Speroni del gallo: cosa sono e a cosa servono

Lo sperone del gallo è una delle caratteristiche più riconoscibili e affascinanti di questo animale: quell’unghia appuntita che spunta dal retro della zampa e che trasforma un comune pennuto da cortile in un pericoloso combattente armato. Per l’appassionato di avicoltura e per l’allevatore amatoriale, conoscere a fondo lo sperone significa capire meglio il comportamento del gallo, prevenire ferite alle galline e agli altri animali, e gestire correttamente la sua manutenzione.

In questa guida completa vediamo nel dettaglio che cos’è lo sperone, di cosa è fatto, a cosa serve, come si sviluppa, quali problemi e malattie può comportare e come controllarlo. Analizziamo poi quali altri avicoli possiedono lo sperone e le differenze tra le varie specie. Chiudiamo con una sezione di FAQ che risponde alle domande più cercate online.

Che cos’è lo sperone del gallo

Lo sperone è un’escrescenza ossea ricoperta da uno strato corneo di cheratina, una sorta di aculeo conico che cresce sulla parte posteriore della zampa del gallo, appena sopra il dito rivolto all’indietro. Visivamente ricorda un piccolo corno o un artiglio leggermente ricurvo, e la sua lunghezza varia notevolmente in base alla razza e all’età dell’animale.

Per capire la sua posizione bisogna ricordare che la zampa della gallina è di tipo anisodattilo: tre dita (il II, III e IV dito) sono rivolte in avanti e un quarto dito (l’equivalente del nostro alluce) è rivolto all’indietro. Lo sperone si trova proprio al di sopra di questo dito posteriore, fissato alla parte postero-inferiore del tarso-metatarso, l’osso lungo della zampa.

Lo sperone è un carattere sessuale secondario maschile: è tipico del gallo, anche se, come vedremo, può comparire in forma ridotta anche in alcune galline anziane o di razze particolari.

Di cosa è fatto lo sperone: anatomia

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo sperone non è semplicemente un “chiodo” di materiale corneo. È una struttura composta da due parti ben distinte:

  • Un nucleo osseo interno (il “vivo”). Alla base lo sperone parte da una proiezione dell’osso della gamba (il tarso-metatarso). Questo nucleo osseo è vivo, irrorato dal sangue e percorso da terminazioni nervose. È l’equivalente della “matrice” da cui lo sperone si sviluppa e cresce.
  • Un rivestimento corneo esterno di cheratina (il “morto”). Sopra il nucleo osseo si trova una guaina dura fatta di cellule morte di cheratina, la stessa proteina che costituisce il becco, le unghie e perfino il corno del rinoceronte. È la parte che vediamo e che chiamiamo comunemente “sperone”.

La crescita funziona così: nuova cheratina viene prodotta continuamente alla base e spinge in avanti quella più vecchia, allungando progressivamente la guaina. Negli speroni di colore chiaro, in prossimità della zampa, si può talvolta intravedere dall’esterno un inscurimento rossastro: è la parte viva e vascolarizzata, quella che non va mai tagliata perché provocherebbe dolore ed emorragia. Dal punto di vista scientifico lo sperone è dato sia dal nucleo osseo in sviluppo sia dallo strato corneo; nel linguaggio comune, vedendo solo il rivestimento esterno, chiamiamo “sperone” soltanto quest’ultimo.

A cosa serve lo sperone: funzioni

Lo sperone è, a tutti gli effetti, l’arma naturale principale del gallo, usata insieme al becco. Le sue funzioni principali sono:

  • Difesa dai predatori. Il gallo è il guardiano del pollaio: quando percepisce un pericolo allerta le galline con il verso e, se necessario, attacca. Durante l’assalto batte le ali per sollevarsi da terra e colpisce il predatore proiettando in avanti le zampe e gli speroni. Molti allevatori tengono il gallo proprio per questo suo ruolo di “sentinella”.
    (Oltre al gallo, anche da un punto di vista di cura dell’allevamento è possibile fare molto per tenere al sicuro i nostri avicoli dai predatori: se interessato, ti suggeriamo la lettura della nostra guida completa su come difendere le galline dai predatori).
  • Offesa e gerarchia sociale. Tra maschi, lo sperone è lo strumento con cui si combatte per stabilire l’ordine gerarchico, conquistare il territorio e il diritto all’accoppiamento. In un gruppo con più galli adulti, quello con gli speroni più lunghi e affilati tende a essere il dominante.
  • Selezione sessuale. Secondo la teoria evolutiva, lo sperone funge anche da segnale di attrazione verso le femmine: uno sperone lungo indica un maschio che è sopravvissuto a lungo e con successo alla selezione naturale, quindi un buon riproduttore in grado di difendere compagne e prole.

