
Il 14 e 15 novembre 2026 Arezzo torna a essere la capitale italiana dell’avicoltura amatoriale. Al centro fieristico Arezzo Fiere e Congressi (il “Centro Affari” per gli aretini) si svolge la 31ª edizione dei Campionati Italiani di Avicoltura, la mostra-concorso nazionale in cui oltre mille esemplari tra razze di galline, anatre, oche, quaglie, tacchini e faraone vengono giudicati da giudici federali per eleggere i campioni d’Italia di ogni razza. In pratica, si va ad eleggere “la gallina più bella d’Italia”.
In questo articolo trovi tutte le informazioni sull’edizione 2026, chi la organizza (la FIAV e l’AIFAO), la storia dei Campionati, come funzionano il giudizio e le premiazioni, come arrivare in fiera e, per chiudere, curiosità e domande frequenti sulle galline che partecipano ai campionati.
Nota: orari, prezzi e dettagli organizzativi possono cambiare: prima di partire verifica sempre sui canali ufficiali degli organizzatori.
Indice dei contenuti:
- Campionati 2026: tutte le informazioni in breve
- Cosa vedere e le novità dell’edizione 2026
- Premi e titoli in palio
- La FIAV: Federazione Italiana Associazioni Avicole
- L’AIFAO: Amatori Italiani Fagiani e Acquatici Ornamentali
- La storia dei Campionati Italiani di Avicoltura
- Come funzionano i Campionati
- Come vengono giudicate le galline
- Come arrivare ad Arezzo Fiere e Congressi
- Consigli per i visitatori
- Curiosità sulle galline da campionato
- Domande frequenti (FAQ)
Campionati 2026: tutte le informazioni in breve
| Evento | 31° Campionato Italiano di Avicoltura (all’interno della Fiera Animalia) |
| Date | Sabato 14 e domenica 15 novembre 2026 |
| Luogo | Arezzo Fiere e Congressi (Centro Affari), Via Lazzaro Spallanzani 23, 52100 Arezzo |
| Organizzatori | FIAV (Federazione Italiana Associazioni Avicole), AIFAO (Amatori Italiani Fagiani e Acquatici Ornamentali) e l’allevamento Poggio di Ponte |
| Animali | Oltre 1.000 esemplari attesi: polli (galli e galline), anatre, oche, quaglie, tacchini e faraone; con l’AIFAO anche fagiani e acquatici ornamentali |
| Novità 2026 | Sezione dedicata alle galline della provincia di Arezzo e sezione speciale per le razze autoctone, come quelle del Valdarno |
| Iscrizione animali | Per gli allevatori, iscrizioni aperte fino al 28 ottobre 2026 tramite i canali della FIAV |
| Orari | Sabato 14: 09:00 – 18:00 (Premiazioni – ore 16:00) Domenica 15: 09:00 – 16:00 |
| Contatti FIAV | segreteria@fiavinfo.eu, tel. 388 950 9895, sito www.fiavinfo.eu |
Cosa vedere e le novità dell’edizione 2026
La FIAV, sui propri canali social, la presenta come “l’esposizione avicola più importante d’Italia”. I Campionati tornano al Centro Affari dopo il grande successo dell’edizione 2025, svoltasi anch’essa ad Arezzo: un successo tale che gli organizzatori hanno deciso di riproporli con alcune novità. Attesi allevatori ed esemplari da tutta Italia:
- Sezione “galline aretine”: uno spazio dedicato alle galline allevate nella provincia di Arezzo, per valorizzare gli allevatori del territorio.
- Sezione speciale razze autoctone: le razze locali, come quella del Valdarno, che nel 2025 avevano conquistato il pubblico e soprattutto i giudici, quest’anno avranno una sezione speciale tutta per loro.
- L’allevatrice più giovane: arriva dal Lazio e ha appena 9 anni, segno che la passione per l’avicoltura coinvolge anche le nuove generazioni.
