Galline mangiano le loro uova: perchè lo fanno e come evitarlo | TuttoSulleGalline.it

Trovato il giusto posto nel giardino dove collocare il pollaio domestico, lo abbiamo popolato con le nostre galline ovaiole, in modo così da poter essere autosufficienti per l’approvvigionamento di uova, elemento nutritivo dalle proprietà eccezionali e assai gustoso, da utilizzare come base per tante e svariate ricette.

Un giorno però ci accorgiamo malauguratamente che una o più delle nostre galline mangiano le uova appena deposte. Aiuto! Come mai lo fanno e soprattutto, come possiamo evitare che ciò avvenga? Niente panico e andiamo per gradi.

Galline che mangiano le proprie uova? Ecco perché lo fanno

Di solito la spiegazione di questo apparentemente strano comportamento, denominato ovofagia, è in realtà molto semplice: la gallina ha rotto inavvertitamente l’uovo ed essendo assai curiosa, durante il sopralluogo ravvicinato per controllare che cosa sia successo, le è capitato di assaggiarne il contenuto, trovandolo ovviamente molto gustoso e saporito.

Essendo la gallina oltre che curiosa, anche un animale molto intelligente, fa molto in fretta a capire che quel liquido così buono si trova dentro a quelle piccole sfere un po’ allungate, dal guscio calcareo e duro ma non abbastanza per resistere agli urti del suo forte becco.

In pochissimo tempo anche le altre galline del pollaio, per imitazione, sapranno fare altrettanto, e se non si interviene immediatamente, sarà anche un’abitudine molto difficile da estirpare. Una bella “frittata” davvero!

Ecco riassunti in elenco le principali cause che possono portare alla rottura dell’uovo nel nido:

  • Uovo rotto per caso: troppe galline che depongono nello stesso nido, nidi sporchi o pochi nidi → l’uovo si rompe e parte il “banchetto”; il becco giallo sporco di tuorlo è un indizio evidente!
  • Vizio appreso e contagioso: “ne basta una che lo insegna a tutte“; una volta consolidato è difficilissimo da togliere.
  • Sovraffollamento, stress e lotte gerarchiche (ad esempio galline anziane contro nuove arrivate).
  • Nido inadeguato o scomodo, che porta a deporre “dove capita” con più rotture.
  • Innesco esterno: aver dato alle galline gusci d’uovo interi e riconoscibili, oppure la presenza di un altro animale che rompe le uova (ad esempio gazze, cornacchie e piccoli topi). 

Galline che mangiano le proprie uova? Ecco come risolvere

In quanto proprietari e gestori del pollaio, possiamo agire su tre direttive principali:

  1. assicurarci di fornire alle nostre galline un’alimentazione corretta, completa e nutriente, in modo che depongano uova dal guscio robusto;
  2. assicurarci che lo spazio di deposizione sia ampio e confortevole;
  3. isolare le galline che abbiano manifestato questo comportamento.

1. Assicurarci di fornire alle nostre galline una dieta sana e completa

Alimentazione sana delle galline per uova dal guscio duro | TuttoSulleGalline.it

Questo è un fattore molto importante. Può capitare infatti di accorgerci, andando a prendere le uova nel pollaio, che anche al tatto alcune abbiano un guscio molto più morbido delle altre. Questo campanello di allarme deve subito farci capire che una o più delle nostre galline non sta avendo una giusta dieta.

La corretta alimentazione per le nostre galline ovaiole è quella che prevede almeno un 16% di proteine e che sia ricca anche di vitamine e nutrienti, senza dimenticare un contenuto elevato di grassi (omega 3, derivante ad esempio da semi di girasole o canapa) e proteine vegetali.
Inoltre è bene ricordare che gli amidi provenienti dagli scarti della nostra cucina, quando vengono somministrati alle galline devono essere sempre accompagnati anche da una certa dose di proteine aggiuntive, in modo da mantenere la dieta ben bilanciata (e attenzione al fatto che ci sono alimenti che le galline non devono mangiare).

Se, nonostante un’alimentazione completa ti accorgi che i gusci delle uova deposte sono ancora abbastanza fragili, ciò significa che c’è carenza di calcio e allora è necessario aggiungerlo con degli integratori.
(Su questo punto ti consigliamo la lettura di un nostro articolo contenente un paragrafo interessantissimo su come funziona l’assorbimento del calcio nelle galline.)

La carenza di calcio è doppiamente pericolosa nel caso di galline che mangiano le proprie uova in quanto, da una parte, fa deporre loro uova molto fragili con alta probabilità di rompersi, e dall’altra, la gallina trova proprio nel guscio rotto quella miniera di calcio di cui è carente e del quale sente il bisogno. Proprio questa necessità la spingerà in modo ancora più vorace a cibarsi delle proprie uova.

