
Quante uova fa una gallina al giorno (e all’anno)?
Una buona gallina ovaiola in condizioni ottimali fa quasi un uovo al giorno (circa 25-30 al mese), ma la media reale è più bassa perché incidono molti fattori, tra cui stagione, età e gestione del pollaio. I numeri dati dall’esperienza di chi alleva dicono quanto segue:
- Resa pratica a terra: 50 galline ovaiole ben tenute → circa 12.000 uova l’anno (≈ 65-66%); con razza e gestione giuste si arriva all’80% e oltre.
- Un’ovaiola “ottima” potrebbe arrivare teoricamente a circa 320 uova l’anno (valore massimo).
- Le Livornesi fanno 250-280 uova prima della muta.
Per 100 galline in buona stagione, quindi, si va indicativamente verso 24.000-30.000 uova l’anno a seconda di resa (65-90%) ed età del gruppo.
Esempi reali di rese parziali in allevamento domestico: 8 ovaiole → 7 uova/giorno; 9-10 galline → 9/10 in piena stagione, poi 4/5; in muta anche 17 galline → 1 uovo ogni 2 giorni.
Una gallina può fare 2 uova in un giorno?
Sì, ma è molto raro. Quando capita, di solito uno è l’uovo del giorno precedente trattenuto più a lungo e l’altro è quello del giorno in corso: vengono deposti a distanza di ore, non insieme. È un evento occasionale e non un ritmo mantenibile, perché il ciclo di formazione dell’uovo nell’ovidotto dura circa una giornata.
A che età le galline iniziano a fare le uova? E quando smettono?
Inizio deposizione: non prima dei 5 mesi di età. Le pollastre cominciano in genere intorno ai 6-7 mesi (chi parte da pulcini raccoglie le prime uova dopo circa 6 mesi). A 90 giorni è troppo presto: chi non vede uova a quell’età non deve preoccuparsi.
Vita produttiva: la resa migliore è nel primo anno. A 3-4 anni il calo è netto, e sono citati casi di galline di 10 anni che non fanno più un uovo.
A questo si somma lo stop stagionale: in autunno-inverno la deposizione si ferma o crolla per la muta e le poche ore di luce, con ripresa tipicamente da gennaio-febbraio, quando le giornate cominciano di nuovo ad allungarsi.
Perché le mie galline non fanno (più) le uova?
Le cause possono essere molteplici; le più frequenti:
- Muta: è la causa numero uno, legata alla riduzione delle ore di luce (fotoperiodo). Dura circa un mese, anche 2-3 secondo le condizioni; durante la muta le galline non depongono e rifanno il piumaggio. Segnali: piumaggio molto rovinato e assente; a fine ciclo la cresta è più sbiadita e ricadente.
- Stagione e freddo: d’inverno la deposizione si ferma per ciclo biologico, con ripresa quando le giornate si allungano (al Sud il blocco è meno marcato).
- Età: invecchiando producono meno; oltre i 2 anni il calo è evidente.
- Animali troppo giovani: sotto i 5-7 mesi non depongono ancora.
- Alimentazione e carenze: mangime povero, troppo pane, carenza di calcio; razioni insufficienti.
- Stress da cambio ambiente: trasloco di pollaio, meno spazio, nuovi arrivi → blocco temporaneo.
- Cova (chioccia): la gallina che va in cova e si fa chioccia smette di deporre.
- Parassiti e malattie: segnali come animale “mogio”, occhi chiusi, cresta rosso pallido con punte violacee.
- Eccesso di grasso: le galline troppo grasse non depongono.
- Pausa fisiologica tra un ciclo e l’altro: dopo 40-60 uova di fila qualche giorno di stop è normale; può anche capitare un nido nascosto fuori dal pollaio.
Suggerimento pratico: per capire se l’uovo c’è, alcuni allevatori controllano “al tasto“, palpando delicatamente l’addome della gallina la sera, quando è sul trespolo.
Esiste anche un detto popolare che dice: “se una gallina non depone, o non è sana, o non è alimentata bene… oppure è un gallo“.
Se desideri approfondire l’argomento con un articolo dedicato ti consigliamo la lettura di: Galline non fanno le uova? Ecco perché e cosa possiamo fare.
Come far riprendere o aumentare la deposizione delle uova?
Gli accorgimenti consigliati dagli allevatori sono:
- Mangime specifico per ovaiole, ricco di calcio (es. una formulazione al ~4% di calcio), somministrato come base; togliere il pane e dare semmai crusca mescolata con acqua. Un po’ di girasole in inverno (alimento “riscaldante”, da sospendere poi). Anche aggiungere una percentuale di mangime per pulcini, maggiormente proteico, può essere di aiuto (per un limitato periodo).
Come mangime sarebbe sempre preferibile un mangime fatto in casa (con ingredienti naturali ed equilibrato), o se acquistato al consorzio, un mangime biologico. - Acqua sempre fresca e pulita, cambiata anche due volte al giorno.
