
Il tasso non è un classico predatore di galline: è piuttosto un opportunista goloso, interessato soprattutto a uova, pulcini e mangime, che però grazie alla sua incredibile forza di scavo e alle potenti mascelle può forzare un pollaio mal costruito e fare danni. In Italia il tasso è un animale protetto, più “competitore” che vero cacciatore di pollame. In questo articolo vediamo che tipo di animale è, come e quando colpisce, la sua “firma” (soprattutto scavi e danni da forza), come distinguerlo dagli altri predatori e come difendere il pollaio. Con curiosità e FAQ. Per il quadro generale vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
Indice dei contenuti:
- Che tipo di animale è il tasso
- Come e quando colpisce
- La “firma” del tasso: i segni inequivocabili
- Come distinguerlo dagli altri predatori
- Come difendere il pollaio dal tasso
- Specie protetta: cosa si può fare
- Cosa fare dopo un attacco
- 10 curiosità sul tasso
- Domande frequenti (FAQ)
Che tipo di animale è il tasso
Il tasso (Meles meles) è un mustelide tozzo e robusto, dal corpo massiccio e dal muso bianco attraversato da due bande nere, diffuso in gran parte d’Italia nei boschi e nelle campagne. È onnivoro: la sua dieta è fatta soprattutto di lombrichi, insetti, frutta, radici e piccoli animali. Non è uno specialista del pollame: in molti contesti viene considerato più un “competitore” (come la volpe) che un vero predatore di galline.
Il punto, però, è che il tasso è uno scavatore straordinario – costruisce tane sotterranee complesse (le “tassaie”) – con artigli lunghi e mascelle potenti. Se fiuta uova, pulcini o mangime in un pollaio poco robusto, può scavare sotto la recinzione o forzare pannelli di legno e reti leggere per entrare. Le galline adulte sono raramente il suo obiettivo, ma in un ricovero debole può capitare che ne prenda una.
Ma conosciamo meglio il tasso con questo video:
Quando e come colpisce il tasso
Quando: il tasso è notturno e schivo; agisce al buio ed è difficile da vedere. Tende a insistere sullo stesso bersaglio: a differenza di altri predatori “mordi e fuggi”, può fermarsi a lungo – anche ore – una volta che ha fiutato cibo o uova dentro il pollaio.
Come: la sua tecnica è la forza bruta. Scava buche profonde e larghe sotto la recinzione o le pareti; con le mascelle può strappare assi di legno non ben fissate o allargare aperture. Entrato, punta a uova e pulcini e al mangime; se uccide una gallina, di norma ne prende una sola, eventualmente tornando una seconda volta. Il risultato è spesso un danno “caotico” alla struttura, più che un’uccisione “ordinata”.
La “firma” del tasso: i segni inequivocabili
La firma del tasso è soprattutto una firma di scavo e forza:
- Scavi potenti e buche larghe: gallerie e buche profonde sotto la recinzione o le pareti, più grandi e “decise” di quelle di un ratto; terra smossa in abbondanza.
- Danni da forza alla struttura: assi di legno divelte o scardinate, pannelli forzati, sportelli o aperture allargate: segni di una potenza notevole.
- Bersaglio su uova, pulcini e mangime: uova sparite, pulcini mancanti, mangime saccheggiato; spesso è proprio il cibo ad averlo attirato.
- Al massimo una gallina: di rado il tasso fa “strage”; semmai prende un soggetto (e magari torna).
- Scena disordinata: a differenza della “testa staccata” di faine e donnole, il tasso lascia più spesso un caos generale, con danni allo scavo e alla struttura.
- Impronte larghe con cinque dita e segni di artigli lunghi; attività notturna.
Attenzione: questi segni indicano il sospetto più probabile, non una certezza. Lo scavo, per esempio, può essere opera anche di una volpe. Dato che il tasso è schivo e notturno, la conferma più sicura è una fototrappola.
