
Il piumaggio è il “vestito” della gallina: la protegge dal freddo e dal caldo, dalla pioggia e dai parassiti, le permette di volare per brevi tratti e racconta, con i suoi colori e disegni, la razza a cui appartiene. Eppure dietro un mantello di penne apparentemente semplice si nasconde una delle strutture più sofisticate del regno animale. Per l’appassionato di avicoltura e per l’allevatore amatoriale, capire come sono fatte penne e piume significa saper riconoscere lo stato di salute degli animali, gestire correttamente la muta e prevenire i problemi del piumaggio.
In questa guida completa vediamo nel dettaglio che cosa sono penne e piume, di cosa sono fatte, come sono strutturate, a cosa servono, come affrontare la muta, quali malattie colpiscono il piumaggio e come controllarlo. Approfondiamo poi la differenza tra piumaggio normale e arricciato (la celebre gallina “Frizzle“) e le differenze con le penne degli avicoli acquatici come anatre e oche, con tabelle comparative, curiosità e una sezione di FAQ basata sulle domande più cercate dagli appassionati.
Che cosa sono penne e piume: la differenza
Nel linguaggio comune “penne” e “piume” sono usati come sinonimi, ma in avicoltura e in ornitologia indicano due cose diverse:
- Le penne (in inglese feathers, in senso stretto le penne di contorno e di volo) sono le strutture rigide e piatte che ricoprono il corpo, le ali e la coda. Hanno un asse centrale robusto e una superficie compatta. Danno forma all’animale, lo proteggono e permettono il volo.
- Le piume (in inglese down, il “piumino”) sono le strutture soffici e lanuginose che si trovano sotto le penne, a diretto contatto con la pelle, soprattutto su ventre e fianchi. Non hanno una superficie compatta: il loro compito è intrappolare l’aria e isolare dal freddo.
In pratica: le penne sono lo “strato esterno” impermeabile e protettivo, le piume sono lo “strato interno” termico, come la differenza tra una giacca a vento e il pile che si porta sotto.

Di cosa sono fatte: la cheratina
Sia le penne sia le piume sono fatte di cheratina, la stessa proteina di cui sono composti il becco, le unghie, lo sperone del gallo e i nostri capelli. Si tratta di cellule morte e cheratinizzate: una penna completamente formata non è più “viva” e non sente dolore (a differenza della papilla da cui nasce, che è vascolarizzata e sensibile, motivo per cui una penna in crescita, detta “penna in spillo”, può sanguinare se si rompe).
La cheratina rende le penne leggere ma resistenti, ed è proprio questa combinazione di leggerezza e robustezza a rendere possibile il volo. Il colore del piumaggio nasce dalla combinazione di pigmenti (come le melanine, che danno nero, bruno e rossiccio) e di colori strutturali, generati dal modo in cui la cheratina è disposta in strati e riflette la luce (è il caso dei riflessi metallici e iridescenti).
Com’è fatta una penna: anatomia e struttura
Una penna di contorno è un piccolo capolavoro di ingegneria. Le sue parti principali sono:
- Calamo (o cannello): la base cava e trasparente che si infila nel follicolo della pelle, ancorando la penna al corpo.
- Rachide: l’asse centrale, la prosecuzione del calamo, rigido e robusto, che sostiene tutta la penna.
- Vessillo: la superficie piatta ai due lati del rachide.
- Barbe: le sottili laminette parallele che si dipartono dal rachide e formano il vessillo.
- Barbule: minuscole ramificazioni che escono dalle barbe.
- Uncini (barbicelli): microscopici ganci all’estremità delle barbule che agganciano tra loro le barbe vicine, “chiudendole a cerniera” come un velcro.
È proprio questo sistema di aggancio a uncino a rendere il vessillo compatto, liscio e resistente all’aria e all’acqua. Quando le barbe si “slacciano”, la gallina le riaggancia con la pulizia del becco (il preening), passando le penne nel becco per “ricucirle”. Nelle piume (down), invece, le barbule sono lunghe e prive di uncini: per questo restano soffici e lanuginose e intrappolano l’aria.

I tipi di penne nella gallina
| Tipo | Struttura | Funzione |
|---|---|---|
| Penne di contorno (copritrici) | Vessillo compatto a uncini | Rivestono il corpo, danno forma e protezione |
| Remiganti | Penne lunghe e rigide delle ali | Volo e battito d’ala |
| Timoniere | Penne lunghe della coda | Direzione, equilibrio, esibizione |
| Semipiume | Rachide sviluppato ma barbule senza uncini | Isolamento e sostegno della forma |
| Piume / piumino (down) | Soffici, senza uncini, barbule lunghe | Isolamento termico |
| Filopiume | Sottili, simili a peli, poche barbe | Sensoriali: “controllano” la posizione delle penne |
| Setole | Rachide rigido, quasi senza barbe | Protettive/sensoriali (es. intorno a occhi e narici) |
A cosa servono penne e piume: le funzioni
Il piumaggio non è solo estetica: svolge funzioni vitali.
