
Dipende dall’obiettivo:
- Se vuoi pulcini: assecondare la cova è la via naturale e gratuita. Una buona chioccia schiude e alleva i piccoli meglio di qualsiasi incubatrice.
- Se vuoi uova: la chioccia mentre cova (e poi alleva) non depone. In questo caso conviene prevenire scegliendo razze ovaiole non inclini alla cova (Livorno, Isa Brown) anziché combattere ogni volta l’istinto.
Il nostro suggerimento è di godervi con empatia quei meravigliosi 21 giorni che la gallina cova e poi la nascita e la crescita dei pulcini. Se avete dei bambini sarà un’esperienza che non dimenticheranno.
Come si fa a far smettere una gallina di fare la chioccia?
I metodi per “schiocciare” (interrompere la cova) più utilizzati da chi alleva sono:
- Negarle l’accesso al nido e a ogni posto con uova: spesso in 2-3 giorni (o qualche giorno in più se l’istinto è forte) smette.
- Gabbia con fondo a rete, rialzata e areata, così non riesce a fare il nido e il petto resta arieggiato (l’aria fresca sotto il ventre scoraggia la cova).
- Gabbia coperta con un telo (al buio), con sola acqua, per 2-3 giorni.
- Bagnare le zampe (o l’intera gallina) con acqua fredda e disturbarla mentre cova.
Va tenuto presente un limite di tutte queste tecniche: se l’istinto è davvero molto forte la gallina tornerà comunque a covare e questi metodi non sempre funzionano. Per questo molti ribadiscono che la soluzione più sicura è prevenire, e scegliere razze poco inclini alla cova.
Cosa fare dopo la schiusa: come gestire chioccia e pulcini?
Indicazioni pratiche:
- Alla nascita, lasciare tutto com’è finché la schiusa si completa. I pulcini appena nati possono restare senza cibo e acqua fino a circa 48 ore, perché hanno riassorbito il sacco vitellino.
- Non far uscire subito i primi nati dal nido: se la chioccia li segue, abbandona le uova ancora da schiudere. Con nascite scaglionate, alcuni allevatori tolgono temporaneamente i pulcini nati per far completare la cova, poi li riuniscono.
- Dopo la schiusa, se il nido è alto (40-60 cm), spostare chioccia e pulcini in una gabbia a terra (i pulcini non volano), con paglia abbondante per attutire eventuali cadute e al riparo dai predatori (gatti compresi).
- Tenere i pulcini separati dagli adulti per i primi 20-30 giorni, con mangime apposito non accessibile alle galline grandi (o una ciotola protetta).
- Una chioccia può accettare pulcini comprati o di altre covate (“innesto”), meglio se inseriti di notte; ma attenzione a unire due nidiate, perché le chiocce possono litigare e ferire i piccoli.
Pe runa guida completa ti consigliamo la lettura del nostro articolo: Guida completa su come allevare i pulcini nei primi tre mesi.
Per quanto tempo la chioccia accudisce i pulcini e quando diventano autonomi?
In genere la chioccia accudisce i pulcini per circa un mese (alcuni allevatori riferiscono 1-1,5 mesi, fino a un massimo di 2-3 mesi). I segnali di autonomia sono comunque chiari e concordanti:
- i pulcini si impiumano completamente e iniziano a procurarsi il cibo da soli;
- la chioccia smette di seguirli e comincia a scacciarli beccandoli.
A quel punto i piccoli, se ben impiumati, sono relativamente indipendenti (con qualche accortezza in più nelle stagioni fredde, per proteggerli dalle basse temperature).
Quando la chioccia torna a fare le uova dopo i pulcini?
La chioccia può rifare il primo uovo già intorno a un mese dai pulcini (anche mentre ancora li scalda), e riprende il ciclo di deposizione pieno dopo circa 5 mesi dalla covata.
Vale una regola generale: più a lungo i pulcini restano con la madre, più tardi lei tornerà a covare/deporre.
La chioccia con i pulcini è un pericolo per il resto del pollaio? Come gestire la convivenza?
Le chiocce con pulcini sono molto aggressive verso le altre galline e il gallo a difesa dei piccoli (“menano tutti“), e le chiocce in cova vanno comunque separate. Esiste un rischio reale che altre galline becchino o uccidano i pulcini (spesso beccate mirate agli occhi), così come il gallo. Ecco perché la chioccia è molto attenta e mantiene comunque un atteggiamento aggressivo.
La gestione dipende dallo spazio:
- Con molto spazio, spesso la chioccia riesce a difendere da sola i pulcini e la convivenza può risultare pacifica: tiene tutti a distanza dalla mangiatoia, gallo compreso. In una testimonianza la chioccia è rimasta in un cesto appartato 8-10 giorni, poi ha portato i pulcini nel pollaio senza problemi.
- Con poco spazio, è prudente separare chioccia e pulcini dal gruppo, anche perché i pulcini, privi di difese immunitarie sviluppate, rischiano malattie a contatto con gli adulti.
