
La gallina Chantecler è l’unica razza avicola originaria del Canada, creata all’inizio del Novecento da un monaco trappista nel Québec con un obiettivo preciso: ottenere un pollo rustico capace di resistere ai rigidissimi inverni canadesi senza soffrire il gelo.
Si riconosce a colpo d’occhio per la sua cresta “a cuscinetto”, piccolissima e quasi appoggiata sulla testa, per i bargigli ridotti al minimo e per il piumaggio fitto e aderente al corpo, tutti adattamenti al freddo estremo. Depone circa 200-220 uova l’anno color bruno chiaro/rosato, continuando a farlo anche nei mesi più freddi, una caratteristica rara e molto apprezzata.
Esistono due varietà di piumaggio storiche, la Bianca (la prima creata) e la Pernice, più una varietà Fulva mai riconosciuta ufficialmente. Oggi la razza è classificata come a rischio di estinzione sia in Canada sia negli Stati Uniti, nonostante sia sopravvissuta a un episodio di quasi totale scomparsa nel 1979. In questa guida trovi origine e storia, standard morfologico, dati su deposizione e uova, consigli di allevamento, temperamento, stato di conservazione, curiosità e le risposte alle domande più frequenti.
Indice:
- Origine e storia della razza Chantecler
- Caratteristiche della razza Chantecler
- Il pulcino Chantecler
- Deposizione e uova
- Allevamento: clima, spazio, alimentazione
- Carattere e temperamento
- Salute, longevità e conservazione della razza
- Curiosità
- Domande frequenti (FAQ)
Origine e storia della razza Chantecler
La storia della Chantecler inizia intorno al 1908 presso l’Istituto Agrario di Oka, la scuola agraria annessa all’abbazia cistercense trappista di Notre-Dame du Lac, nel comune di Oka, in Québec (Canada). L’artefice della razza fu il fratello Wilfrid Châtelain, un monaco che, osservando i pollai dell’abbazia, si rese conto che non esisteva alcuna razza di pollo realmente “canadese”: tutte le razze allevate nel paese arrivavano da Europa o Stati Uniti e non erano pensate per il clima nordamericano. Il suo obiettivo, come riportato dalle fonti storiche, era creare “un pollo dal temperamento vigoroso e rustico, capace di resistere alle condizioni climatiche del Canada, un animale a duplice attitudine“.
Per raggiungere questo risultato, Châtelain impostò un programma di incroci mirato. Da un lato incrociò un maschio Cornish Scuro con una femmina Livornese Bianca; dall’altro un maschio Rhode Island Red con una femmina Wyandotte Bianca. La stagione successiva, i maschi nati dal primo incrocio vennero accoppiati con le femmine nate dal secondo; le migliori pollastre selezionate da quest’ultimo incrocio furono infine accoppiate con un maschio Plymouth Rock Bianco. Dopo circa un decennio di selezione rigorosa, i caratteri della nuova razza si stabilizzarono, dando origine alla Chantecler Bianca pura.
Il nome scelto, Chantecler, unisce le parole francesi “chanter” (cantare) e “clair” (chiaro, luminoso): un richiamo diretto al gallo cantore, figura che nella tradizione letteraria francese risale al medievale “Roman de Renart” ed era stata resa celebre proprio in quegli anni dalla commedia teatrale “Chantecler” di Edmond Rostand, andata in scena nel 1910. La razza fu presentata per la prima volta al pubblico nel 1918, in una mostra avicola, e ottenne il riconoscimento ufficiale nel 1921, quando fu ammessa allo Standard of Perfection dell’American Poultry Association (APA), il principale ente di standardizzazione delle razze avicole nordamericane.