- Oltre mille animali in esposizione nei due giorni, giudicati da giudici federali.
- Non solo galline: in gara anche anatre, oche, quaglie, tacchini e faraone; con l’AIFAO, fagiani e uccelli acquatici ornamentali.
Premi e titoli in palio
Non si premia solo “la gallina più bella”. Per l’edizione 2026 sono annunciati diversi riconoscimenti:
- Campione italiano di razza: il miglior soggetto di ogni razza.
- Campione italiano di razza classe B: il miglior soggetto tra gli animali più “maturi”, nati tra il 2021 e il 2025.
- Campione di colorazione: il migliore all’interno di ogni colorazione di una razza.
- Razze rare: il miglior soggetto tra le razze a limitata diffusione.
- Colorazione rara: il miglior soggetto tra le colorazioni poco diffuse.
- Premi agli allevatori: all’allevatore con il maggior numero di campioni, al miglior giovane allevatore e al miglior allevamento.
La FIAV: Federazione Italiana Associazioni Avicole
La FIAV (Federazione Italiana delle Associazioni Avicole) è stata fondata nel 1994 e riunisce numerose associazioni avicole distribuite su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa mille associati. Ha sede legale ad Aprilia (Latina) ed è un’organizzazione senza scopo di lucro.
I suoi obiettivi principali sono:
- tutelare e valorizzare le specie avicole e promuoverne la conoscenza, insieme ai corretti sistemi di allevamento a scopo ornamentale ed espositivo;
- recuperare e salvaguardare le razze, anche autoctone, a rischio di estinzione perché soppiantate dagli ibridi commerciali più produttivi;
- promuovere tra gli allevatori hobbisti la selezione di razze e colorazioni.
Per farlo, la FIAV cura il Libro degli Standard delle razze avicole (la “carta d’identità” ufficiale di ogni razza, con le caratteristiche ideali) e il Registro Nazionale Allevatori Avicoli. Ogni anno distribuisce ai tesserati gli anelli inamovibili che identificano gli animali nati nei loro allevamenti, indispensabili per partecipare alle mostre. Ha un proprio Ordine dei Giudici, che forma e abilita i giudici, un Comitato Tecnico Scientifico e un Comitato Tecnico Sanitario, e pubblica la rivista federale “Avicoltura & Avicultura amatoriale”.
A livello europeo la FIAV aderisce all’Entente Européenne d’Aviculture et de Cuniculture (EE), l’organizzazione fondata a Bruxelles nel 1938 che riunisce gli allevatori amatoriali di pollame, colombi, conigli, cavie e uccelli da gabbia di 31 paesi europei, con circa 2,5 milioni di iscritti. Sul suo sito, la FIAV cita Leonardo da Vinci: “L’allegrezza è appropriata al gallo, che d’ogni piccola cosa si rallegra e canta”.
Una precisazione utile: in Italia esistono più organizzazioni nazionali di avicoltura amatoriale. Per esempio l’AIAO (Associazione Italiana Avicoli Ornamentali) organizza un proprio Campionato Italiano delle Associazioni Avicole, che nel 2025 si è svolto a Ercolano (Napoli) a dicembre. I Campionati di Arezzo sono quelli della FIAV.
L’AIFAO: Amatori Italiani Fagiani e Acquatici Ornamentali
L’AIFAO è l’associazione degli Amatori Italiani Fagiani e Acquatici Ornamentali: riunisce gli appassionati che allevano fagiani ornamentali (come il fagiano dorato, il fagiano argentato o il fagiano di Lady Amherst) e uccelli acquatici ornamentali (anatre mandarine, anatre carolina, oche e cigni ornamentali, e molte altre specie), oltre ad altri uccelli da voliera. Si occupa di diffondere la conoscenza di queste specie, spesso di grande bellezza, e del loro corretto allevamento, anche a fini di conservazione.
