Lobo auricolare delle galline (orecchione): cos'è e a cosa serve

Il lobo auricolare del gallo e della gallina, conosciuto in avicoltura anche come orecchione (in inglese earlobe), è un piccolo dettaglio anatomico che racchiude informazioni sorprendenti. Quella piccola macchia di pelle sul lato della testa non è solo un carattere estetico di razza: è una finestra sullo stato di salute dell’animale e, in molti casi, un indizio sul colore delle uova che la gallina deporrà.

In questa guida completa vediamo nel dettaglio che cos’è il lobo auricolare, dove si trova, di cosa è fatto, a cosa serve, quali colori può avere e che rapporto ha con il colore del guscio delle uova. Analizziamo poi le malattie e i segnali che il lobo può rivelare e come controllarlo, con tabelle comparative, curiosità e una sezione di FAQ basata sulle domande più cercate dagli appassionati.

Che cos’è il lobo auricolare (orecchione) della gallina

Per capire cos’è l’orecchione bisogna prima sfatare un equivoco: le galline hanno le orecchie, anche se non si vedono. A differenza dei mammiferi, non possiedono un padiglione auricolare esterno (l’orecchio cartilagineo che sporge): hanno solo un condotto uditivo, una piccola apertura sul lato della testa, protetta da un ciuffo di piccole piume chiamate copritrici auricolari (auricolari) che la riparano da polvere e parassiti (se vuoi saperne di più, scopri nel nostro articolo come funziona l’udito nelle galline).

Il lobo auricolare è la zona di pelle nuda, liscia e leggermente rilevata che si trova subito sotto l’apertura dell’orecchio, sul lato della testa, dietro e sotto l’occhio e sopra i bargigli. È facile confonderlo con i bargigli (i due lembi di pelle che pendono sotto il becco), soprattutto quando è di colore rosso. Per orientarsi è utile ricordare la disposizione delle appendici carnose del capo della gallina:

  • La cresta: sulla sommità della testa.
  • I bargigli: i due lembi pendenti sotto il becco/la gola.
  • Il lobo auricolare (orecchione): la macchia di pelle liscia sul lato della testa, sotto l’orecchio e sopra i bargigli.

Lobo auricolare: di cosa è fatto e colorazioni

Il lobo auricolare è essenzialmente un ispessimento della pelle, privo di piume, liscio al tatto e riccamente vascolarizzato, cioè percorso da numerosi vasi sanguigni. Proprio questa abbondanza di sangue spiega due cose: perché molti lobi appaiono rossi (come la cresta e i bargigli) e perché il colore del lobo può cambiare rapidamente a seconda di quanto sangue affluisce ai tessuti — un dettaglio fondamentale quando si parla di salute.

Il colore del lobo dipende dai pigmenti presenti nella pelle:

  • Lobi bianchi: il colore è dato da un pigmento chiamato purina, che si deposita nella pelle e maschera il rosso del sangue sottostante (ad esempio come nelle razze rustiche e ovaiole mediterranee, come la Ancona o la Siciliana).
  • Lobi rossi: il colore deriva semplicemente dai pigmenti del sangue visibili attraverso la pelle riccamente irrorata, senza il “filtro” della purina.
  • Lobi blu, viola, verdi o quasi neri: sono dovuti ad altri pigmenti cutanei specifici di alcune razze (ad esempio glli orecchioni azzurri delle Moroseta).
  • Giallo, pesca, viola: tonalità più rare.

Il colore del lobo è un carattere genetico, fissato dalla razza, e in alcune razze è perfino legato al sesso (sex-linked). All’interno della stessa razza, comunque, si possono trovare leggere variazioni individuali.