Attenzione: in caso di gallo aggressivo, questo è abbastanza frequente che attacchi anche le persone; porre quindi molta attenzione soprattutto ai bambini.

Sviluppo e crescita dello sperone

Lo sperone non è presente alla nascita ma si sviluppa con la maturazione del gallo, seguendo tappe abbastanza prevedibili:

  • Intorno ai 3 mesi: compaiono i primi accenni sotto forma di piccole protuberanze chiamate “papille”, il germoglio da cui nascerà lo sperone.
  • Tra i 7 e i 12 mesi: lo sperone diventa ben visibile, duro e formato, sporgendo dalla zampa con un angolo di circa 90°.
  • Per tutta la vita: lo sperone continua a crescere a un ritmo di circa 1-1,5 cm all’anno.

Questo ritmo costante permette, in via teorica, di stimare l’età del gallo dalla lunghezza dello sperone: un esemplare giovane avrà solo una leggera protuberanza, mentre un gallo anziano potrà sfoggiare speroni lunghi anche diversi centimetri, fino a una decina nei casi estremi. È bene precisare che lo sperone non è un indicatore affidabile del sesso nei soggetti giovani, perché si forma tardi.

Lo sperone è un’unghia? Le differenze

È una delle domande più frequenti, e la risposta è: sì e no. La parte esterna e visibile dello sperone, la guaina cornea, è effettivamente assimilabile a un’unghia: è fatta della stessa cheratina e, come l’unghia, è composta da cellule morte e non sensibili. Per questo motivo la sua punta può essere limata o accorciata senza provocare dolore.

La differenza fondamentale, però, è che lo sperone, a differenza di una semplice unghia, ha al suo interno un nucleo osseo vivo, in continuità con l’osso della zampa, irrorato dal sangue e innervato. Un’unghia è solo cheratina; lo sperone è cheratina che riveste un dito osseo. Ecco perché tagliarlo troppo in profondità non è come accorciare un’unghia, ma più simile ad amputare la punta di un dito: provoca sanguinamento e dolore. Questa distinzione è cruciale per capire come va eseguita la manutenzione.

Problemi e malattie dello sperone: come controllarlo

Nella maggior parte dei galli lo sperone non richiede alcun intervento. In altri casi, però, una crescita eccessiva o mal orientata può causare problemi concreti, sia all’animale sia a chi gli sta intorno. Ecco a cosa fare attenzione.

Crescita eccessiva e sperone “arricciato”

Con l’età lo sperone tende ad allungarsi e a curvarsi. Se la crescita è eccessiva o assume una forma molto ricurva, possono presentarsi diversi problemi: lo sperone può ostacolare la camminata e alterare l’andatura del gallo, oppure, nei casi più gravi, può curvarsi fino a rientrare nella carne della zampa stessa, ferendo l’animale e creando lesioni dolorose che si possono infettare.

Ferite alle galline durante l’accoppiamento

Durante la monta, il gallo sale sul dorso della gallina aggrappandosi con le zampe. Speroni lunghi e affilati possono strappare il piumaggio e provocare profonde ferite sui fianchi e sul dorso delle femmine, soprattutto delle preferite del gallo. Le galline ne risentono in salute, stress e calo di produzione di uova. Per prevenire questi danni si consiglia un rapporto equilibrato di circa 10-12 galline per ogni gallo e, se necessario, l’uso di “selle” o grembiulini protettivi in tessuto traspirante che fanno da barriera sul dorso della gallina.

Lotte tra galli

Negli allevamenti con più maschi, gli speroni possono provocare ferite gravi durante gli scontri gerarchici (ordine di beccata), in alcuni casi fino alla morte del rivale. Tenere sotto controllo la lunghezza e l’affilatura degli speroni riduce il rischio di danni seri.