Negli anni Trenta, indipendentemente dal lavoro di Châtelain, il dottor J. E. Wilkinson, in Alberta, sviluppò una linea con un piumaggio più adatto a mimetizzarsi durante il pascolo libero, incrociando Wyandotte Pernice, Cochin Pernice, Cornish Scuro e Livornese Marrone a cresta a rosa. Questa nuova varietà, nota come Chantecler Pernice, fu ammessa allo standard APA nel 1935. Negli anni Cinquanta comparve anche una varietà Fulva (Buff), dal caratteristico colore dorato simile a quello dell’Orpington Fulva, che però non ha mai ottenuto il riconoscimento ufficiale. Nel 1960 lo standard americano ammise infine anche le versioni nane (bantam) della razza, sia bianche sia pernice.
La storia della Chantecler ha attraversato un momento drammatico nel 1979, quando la sua estinzione fu data per certa alla morte di quello che si riteneva l’ultimo gallo superstite della razza, presso il Dipartimento di Scienze Animali e Avicole dell’Università del Saskatchewan. Fortunatamente alcuni nuclei riproduttivi erano ancora presenti in piccole fattorie sparse, il che permise di evitare l’estinzione reale della razza. Ancora nel 2007 la Chantecler risultava avviata verso l’estinzione secondo le stime della Fédération des producteurs des races patrimoniales du Québec, con una popolazione compresa tra 1.000 e 1.500 capi in tutto il Canada. È oggi considerata l’unica razza di pollo originaria del Canada e una delle sole tre razze zootecniche nate in territorio quebecchese, insieme alla mucca Canadienne e al cavallo Canadese.
Caratteristiche della razza Chantecler
La Chantecler è un pollo di taglia medio-grande, dal corpo compatto, arrotondato e ben piumato, pensato fin dall’origine per contenere il calore corporeo. Il tratto distintivo per eccellenza è la cresta “a cuscinetto” (cushion comb; scopri qui tutte le tipologie di creste): piccola, arrotondata, priva di punte, appoggiata bassa sulla testa, tanto da assomigliare a un piccolo bottone. Anche i bargigli sono ridotti al minimo o quasi assenti (vestigiali). Questa combinazione riduce drasticamente il rischio di congelamento delle escrescenze cutanee nelle giornate di gelo intenso, uno dei problemi più comuni nelle razze a cresta grande esposte a climi rigidi. Gli occhi sono di colore rosso baio. Il piumaggio è fitto, aderente al corpo e dotato di abbondante piumino isolante, un’altra caratteristica selezionata specificamente per la resistenza al freddo. Pelle e tarsi sono di colore giallo in entrambe le varietà storiche.
Nella varietà Bianca il becco è giallo; nella varietà Pernice il becco è color corno scuro, sfumato di giallo verso la punta, e il piumaggio del gallo presenta un disegno “a matita” (penciling) con intricate marcature nere che nella femmina assumono la tipica screziatura color pernice, utile a mimetizzarsi nella vegetazione durante il pascolo libero. Sul peso la Livestock Conservancy indica un peso di circa 3,6-4,1 kg per il gallo e 2,9-3,4 kg per la gallina. Esiste anche una versione nana (bantam), con pesi di circa 950 g per il maschio e 850 g per la femmina.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso medio (mole normale) | circa 3,4-4,1 kg secondo le fonti | circa 2,0-3,4 kg secondo le fonti |
| Peso medio (bantam/nana) | circa 950 g | circa 850 g |
| Cresta | a cuscinetto, piccola, arrotondata, bassa | a cuscinetto, ancora più ridotta |
| Bargigli | minimi o vestigiali | minimi o vestigiali |
| Occhi | rosso baio | rosso baio |
| Pelle e tarsi | gialli | gialli |
| Piumaggio | fitto, aderente, ricco di piumino | fitto, aderente, ricco di piumino |
| Colore uova | — | bruno chiaro/rosato |

Le varietà di piumaggio
Lo standard nordamericano riconosce ufficialmente due varietà di piumaggio, a cui si affianca una terza varietà diffusa ma non riconosciuta:
| Varietà | Descrizione del piumaggio | Riconoscimento e diffusione |
|---|---|---|
| Bianca (White) | piumaggio completamente bianco, becco giallo; è la varietà originale creata da Châtelain | riconosciuta APA nel 1921, la più diffusa e conosciuta |
| Pernice (Partridge) | disegno screziato tipo pernice, con marcature “a matita” nere sul mantello del gallo; becco corno scuro sfumato di giallo | riconosciuta APA nel 1935, creata da J. E. Wilkinson in Alberta per il pascolo libero |
| Fulva (Buff) | colore dorato uniforme, simile all’Orpington Fulva | comparsa negli anni ’50, non riconosciuta ufficialmente ma ancora allevata da appassionati |
In tutte le varietà restano costanti gli elementi identificativi della razza: cresta a cuscinetto, bargigli vestigiali, piumaggio fitto e aderente, pelle e tarsi gialli.
