
La gallina Maiorca (in spagnolo “Mallorquina“) è una razza avicola autoctona originaria dell’isola di Maiorca, la maggiore dell’arcipelago delle Baleari, in Spagna. Di tipo mediterraneo, elegante e rustica, appartiene al gruppo delle razze spagnole a duplice attitudine e discende dal cosiddetto “Tronco Mediterraneo”, il ceppo di polli di taglia media e corporatura leggera diffuso in tutto il bacino mediterraneo (a cui appartengono anche la gallina Minorca e la Spagnola faccia Bianca).
Depone un numero modesto di uova bianco-crema (indicativamente 80-100 l’anno), ha comportamento materno spiccato e piumaggio disponibile in quattro varietà di colore riconosciute. Oggi è classificata dal governo spagnolo come razza autoctona in pericolo di estinzione, con appena 255 soggetti riproduttori censiti ufficialmente in 14 allevamenti (dati 2022). Va inoltre segnalato un punto spesso fonte di confusione: la Maiorca non va confusa con la più nota gallina Minorca (Menorquina), originaria della vicina isola di Minorca, che è una razza diversa per morfologia, produzione e storia. In questa guida trovi origine, standard morfologico, dati su deposizione e uova, consigli di allevamento, temperamento, stato di conservazione, curiosità e le risposte alle domande più frequenti.
Indice
- Origine e storia della razza Maiorca
- Caratteristiche della razza Maiorca
- Il pulcino Maiorca
- Deposizione e uova
- Allevamento: clima, spazio, alimentazione
- Carattere e temperamento
- Salute, longevità e conservazione della razza
- Curiosità
- Domande frequenti (FAQ)
Origine e storia della razza Maiorca
Il nome della razza deriva direttamente dall’isola di Maiorca (Mallorca), la più grande dell’arcipelago delle Baleari, nel Mediterraneo occidentale, di cui è originaria. Come accade per molte razze rurali isolane, non esiste una data certa di introduzione del pollo domestico sull’isola: la razza discende dal cosiddetto Tronco Mediterraneo, il grande gruppo di razze avicole di taglia media e struttura leggera diffuso storicamente in tutto il bacino del Mediterraneo, a cui appartengono, oltre alle già citate, anche la Livornese e la Castigliana.
Le prime tracce documentate risalgono agli anni Trenta del Novecento, quando la gallina Maiorca partecipava già a mostre avicole nella sezione delle razze con standard, classificata per varietà di colore. Di quel periodo, però, non si conservano dati precisi su come la razza si sia effettivamente formata, né è mai stato ritrovato uno standard scritto dell’epoca. Il primo vero tentativo di sistematizzazione arriva nel 1988, quando l’allevatore ed esperto Gabriel Serra elenca le principali caratteristiche della razza, sottolineando però la necessità di uno studio più approfondito.
Negli anni successivi il lavoro prosegue: nel 1998 Llorenç Payeras e Pere Antón Quetglas, e poco dopo lo stesso Payeras insieme a Jaume Falconer, redigono nuovi elenchi delle caratteristiche principali della razza. Il traguardo definitivo arriva nel 2000, quando Llorenç Payeras e Lluís Sanchís, con la collaborazione scientifica del dottor Amadeu Francesch, mettono a punto lo standard ufficiale attuale, basato sulla popolazione di polli allora effettivamente presente sull’isola di Maiorca. Si tratta quindi di una delle razze avicole spagnole codificate più di recente, a differenza di razze cosmopolite come la Minorca, standardizzata già nell’Ottocento.
Storicamente la Maiorca è sempre stata legata all’economia domestica rurale dell’isola: un pollo da cortile a duplice attitudine, allevato in piccoli nuclei familiari. Questo ha contribuito, da un lato, a preservarne la rusticità e l’adattamento al clima mediterraneo, dall’altro a renderla quasi sconosciuta fuori dall’isola, complice anche la concorrenza delle razze commerciali importate nel corso del Novecento.
