
La Redcap (o Derbyshire Redcap) è un’antica razza avicola inglese originaria della contea del Derbyshire e dell’area dei Monti Pennini, celebre per l’enorme cresta a rosa che le vale il soprannome di “cappello rosso”. Gallina a duplice attitudine, depone uova bianche di medie dimensioni con una frequenza di 150-200 uova l’anno, raggiunge un peso di 2,5-3 kg nel gallo e 2-2,5 kg nella gallina, e presenta un’unica colorazione riconosciuta, l’oro pagliettato nero.
Oggi è considerata una razza rara, classificata “critica” dalla Livestock Conservancy americana e “a rischio” dalla Rare Breeds Survival Trust britannica, ma sopravvive grazie alla passione di un ristretto numero di allevatori in Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Australia.
Origine e storia
La Redcap nasce in Inghilterra nel corso del XIX secolo, nella contea del Derbyshire e nelle zone limitrofe dei Monti Pennini meridionali, da cui il nome storico di “Derbyshire Redcap”. Le origini esatte della razza non sono documentate con precisione, ma gli allevatori e gli storici dell’avicoltura concordano nell’attribuire il suo sviluppo a incroci tra diverse razze locali: l’Amburgo Oro Pagliettata Nero, la Dorking, il Combattente Inglese Antico e la Old English Pheasant Fowl. La conformazione della Redcap ricorda inoltre quella di razze inglesi ormai estinte, come il pollo dello Yorkshire e il pesante Lancashire Moonie.
Durante la prima metà dell’Ottocento la Redcap fu una delle razze più redditizie che un contadino potesse tenere in fattoria: l’ottima capacità di deposizione, unita a una notevole attitudine al pascolo libero, la rendevano perfetta per le piccole aziende agricole britanniche, soprattutto laddove esisteva un mercato locale per le uova.
Proprio perché selezionata per la produttività più che per l’estetica da esposizione, la Redcap conservò a lungo un temperamento vivace, quasi “selvatico”, e una colorazione del piumaggio piuttosto difficile da fissare geneticamente in modo uniforme. Questi fattori, unitamente alla progressiva industrializzazione dell’avicoltura britannica, portarono la razza quasi all’estinzione in patria già intorno al 1900.
Negli Stati Uniti la Redcap fu introdotta prima del 1870 e conobbe una discreta diffusione fino agli anni Novanta dell’Ottocento, venendo ufficialmente riconosciuta dall’American Poultry Association nel suo Standard of Perfection nel 1888; anche oltreoceano, tuttavia, il suo numero calò drasticamente nel giro di pochi decenni.
Oggi la Redcap è inserita nella lista delle razze a rischio della Rare Breeds Survival Trust nel Regno Unito e in quella delle razze “critiche” della Livestock Conservancy negli Stati Uniti. Il nucleo più consistente di allevatori si trova ancora nella contea d’origine, ma piccoli gruppi di appassionati la allevano anche in altri paesi europei (Italia inclusa), in Australia e in America, contribuendo a scongiurarne la scomparsa definitiva.
Caratteristiche della razza Redcap
La Redcap è un pollo di taglia media, dal tronco mediamente lungo e leggermente inclinato, con petto e dorso ampi. Il tratto distintivo assoluto è la cresta a rosa, enorme e bombata, ricoperta di piccole punte regolari e dotata di un’unica spina posteriore ben distaccata dalla nuca, che può raggiungere e superare gli 8,5 cm di lunghezza per 7 cm di larghezza nel gallo.