L’AIFAO partecipa da anni alle principali manifestazioni avicole italiane: già nel 2019, ai Campionati FIAV di Marina di Carrara, erano presenti animali di “specie di straordinaria bellezza ed eleganza” tutelati dall’associazione. Ad Arezzo l’AIFAO è co-organizzatrice dei Campionati e nel 2025 ha allestito anche una mostra-mercato-scambio di uccelli, animali da voliera e da cortile. Il sito ufficiale è www.aifao.org.
La storia dei Campionati Italiani di Avicoltura
I Campionati Italiani di Avicoltura della FIAV si tengono ogni anno e sono aperti agli animali di tutti gli iscritti alla Federazione. Sono nati nei primi anni di vita della FIAV: basta fare il conto delle edizioni, visto che quella del dicembre 2015 era la 22ª e quella del 2019 la 26ª.
Ecco alcune tappe documentate:
| Anno | Edizione | Luogo | Note |
|---|---|---|---|
| 2015 (gennaio) | XXI (edizione 2014) | Centro Fiere di Reggio Emilia | Svolta il 23-25 gennaio 2015 |
| 2015 (dicembre) | XXII | Centro Fiere di Reggio Emilia | 19-20 dicembre |
| 2017 | XXIV | Trento | 16-17 dicembre |
| 2018 | XXV | CarraraFiere, Marina di Carrara (MS) | 15-16 dicembre |
| 2019 | XXVI | CarraraFiere, Marina di Carrara (MS) | 14-15 dicembre; 1.858 animali di 130 razze, insieme al Campionato Europeo di Moroseta, Padovana e Olandese ciuffata |
| 2025 | 30ª (secondo i calendari delle associazioni) | Arezzo Fiere e Congressi | 15-16 novembre, con l’AIFAO e in concomitanza con Passioni in Fiera |
| 2026 | 31ª | Arezzo Fiere e Congressi | 14-15 novembre |
Tradizionalmente i Campionati si svolgevano a dicembre, il periodo in cui, come spiega la stessa FIAV, gli animali sono al massimo della forma e gli allevatori non hanno ancora avviato la nuova stagione riproduttiva. Le ultime edizioni ad Arezzo sono state anticipate a metà novembre. Nel 2025 la FIAV, in via del tutto eccezionale, ha ammesso al giudizio anche animali di allevatori iscritti ad altre associazioni e federazioni, a patto che si iscrivessero alla FIAV per l’anno successivo.
Come funzionano i Campionati
Il regolamento cambia leggermente di anno in anno, ma le edizioni passate (per esempio il regolamento ufficiale dei XXVI Campionati del 2019) mostrano uno schema ben preciso.
Chi può partecipare
Possono esporre gli allevatori iscritti alle associazioni aderenti alla FIAV e in regola con le quote. Sono ammessi polli, anatre, oche, faraone e tacchini, purché muniti del solo anello federale italiano, inamovibile e specifico per la razza.
Le fasi della manifestazione
- Iscrizione online: gli allevatori iscrivono i loro animali entro una scadenza (per il 2026 il 28 ottobre), indicando specie, razza e colorazione, che devono corrispondere agli animali portati in fiera.
- Ingabbio: qualche giorno prima dell’apertura al pubblico, gli animali vengono portati in fiera e sistemati nelle gabbie messe a disposizione dall’organizzazione. All’ingabbio si consegna la documentazione sanitaria; gli animali non in perfetta salute o con parassiti possono essere respinti.
- Giudizio: si svolge a porte chiuse, senza pubblico né allevatori in sala. Ai giudici è vietato parlare con gli allevatori dei soggetti che stanno valutando.
- Apertura al pubblico: nel weekend, con le gabbie che riportano i giudizi.
- Premiazione: di solito la domenica pomeriggio.
- Sgabbio: il ritiro degli animali, solo in orari stabiliti, per evitare che la mostra si svuoti prima del tempo.