Oggi la razza è inserita dal Ministero dell’Agricoltura, Pesca e Alimentazione spagnolo (MAPA) nel Catálogo Oficial de Razas de Ganado, nel gruppo delle razze autoctone in pericolo di estinzione. La sua conservazione è oggi seguita dall’Associación de Avicultores de Gallinas Mallorquina, che gestisce il programma di allevamento e conservazione genetica (aggiornato nel 2023) e mantiene il libro genealogico della razza.
Caratteristiche della razza Maiorca
La Maiorca è un pollo di tipo mediterraneo: corporatura di lunghezza media, portamento fiero ed elegante, aspetto vigoroso e “inquieto”, cioè sempre attivo e in movimento. Il gallo ha testa moderatamente allungata e larga, faccia liscia e rossa priva di piumino, cresta semplice liscia, moderatamente grande, diritta, arcuata e ben assestata sulla testa, con cinque o sei denti piatti (il primo e l’ultimo più piccoli di quelli centrali). Bargigli moderatamente grandi, pendenti, rossi. Orecchioni di taglia moderata, bianchi, attaccati alla testa nella parte alta e un po’ più liberi in basso. Becco allungato, leggermente ricurvo, color corno, con la mandibola superiore un po’ più scura dell’inferiore. Occhi grandi con iride color miele. Collo di media lunghezza, arcuato, con abbondante mantellina che scende fino al dorso.
Il corpo è di lunghezza media, largo e inclinato all’indietro, con abbondanti caudali (caireles); petto largo, allungato e prominente; addome poco sviluppato; coda grande, a falce, con due penne più lunghe, inserita con un angolo tra 45° e 90° rispetto all’orizzontale. Ali grandi, ripiegate, leggermente inclinate e aderenti al corpo. Zampe (tarsi) bianche, di lunghezza moderata, lisce, ben separate, prive di piume, con quattro dita forti e aperte.
Una particolarità distintiva della razza riguarda la gallina: a differenza di molte razze mediterranee da uova (come la Livornese), nella femmina la cresta rimane diritta e piccola, senza ripiegarsi lateralmente, tranne in soggetti anziani o durante la cova, quando può leggermente cadere.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso medio | circa 2,5-3,5 kg (fonti concordano su un valore medio di 2,8 kg) | circa 1,5-2,2 kg (valore medio indicato spesso in 2,0 kg) |
| Cresta | semplice, dritta, arcuata, 5-6 denti | semplice, dritta e piccola (non ripiegata, salvo in soggetti anziani o in cova) |
| Orecchioni | bianchi, taglia moderata | bianchi, più corti |
| Bargigli | moderatamente grandi, rossi | corti, ben separati |
| Zampe | bianche, prive di piume | bianche, più sottili |
| Colore uova | — | guscio bianco-crema |
| Età alla prima deposizione | — | 5-6 mesi |
| Età consigliata per la riproduzione | fino a 3,5 anni | a partire dai 10 mesi |
Le varietà di piumaggio
Lo standard della razza riconosce quattro varietà di colore, indicate con i nomi tradizionali spagnoli/catalani:
| Varietà | Descrizione del piumaggio | Diffusione |
|---|---|---|
| Trigueña (paglierina/frumento) | mantello del gallo color paglia/dorato (“rossa”); è la varietà storicamente più diffusa e conosciuta, spesso l’unica riportata nelle immagini turistiche dell’isola | maggioritaria |
| Aperdizada (pernice) | disegno tipo “pernice”, con tonalità brune, dorate e nerastre alternate secondo lo schema classico delle razze a piumaggio pernice | minoritaria |
| Negra (nera) | corpo nero con mantello del gallo argento (schema simile al “birchen”) | minoritaria |
| Negra listada (nera sbarrata) | corpo nero sbarrato, mantello del gallo argento | rara |
In tutte le varietà, gli elementi distintivi restano costanti: orecchioni bianchi a mandorla, faccia rossa liscia, tarsi bianco-rosati e cresta semplice dritta particolarmente evidente nella femmina.