Rischio di infezione delle ferite

Le ferite da sperone, sia sugli animali sia sulle persone, hanno un rischio di infezione elevato: per la loro posizione gli speroni sono a contatto con il terreno e con le deiezioni, e quindi ricettacolo di batteri. Ogni ferita andrebbe sempre disinfettata e tenuta sotto controllo.

Come controllare lo sperone

Un controllo periodico è la migliore prevenzione. Ogni qualche mese, maneggiando il gallo con calma, conviene ispezionare lo stato degli speroni: verificare la lunghezza, la curvatura, l’eventuale presenza di crepe, di punte troppo affilate o di segni che lo sperone stia per toccare la zampa. Un controllo regolare permette di intervenire per tempo con un semplice accorciamento, evitando situazioni più serie.

Manutenzione: come accorciare o rimuovere lo sperone

Prima di tutto un chiarimento fondamentale, perché qui nasce il maggior numero di equivoci: “tagliare lo sperone” NON significa segarlo via alla radice, nel punto di innesto con la zampa. Asportare lo sperone dall’osso equivale a un’amputazione, è doloroso, traumatico e assimilabile a un maltrattamento. Manutenere lo sperone significa invece intervenire solo sulla guaina cornea esterna, la parte “morta”, lasciando intatto il nucleo osseo vivo. Vediamo i metodi corretti, dal più delicato al più invasivo.

1. Limatura e smussatura (il metodo più sicuro, anche per meno esperti)

È il metodo ideale per chi è alle prime armi o teme di far male all’animale. Con una lima o un utensile rotante (tipo Dremel) a velocità minima si smussa la punta dello sperone, rimuovendo poco materiale per volta (2-3 mm). Si rifinisce con carta vetrata arrotondando l’estremità. Vantaggi: rischio quasi nullo di raggiungere la parte viva. Svantaggio: va ripetuto spesso, anche ogni poche settimane, perché la cheratina ricresce.

2. Taglio (clipping) (per esperti)

Lo sperone si accorcia con un tronchesino per unghie da animali o un seghetto a denti fini, esattamente come si tagliano le unghie di un cane. La regola d’oro è non raggiungere mai la parte viva: bisogna lavorare con buona luce per individuare il nucleo interno (più scuro/rossastro) e fermarsi prima. È utile tenere sempre a portata di mano amido di mais o polvere emostatica per tamponare un eventuale sanguinamento. Più rapido della limatura, ma con maggior rischio di intaccare il vaso sanguigno se si è inesperti.

3. Sfilamento della guaina (“svitamento”) (per esperti)

È uno dei metodi più apprezzati per il rapporto tra risultato e rispetto dell’animale. Consiste nello sfilare il cappuccio corneo esterno ruotandolo. Si afferra la base dello sperone con una pinza e si eseguono due o tre parziali rotazioni alternate in senso orario e antiorario, finché la guaina si stacca. Sotto compare un nuovo sperone più corto, di colore roseo, lungo poco meno della metà di quello vecchio. Eseguito bene, è pressoché indolore e non provoca emorragie (al massimo un paio di gocce di sangue). Importante: maneggiare con delicatezza senza piegare o forzare la base, e poi disinfettare.

Nel video una dimostrazione pratica (da fare solo se esperti):

4. Metodo della patata bollente (variante dello sfilamento)

È considerato da molti il metodo migliore in assoluto. Si cuociono due patate (5-8 minuti al microonde), si lasciano intiepidire, poi si infila uno sperone in ciascuna patata calda per 3-4 minuti. Il calore e l’umidità ammorbidiscono la guaina cornea, facilitandone enormemente lo sfilamento con la pinza (in alcuni casi viene via perfino a mano). Prima conviene lavare e spazzolare le zampe. È la soluzione che minimizza dolore e rischio di sanguinamento.

Cosa NON fare e consigli pratici

Da evitare assolutamente: segare lo sperone alla radice intaccando l’osso (a meno di intervento veterinario con anestesia e sutura).