Moroseta con lobo auricolare di colore azzurro
Moroseta con lobo auricolare di colore azzurro

A cosa serve il lobo auricolare: funzione e utilità pratica

Dal punto di vista strettamente fisiologico, il lobo auricolare non ha una funzione vitale evidente: non serve a sentire (l’udito dipende dal condotto uditivo e dall’orecchio interno) e non è un organo indispensabile. Si tratta piuttosto di un carattere morfologico secondario, importante però per due ragioni molto concrete per l’allevatore:

  • Identificazione di razza. Il colore e la forma del lobo sono un tratto distintivo negli standard di razza: per esempio la Livorno deve avere un orecchione bianco, disteso e liscio, senza tracce di rosso. Riconoscere il lobo aiuta quindi a identificare e selezionare le razze.
  • Indicatore di salute e di maturità. Essendo molto vascolarizzato, il lobo (insieme a cresta e bargigli) è una “spia” immediata dello stato di salute: pallore, colorazioni anomale, croste o lesioni segnalano problemi. Inoltre, nelle galline giovani, il lobo tende a schiarirsi poco prima dell’inizio della deposizione, fungendo da segnale che l’animale sta per cominciare a fare le uova.

A questo si aggiunge la celebre — e dibattuta — correlazione con il colore del guscio delle uova, che merita un capitolo a parte.

Lobo auricolare e colore delle uova: la “regola” e i suoi limiti

Esiste una regola pratica molto diffusa tra gli allevatori: galline con lobo bianco depongono uova dal guscio bianco, galline con lobo rosso depongono uova dal guscio marrone. In molti casi funziona davvero, ed è una stima abbastanza affidabile (alcune fonti la indicano corretta intorno all’80% dei casi).

Attenzione, però: si tratta di una correlazione, non di un rapporto di causa-effetto. Il colore del lobo non determina il colore dell’uovo. Entrambi i caratteri sono controllati geneticamente e legati alla razza: poiché nelle razze “pure” (heritage) sono stati selezionati insieme, tendono ad andare di pari passo. Ma non c’è un gene unico che li comanda, e infatti esistono numerose eccezioni.

Perché le uova hanno colori diversi

Il guscio dell’uovo è fatto di carbonato di calcio, che è naturalmente bianco. Il colore finale dipende dai pigmenti che la gallina deposita mentre l’uovo percorre l’ovidotto:

  • Nessun pigmento di superficie: l’uovo resta bianco.
  • Protoporfirine: pigmento che colora il guscio di marrone; viene depositato soprattutto in superficie (per questo le uova marroni, strofinate, possono schiarirsi e disperdere il pigmento).
  • Oocianina: pigmento che dà il colore blu/azzurro e che penetra in tutto lo spessore del guscio (l’uovo è blu anche all’interno, come avviene nell’Araucana).
  • La combinazione di blu (oocianina) e marrone (protoporfirine) dà i gusci verdi (Olive Egger).

Tabella: colore del lobo e colore delle uova nelle principali razze

Razza Colore del lobo Colore delle uova
Livorno (Leghorn) Bianco Bianco
Ancona Bianco Bianco
Minorca Bianco Bianco
Andalusa Bianco Bianco
Rhode Island Red Rosso Marrone
Sussex Rosso Marrone chiaro
Australorp Rosso Marrone
Marans Rosso Marrone scuro
Orpington Rosso Marrone chiaro
Araucana Variabile (rosso/bluastro) Azzurro / turchese

Tabella: le eccezioni famose alla regola

Queste razze “rompono” lo schema lobo-uovo e dimostrano che la regola va presa con le pinze.

Razza Colore del lobo Colore delle uova Perché è un’eccezione
Araucana / Ameraucana Spesso rosso Azzurro Lobo rosso ma uova blu
Penedesenca / Empordanesa Bianco Marrone molto scuro Lobo bianco ma uova tra le più scure in assoluto
Moroseta (Silkie) Blu / turchese Bianco-crema Lobo blu ma uova chiare
Dorking / Crèvecoeur / Redcap Rosso Bianco Lobo rosso ma uova bianche
Cream Legbar Bianco Azzurro Lobo bianco ma uova blu

Essendo i lobi auricolari una parte carnosa spessa e molto vascolarizzata e anche di fatto una “zona erogena”, e a molti galli e galline piace che gli vengano massaggiati gli orecchioni (possono anche addormentarsi):

Malattie e segnali: come controllare il lobo auricolare

Per la sua ricca vascolarizzazione, il lobo auricolare (insieme a cresta e bargigli) è uno dei migliori indicatori “a colpo d’occhio” della salute della gallina. Un controllo regolare del colore e della consistenza permette di accorgersi precocemente di stress, parassiti o malattie. Ecco i segnali principali.