Inoltre due chiocce con pulcini insieme litigano furiosamente: vanno tenute in recinti separati. Può capitare che una chioccia uccida uno o più pulcini dell’altra non riconoscendoli come suoi.
Una chioccia può adottare pulcini non suoi (innesto)?
Sì, ma con una tecnica precisa: i pulcini estranei (comprati o di altra covata) vanno messi SOTTO la chioccia di notte, così al risveglio crede che siano nati dalle sue uova. Messi davanti di giorno, rischiano invece di essere beccati come intrusi.
Alcune avvertenze emerse:
- Non affidare un solo pulcino a una chioccia che ha ancora uova sotto: o lei non si alza (condannando il pulcino) o segue il pulcino abbandonando le uova.
- Se si introduce una chioccia in cova dove ci sono già pulcini, o lei li adotta lasciando le uova, oppure — alla nascita dei suoi — uccide i pulcini estranei per riservare ai propri cibo e acqua. Vanno quindi tenuti rigorosamente separati.
- Con schiuse scaglionate, conviene raccogliere i nati man mano, tenerli al caldo, e poi affidarli in blocco a una chioccia (di notte, togliendole le uova).
Cosa mangiano i pulcini quando stanno con la chioccia?
I pulcini vanno alimentati con mangime “primo periodo” / “primi giorni” (sbriciolato/sfarinato) per i primi circa 40 giorni, passando poi al “secondo periodo” fino ai 4-5 mesi. In alternativa, con sole granaglie (grano, mais, orzo, avena) e pascolo crescono comunque, ma più lentamente; un “aiuto” naturale dei primi tempi è uovo sodo sbriciolato + farina integrale di grano + un po’ d’acqua.
Problema pratico: gli adulti tendono a mangiare il mangime dei pulcini.
Le soluzioni usate sono una gabbietta a maglia larga col mangime dentro (passano solo i piccoli, non le galline grandi), oppure mescolare il mangime alle granaglie per tutti, oppure tenere i pulcini separati. Servono abbeveratoi e mangiatoie a sponda bassa e acqua sempre pulita; è la chioccia stessa a guidare i pulcini a mangiare e bere.
Quali sono i principali pericoli per i pulcini (predatori, freddo, ferite)?
I rischi principali segnalati dagli allevatori:
- Predatori: i ratti possono uccidere i pulcini (i topolini piccoli rubano solo il cibo), e i gatti predano i pulcini al pascolo. La soluzione adottata sono gabbie e recinti protetti, reti a maglia fine (la “caponàra”, una struttura piramidale in rete), evitando i veleni (pericolosi per altri animali e per i polli curiosi); meglio trappole in scatole accessibili solo ai roditori.
- Freddo: nelle stagioni fredde i piccoli vanno protetti.
- Ferite anche dalla madre: capita che la chioccia becchi o ferisca un proprio pulcino; in caso di ferita conviene separarlo e curarlo a parte (scatola con segatura, acqua e mangime primo periodo, disinfezione). Per ferite gravi, rivolgersi a un veterinario esperto in avicoli.
- Sistema immunitario ancora debole: i pulcini devono ancora sviluppar eun sistema immunitario forte, e quindi anche quelli che per gli adulti possono essere lievi disturbi, se contratti da un pulcino possono portarlo rapidamente alla morte; anche per questo motivo è sempre meglio attendere un po’ di più ad introdurli nel pollaio.
PS: Per malattie e coccidiosi dei pulcini, vedi le FAQ dedicate alla salute; il coccidiostatico viene usato dagli allevatori solo in presenza di sangue nelle feci.
Problemi della cova: uova marce, petto spennacchiato, parassiti, due chiocce
I problemi più ricorrenti e come affrontarli:
- Uova marce o non feconde: usare la speratura (candling), puntando una luce – in ambiente buio – sulla parte bassa dell’uovo (anche la torcia del telefono va bene): nei primi 8-14 giorni si vedono le venuzze e l’embrione, e si scartano le uova non sviluppate. È normale che, crescendo, il pulcino assorba il calcio del guscio rendendolo più fragile: se un uovo si rompe, la chioccia lo mangia (comportamento naturale di pulizia, non patologico).
- Gallina spennacchiata / petto spennato: è normale, fa parte della cova; al termine la chioccia esce deperita e spennacchiata e va aiutata con un mangime ben proteico per recuperare le forze e rifare il piumaggio.
- Parassiti (acaro rosso, pidocchi pollini): sono il pericolo maggiore durante la cova — compaiono macchioline di sangue sulle uova e sono indicati come prima causa di morte della chioccia. Si trattano con polveri (es. tipo Duracid), in prevenzione con farina fossile (diatomee) nel nido. Regola di sicurezza: spruzzare il prodotto con la chioccia portata all’aria aperta, mai sopra l’animale fermo nel nido, per non intossicarla; cambiare paglia e cassetta.
- Due chiocce insieme: vanno divise di notte. Più galline sullo stesso nido si contendono le uova, non mantengono una temperatura omogenea e dopo la schiusa rischiano di schiacciare o ferire i pulcini.




























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