- Termoregolazione. È la funzione principale: le piume intrappolano l’aria e isolano dal freddo, mentre la gallina può sollevarle o appiattirle per disperdere o trattenere calore. Più una razza è “impiumata”, più tende a tollerare il freddo.
- Impermeabilità e protezione. Le penne di contorno, ben agganciate e oliate, fanno scivolare via gran parte dell’acqua e proteggono la pelle da sole, intemperie, graffi e insetti.
- Volo e movimento. Anche se le galline non sono grandi volatrici, usano remiganti e timoniere per spiccare brevi voli, raggiungere il posatoio, sfuggire ai predatori o frenare in atterraggio.
- Difesa. Un piumaggio fitto rende più difficile per un predatore afferrare e trattenere la preda.
- Mimetismo e comunicazione. Colori e disegni servono a mimetizzarsi o, al contrario, a esibirsi: il gallo sfoggia il piumaggio per corteggiare e per affermare la propria posizione.
La ghiandola dell’uropigio: la “manutenzione” del piumaggio
Alla base della coda, le galline (come quasi tutti gli uccelli) hanno la ghiandola dell’uropigio, che produce un grasso oleoso. Durante la pulizia quotidiana, la gallina raccoglie questo grasso con il becco e lo distribuisce sulle penne: così le mantiene flessibili, lucide e parzialmente impermeabili e ne ostacola il deterioramento. La cura del piumaggio (preening) e i bagni di sabbia (che assorbono il grasso in eccesso e soffocano i parassiti) sono comportamenti naturali essenziali per la salute delle penne (e dell’intero animale).
La muta: quando e perché le galline cambiano le penne
La muta è il ricambio annuale del piumaggio: le penne vecchie e usurate cadono e vengono sostituite da penne nuove. È un processo del tutto naturale ma fisicamente molto impegnativo, perché una penna è fatta per circa il 90% di proteine e ricostruire migliaia di penne richiede enormi quantità di energia e proteine.
- Quando: di norma una volta all’anno, in autunno, con l’accorciarsi delle giornate.
- Durata: in genere 8-12 settimane, ma può arrivare fino a 16 a seconda di salute, età e razza.
- Ordine: di solito le penne cadono partendo da testa e collo, poi dorso, petto e cosce, zona cloacale, ali e infine la coda.
- Effetto sulle uova: durante la muta la deposizione rallenta o si ferma, perché le proteine vengono “dirottate” sulla ricostruzione del piumaggio.
Per aiutare le galline in muta è utile aumentare l’apporto proteico della dieta e ridurre lo stress. Attenzione a distinguere la muta da altri problemi: nella muta le penne cadono in modo abbastanza ordinato e ricrescono; se invece compaiono zone spennate localizzate (per esempio intorno alla cloaca o sul dorso), la causa è spesso un’altra (parassiti, pica o beccaggio delle penne).

Piumaggio normale e piumaggio arricciato (gallina Frizzle): cosa cambia
Una delle curiosità più affascinanti del mondo avicolo è la gallina arricciata (o “Frizzle”), dal piumaggio increspato che si arriccia verso l’esterno invece di aderire al corpo, dandole un aspetto “spettinato” o da “piumino da spolvero”.
Da cosa dipende
L’arricciamento non è una razza vera e propria ma un carattere genetico, dovuto al gene Frizzle (F), dominante. A livello molecolare è causato da una mutazione del gene KRT75, che codifica una alfa-cheratina: la mutazione produce un rachide difettoso e piegato e impedisce alle barbule di agganciarsi correttamente, così la penna si curva all’indietro anziché restare piatta.
Normale, arricciato e “frazzle”
| Genotipo | Piumaggio | Caratteristiche |
|---|---|---|
| f/f (normale) | Liscio e aderente | Penne piatte e compatte, isolamento normale |
| F/f (arricciato) | Arricciato verso l’esterno | L’aspetto “Frizzle” classico, sano |
| F/F (frazzle) | Estremamente fragile e rado | Penne deboli e spezzate, piumaggio insufficiente |
Per questo motivo gli allevatori non accoppiano mai due galline arricciate tra loro (F/F): si accoppia un soggetto arricciato con uno a piumaggio normale, così da ottenere pulcini sani ed evitare i “frazzle”, con piumaggio scarso e fragile.
Conseguenze pratiche
Il piumaggio arricciato è bellissimo ma isola e impermeabilizza meno di quello normale: le galline arricciate sono più sensibili al freddo e alla pioggia, volano peggio e vanno protette con un ricovero asciutto e riparato. Richiedono insomma qualche attenzione in più, soprattutto in inverno.

