Come si preparano galli e galline per le mostre | Tuttosullegalline.it
Animale in perfette condizioni espositive (foto di Andrea Pozzato).
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La partecipazione alle mostre e ai campionati di avicoltura nazionali ed europei, rappresenta per un allevatore il momento più affascinante e gratificante dell’anno, in quanto è l’occasione per mettere sotto i riflettori, il lavoro di uno o, molto spesso, più anni di allevamento e selezione; inoltre, è il momento in cui ci si confronta con altri allevatori per accrescere le proprie conoscenze e soprattutto si misura la qualità del lavoro svolto. Allevare è un’arte, e preparare gli avicoli per le manifestazioni altrettanto.

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Come si preparano galli e galline per le mostre

Selezione e scelta dei riproduttori

Esemplare gallina Padovana campione italiano 2018 (di Andrea Pozzato)
Esemplare gallina Padovana campione italiano 2018 (di Andrea Pozzato)

Partendo a monte del tema che stiamo trattando e parlando di selezione, troppo spesso allevatori neofiti o impreparati allevano con rapporti di parentela troppo stretti un gruppo di animali, creando una progenie che va via via perdendo i caratteri migliori e di appartenenza ad una razza e favorendo così l’insorgenza di difetti morfologici (anche gravi) che potrebbero portare alla squalifica dell’animale durante le mostre.
Al contrario, il miglior allevatore è colui che riesce ad allevare gruppi di animali della stessa razza ma di linee genetiche diverse, e a mettere in produzione la progenie che abbia meno rapporti di parentela possibile.

“I figli di campioni raramente saranno campioni”. Questa una frase che ogni allevatore dovrebbe conoscere, e che la dice lunga sul fatto della scelta dei riproduttori, che vanno selezionati per la loro potenziale possibilità di trasmettere caratteri migliorativi alla generazione successiva e non sulla base della loro bellezza in termini assoluti.


Applicazione dell’anello

Anelli federali da applicare ai tarsi degli animali
Anelli federali da applicare ai tarsi degli animali

Dopo aver ottenuto esemplari di un buon livello, è giunto il momento di partecipare alle mostre.

Per fare questo, i soggetti vanno obbligatoriamente anellati all’età di circa tre mesi, con anello federale di colorazione diversa in base all’anno di nascita dell’animale e di misura differente a seconda della razza del soggetto in mostra; questi anelli durante la crescita dell’animale, diventano inamovibili.

Per ottenere gli anelli, ogni allevatore deve risultare iscritto ad una delle associazioni appartenente alla FIAV (Federazione Italiana delle Associazioni Avicole), dislocate nelle varie regioni italiane.

Scelta dei soggetti migliori e separazione dal gruppo

Alcuni degli animali di Andrea Pozzato alle mostre
Alcuni degli animali di Andrea Pozzato alle mostre

La scelta dei soggetti migliori va fatta dall’allevatore sulla base dell’esperienza e dello standard di razza previsto dalla federazione stessa, all’età di circa 5-7 mesi.

Una volta individuati gli animali destinati alle manifestazioni, questi vanno divisi dal gruppo dei soggetti con cui sono cresciuti almeno due mesi prima della data prevista della mostra, per lasciare il tempo che eventuali penne o piume danneggiate possano, previo distacco manuale, ricrescere perfettamente; lasciare infatti le femmine assieme ai maschi oppure più maschi presenti nello stesso pollaio, una volta raggiunta la maturità sessuale, significa creare le condizioni affinché il piumaggio degli animali del gruppo stesso venga danneggiato durante le lotte per i corteggiamenti o gli accoppiamenti, sciupando le livree e creando problemi espositivi finali.

Dopo aver separato gli animali scelti come sopra descritto, una quindicina di giorni prima della manifestazione sono solito somministrare, oltre al normale mangime, un integratore multi-vitaminico in polvere, per preparare gli animali a sopportare lo stress da manifestazione, inevitabilmente causato dal viaggio (che può durare anche diverse ore) e dalla permanenza di 3-5 giorni presso le sedi delle mostre, all’interno delle apposite gabbie.

Toelettatura degli animali (in particolare delle razze ciuffate)

Toelettatura degli animali
Toelettatura degli animali

Circa una settimana prima della manifestazione, i soggetti vengono toelettati, ovvero lavati con shampoo specifico per piumaggi, asciugati dapprima con asciugamano o carta assorbente, e successivamente con phon o ventilatori ad aria calda, lasciando poi gli animali a temperature superiori ai 20° C per una notte, evitando così l’insorgere di problemi respiratori dovuti a sbalzi di temperatura.

Dopo il bagno e l’asciugatura, vanno accorciate, se necessario, le unghie delle zampe e la parte finale del becco, avendo l’accortezza di limare eventuali sbavature causate dal taglio.

Capitolo a parte riguarda gli animali ciuffati (come la gallina Padovana o la Moroseta) i quali vengono selezionati anche per la conformazione del ciuffo, la sua compattezza, la presenza del campo visivo aperto (il ciuffo non deve coprire gli occhi, difetto da squalifica) e quindi toelettati accuratamente anche in questa regione del corpo dell’animale; questo, in particolar modo, per quanto riguarda la razza Olandese ciuffata a ciuffo bianco, dove piume colorate della stessa colorazione del mantello sono accettate solamente nella parte del ciuffo sovrastante il becco, e conformate a farfalla oppure in forma tondeggiante; eventuali piume colorate presenti nella restante parte del ciuffo vanno eliminate.