Il pulcino Maiorca
Sui pulcini di questa razza rara esistono pochissime descrizioni dettagliate in letteratura, un limite comune a molte razze locali a diffusione ristretta e mai entrate nei circuiti commerciali internazionali. Quel che riportano gli allevatori è una crescita relativamente lenta e regolare, coerente con l’indole rustica della razza e la sua origine da ceppi mediterranei: i soggetti raggiungono la maturità sessuale attorno ai 5-6 mesi per la prima deposizione, ma vengono fatti accoppiare solo a partire dai 10 mesi di età, un’indicazione che lascia intendere uno sviluppo corporeo completo relativamente tardivo rispetto agli ibridi commerciali.
Un aspetto interessante riguarda proprio l’orecchione bianco, tratto identitario della razza adulta: come in molte razze mediterranee a orecchione bianco, questo carattere si sviluppa gradualmente nelle prime settimane di vita e non è sempre ben visibile nei pulcini appena nati.
Le galline Maiorca hanno un buon comportamento materno, con una certa tendenza alla cova e dunque a farsi chioccia, che gli allevatori isolani hanno sempre apprezzato e mantenuto nella selezione, proprio perché utile alla riproduzione naturale nei piccoli allevamenti familiari.

Deposizione e uova
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore del guscio | bianco / bianco-crema |
| Peso dell’uovo | minimo 55 g, spesso oltre i 60 g in media |
| Uova per anno | circa 80-100 (alcune fonti indicano anche oltre 100) |
| Età di inizio deposizione | 5-6 mesi (razza precoce) |
| Predisposizione alla cova | presente, di livello moderato-alto |
| Attitudine produttiva | mista, uova e carne, non specializzata |
La Maiorca non è una razza da record di deposizione: con circa 80-100 uova l’anno (alcune fonti spagnole parlano di produzioni che superano le cento unità l’anno nelle migliori condizioni di allevamento) resta lontanissima dalle 250-300 uova delle migliori razze ovaiole . Va però sempre ricordato che si tratta di una razza rustica: il suo punto di forza non è la quantità, ma la capacità di produrre uova di buona pezzatura (minimo 55 grammi) con un’alimentazione semplice e in condizioni di allevamento estensivo.
Allevamento: clima, spazio, alimentazione
La Maiorca è una razza pensata per l’allevamento estensivo o rurale. Essendo originaria di un’isola mediterranea, è ben adattata a climi caldi e secchi, con estati calde e inverni miti: come molte razze mediterranee dotate di cresta e bargigli sviluppati, dissipa bene il calore corporeo nelle giornate calde, ma va protetta da freddo intenso e umidità prolungata, condizioni che possono favorire problemi respiratori e, nei soggetti a cresta più grande, rischio di geloni nei climi rigidi.
Essendo un animale definito dagli allevatori “inquieto” e vigoroso, la Maiorca trae grande beneficio da spazi di pascolo ampi dove razzolare liberamente: predilige il foraggiamento attivo, integra bene la dieta con insetti, semi e vegetazione spontanea, e non ama le gabbie o i piccoli recinti, dove tende a manifestare stress e comportamenti indesiderati. Un pollaio semplice con accesso a un’area grande esterna recintata, magari ombreggiata nei mesi più caldi, rappresenta la soluzione più adatta.
Dal punto di vista alimentare non richiede regimi particolari: essendo una razza rustica non selezionata per alte rese, si adatta bene a diete miste a base di cereali, integrate da proteine animali o vegetali e da un accesso costante al pascolo. La sua rusticità storica, frutto di secoli di selezione naturale in un contesto di piccola economia domestica isolana, la rende generalmente resistente alle malattie comuni dell’avicoltura amatoriale, purché vengano rispettate le normali pratiche di igiene del pollaio e prevenzione dei parassiti esterni (acari, pidocchi) tipici dei climi caldi.
Qui sotto uno dei rari video in cui si vede una gallina Maiorca:
Carattere e temperamento
Le fonti zootecniche descrivono la Maiorca come un animale “valiente” (ardito) ed elegante, dal portamento fiero e dall’indole vivace, quasi irrequieta: un pollo sempre in movimento, attivo nella ricerca del cibo e con un certo carattere. Non è descritta come una razza particolarmente aggressiva, ma nemmeno come estremamente docile o adatta a essere maneggiata di continuo: si tratta di un animale rustico da cortile più che di un pollo ornamentale da compagnia.