Cambiamenti di colore

  • Lobo pallido o bianco (in razze normalmente rosse): può indicare stress, anemia o carenze nutrizionali (per esempio di ferro), oppure una gallina “egg bound” (uovo ritenuto), spesso accompagnata da letargia e andatura ondeggiante. Attenzione però: nelle galline giovani lo schiarimento del lobo poco prima della prima deposizione è del tutto normale.
  • Lobo bluastro o violaceo: può segnalare uno scarso ossigeno nel sangue o un problema circolatorio/cardiaco, ed è un segnale da non sottovalutare.
  • Macchie nere: tipiche del congelamento (frostbite) nelle zone esposte (lobo, cresta, bargigli) durante gli inverni rigidi; si prevengono con un pollaio ben ventilato ma riparato dall’umidità.

Alterazioni della pelle

  • Pelle secca, crosticine e squame: spesso segno di acari, pidocchi pollini o parassiti esterni; gli acari possono anche causare anemia (da cui il pallore).
  • Croste ruvide biancastre o giallastre: possono indicare il favo (favus o tigna), un’infezione fungina che colpisce lobi, cresta e bargigli; si tratta con creme antifungine (es. a base di miconazolo) per alcune settimane.
  • Infezioni dell’orecchio: di solito secondarie ad acari o infezioni respiratorie; la gallina si gratta molto e si formano croste. Se trascurate, possono causare danni anche seri.

Tabella riassuntiva dei segnali

Segnale sul lobo Possibile causa
Pelle secca e crostosa Acari / parassiti esterni
Croste ruvide biancastre o giallastre Favo / tigna (infezione fungina)
Lobo pallido + letargia + andatura ondeggiante Uovo ritenuto (egg bound)
Lobo pallido + calo di deposizione e appetito Stress / anemia / carenze
Lobo blu o violaceo Problema circolatorio / cardiaco / poco ossigeno
Macchie nere Congelamento (frostbite)

La buona prassi è semplice: osservare regolarmente lobi, cresta e bargigli di tutto il gruppo, così da cogliere subito ogni variazione di colore o consistenza e intervenire per tempo, eventualmente con il supporto del veterinario avicolo.

Curiosità sul lobo auricolare delle galline

  • Predice l’inizio della deposizione. In molte razze il lobo delle giovani pollastre si schiarisce nelle settimane che precedono il primo uovo: gli allevatori lo usano come “segnale” che la produzione sta per iniziare.
  • Le razze mediterranee “fanno scuola”. Livorno, Ancona, Minorca, Andalusa e altre razze del bacino del Mediterraneo condividono la combinazione lobo bianco + uova bianche e sono storicamente tra le migliori galline ovaiole rustiche da allevare.
  • Faccia bianca da record. Alcune razze, come la Spagnola facciabianca (White-faced Black Spanish), esibiscono lobi e “facce” bianche enormemente sviluppati, un tratto spettacolare e molto ricercato in esposizione.
  • Non è un orecchio. Nonostante il nome, l’orecchione non serve a sentire: l’udito delle galline, peraltro ottimo, dipende dal condotto uditivo nascosto sotto le piume auricolari.
  • Cambia con le emozioni e la temperatura. Essendo pieno di vasi sanguigni, il lobo (come la cresta) può variare leggermente di tonalità in base ad afflusso di sangue, caldo, freddo ed eccitazione dell’animale.
Spagnola faccia bianca (Española cara blanca), una ruspante razza iberica | Tuttosullegalline.it
Spagnola faccia bianca, con il grandissimo orecchione bianco

Domande frequenti (FAQ) sul lobo auricolare delle galline

Cos’è il lobo auricolare (orecchione) della gallina?