Faccia, bargigli e i grandi orecchioni allungati sono di colore rosso vivo, il becco è color corno e gli occhi hanno l’iride rossa. I tarsi, di lunghezza media e color ardesia, sono dritti e ben divaricati.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso medio | 2,5 – 3,0 kg | 2,0 – 2,5 kg |
| Cresta | A rosa, enorme, con singola spina posteriore | A rosa, più piccola ma proporzionata |
| Colore uova | – | Bianco / bianco leggermente tinto |
| Colore zampe | Ardesia | Ardesia |
| Colore pelle | Bianca | Bianca |
| Colore occhi | Rosso/arancio | Rosso/arancio |
| Classificazione | Pollo leggero, duplice attitudine | Pollo leggero, duplice attitudine |
La cresta a rosa della Redcap è determinata geneticamente dal gene R, autosomico a dominanza completa. È interessante notare, dal punto di vista zootecnico, che i galli omozigoti per questo gene (R/R) risultano generalmente meno fertili rispetto ai soggetti eterozigoti o a cresta semplice: un dettaglio noto agli allevatori selezionatori, anche se secondo la testimonianza di alcuni allevatori esperti italiani un lavoro di selezione accurato in purezza non comporta necessariamente problemi di fertilità. La superficie della cresta, particolarmente rugosa e “dentellata” nella Redcap, dipende da specifiche mutazioni alleliche (He+) che in questa razza trovano la loro massima espressione.

Varietà di piumaggio
A differenza di molte razze avicole, la Redcap è stata selezionata storicamente in un’unica colorazione riconosciuta.
| Varietà | Descrizione |
|---|---|
| Oro pagliettato nero (unica varietà riconosciuta) | Piumaggio di fondo che va dal rosso ramato al bruno-nocciola intenso; ogni penna del corpo termina con una pagliettatura nera a forma di mezzaluna. Petto e ventre del gallo sono neri con riflessi verdi, coda nera con riflessi metallici. Nella gallina la pagliettatura è più regolare e diffusa su tutto il mantello. |
Il pulcino Redcap
I pulcini di Redcap nascono vigorosi, con piumino giallo percorso da una caratteristica striatura scura sul dorso e piccole macchie nere sulla sommità del capo. Come in molte razze a piumaggio pagliettato, il disegno definitivo del piumaggio adulto e, soprattutto, le dimensioni e la forma corretta della cresta non si sviluppano completamente fin dalla prima muta: la cresta raggiunge il suo aspetto maturo e imponente solo verso il secondo o il terzo anno di età, motivo per cui la selezione dei riproduttori migliori viene effettuata solo sugli esemplari adulti. Il sessaggio a vista nei primi mesi si basa sugli stessi criteri validi per molte razze pesanti: i maschi tendono a sviluppare prima una cresta più pronunciata e piume di sella e collo più allungate, mentre le femmine restano più compatte e arrotondate, con una cresta via via più bassa e una pagliettatura del piumaggio più uniforme.

Deposizione e uova
La Redcap è apprezzata soprattutto per la sua ottima capacità ovaiola, che ne ha fatto per decenni una delle razze da cortile più redditizie d’Inghilterra. Le uova, di colore bianco o bianco leggermente tinto, pesano in media circa 55-60 grammi e vengono deposte con regolarità e costanza nel tempo, anche perché si tratta di una razza longeva, che mantiene una buona deposizione per diverse stagioni.
Un tratto genetico curioso è che, nonostante i grandi orecchioni rossi (di norma associati nelle galline a uova colorate), la Redcap produce uova bianche: una combinazione piuttosto rara nel mondo avicolo. Le chiocce, però, sono scarsamente predisposte alla cova.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore guscio | Bianco / bianco leggermente tinto |
| Peso uovo | Circa 55-60 g (medio-grande) |
| Uova/anno | 150-200 |
| Età inizio deposizione | 5-6 mesi circa |
| Attitudine alla cova | Scarsa (rare chiocce) |
Allevamento della Redcap
La Redcap è una razza rustica, resistente al clima freddo e umido tipico dell’Inghilterra settentrionale, ma meno tollerante alle temperature molto elevate: nei climi caldi è quindi opportuno garantire zone ombreggiate e ben ventilate. Si tratta di un pollo che esprime il meglio di sé all’aperto, in allevamento estensivo: è un’ottima razzolatrice, capace di procurarsi buona parte del proprio nutrimento cercando semi, insetti, lombrichi e piccoli invertebrati nel terreno, e mal sopporta la costrizione in spazi ristretti.