Differenze con le penne degli avicoli acquatici (anatre e oche)
Chi alleva sia galline sia anatre nota subito che il piumaggio è molto diverso. Gli avicoli acquatici si sono evoluti per vivere in acqua e il loro “vestito” è specializzato di conseguenza.
- Ghiandola dell’uropigio più grande e attiva. Anatre e oche producono molto più grasso impermeabilizzante delle galline e lo distribuiscono con cura su tutto il corpo: è il segreto dell’acqua che “scivola via” dal dorso dell’anatra.
- Piumaggio più denso e impermeabile. Le penne di contorno degli acquatici sono fittissime e ben “zippate” a formare una barriera quasi impenetrabile all’acqua, simile a un tessuto tecnico.
- Piumino (down) abbondante. Sotto le penne, gli acquatici hanno uno strato spesso di piumino che intrappola l’aria e li isola anche in acqua fredda. È il famoso “piumino d’oca” usato per imbottiture e giacche.
- Le galline non sono impermeabili come le anatre. Le penne della gallina respingono parte dell’acqua ma assorbono più facilmente sporco e umidità: per questo le galline hanno bisogno di ripararsi dalla pioggia e di frequenti bagni di sabbia per tenersi pulite.
Curiosità importante: il piumino da solo non è impermeabile. È la combinazione di penne di contorno ben oliate (la barriera esterna) e piumino (l’isolante interno) a tenere l’anatra calda e a galla. Nei piccoli di anatra allevati senza mamma, il piumaggio può non essere ancora ben impermeabilizzato: si parla allora di “wet feather“, e gli animali si bagnano e rischiano l’ipotermia.
Tabella comparativa: penne di galline e di avicoli acquatici
| Caratteristica | Galline (Galliformi) | Anatre e oche (Anatidi) |
|---|---|---|
| Ghiandola dell’uropigio | Presente, meno sviluppata | Grande e molto attiva |
| Impermeabilità | Parziale | Elevata |
| Piumino (down) | Moderato | Abbondante e isolante |
| Densità del piumaggio | Media | Molto elevata |
| Adattamento | Vita a terra, razzolamento | Vita in acqua, galleggiamento |
| Pulizia | Bagni di sabbia | Bagni d’acqua + oliatura |
Malattie e problemi del piumaggio: come controllarlo
Un piumaggio lucido, completo e ben disposto è segno di una gallina in salute. Penne arruffate, opache, spezzate o zone spennate fuori dal periodo di muta sono invece campanelli d’allarme. Ecco i problemi più comuni.
- Pidocchi pollini (Menopon gallinae). Insetti che si nutrono di frammenti di pelle, penne e secrezioni. Provocano prurito, piumaggio arruffato e disunito, dimagrimento e calo della deposizione. Si annidano spesso alla base delle penne, soprattutto intorno alla cloaca.
- Acari (incluso l’acaro rosso, Dermanyssus gallinae). Parassiti che succhiano il sangue, spesso di notte; causano irrequietezza, anemia (pallore di cresta e bargigli), penne rovinate e, nei casi gravi, calo di salute generale.
(attenzione: se le tue galline sono afflitte da pidocchi pollini e acari, ti consigliamo la lettura del nostro articolo approfondito su come debellare pidocchi polline e acari da galline e pollaio) - Plumofagia e pica delle piume (cannibalismo). Le galline si strappano le penne a vicenda (o le proprie), tipicamente su collo, dorso e zona cloacale. Le cause più frequenti sono il sovraffollamento, la noia, gli spazi angusti, la competizione e le carenze nutrizionali (soprattutto di proteine e amminoacidi). Va distinta dalla muta.
- Beccaggio del gallo. Nelle galline più “gettonate” dal gallo, la monta ripetuta può spennare il dorso e la nuca: in questi casi aiutano le “selle” protettive e un rapporto equilibrato galli/galline.
- Zone spennate da cova. La chioccia può strapparsi volontariamente le piume del petto (la “placca incubatrice”) per riscaldare meglio le uova: è del tutto normale.
Come controllare il piumaggio
Buona prassi: ispezionare regolarmente gli animali, scostando le penne soprattutto intorno alla cloaca, sotto le ali e alla base della coda, per cercare parassiti, uova di parassiti o lesioni cutanee. Garantire spazio sufficiente, una dieta equilibrata e ricca di proteine, l’accesso a bagni di sabbia (eventualmente con terra di diatomee) e un pollaio pulito è la migliore prevenzione. In caso di parassiti, intervenire tempestivamente con prodotti specifici e trattando anche l’ambiente.
Curiosità su penne e piume delle galline
- Migliaia di penne. Una gallina adulta ha in media circa 8.000 penne (con un intervallo di 6.000-10.000), che rappresentano all’incirca il 10% del suo peso corporeo.