È una zona di pelle nuda, liscia e leggermente rilevata che si trova sul lato della testa, subito sotto l’apertura dell’orecchio, dietro/sotto l’occhio e sopra i bargigli. È un carattere di razza, riccamente vascolarizzato, che può avere colori diversi (bianco, rosso, blu, verde, ecc.).

Le galline hanno le orecchie?

. Non hanno il padiglione esterno come i mammiferi, ma possiedono un condotto uditivo (un’apertura sul lato della testa) protetto da piccole piume dette copritrici auricolari, e un orecchio interno perfettamente funzionante. L’udito delle galline è anzi molto sviluppato.

Di cosa è fatto il lobo auricolare?

È un ispessimento di pelle senza piume, ricco di vasi sanguigni. Il colore dipende dai pigmenti: i lobi bianchi devono il loro colore a un pigmento chiamato purina, i lobi rossi al sangue visibile attraverso la pelle, mentre tonalità blu, verdi o scure dipendono da altri pigmenti specifici di razza.

Si può capire il colore delle uova guardando il lobo?

Spesso sì, ma non sempre. La regola pratica dice: lobo bianco → uova bianche, lobo rosso → uova marroni, ed è corretta in circa l’80% dei casi nelle razze pure. Non è però una legge assoluta, perché il colore del lobo non causa quello dell’uovo: entrambi sono caratteri genetici legati alla razza.

Quali sono le eccezioni alla regola lobo-uovo?

Le più note: l’Araucana ha spesso lobo rosso ma depone uova azzurre; la Penedesenca ha lobo bianco ma uova marrone scurissimo; la Moroseta (Silkie) ha lobo blu ma uova chiare; Dorking e Crèvecoeur hanno lobo rosso ma uova bianche; il Cream Legbar ha lobo bianco ma uova blu.

Perché il lobo della gallina diventa bianco o pallido?

Dipende dal contesto. Nelle pollastre giovani lo schiarimento poco prima del primo uovo è normale. In una gallina adulta normalmente rossa, invece, un lobo improvvisamente pallido può indicare stress, anemia, carenze nutrizionali (ferro) o un uovo ritenuto, soprattutto se accompagnato da letargia e calo della deposizione.

Cosa indica un lobo bluastro o con croste?

Un lobo blu o violaceo può segnalare scarso ossigeno nel sangue o un problema circolatorio/cardiaco. Croste e pelle secca indicano spesso acari; croste ruvide biancastre o giallastre possono essere favo (infezione fungina); macchie nere sono tipiche del congelamento invernale. In tutti questi casi conviene approfondire e, se serve, sentire il veterinario.

Tutte le galline hanno il lobo auricolare?

: tutte le galline (e i galli) hanno i lobi auricolari, ma il loro colore, la forma e la dimensione variano molto da razza a razza ed entro la stessa razza. In alcuni casi sono molto vistosi (come nelle razze a faccia bianca), in altri più discreti.

In conclusione

Il lobo auricolare pur non avendo una funzione vitale, racconta molto: può aiutare a definire la razza dell’animale, la sua maturità sessuale e, soprattutto, il suo stato di salute, grazie alla ricca rete di vasi sanguigni che lo rende un indicatore immediato. E se la vecchia regola “lobo bianco, uovo bianco; lobo rosso, uovo marrone” resta un comodo punto di partenza, le tante eccezioni ci ricordano che in avicoltura è sempre la genetica della razza ad avere l’ultima parola. Imparare a osservare gli orecchioni di galli e galline del proprio pollaio, insieme a cresta e bargigli, è un’abitudine semplice e preziosa per l’allevatore, per cogliere in tempo ogni segnale e prendersi cura al meglio dei propri animali.

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