Come distinguerlo dagli altri predatori
- Volpe: scava anch’essa, ma di solito porta via le galline adulte e lascia poche tracce; il tasso punta a uova/pulcini/mangime con scavi più “massicci” e danni da forza alla struttura.
- Mustelidi: entrano da fori minimi, fanno stragi con morsi a collo/nuca; il tasso entra scavando o sfondando e raramente fa più vittime.
- Topi e Ratti: scavano gallerie piccole, rosicchiano e lasciano feci “a chicco di riso”; i danni del tasso sono di ben altra scala e potenza.
- Cane: sfonda con la forza ma agisce di giorno e lascia molte galline morte non mangiate; il tasso è notturno e punta al cibo.
Come difendere il pollaio dal tasso
Contro un animale così potente e scavatore, servono barriere robuste e interrate e il solito controllo dei richiami alimentari.
- Recinzione interrata in profondità. È l’accorgimento chiave: affonda la rete nel terreno (le fonti indicano da 50 cm fino a ~1 metro) o crea una robusta “gonna” di rete a L verso l’esterno; molto efficace una base/cordolo in cemento ai piedi della recinzione e del pollaio.
- Materiali solidi. Il tasso morde e sfonda legno sottile e reti leggere: usa rete metallica elettrosaldata a maglia fitta e legno spesso e ben fissato; rinforza porte, nidi, sportelli e aperture di ventilazione.
- Chiusura notturna sicura. Ricovera le galline ogni sera in un pollaio ben chiuso: è di notte che il tasso si muove.
- Togli i richiami. Raccogli le uova ogni giorno, conserva il mangime in contenitori ermetici (meglio metallici) e rimuovi frutta caduta, avanzi e cumuli di compost: sono tutte attrattive per il tasso.
- Proteggi pulcini e nidi in strutture chiuse e robuste.
- Deterrenti aggiuntivi: recinto elettrico (molto efficace contro gli scavatori), luci a sensore di movimento e la presenza di un cane, verso cui il tasso è prudente.
Specie protetta: cosa si può fare
In Italia il tasso è specie protetta ai sensi della Legge 157/1992: non può essere ucciso né catturato senza autorizzazione, e farlo è illegale. La difesa corretta è quindi la prevenzione (recinzioni interrate robuste, chiusura notturna, rimozione dei richiami). Se il tasso crea problemi reali e ripetuti, la strada da seguire è rivolgersi alla Regione o alla Provincia (e, dove competente, alla polizia provinciale o ai Carabinieri Forestali), che possono valutare eventuali interventi di controllo autorizzati. Ricorda che il tasso è anche un animale utile, grande consumatore di insetti e piccoli roditori.
Cosa fare dopo un attacco
- Ripara subito gli scavi e i danni: chiudi le buche, rinforza la recinzione interrandola e sistema pannelli e aperture forzate. Il tasso, se ha trovato cibo, torna.
- Metti al sicuro uova e pulcini e rimuovi ogni richiamo alimentare (mangime, avanzi, frutta).
- Cura eventuali feriti: pulisci e disinfetta le ferite, isola i soggetti colpiti e, nei casi seri, consulta il veterinario.
- Installa una fototrappola per confermare che si tratti davvero di un tasso (e non di una volpe) e verificare che le riparazioni tengano.
- Niente abbattimenti o trappole “fai-da-te”: è una specie protetta; per problemi ripetuti rivolgiti agli enti competenti.
10 curiosità sul tasso
- Ingegnere del sottosuolo. Scava tane sotterranee enormi e articolate, le “tassaie”, usate e ampliate per generazioni, con più ingressi e camere.
- Mascelle da morsa. La mandibola è “incastrata” nel cranio in modo da non slogarsi: il morso del tasso è potentissimo e tenace.
- Goloso di lombrichi. Gran parte della sua dieta è fatta di lamponi, frutta e lombrichi: più raccoglitore che cacciatore.
- Pulito e metodico. Usa latrine dedicate lontano dalla tana e rinnova spesso il materiale del giaciglio: un animale sorprendentemente ordinato.