Nulla va lasciato al caso; vince il soggetto migliore se presentato in condizioni espositive ottime.

Una parte del giudizio finale dell’animale infatti, riguarda proprio le condizioni espositive del soggetto, ed esibire alle mostre animali di alto livello in condizioni espositive scadenti, significa rendere vano il lavoro svolto fino a quel momento.

Ingabbio, trasporto e documentazione necessaria

Il giorno dell’ingabbio alla manifestazione, gli animali devono giungere, per mezzo di appositi trasportini della misura idonea alla razza e con prese d’aria laterali, sul luogo dove ha sede la mostra, accompagnati dalla documentazione necessaria che successivamente tratteremo.

Il giorno seguente all’ingabbio, solitamente hanno luogo i giudizi dei giudici federali, i quali attribuiscono un punteggio all’animale, riportando sul cartellino affisso alla gabbia, i pregi ed eventuali difetti da correggere e sulla base dei quali lavorare per la selezione; vinceranno il titolo di campione di razza i soggetti che avranno ottenuto il punteggio migliore e saranno inoltre proclamati campioni di colorazione gli animali appartenenti ad una razza e presenti in numero minimo di cinque unità per ogni singola colorazione.

Premi Campionati Italiani Avicoltura vinti da Andrea Pozzato
Premi Campionati Italiani Avicoltura vinti da Andrea Pozzato
Gallina Padovana argento orlata nero premiata
Gallina Padovana argento orlata nero premiata (esemplare di Andrea Pozzato)

I documenti necessari

La preparazione della documentazione obbligatoria per la partecipazione alle mostre, è solitamente il momento più ostico e noioso per molti allevatori, ma riguarda una tappa fondamentale per la partecipazione alle mostre.

I documenti richiesti solitamente sono:

  • il modello 4 (rosa), documento per ora ancora cartaceo, da compilare riportando i dati del proprietario degli animali e il proprio codice di allevamento rilasciato dall’ASL di appartenenza, la durata del viaggio e il mezzo di trasporto, l’elenco degli animali con i vari codici presenti sugli anelli e la firma del veterinario della propria ASL che attesta l’avvenuta vaccinazione contro la Pseudopeste Aviaria e riporta la data relativa agli ultimi prelievi sierologici, effettuati in allevamento (solitamente vengono accettati entro i 120 giorni antecedenti alla manifestazione) per dimostrare la negatività rispetto a questa patologia;
  • alcune fiere o mostre richiedono obbligatoriamente l’accreditamento, ovvero l’attestazione rilasciata all’allevatore da parte della propria ASL di appartenenza, la quale dichiara che l’allevatore rispetta le misure di biosicurezza previste per l’allevamento avicolo e prevede, a monte, un sistema di gestione dello stesso altamente professionale e, a mio modo di vedere, eccessivo per il mondo dell’avicoltura amatoriale ornamentale, ma necessario in momenti di pericolo per le malattie infettive e diffuse come l’influenza aviaria;
  • se le mostre sono di carattere extra-nazionale, viene richiesta ulteriore documentazione, in relazione al paese organizzatore.

A questo punto, completata l’opera, non mi resta che augurarvi buona fortuna e ricordarvi che “vince chi e’ convinto di vincere” e… se ami ciò che fai, non puoi che avere successo!

P.S. cosa importante: non dimenticate di tenere in quarantena gli animali di ritorno dalle manifestazioni, per evitare qualche sgradita sorpresa che potreste introdurre in allevamento.

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Andrea Pozzato, agronomo di professione, con laurea specialistica all'università di Padova in scienze e tecnologie agrarie e tesi finali relative alle razze di polli Venete pubblicate nel sito internet www.gallinapadovana.net, ha conseguito l'abilitazione alla professione di agronomo con esame di stato ed e' iscritto all'albo degli agronomi di Padova. Appassionato fin da bambino per l'avicoltura, ha coltivato durante il percorso di studi il mondo dell'avicoltura ed in particolare intrapreso un lavoro di salvaguardia e selezione della gallina padovana, in pericolo di estinzione negli anni novanta. Ha collaborato con moltissime testate giornalistiche e televisive nazionali ed estere trattando e divulgando il mondo dell'avicoltura delle razze pure ed in particolare delle ciuffate padovane. Pluricampione italiano per quanto riguarda la razza gallina padovana e altre razze allevate, si occupa di salvaguardare e diffondere il patrimonio italiano e veneto in particolare delle razze pure di avicoli, prestando molta cura alla selezione dei riproduttori e al mantenimento della variabilità genetica. E' stato selezionato dalla Regione Veneto ed ha sostenuto un esame di abilitazione come esperto di razze pure avicole venete ed e' iscritto alla Fiav (federazione italiana delle associazioni avicole) e Aia (associazione italiana allevatori). Tel. 329.1052158

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