I concorsi
- Concorso individuale, diviso in classe A (animali nati nell’anno) e classe B (animali degli anni precedenti).
- Concorso famiglia: un gruppo di 1 maschio e 3 femmine della stessa razza e colorazione, esposto in voliera.
- Concorso giovani allevatori, riservato agli under 18.
- Concorso razze italiane, per valorizzare il patrimonio avicolo nazionale.
- Concorso associazioni, che premia l’associazione con i migliori risultati complessivi.
Animali in vendita
Gli allevatori possono indicare se vogliono cedere i propri soggetti. Nelle edizioni passate gli animali giudicati e venduti potevano essere ritirati solo la domenica dalle 13:00, e per sicurezza i compratori dovevano usare le apposite scatole di cartone fornite dall’organizzazione, senza trasportini privati. Era prevista anche un’area con voliere di animali destinati solo all’esposizione e subito disponibili per la cessione.
Le razze non ancora riconosciute
Una sezione speciale, non a giudizio, ospita le razze e le colorazioni non ancora riconosciute dallo standard FIAV (categorie AOV, “All Other Varieties”, e AOC, “All Other Colours”), che vengono esaminate dal Comitato Tecnico Scientifico in vista di un possibile riconoscimento ufficiale.
Come vengono giudicate le galline
Ogni animale viene valutato da giudici federali (o da giudici di altre federazioni europee aderenti all’EE) confrontandolo con lo standard ufficiale della sua razza. Il giudizio è riportato su una scheda di valutazione che, come spiegano gli organizzatori, è uno strumento fondamentale per scegliere i migliori animali da riprodurre e portare avanti una selezione corretta. La scheda contiene:
- dati oggettivi: razza, colorazione, sesso, numero di anello, anno di nascita, classe di concorso e, per alcune razze, il peso in chilogrammi;
- pregi: le caratteristiche che corrispondono allo standard;
- aspetti migliorabili: lievi deviazioni dallo standard, con consigli per la selezione e la presentazione;
- difetti: caratteristiche non conformi, compresi i difetti gravi o da squalifica;
- condizioni espositive: l’animale deve essere pulito, in salute e con il piumaggio completamente sviluppato.
Il giudizio si esprime con un predicato e un punteggio. Nei regolamenti FIAV, per ottenere un titolo di campione serve almeno il predicato di “Molto Buono” (95 punti). Nel sistema in uso nelle mostre europee, il punteggio massimo di 97 corrisponde a “Eccellente” e viene assegnato molto raramente. Il giudice osserva, tra l’altro, la forma e la postura (il “tipo” della razza), la taglia, la cresta e i bargigli, il colore e il disegno del piumaggio, il colore di occhi, becco e zampe, e le condizioni generali di salute e pulizia. Il verdetto della giuria è inappellabile.
Come arrivare ad Arezzo Fiere e Congressi
Indirizzo: Arezzo Fiere e Congressi, Via Lazzaro Spallanzani 23, 52100 Arezzo (AR). Il centro fieristico si trova nella zona est della città, ben collegato alla viabilità principale.
In auto
- Autostrada A1 Milano-Napoli: uscita Arezzo. Il centro fieristico dista circa 6 km dal casello.
- Dal casello si seguono le indicazioni per Arezzo sul raccordo (SS679) e poi i cartelli per Arezzo Fiere e Congressi; il tragitto richiede pochi minuti.
Parcheggio
Il centro fieristico dispone di ampi parcheggi gratuiti (le fonti parlano di diverse centinaia di posti suddivisi in più aree). Nelle giornate di maggiore afflusso conviene arrivare all’apertura.
In treno
La stazione ferroviaria di Arezzo, sulla linea Firenze-Roma, si trova a circa 2 km dal centro fieristico: circa 5 minuti in taxi o una decina di minuti con i mezzi pubblici urbani.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Firenze e Perugia, entrambi a circa un’ora di auto; da Firenze Arezzo si raggiunge anche in treno.
