
Dopo aver affrontato in modo approfondito a che cosa serve la cresta nel gallo e nelle galline, oggi parliamo più nello specifico dei bargigli, ovvero i due lembi di pelle carnosi, rossi e vascolarizzati, che pendono sotto il becco di galli (e galline).
Il tipo di carnosità è molto simile a quella della cresta, seppur più liscia, molle e mobile, e anche a livello di funzionalità si può dire che “lavorano assieme”, svolgendo importanti compiti e rilevando all’allevatore dall’occhio attento, alcuni sintomi sulla salute.
Ma vediamo nel dettaglio tutte le sue peculiarità.
I bargigli del gallo (e delle galline): ruolo e funzioni
Come accade per la cresta, solitamente si è portati a parlare dei bargigli (sono sempre in coppia) solo in relazione al gallo, in quanto maschio della specie, ma tecnicamente parlando, anche le galline li hanno, seppur molto più piccoli (nei pulcini comincino a vedersi tra le 3 e le 6 settimane di età).
Questo perché, prima di tutto, i bargigli sono una accessorio di attrazione sessuale e uno strumento di corteggiamento (utilizzati durante il rito di corteggiamento amoroso del tidbitting); i galli sfoggiano con fierezza i loro bargigli rossi e carnosi come segno visibile di forza e vigore sessuale per attirare le femmine: sono indicatori del livello di testosterone e solitamente il gallo dominante è quello che li ha più appariscenti (all’interno del pollaio vige infatti una rigida gerarchia sociale che si chiama “ordine di beccata”).
I bargigli sono utilizzati dai galli anche per far colpo sulle femmine indicando loro il luogo dove trovare del cibo, e lo fanno proprio evidenziando il cibo a terra avvicinandoci i bargigli e facendoli muovere su e giù.
La studiosa Carolynn Smith (biologa comportamentale presso la Macquarie University di Sydney, in Australia) con il collega Chris Evans, osservarono un giorno un maschio che aveva appena trovato del buon cibo:
“Invece di mangiarlo, lo raccoglieva e lo lasciava cadere ripetutamente e muoveva continuamente la testa su e giù e la faceva oscillare da un lato all’altro finché la femmina non arrivava e prendeva il cibo“
Quindi sembrerebbe che le galline abbiano una preferenza per i galli con i bargigli più grandi perché sono più facili da individuare se hanno trovato del cibo e stanno richiamando la loro attenzione: “I bargigli aumentano l’area intorno alla testa e costituiscono un obiettivo più grande, più facile da individuare per la gallina.”
Oltre ad essere dei segnali sessuali e di richiamo per il cibo, i bargigli svolgono un importantissimo ruolo nella dispersione del calore corporeo nei mesi più caldi; dato che gli avicoli non sono in grado di disperderlo attraverso la sudorazione, facendo circolare il sangue all’interno di queste escrescenze (ricchissime di capillari e iper-vascolarizzate), riescono a far abbassare la temperatura interna.
E proprio perché sono così gonfi di sangue, qualsiasi ferita può sanguinare parecchio, e quindi, se un gallo si ferisce sui bargigli (ad esempio lottando con un altro maschio; gli speroni sono un’arma molto pericolosa!), preparati ad agire rapidamente per fermare l’emorragia.
Come dicevamo in apertura di paragrafo, i bargigli possono anche essere spie di un problema di salute in atto nell’animale, e per questo, come la cresta, vanno sempre osservati con attenzione (un po’ come la pianta delle rose per la vite, che fa da “spia” per eventuali parassiti).
Bargigli sani dovrebbero essere lisci e lucenti, piuttosto che raggrinziti o secchi; inoltre bargigli gonfi o scuri durante l’inverno possono indicare che è in corso un rischio di congelamento; a causa delle loro dimensioni e del fatto che non sono ricoperti da piume, i bargigli sono molto predisposti al rischio di congelamento (soprattutto se oltre al freddo c’è anche un alto tasso di umidità o tira forte vento).

In tal caso mettere subito l’animale al riparo al caldo e all’asciutto e applicare creme protettive oleose come la vaselina (se la situazione è più grave e non migliora consultare un veterinario esperto in avicoli).
Specifichiamo che la vaselina va bene se la temperatura esterna è solo qualche grado sotto lo zero, altrimenti anche quella è soggetta a congelarsi; vi suggeriamo questa discussione reddit con molte informazioni utili su quali prodotti applicare per proteggere cresta e bergigli.
Bargigli: dimensioni e forma
I bargigli non sono tutti uguali, e non hanno però tutte quelle differenze che possiamo ammirare sulle creste; questi variano soprattutto per forma e dimensioni, in base alla razza e al genere.
Solitamente i galli hanno bargigli più grandi rispetto alle galline della stessa razza, e la forma può variare da più oblunghi e ovali, a più corti e arrotondati.
Le razze “barbute” – come ad esempio le Moroseta o le Faverolles – hanno bargigli molto piccoli che spesso neanche si notano; invece, razze rustiche mediterranee come la Livorno, l’Ancona o la Minorca hanno bargigli molto vistosi.
Molti galli amano farsi toccare e strusciare i bargigli mentre li coccoliamo, in quanto zona erogena molto sensibile:






























![Scherza coi fanti, ma lascia stare i galli! [video divertente] Gallo attacca mucca (video divertente) | Tuttosullegalline.it](https://www.tuttosullegalline.it/newsite/wp-content/uploads/2017/03/hqdefault-150x150.jpg)