Le galline mostrano un buon comportamento materno, con tendenza alla cova mantenuta nel tempo dagli allevatori isolani proprio per la sua utilità pratica nella riproduzione naturale dei piccoli nuclei familiari. Il gallo, dal canto suo, viene descritto dalle fonti spagnole come particolarmente elegante nel portamento, al punto da attirare l’interesse di allevatori-collezionisti anche fuori dall’isola di Maiorca, semplicemente per il suo aspetto estetico.

Salute, longevità e conservazione della razza
Non esistono in letteratura dati specifici e consolidati sulla longevità massima della Maiorca, ma trattandosi di una razza rustica a lento accrescimento e non sottoposta a selezione intensiva, è ragionevole attendersi una durata di vita in linea con quella di altre razze mediterranee rustiche, generalmente superiore a quella degli ibridi commerciali. Un indizio indiretto viene dalla pratica zootecnica: il gallo riproduttore può essere utilizzato fino a 3 anni e mezzo di età, anche se oggi, a causa di una maggiore pressione selettiva che impone un ricambio più rapido dei riproduttori, i maschi vengono spesso sostituiti prima.
Il vero punto critico della razza è però il suo stato di conservazione. Il Ministero dell’Agricoltura, Pesca e Alimentazione spagnolo (MAPA) la classifica ufficialmente come razza autoctona in pericolo di estinzione. I dati censuari ufficiali più recenti, relativi al 31 dicembre 2022, riportano appena 255 capi riproduttori distribuiti in 14 allevamenti, quasi tutti concentrati nella Comunità Autonoma delle Isole Baleari. Numeri estremamente contenuti, che collocano la Maiorca tra le razze avicole più rare d’Europa. La sua salvaguardia è oggi affidata all’Associación de Avicultores de Gallinas Mallorquina, che gestisce un programma di cria e conservazione genetica aggiornato nel novembre 2023, con controlli genetici a campione e la costituzione di una banca di campioni biologici per le analisi genealogiche.
Come accennato, la Maiorca condivide l’arcipelago delle Baleari con un’altra razza avicola autoctona, la Menorquina (Minorca), originaria della vicina isola di Minorca: le due sono spesso confuse per l’assonanza del nome (specialmente in italiano, dove “Maiorca” e “Minorca” differiscono per una sola vocale), ma si tratta di razze diverse per storia, morfologia e produzione, come mostra la tabella seguente.
| Caratteristica | Maiorca (Mallorquina) | Minorca (Menorquina) |
|---|---|---|
| Isola di origine | Maiorca (Mallorca) | Minorca (Menorca) |
| Taglia | medio-piccola (galli 2,5-3,5 kg) | grande, tra i più grandi polli mediterranei (galli fino a 4 kg) |
| Piumaggio | 4 varietà (trigueña, aperdizada, negra, negra listada) | nero, bianco, fulvo (a seconda della tradizione nazionale) |
| Colore uova | bianco-crema | bianco |
| Uova/anno | 80-100 circa | 170-220 circa |
| Diffusione internazionale | quasi nulla, endemica dell’isola | ampia diffusione storica in Europa e Americhe |
| Standard codificato | 2000 | fine Ottocento |
| Stato di conservazione | in pericolo di estinzione (255 capi censiti nel 2022) | a rischio, ma più diffusa a livello internazionale |
Curiosità
- Il nome “Maiorca” deriva direttamente dall’isola di Maiorca, la maggiore delle Baleari, di cui la razza è endemica.
- Lo standard ufficiale della razza è stato definito solo nel 2000, il che ne fa una delle razze avicole spagnole codificate più recentemente, a fronte di razze cosmopolite come la Minorca standardizzata già nell’Ottocento.
- La razza viene spesso confusa con la Minorca (Menorquina): stesso arcipelago, ma isole, storie e morfologie completamente diverse.
- La gallina Maiorca ha una cresta semplice che rimane dritta, senza ripiegarsi lateralmente come in molte altre razze mediterranee da uova: un tratto morfologico distintivo, salvo eccezioni in soggetti anziani o in cova.