- Controllo dei parassiti e pulizia/disinfezione regolare del pollaio (ogni circa 10 giorni in stagione calda).
- Riparo dalla pioggia, evitare di far ingrassare le galline, scoraggiare la cova (nido luminoso e in vista, ostacolo nel punto dove tende ad acchiocciarsi).
- In molti casi, semplicemente, pazienza: la ripresa naturale va da metà dicembre-gennaio fino circa ad agosto.
Quanto costa una gallina ovaiola?
Una gallina ovaiola ibrida già in deposizione costa indicativamente 5-7,50 €. Alcuni esempi reali:
- 7 € a 120 giorni di età (poi inizia a deporre dopo 4-8 settimane).
- 5 € l’una comprandole direttamente da un allevamento o consorzio agrario.
- Una Isa Brown “non oltre i 6 €”.
- 7,50 € giudicato un prezzo giusto se la gallina è già entrata in deposizione, ma “esagerato” se confrontato con l’Isa Brown a circa 6 €.
Per le galline di razza adulte/anziane (es. una Livornese di 2-3 anni) si va sui 7-10 €.
Se invece di un’ovaiola ibrida hai intenzione di acquistare una gallina di razza, ti suggeriamo di leggere prima il nostro articolo dedicato: Quanto costa una gallina?
Dove si comprano le galline ovaiole?
Le galline ovaiole (ibridi commerciali come la Isa Brown ad esempio, la classica ovaiola marrone) si acquistano presso allevamenti specializzati e tramite negozianti/consorzi agrari che a loro volta si riforniscono da allevamenti di pollastre ovaiole.
Conviene, quando possibile, comprare direttamente in allevamento per risparmiare: un utente racconta di averle pagate 5 € l’una in allevamento contro i 7,50 € richiesti dal rivenditore.
Per le razze pure, invece, il riferimento sono gli allevatori amatoriali e le mostre/fiere avicole; da sottolineare che il prezzo per delel galline (o galli) di razza è molto superiore, e può aumentare ulteriormente in caso gli esemplari siano “campioni” (vincitori) diconcorsi avicoli (esemplari più aderenti allo standard di razza).
Cosa sono le galline ovaiole rosse?
Le “ovaiole rosse” sono ibridi commerciali, cioè incroci selezionati industrialmente per la massima produzione di uova — non razze. Ne esistono circa 30 ceppi, prodotti da poche grandi ditte estere (inglesi, americane, francesi, israeliane); i nomi più citati sono Isa Brown, Warren, Cabir. Producono moltissimo (oltre 300 uova l’anno) e fanno uova più grandi, ma, in quanto ibridi, non si riproducono uguali a sé stessi (i caratteri genetici non sono fissati e non passano alla prole).
Chi preferisce rusticità, sapore e possibilità di riprodurre la linea sceglie le razze vere: queste rendono un po’ meno e fanno uova leggermente più piccole, ma con sapore migliore.
Quali sono le migliori razze di galline ovaiole italiane?
Le razze italiane più indicate come ovaiole nel forum:
- Livornese: la migliore in assoluto, 280-320 uova/anno, rustica (depone anche col freddo), mangia poco.
- Ancona: seconda razza italiana di riferimento, “discreta/buona ovaiola”.
- Siciliana: produzioni elevatissime (citata “subito dopo la Isa”), peso adulto basso (poco mantenimento), ottima pascolatrice, rustica e precoce.
- Pepoi (veneta): circa 140 uova/anno, mangia pochissimo, molto rustica; uova piccole; si ferma da ottobre a febbraio.
- Polverara (veneta): circa 150 uova/anno, con in più carni ottime (duplice attitudine).
- Valdarno (toscana): consigliata come razza locale per chi vive in Toscana.
- Collo nudo italiana: uova a guscio bianco di dimensioni più grandi della media.
Perché le galline si beccano tra loro (penne, sedere)?
Galline che si beccano. La causa principale indicata è la gerarchia del pollaio: il soggetto più forte sottomette e becca il più debole o il nuovo arrivato (specie se piccolo o nano). La vittima tende a nascondersi nel nido per sentirsi al sicuro. La gestione consigliata è proteggere la vittima, assicurarle accesso a cibo e acqua ed evitare che venga ferita, curando l’inserimento graduale dei nuovi capi. Il beccaggio reciproco, insieme a feci anomale e piumaggio rovinato, è anche un campanello d’allarme da controllare per escludere malattie.
Perché le uova hanno guscio macchiato di sangue?
Uova col guscio macchiato di sangue vengono ricondotte a uno sforzo/prolasso della cloaca, spesso legato a galline troppo grasse (il grasso ostacola il passaggio dell’uovo) o a uova troppo grosse. In presenza di galline che muoiono, si consiglia di controllare feci, piumaggio ed eventuale beccaggio per distinguere il problema da cannibalismo (pica delle piume) o malattie, e di rivedere peso e alimentazione (a volte è coinvolto anche un cambio di mangime).




























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