Altri consigli pratici per qualsiasi metodo:

  • Meglio in due: una persona tiene fermo il gallo (avvolto in un asciugamano, disteso sulla schiena con le zampe in alto), l’altra lavora.
  • Igiene: pulire e disinfettare le zampe prima, e disinfettare lo sperone dopo. Avere a portata amido di mais/polvere emostatica e uno spray antibiotico per ferite.
  • Isolamento dopo lo sfilamento: tenere il gallo separato (ma a vista del gruppo) per 2-5 giorni, così che le galline non becchino i nuovi speroncini rosei scambiandoli per vermi, e per evitare urti che facciano sanguinare. La guaina si reindurisce completamente in 3-4 settimane.
  • Non è definitivo: tutti i metodi vanno ripetuti periodicamente perché lo sperone ricresce.

Quali altri avicoli hanno lo sperone (e le differenze)

Lo sperone non è esclusivo del gallo: è una caratteristica diffusa soprattutto tra i Fasianidi (la famiglia che comprende polli, fagiani, pavoni e affini) e in generale tra gli uccelli di terra (i “landfowl“).

Ecco le principali differenze:

  • Tacchino. I maschi possiedono speroni sulle zampe, usati come arma. Le femmine in genere non hanno speroni. Gli speroni del tacchino selvatico sono usati per stimarne l’età.
  • Fagiano. Molti fagiani maschi hanno speroni evidenti e appuntiti; sono un classico carattere distintivo del maschio rispetto alla femmina.
  • Pavone. Anche i pavoni (anch’essi Fasianidi) presentano speroni sulle zampe nei maschi.
  • Faraona. In genere la faraona comune (faraona elmata) non ha speroni. In alcune specie di faraona, però, i maschi possono averne da 1 a 3 per zampa, mentre le femmine nessuno o uno piccolo.
  • Galline. Pur essendo lo sperone un carattere maschile, anche le femmine possono svilupparlo: capita con l’età avanzata e in alcune razze, in particolare quelle mediterranee come Livorno, Minorca, Ancona, Siciliana e Polverara. In questi casi lo sperone è di solito più piccolo e meno sviluppato che nel gallo.
    Lo sperone nelle galline può anche comparire in casi di inversione sessuale spontanea.

Va distinto poi lo sperone della zampa da una struttura simile ma diversa: lo sperone dell’ala. Quest’ultimo si trova al “polso” dell’ala e va da semplici protuberanze smussate a vere e proprie spine. È presente in uccelli molto diversi e non imparentati con i polli, come pavoncelle, jacane e alcune oche e anatre.
Negli avicoli da cortile, quando si parla di sperone si intende quasi sempre quello della zampa del gallo.

Quali razze di galli hanno gli speroni più grandi

La dimensione dello sperone dipende molto da genetica, razza ed età. In generale:

Tipologia / Razza Caratteristiche dello sperone
Razze combattenti (Combattente Indiano, Asil, Shamo, Combattente Malese e altri “game fowl”) Selezionate storicamente per la lotta: tendono a sviluppare speroni particolarmente lunghi, robusti e affilati. Sono le razze con gli speroni più temibili.
Razze di grande taglia I galli di mole maggiore tendono ad avere speroni più pronunciati e massicci.
Razze mediterranee (Livorno, Minorca, Ancona, Siciliana) Speroni ben sviluppati nei maschi; sono anche tra le razze in cui più facilmente anche le galline sviluppano speroni.
Galli anziani (qualsiasi razza) Crescendo circa 1-1,5 cm l’anno, in soggetti molto vecchi lo sperone può superare i 6-10 cm.
Casi eccezionali Sono documentati galli con speroni multipli: in casi rari fino a nove speroni per zampa.

Una nota storica: nei combattimenti tra galli (vietati per legge in Italia dal 2004 e oggi illegali in molti Paesi) venivano talvolta applicati speroni artificiali affilati, lunghi anche una decina di centimetri, per rendere gli scontri ancora più letali. Una pratica crudele che ricordiamo solo a fini informativi.

Domande frequenti (FAQ) sullo sperone del gallo

Cos’è lo sperone del gallo?

È un’escrescenza appuntita che cresce sul retro della zampa del gallo, appena sopra il dito posteriore. È formata da un nucleo osseo vivo, in continuità con l’osso della zampa, ricoperto da una guaina esterna di cheratina. Visivamente ricorda un piccolo corno ricurvo ed è la principale arma naturale del gallo.