Gli allevatori esperti concordano nel raccomandare, per questa razza più che per altre, un accesso quotidiano al pascolo libero: in box o voliere coperte gli esemplari tendono a diventare nervosi e talvolta litigiosi tra loro.
Come indicazione generale per il pollaio, è bene prevedere all’interno del ricovero notturno circa un metro quadrato interno ogni 2 esemplari, con buona ventilazione interna ma privo di correnti d’aria dirette sui posatoi.
Essendo una buona volatrice, il recinto del pascolo dovrebbe avere una rete sufficientemente alta o dotata di copertura per evitare fughe. L’alimentazione può basarsi su un mangime completo per ovaiole integrato dal pascolo libero; in fase di deposizione è utile arricchire la dieta con un apporto proteico adeguato.
Non va trascurata la disponibilità di una zona con terra o sabbia asciutta per i bagni di polvere, importanti per il controllo naturale di acari e pidocchi.
Dal punto di vista della sicurezza, essendo un pollo che ama muoversi anche lontano dal ricovero, è opportuno garantire una buona protezione dai predatori, sia terrestri che aerei (rapaci), predisponendo ripari e cespugli in cui rifugiarsi.
Carattere e temperamento
La Redcap è una gallina vivace, attiva e molto sveglia, con un’indole che gli allevatori definiscono spesso “selvatica” o irrequieta, specialmente se tenuta in spazi ristretti. È un’ottima volatrice e un’eccellente foraggiatrice, dotata di istinti di sopravvivenza spiccati: è pronta a lanciare richiami d’allarme in presenza di potenziali pericoli o predatori e sa badare a se stessa meglio di molte razze più selezionate per la mansuetudine.
Proprio per questo temperamento sveglio e indipendente, la Redcap è generalmente più indicata per allevatori con una certa esperienza che per chi cerca una gallina da compagnia particolarmente docile o adatta a bambini piccoli. Allevata allo stato semibrado, con ampio spazio a disposizione, tende comunque a mostrarsi più tranquilla e meno tesa rispetto a quando è confinata in un box.
Salute, longevità e stato di conservazione
Si tratta di una razza generalmente robusta e rustica, priva di particolari predisposizioni patologiche specifiche: come tutti i polli può essere soggetta a parassitosi esterne (acari, pidocchi) e interne, a problemi respiratori in caso di ambienti poco ventilati o umidi, e più raramente a patologie podali come il bumblefoot.
Una gestione accorta di igiene del pollaio, spazio adeguato e alimentazione equilibrata è generalmente sufficiente a mantenerla in buona salute. La Redcap è considerata una razza longeva, con un’aspettativa di vita che può arrivare a 8-10 anni, superiore alla media di molte razze da cortile moderne selezionate per l’alta produttività a breve termine, e mantiene una discreta deposizione anche in età avanzata.
Dal punto di vista conservativo la situazione resta delicata: la Livestock Conservancy classifica la Redcap come razza “critica” (popolazione globale stimata sotto le 1.000 unità, con meno di 500 esemplari negli Stati Uniti), mentre nel Regno Unito la Rare Breeds Survival Trust la inserisce tra le razze avicole a rischio nella sua watchlist. Il nucleo di allevatori più consistente resta concentrato in Derbyshire, ma piccoli gruppi di appassionati la mantengono viva in diversi paesi europei, oltre che in Australia e Nord America.
| Razza collegata | Relazione con la Redcap |
|---|---|
| Amburgo (Oro Pagliettata Nero) | Una delle razze all’origine della Redcap; condivide la cresta a rosa e influenze sulla colorazione pagliettata |
| Dorking | Contribuì alla conformazione e alla robustezza della razza |
| Old English Pheasant Fowl | Razza inglese affine, coinvolta nella formazione della Redcap |
| Yorkshire Pheasant (estinta) / Lancashire Moonie (estinta) | Razze inglesi ormai scomparse, di conformazione simile alla Redcap |
Curiosità sulla razza Redcap
- Il nome “Redcap” significa letteralmente “cappello rosso”, in riferimento diretto alla sua enorme cresta scarlatta.