Il pulcino Chantecler
Un elemento spesso citato dagli allevatori nordamericani per riconoscere un pulcino Chantecler puro è la presenza, già nelle prime settimane di vita, di un accenno di piumatura visibile sulla zona della futura cresta, riscontrabile a circa due terzi della sua lunghezza: un dettaglio che permette di distinguere precocemente i soggetti di razza pura da eventuali incroci.
Non esiste tuttavia, per la maggior parte delle varietà (compresa la Fulva), un metodo di sessaggio automatico legato al colore del piumino alla nascita: pulcini maschi e femmine nascono simili tra loro e vanno quindi sessati con altri metodi quando necessario, motivo per cui molti allevatori nordamericani vendono i pulcini di questa razza non sessati (“straight run“).

Deposizione e uova
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore del guscio | bruno chiaro / rosato |
| Peso dell’uovo | circa 60 g in media |
| Uova per anno | circa 200, fino a un massimo indicato di 220 |
| Deposizione invernale | buona, continua anche nei mesi più freddi |
| Predisposizione alla cova | presente, di livello moderato |
| Attitudine produttiva | duplice, uova e carne |
La Chantecler è considerata una razza produttiva nell’ambito delle razze rustiche: depone in media circa 200 uova l’anno, con punte fino a 220 secondo la Livestock Conservancy statunitense, di colore bruno chiaro tendente al rosato e con un peso medio attorno ai 60 grammi. Il tratto più apprezzato dagli allevatori nordamericani non è tanto la quantità assoluta, quanto la capacità di continuare a deporre regolarmente anche durante i mesi invernali, quando anche molte razze ovaiole più rinomate riducono drasticamente o interrompono la produzione: una conseguenza diretta della sua selezione per il clima rigido canadese.
Le galline mostrano inoltre una discreta propensione alla cova e a farsi chioccia, pur restando comunque un’ottima razza da uova per l’allevamento familiare.

Allevamento: clima, spazio, alimentazione
La Chantecler è stata letteralmente progettata per i climi freddi e rigidi: la cresta a cuscinetto e i bargigli vestigiali riducono al minimo il rischio di congelamento, mentre il piumaggio fitto e il ricco piumino sottostante trattengono efficacemente il calore corporeo anche con temperature molto basse. È una delle razze più consigliate per gli allevatori che vivono in regioni con inverni lunghi e nevosi. Il rovescio della medaglia è che non si trova altrettanto a suo agio nei climi caldo-umidi, dove il piumaggio denso può risultare un limite nella dissipazione del calore estivo: in questi contesti va garantita ombra abbondante, ventilazione e accesso costante ad acqua fresca.
Dal punto di vista degli spazi, la razza si adatta bene anche all’interno di un recinto relativamente contenuto: le fonti nordamericane la descrivono come una razza versatile, non particolarmente attiva e razzolatrice, capace di trovarsi a suo agio anche in spazi più contenuti senza mostrare i segni di stress tipici di alcune razze più nervose (come ad esempio le razze mediterranee).
Non richiede un’alimentazione particolare: si adatta bene a diete standard a base di cereali e mangimi (preferibilmente biologici), con un’eventuale integrazione di proteine e verdure fresche.