- Coinquilino della volpe. Talvolta tasso e volpe condividono (in camere separate) la stessa rete di tane.
- Olfatto da segugio. Fiuta cibo, uova e lombrichi sotto terra: è l’odore del mangime, più delle galline, ad attirarlo al pollaio.
- Non va in vero letargo. In inverno rallenta e dorme molto, ma può uscire nelle notti miti: non è un letargo profondo come quello di altri animali.
- Vita sociale discreta. Vive spesso in piccoli clan familiari che condividono il territorio e le tane.
- Simbolo dei boschi. Con la sua maschera bianca e nera è uno degli animali più riconoscibili – eppure, essendo notturno, pochi lo vedono dal vivo.
- Protetto e utile. È tutelato dalla legge e, divorando insetti e roditori, svolge un ruolo prezioso: il problema non è la sua presenza, ma un pollaio poco robusto.
Domande frequenti (FAQ)
Il tasso uccide le galline?
Raramente è il suo obiettivo: punta soprattutto a uova, pulcini e mangime. Può però uccidere qualche gallina se entra in un pollaio poco robusto, di solito prendendone una sola. Non fa quasi mai stragi come faine o donnole.
Come capisco se è stato un tasso?
La firma è soprattutto di scavo e forza: buche profonde e larghe sotto la recinzione, assi divelte o pannelli sfondati, mangime saccheggiato, uova e pulcini spariti, scena disordinata, impronte larghe a cinque dita, attività notturna. Poiché anche la volpe scava, conferma con una fototrappola.
Che differenza c’è tra i danni del tasso e quelli della volpe?
La volpe di solito porta via le galline adulte e lascia poche tracce; il tasso punta a uova, pulcini e mangime, con scavi più massicci e danni da forza alla struttura (legno divelto). Spesso è il cibo, non le galline, ad attirarlo.
Come tengo lontano il tasso dal pollaio?
Con una recinzione robusta e interrata (50 cm–1 m) o una “gonna” di rete, base in cemento, materiali solidi (il tasso sfonda legno sottile e reti leggere), chiusura notturna e rimozione dei richiami (uova, mangime, frutta caduta, compost). Molto efficace anche un recinto elettrico.
Posso catturare o eliminare un tasso?
No: in Italia il tasso è specie protetta (L. 157/1992) e non può essere ucciso o catturato senza autorizzazione. Punta sulla prevenzione e, per problemi ripetuti, rivolgiti a Regione/Provincia o ai Carabinieri Forestali.
Il tasso è pericoloso per l’uomo?
No, è un animale schivo che evita l’uomo e fugge. Può difendersi se messo alle strette (ha morso potente e artigli), quindi non va mai accerchiato o maneggiato: basta lasciargli una via di fuga.
Il recinto elettrico funziona contro il tasso?
Sì, è uno dei deterrenti più efficaci, soprattutto con fili bassi che scoraggiano lo scavo ai piedi della recinzione. Va installato e gestito in sicurezza secondo le norme.
Il tasso scava anche sotto il pollaio?
Sì: è un formidabile scavatore e può aprirsi la strada sotto recinzioni e pareti. Per questo la rete va interrata in profondità o servono cordoli/basi in cemento e un pavimento robusto.
In conclusione
Il tasso è più un goloso scavatore che un cacciatore di galline: punta a uova, pulcini e mangime e sfrutta la sua forza per scavare e sfondare i pollai deboli. La sua firma – buche profonde, assi divelte, danni caotici alla struttura, al massimo una gallina presa – lo distingue dagli altri predatori. La difesa è tutta nella robustezza: recinzione interrata in profondità, materiali solidi, chiusura notturna e rimozione dei richiami alimentari, eventualmente con un recinto elettrico. E poiché è una specie protetta (e utile), la via non è mai l’abbattimento, ma la prevenzione. Per gli altri predatori, vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
































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