- La cresta del gallo può misurare fino a 8,5 x 7 cm, e in alcuni esemplari da concorso ha raggiunto dimensioni ancora più marcate.
- Nonostante gli orecchioni rossi, tratto normalmente associato a uova colorate, la Redcap depone uova bianche: un’eccezione genetica rispetto alla regola generale.
- Negli standard di giudizio della razza, i punti relativi alla testa (cresta compresa) pesano fino a 45 punti su 100: un’enfasi sulla morfologia cefalica difficilmente riscontrabile in altre razze.
- Nell’Ottocento si ipotizza che alcuni polli venduti nelle fiere americane come “Red Dorking” fossero in realtà esemplari di Redcap, complice la somiglianza tra le due razze.
- La cresta definitiva, con la sua tipica “spina” unica, non si sviluppa completamente prima del secondo o terzo anno di vita dell’animale.
- È una delle poche razze inglesi storiche selezionate quasi esclusivamente per la produttività e non per l’esposizione, il che le ha conferito un temperamento più “selvatico” rispetto a razze coeve.
- La Redcap compare nella Standard of Perfection dell’American Poultry Association fin dal 1888, segno della sua importanza nell’avicoltura ottocentesca.
- In Italia la razza è mantenuta da un piccolo numero di allevatori appassionati, alcuni dei quali importano riproduttori direttamente dal Regno Unito e dalla Germania per ampliare la base genetica.
Domande frequenti
Da dove viene la gallina Redcap?
Dalla contea inglese del Derbyshire e dalle zone limitrofe dei Monti Pennini meridionali, dove si sviluppò nel corso dell’Ottocento.
Perché si chiama Redcap?
Il nome deriva dalla sua cresta a rosa, enorme e di colore rosso vivo, che ricorda un cappello o una corona posata sul capo dell’animale.
Quante uova depone una gallina Redcap all’anno?
Mediamente tra 150 e 200 uova all’anno, di colore bianco o bianco leggermente tinto, con un peso di circa 55-60 grammi.
Le uova di Redcap sono colorate o bianche?
Sono bianche, nonostante la razza abbia grandi orecchioni rossi: una combinazione genetica insolita rispetto alla maggior parte delle altre razze.
Quanto pesa un gallo Redcap adulto?
In genere tra 2,5 e 3 kg; le galline pesano invece tra 2 e 2,5 kg.
La Redcap è una razza rara?
Sì, è classificata “critica” dalla Livestock Conservancy statunitense e come razza a rischio dalla Rare Breeds Survival Trust nel Regno Unito.
La gallina Redcap è adatta ai principianti?
Non è la scelta ideale per chi è alle prime armi: ha un temperamento vivace e poco incline alla confidenza, e dà il meglio di sé con ampio spazio all’aperto.
Le Redcap covano le proprie uova?
Raramente: la razza ha una scarsa attitudine alla cova, per cui chi desidera far nascere pulcini di solito ricorre a un’incubatrice o a chioccia di altre razze.
Quanto vive una gallina Redcap?
È una razza longeva, con un’aspettativa di vita che può arrivare a 8-10 anni se ben curata.
Quali razze hanno contribuito a creare la Redcap?
Si ritiene che abbiano contribuito l’Amburgo Oro Pagliettata Nero, la Dorking, il Combattente Inglese Antico e la Old English Pheasant Fowl.
Di che colore è il piumaggio della Redcap?
Esiste un’unica varietà riconosciuta, l’oro pagliettato nero: piumaggio rosso-bruno con ogni penna terminante in una pagliettatura nera a mezzaluna.
































![Scherza coi fanti, ma lascia stare i galli! [video divertente] Gallo attacca mucca (video divertente) | Tuttosullegalline.it](https://www.tuttosullegalline.it/newsite/wp-content/uploads/2017/03/hqdefault-150x150.jpg)
