Dal punto di vista sanitario non sono segnalate patologie specifiche legate alla razza: la rusticità di fondo, unita alla resistenza al freddo, la rende generalmente meno soggetta a problemi respiratori da esposizione al gelo rispetto a razze con creste e bargigli più sviluppati.
Carattere e temperamento
Il temperamento della Chantecler viene descritto come calmo, docile e “personable”, cioè capace di sviluppare un buon legame con chi la accudisce. I soggetti giovani possono mostrarsi un po’ più agitati e “volubili” nelle prime settimane di vita, ma tendono a stabilizzarsi con la maturità, soprattutto se maneggiati con regolarità fin da pulcini: un contatto precoce e costante con l’uomo è indicato dagli allevatori come la chiave per ottenere in età adulta soggetti tranquilli e ben disposti verso il contatto umano.
È una razza che si integra bene nei gruppi misti di allevamento: non è né dominante né aggressiva, si colloca tipicamente in una posizione intermedia nella gerarchia sociale del pollaio e raramente entra in conflitto con altre razze. Le galline mostrano una discreta tendenza alla cova e vengono descritte come chiocce affidabili e attente, capaci di portare a termine con successo la cova e l’allevamento dei pulcini: un equilibrio pratico tra buona produzione di uova e comportamento materno, apprezzato tanto dagli allevatori amatoriali quanto da chi cerca un pollo davvero a duplice attitudine.
Salute, longevità e conservazione della razza
Non esistono in letteratura dati specifici e consolidati sulla longevità massima della Chantecler, ma la sua natura di razza rustica a crescita moderata, lascia presumere una durata di vita in linea con quella di altre razze da cortile tradizionali, quindi intorno ai 7/8 anni.
Il punto più critico della razza riguarda però il suo stato di conservazione, storicamente precario. Nel 1979 la Chantecler rischiò l’estinzione reale, quando morì quello che si credeva essere l’ultimo gallo superstite, presso l’Università del Saskatchewan; la razza si salvò solo grazie ad alcuni piccoli nuclei rimasti in fattorie private. Nel 2007 la FAO la classificava come razza “a rischio critico” (critical), con una popolazione stimata tra 1.000 e 1.500 capi in tutto il Canada. Dati più recenti riportati al database internazionale DAD-IS indicano una popolazione tra 500 e 1.100 capi nel 2017, mentre nel 2025 lo stato di conservazione risultava aggiornato a “a rischio/in pericolo” (at risk/endangered) su DAD-IS e a “watch” (sotto osservazione) secondo la classificazione della Livestock Conservancy statunitense, l’ente di riferimento per la tutela delle razze da cortile nordamericane. Si stima che oggi vivano circa 1.000 esemplari nella sola provincia del Québec, con nuclei più piccoli sparsi nel resto del Canada.
Come accennato, la Chantecler non è soltanto una razza avicola rara: è anche un simbolo dell’identità zootecnica del Québec, una delle sole tre razze di bestiame originarie di questa provincia canadese, insieme alla mucca da latte Canadienne e al cavallo Canadese, entrambe anch’esse oggi considerate razze a rischio.
| Razza zootecnica del Québec | Specie | Stato di conservazione indicativo |
|---|---|---|
| Chantecler | pollo | a rischio/in pericolo (DAD-IS 2025); watch (Livestock Conservancy) |
| Canadienne | bovino da latte | a rischio critico |
| Cavallo Canadese | equino | a rischio |
Curiosità
- Il nome “Chantecler” unisce le parole francesi “chanter” (cantare) e “clair” (chiaro), in omaggio alla figura del gallo cantore, resa celebre anche dalla commedia teatrale “Chantecler” di Edmond Rostand del 1910.
- È l’unica razza di pollo originaria del Canada.
- È una delle sole tre razze zootecniche nate in Québec, insieme alla mucca Canadienne e al cavallo Canadese.