Consigli per i visitatori
- Controlla orari e biglietti sui canali ufficiali: se i Campionati si svolgeranno di nuovo insieme a Passioni in Fiera, l’ingresso sarà quello della fiera (nel 2025 i bambini fino a 12 anni entravano gratis).
- Non toccare gli animali e non infilare le dita nelle gabbie: sono soggetti selezionati, a volte stressati dal viaggio, e la biosicurezza è fondamentale.
- Porta una penna: leggere i giudizi sulle schede e prendere appunti è il modo migliore per imparare a riconoscere le caratteristiche delle razze.
- Parla con gli allevatori: sono la fonte più preziosa di consigli su razze, alimentazione e selezione (ti consigliamo anche la lettura preparatoria: come valutare galline di razza durante l’acquisto).
- Se vuoi acquistare, informati in anticipo su documenti sanitari, trasporto e su come inserire nuovi animali nel tuo pollaio (quarantena).
- Lascia a casa il cane: in una mostra avicola è fonte di stress per gli animali esposti, e spesso l’accesso con animali è limitato.
- Approfitta della visita per scoprire Arezzo: Piazza Grande, la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca e il centro storico sono a pochi minuti dalla fiera.
Curiosità sulle galline da campionato
- Hanno un “documento d’identità” alla zampa: ogni animale in gara porta un anello federale inamovibile, applicato da pulcino, con l’anno di nascita e un codice che identifica l’allevatore.
- La forma migliore è in inverno: i Campionati si tengono a fine autunno perché, terminata la muta, il piumaggio è completo e brillante.
- Esistono “galline in età”: la classe B riunisce gli animali degli anni precedenti, che possono vincere titoli dedicati.
- Si gareggia anche in famiglia: il concorso famiglia premia un gruppo di un gallo e tre galline perfettamente omogenei.
- Il giudice lavora in solitudine: durante il giudizio nessuno può entrare in sala e agli allevatori è vietato parlare con il giudice dei propri animali.
- Il 97 è quasi un miraggio: “Eccellente” è il punteggio massimo e viene assegnato raramente; già un 95, “Molto Buono”, è un ottimo risultato.
- Galli dalla coda lunghissima: alcune razze, come la Onagadori, Phoenix e il Sokoku nano, hanno code così lunghe che nei regolamenti sono previste gabbie più grandi con posatoio.
- Anche il peso conta: per alcune razze, come i combattenti Shamo, il peso dichiarato viene controllato all’ingabbio.
- Niente parassiti ammessi: nelle edizioni passate un animale con parassiti veniva respinto e l’allevatore pagava anche una sanzione; la salute è parte del giudizio.
- Si comincia da bambini: all’edizione 2026 partecipa un’allevatrice di appena 9 anni, e i regolamenti prevedono concorsi e premi riservati ai giovani allevatori.
- La bellezza salva le razze: dietro la ricerca della “gallina più bella” c’è un lavoro di selezione che ha permesso di salvare molte razze antiche e autoctone dall’estinzione.
Domande frequenti (FAQ)
Quando e dove si svolgono i Campionati Italiani di Avicoltura 2026?
Il 14 e 15 novembre 2026 ad Arezzo Fiere e Congressi, in Via Lazzaro Spallanzani 23 ad Arezzo.
Chi organizza i Campionati di Arezzo?
La FIAV (Federazione Italiana Associazioni Avicole) insieme all’AIFAO (Amatori Italiani Fagiani e Acquatici Ornamentali) e all’allevamento Poggio di Ponte.
Quanti animali ci saranno?
Gli organizzatori ne attendono oltre mille, tra polli, anatre, oche, quaglie, tacchini e faraone, oltre ai fagiani e agli acquatici ornamentali dell’AIFAO.
Posso iscrivere la mia gallina ai Campionati?