- Con soli 255 capi riproduttori censiti ufficialmente nel 2022, distribuiti in appena 14 allevamenti, è una delle razze avicole più rare d’Europa.
- Il primo tentativo organico di descriverne le caratteristiche risale al 1988, a opera dell’allevatore Gabriel Serra.
- Sono riconosciute quattro varietà di colore, ma la varietà “trigueña” (paglierina) è storicamente la più diffusa e la più associata all’immagine turistica dell’isola.
- Nonostante la rarità, il gallo di razza Maiorca è ricercato da allevatori-collezionisti anche fuori dall’isola, semplicemente per la sua eleganza estetica.
- È una delle numerose razze avicole autoctone spagnole classificate “in pericolo di estinzione” insieme a Menorquina, Castellana Negra, Penedesenca, Utrerana e altre, segno di una fragilità diffusa tra le razze rurali iberiche di fronte alla standardizzazione industriale.
- La sua conservazione dipende oggi quasi interamente da una singola associazione di allevatori dedicata, l’Associación de Avicultores de Gallinas Mallorquina.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos’è la gallina Maiorca?
È una razza avicola autoctona spagnola, originaria dell’isola di Maiorca (Baleari), di tipo mediterraneo e a duplice attitudine (uova e carne), oggi classificata come razza in pericolo di estinzione.
Maiorca e Minorca sono la stessa razza?
No. Sono due razze diverse, originarie di due isole diverse dello stesso arcipelago delle Baleari: la Maiorca viene dall’isola di Maiorca ed è una razza di taglia medio-piccola poco diffusa a livello internazionale; la Minorca (Menorquina) viene dall’isola di Minorca, è più grande, più produttiva e storicamente diffusa in tutto il mondo.
Quante uova depone la gallina Maiorca all’anno?
Indicativamente tra 80 e 100 uova l’anno, anche se alcune fonti spagnole riportano produzioni che possono superare le cento unità nelle migliori condizioni di allevamento.
Di che colore sono le uova della Maiorca?
Il guscio è bianco o bianco-crema, con un peso minimo di 55 grammi, spesso superiore ai 60 grammi in media.
Quanto pesano il gallo e la gallina Maiorca?
Il gallo pesa indicativamente tra 2,5 e 3,5 kg, la gallina tra 1,5 e 2,2 kg, a seconda della fonte e della linea di allevamento considerata.
Quali varietà di piumaggio esistono nella razza Maiorca?
Lo standard riconosce quattro varietà di colore: trigueña (paglierina, la più diffusa), aperdizada (pernice), negra (nera con mantello argento) e negra listada (nera sbarrata con mantello argento).
La gallina Maiorca è una buona chioccia?
Sì, mostra un buon comportamento materno e una certa tendenza alla cova, caratteristica storicamente apprezzata e mantenuta dagli allevatori isolani per la riproduzione naturale nei piccoli nuclei familiari.
La razza Maiorca è in pericolo di estinzione?
Sì. Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo (MAPA) la classifica ufficialmente come razza autoctona in pericolo di estinzione: al 31 dicembre 2022 risultavano censiti solo 255 capi riproduttori in 14 allevamenti.
Quando è stato definito lo standard ufficiale della razza?
Nel 2000, grazie al lavoro di Llorenç Payeras e Lluís Sanchís con la collaborazione del dottor Amadeu Francesch, sulla base della popolazione allora presente sull’isola di Maiorca.
Dove si può allevare oggi la gallina Maiorca?
Quasi esclusivamente sull’isola di Maiorca, dove sopravvive grazie a un ristretto numero di allevatori aderenti al programma di conservazione; solo occasionalmente si trovano soggetti presso allevatori-collezionisti al di fuori dell’isola.
La Maiorca è adatta a un allevamento familiare/amatoriale?
Sì: essendo una razza rustica, a duplice attitudine e con buona propensione alla cova, è storicamente nata proprio per l’allevamento familiare estensivo, anche se la sua rarità attuale rende difficile reperire soggetti al di fuori della Spagna.































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