- Fu creata da un monaco trappista, il fratello Wilfrid Châtelain, presso l’Istituto Agrario dell’abbazia di Notre-Dame du Lac a Oka, a partire dal 1908.
- Nel 1979 la razza fu data quasi per estinta, alla morte di quello che si riteneva l’ultimo gallo superstite presso l’Università del Saskatchewan.
- La varietà Pernice non nacque dal lavoro originale di Châtelain, ma fu sviluppata indipendentemente in Alberta dal dottor J. E. Wilkinson negli anni ’30, per adattarsi meglio al pascolo libero.
- Esiste anche una varietà Fulva (Buff), comparsa negli anni ’50, che però non è mai stata riconosciuta ufficialmente dallo standard americano.
- La sua cresta “a cuscinetto” è così ridotta da assomigliare a un piccolo bottone tondo appoggiato sulla testa.
- È una delle poche razze in grado di mantenere una buona deposizione anche nei mesi invernali più freddi.
- Nel 2007 la FAO la classificava “a rischio critico”; nonostante gli sforzi di conservazione, il suo stato resta precario ancora oggi.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos’è la gallina Chantecler?
È una razza avicola canadese, creata all’inizio del Novecento in Québec per resistere ai climi molto rigidi, oggi classificata come razza a rischio di estinzione.
Da dove viene il nome “Chantecler”?
Deriva dalle parole francesi “chanter” (cantare) e “clair” (chiaro/luminoso), un richiamo alla tradizionale figura del gallo cantore, nota anche grazie alla commedia teatrale omonima di Edmond Rostand del 1910.
Quante uova depone la gallina Chantecler all’anno?
In media circa 200 uova l’anno, con punte fino a 220 secondo alcune fonti nordamericane, e con una buona continuità di deposizione anche durante l’inverno.
Di che colore sono le uova della Chantecler?
Il guscio è di colore bruno chiaro, tendente al rosato, con un peso medio di circa 60 grammi.
Quanto pesano il gallo e la gallina Chantecler?
Secondo le fonti, il gallo pesa indicativamente tra 3,4 e 4,1 kg, la gallina tra 2,0 e 3,4 kg; esiste anche una versione nana (bantam) con pesi rispettivamente di circa 950 g e 850 g.
Perché la Chantecler ha la cresta così piccola?
La cresta “a cuscinetto” e i bargigli ridotti sono il risultato di una selezione mirata a limitare il rischio di congelamento in climi molto freddi, uno dei principali obiettivi per cui la razza fu creata.
La Chantecler è adatta a climi caldi?
Non è la sua condizione ideale: è stata selezionata per il freddo intenso e nei climi caldo-umidi va gestita con particolare attenzione a ombra, ventilazione e disponibilità di acqua fresca.
Quali varietà di piumaggio esistono nella razza Chantecler?
Le varietà riconosciute dallo standard americano sono la Bianca (la prima creata, 1921) e la Pernice (1935); esiste anche una varietà Fulva, comparsa negli anni ’50, mai riconosciuta ufficialmente.
La gallina Chantecler è una buona chioccia?
Sì, mostra una discreta propensione alla cova e viene descritta dagli allevatori come una chioccia attenta e affidabile.
La razza Chantecler è a rischio di estinzione?
Sì. Nel 2025 risultava classificata “a rischio/in pericolo” nel database internazionale DAD-IS e “watch” (sotto osservazione) secondo la Livestock Conservancy statunitense, dopo essere stata classificata “a rischio critico” dalla FAO nel 2007.
La Chantecler è adatta all’allevamento amatoriale/familiare?
Sì: è una razza rustica, calma, docile se maneggiata fin da pulcino, con buona produzione di uova anche in inverno, il che la rende una scelta interessante per chi vive in zone con climi rigidi, pur restando una razza non facile da reperire fuori dal Nord America.































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