Possono esporre gli allevatori iscritti a un’associazione aderente alla FIAV, con animali muniti dell’anello federale e in regola con le norme sanitarie. Per il 2026 le iscrizioni sono aperte fino al 28 ottobre: per modalità e moduli contatta la segreteria FIAV o la tua associazione. Se vuoi iniziare, il primo passo è iscriverti a un’associazione avicola della tua regione.
Una gallina senza anello può partecipare?
No. L’anello federale inamovibile, applicato quando l’animale è ancora giovane, è obbligatorio per identificare l’animale e il suo allevatore. Un animale adulto senza anello non può più riceverlo.
Cosa serve per far partecipare una gallina?
Oltre all’iscrizione e all’anello, serve la documentazione sanitaria prevista dalla normativa del momento (nelle edizioni passate, per esempio, la certificazione della vaccinazione contro la pseudopeste aviare, cioè la malattia di Newcastle). L’animale deve essere sano, senza parassiti, pulito e con il piumaggio completo.
Come si prepara una gallina per una mostra?
Gli allevatori la abituano alla gabbia e a essere maneggiata nelle settimane precedenti, curano l’alimentazione per un piumaggio brillante, controllano e trattano i parassiti per tempo, e prima della mostra la puliscono con cura, soprattutto zampe e piumaggio, asciugandola bene.
Per approfondire puoi leggere il nostro articolo dedicato: come si preparano galli e galline per le mostre.
Le galline soffrono durante i campionati?
Viaggio e ambiente nuovo sono un piccolo stress, per questo i regolamenti prevedono personale addetto all’alimentazione e al benessere, veterinari presenti e un’area separata per eventuali animali malati. Gli allevatori esperti abituano gli animali alla gabbia prima della mostra per ridurre lo stress.
Cosa si vince?
Soprattutto titoli e riconoscimenti: campione italiano di razza, di colorazione, di razza rara, premi per allevatori e giovani allevatori. Il vero valore è il prestigio e la scheda di giudizio, utile per migliorare la propria selezione.
Si possono comprare galline ai Campionati?
Di solito sì: molti allevatori mettono in vendita alcuni soggetti. Gli animali giudicati e venduti si ritirano però solo negli orari previsti, generalmente la domenica, e per il trasporto si usano le scatole fornite dall’organizzazione.
Che differenza c’è tra i Campionati FIAV e quelli AIAO?
Sono due manifestazioni nazionali organizzate da due realtà diverse dell’avicoltura amatoriale italiana. I Campionati di Arezzo sono quelli della FIAV; l’AIAO (Associazione Italiana Avicoli Ornamentali) organizza un proprio campionato, che nel 2025 si è svolto a Ercolano a dicembre.
Ci sono razze italiane in gara?
Sì, e sono sempre più valorizzate: esiste un concorso speciale per le razze italiane e, nell’edizione 2026, una sezione dedicata alle razze autoctone come quelle del Valdarno.
In conclusione
Il 14 e 15 novembre 2026 Arezzo Fiere e Congressi ospita la 31ª edizione dei Campionati Italiani di Avicoltura, organizzata dalla FIAV con l’AIFAO e l’allevamento Poggio di Ponte. Oltre mille esemplari di polli, anatre, oche, quaglie, tacchini, faraone, fagiani e acquatici ornamentali vengono giudicati dai giudici federali secondo gli standard di razza, per assegnare i titoli di campione italiano di razza, campione di colorazione e di razza rara, oltre ai premi per allevatori e giovani allevatori.
Le novità di quest’anno sono la sezione dedicata alle galline della provincia di Arezzo e quella per le razze autoctone come quelle del Valdarno. Il centro fieristico è a circa 6 km dal casello A1 di Arezzo e a 2 km dalla stazione. Per orari e biglietti, verifica sempre i canali ufficiali della FIAV e di Arezzo Fiere e Congressi.
































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