- I pulcini nascono “in piumino”. Alla schiusa i pulcini hanno solo un centinaio di piume di piumino; le penne vere si sviluppano con la crescita, attraverso piccole mute giovanili, fino alla prima grande muta intorno ai 12-18 mesi.
- La Moroseta è “soffice” per un motivo genetico. Nella gallina Moroseta (Silkie) le barbule delle penne non hanno gli uncini, quindi le penne non si agganciano e restano morbide come pelo. Bellissima, ma per lo stesso motivo non sa volare e non è impermeabile.
- Il bagno di sabbia è cura, non gioco. Rotolarsi nella polvere serve a distribuire la terra tra le penne, assorbire il grasso in eccesso e soffocare pidocchi e acari: è una vera routine di igiene.
- Le penne in crescita “sanguinano”. Una penna nuova (“penna in spillo”) è irrorata di sangue alla base: se si spezza può sanguinare. Per questo le galline in muta vanno maneggiate con delicatezza.
Domande frequenti (FAQ) su penne e piume delle galline
Qual è la differenza tra penne e piume?
Le penne (di contorno e di volo) sono rigide, con un asse centrale e un vessillo compatto a uncini: danno forma, protezione e permettono il volo. Le piume (il piumino o down) sono soffici e lanuginose, prive di uncini, e servono soprattutto a isolare dal freddo intrappolando l’aria vicino al corpo.
Di cosa sono fatte le penne delle galline?
Di cheratina, la stessa proteina di becco, unghie e capelli. Una penna formata è composta da cellule morte cheratinizzate, quindi non è sensibile (tranne la penna in crescita, che alla base è vascolarizzata). Il colore dipende da pigmenti come le melanine e da effetti strutturali della cheratina.
Quante penne ha una gallina?
In media circa 8.000, con un intervallo che va da 6.000 a 10.000 a seconda di razza, taglia e stagione. Nel complesso le penne pesano all’incirca il 10% del peso dell’animale.
Perché le galline perdono le penne?
La causa più comune è la muta, il ricambio annuale del piumaggio (in genere in autunno). Se però la perdita è localizzata (intorno alla cloaca, sul dorso, sul collo) e fuori stagione, le cause più probabili sono parassiti (pidocchi, acari), plumofagia/cannibalismo da sovraffollamento o carenze, beccaggio del gallo o, sul petto, la placca incubatrice della chioccia.
Quanto dura la muta delle galline?
In genere da 8 a 12 settimane, ma può estendersi fino a 16 a seconda di salute, età e razza. Durante la muta la produzione di uova rallenta o si interrompe, perché le proteine servono a ricostruire le penne; aiuta una dieta più ricca di proteine.
Cos’è la gallina arricciata (Frizzle) e perché ha le penne ricce?
È una gallina con il gene Frizzle (F), dominante, che a causa di una mutazione della cheratina KRT75 produce penne dal rachide piegato che si arricciano verso l’esterno. È un carattere estetico affascinante, ma il piumaggio arricciato isola e impermeabilizza meno, quindi questi animali sono più sensibili a freddo e pioggia. Non si accoppiano mai due arricciati tra loro, perché ne nascerebbero soggetti “frazzle” dal piumaggio fragile e scarso.
Le galline sono impermeabili come le anatre?
No. Le anatre (e gli avicoli acquatici in generale) hanno una ghiandola dell’uropigio più grande e attiva, un piumaggio più denso e un abbondante piumino isolante: il loro “vestito” respinge l’acqua in modo molto efficace. Le penne della gallina respingono solo parte dell’acqua e assorbono più sporco e umidità, perciò le galline hanno bisogno di un riparo dalla pioggia e di bagni di sabbia per pulirsi.
Perché le galline si beccano le penne tra loro?
È la plumofagia (pica delle piume), un comportamento legato soprattutto a sovraffollamento, noia, stress, spazi insufficienti, competizione e carenze nutrizionali (proteine e amminoacidi). Si previene garantendo spazio, arricchimenti ambientali, una dieta equilibrata e riducendo lo stress del gruppo.
In conclusione
Penne e piume sono molto più di un semplice rivestimento: sono un sistema integrato di termoregolazione, protezione e comunicazione, costruito con un’unica proteina — la cheratina — modellata in strutture diverse a seconda della funzione. Saper distinguere le penne dalle piume, riconoscere i tipi di piumaggio, gestire la muta e cogliere i segnali di parassiti o pica permette all’allevatore di mantenere il proprio gruppo sano e in forma.
E che si tratti del piumaggio liscio di una Livornese, di quello arricciato di una Frizzle o del manto impermeabile di un’anatra, osservare con attenzione il “vestito” dei propri animali resta uno dei modi più semplici e affidabili per capire come stanno.
































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