A cosa serve lo sperone?

Ha tre funzioni principali: difesa del pollaio dai predatori, offesa negli scontri tra galli per stabilire la gerarchia e conquistare il territorio e il diritto all’accoppiamento, e selezione sessuale (uno sperone lungo segnala alle femmine un maschio forte e longevo).

Lo sperone è un’unghia?

Solo in parte. La guaina esterna è fatta di cheratina come un’unghia ed è composta da cellule morte non sensibili. Ma, a differenza di un’unghia, lo sperone contiene all’interno un nucleo osseo vivo, vascolarizzato e innervato. Per questo si può limare la punta senza dolore, ma tagliarlo troppo in profondità è come amputare la punta di un dito.

Lo sperone del gallo cresce sempre e/o si riforma?

. Lo sperone cresce per tutta la vita del gallo, a un ritmo di circa 1-1,5 cm all’anno. La guaina cornea, se viene limata o sfilata, si riforma sempre partendo dal nucleo osseo. L’unico modo per impedirne la ricrescita in modo permanente è la rimozione della papilla nei galli giovanissimi tramite elettrocauterizzazione veterinaria, intervento irreversibile.

Anche le galline possono avere lo sperone?

. Sebbene lo sperone sia un carattere sessuale secondario tipicamente maschile, anche le galline possono svilupparlo, di solito in forma più piccola e meno pronunciata rispetto al gallo. Accade soprattutto con l’età avanzata e in alcune razze predisposte, in particolare quelle mediterranee come Livorno, Minorca, Ancona e Siciliana. Non è affatto un’anomalia: nelle razze combattenti, anzi, gli allevatori a volte apprezzano le femmine con speroni perché tendono a essere chiocce più agguerrite nella difesa della prole.

Come si manutiene lo sperone?

Intervenendo solo sulla guaina cornea esterna, mai sull’osso. I metodi principali sono: limatura/smussatura della punta (il più sicuro), taglio con tronchesino per animali (fermandosi prima della parte viva), sfilamento della guaina con una pinza tramite rotazioni alternate, ed eventualmente il metodo della patata bollente che ammorbidisce la guaina e ne facilita lo sfilamento. Va sempre disinfettata la zona e tenuta a portata polvere emostatica.

Lo sperone può essere pericoloso anche per le persone?

. Un gallo aggressivo può usare gli speroni contro le persone, e le ferite possono essere serie, soprattutto per i bambini. Oltre al taglio in sé, c’è un elevato rischio di infezione, perché gli speroni sono a contatto con terreno e deiezioni e quindi pieni di batteri. Una ferita da sperone va sempre disinfettata e tenuta sotto controllo.

Lo sperone si taglia o si estrae?

Dipende dal metodo. Si può tagliare/limare la sola guaina cornea esterna (accorciandola), oppure si può sfilare (“svitare”) tutta la guaina con una pinza, scoprendo il nuovo sperone più corto sottostante. Quello che non si deve mai fare è estrarre o segare lo sperone alla radice dall’osso: è un’amputazione dolorosa e dannosa, ammissibile solo come intervento veterinario con anestesia.

Quali razze hanno gli speroni più grandi?

Soprattutto le razze combattenti (game fowl) come Combattente Indiano, Asil, Shamo e Malese, selezionate storicamente per la lotta, e in generale le razze di grande taglia. Anche i galli molto anziani, di qualsiasi razza, possono avere speroni molto lunghi (oltre 6-10 cm), data la crescita costante negli anni.

In conclusione

Lo sperone del gallo è molto più di un semplice “artiglio”: è una struttura osteo-cornea viva, un’arma efficace e un segnale evolutivo/sessuale che racconta molto sulla biologia e sul comportamento di questi animali.
Per l’allevatore, conoscerne anatomia e funzionamento significa saperlo controllare regolarmente, riconoscere per tempo una crescita problematica e intervenire con metodi rispettosi del benessere animale — limatura, taglio prudente o sfilamento — senza mai cadere nell’errore di amputarlo alla radice. Una gestione attenta dello sperone protegge il gallo, le galline e anche chi se ne prende cura.

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