E’ possibile offrire del calcio alle nostre galline in svariati modi:

  • triturare dei gusci di ostrica o mischiare del calcare apposito nel mangime (non è indicato usare a questo scopo i gusci sminuzzati delle loro uova in quanto, per odore o altre caratteristiche potrebbero arrivare a riconoscerle; se proprio volete utilizzarle allora trituratele molto finemente e mischiatele bene con altre sostanze; saltuariamente, se ne avete a disposizione, si possono utilizzare anche gli ossi di seppia sfarinati);
  • offrire alle galline anche un piatto di latte intero ogni giorno (meglio se di capra, come insegna Paolo Parisi) per un certo periodo di tempo, in modo che possano aumentare la quantità di calcio assimilata (a tale riguardo però, vogliamo precisare che a noi non risulta che gli uccelli abbiano enzimi digestivi atti a digerire il latte, e dunque questa pratica al momento non la riteniamo fondata scientificamente);
  • è raccomandabile assicurare alle galline un maggior apporto di integratori di calcio durante la stagione estiva perché con il caldo diminuisce la facoltà del loro organismo di assimilare tale sostanza;
  • assicurarsi che le galline abbiano sempre a disposizione molto acqua (fresca e pulita) nel loro abbeveratoio, in quanto ne hanno veramente molto bisogno, più degli altri volatili, e una sua mancanza potrebbe indurle ad andare a ricercare liquidi dentro le uova.

2. Assicurarci che lo spazio di deposizione sia ampio e confortevole

Nido per la deposizione delle uova spazioso | TuttoSulleGalline.it

In sostanza, bisogna ridurre al minimo la probabilità che si creino presupposti pericolosi per l’incolumità delle uova.

Se la zona di deposizione – il nido – è troppo piccola o affollata è facile che un uovo possa essere urtato, schiacciato o spinto, con conseguente rottura dello stesso. Se nella zona di deposizione transitano o sostano troppe galline una vicina all’altra, può darsi che qualcuna vada “sotto stress” (come accade purtroppo a tutte quelle povere galline che vivono nei pollai intensivi dentro alle gabbie) e che quindi cominci a beccare tutto ciò che le sta intorno, compreso l’uovo.

In tutte le situazioni sopra descritte è dunque più probabile che qualche uovo si rompa e che le galline ne assaggino il contenuto; per evitare questo, è necessario:

  • collocare i nidi di deposizione almeno a 60 centimetri dal suolo del pollaio e almeno ad un metro circa dai posatoi;
  • adibire un’altra zona di deposizione delle uova per le galline che sono propense alla cova dell’uovo (in modo che non occupino gli spazi delle altre per lungo tempo se dovessero sentire il richiamo a farsi chioccia);
  • prendere in considerazione se non sia il caso di installare nel pollaio un sistema che faccia rotolare via l’uovo non appena la gallina si alza dalla deposizione;
  • evitare che l’area di deposizione sia in una zona di piena luce o direttamente esposta ai raggi solari; alle galline non piace la luce intensa e questa potrebbe causarle stress portandola poi a beccare l’uovo. Meglio dunque un posto riparato e in penombra, per farle stare al meglio e tranquille.
  • evitare che l’area di deposizione sia vicina a fonti di rumore intenso o in cui ci sia molto movimento in quanto le galline si spaventano facilmente e per scappare potrebbero inavvertitamente rompere le uova;
  • controllare sempre che il nido di deposizione sia morbido a sufficienza, con diversi centimetri di paglia o altro materiale simile (il morbido attutisce gli urti);
  • evitare che le nostre galline si annoino; può sembrare uno scherzo ma invece una gallina annoiata può cadere facilmente sotto stress e dunque beccare l’uovo. Per evitare che le galline cadano preda della noia è necessario dare loro molto spazio per muoversi e utilizzare anche altri espedienti come inserire all’interno del loro perimetro o recinto tronchi di legno, arbusti, scalette, mucchi di fieno o foglie; tutti “attrezzi” che le terranno impegnate nell’arco della giornata (dei veri e propri toys divertenti per galline da mettere nel pollaio).

3. Isolare le galline che hanno manifestato il comportamento di mangiare le proprie uova

Isolare la galline che mangia le proprie uova | TuttoSulleGalline.it

Se ci accorgiamo di alcuni residui di uovo rotto nel pollaio dobbiamo prima di tutto pulire immediatamente e rimuovere a fondo ogni traccia, in modo da ridurre al minimo la possibilità che se ne cibino ancora e poi cercare di rintracciare ed isolare il prima possibile la gallina (o le galline) responsabile del misfatto.

Alcuni indizi che potrebbero metterci sulla buona strada per individuare quale esemplare stia già percorrendo questa “cattiva abitudine” sono la presenza di tuorlo secco sul becco o ai lati della testa, oppure se notiamo che con frequenza va a razzolare nella zona di deposizione delle uova. Intercettata la “colpevole” è necessario isolarla immediatamente dal gruppo affinché non faccia proseliti e già questa azione di isolamento, per le galline assai sconvolgente, dovrebbe bastare ad interrompere questo vizio.

Inoltre è buona prassi recarsi a ritirare le uova dal pollaio il prima possibile (solitamente, già prima delle 10 del mattino la maggior parte delle galline dovrebbe aver deposto l’uovo), in modo da ridurre al minimo la co-permanenza uovo/gallina all’interno del loro spazio vitale.

Dunque, come impedire alle galline di rompere e mangiare le proprie uova?

I rimedi più citati e ritenuti utili dagli allevatori, dai più efficaci ai marginali, sono:

  • Raccogliere le uova il più spesso possibile: è il consiglio universale: prevenire è meglio che curare.
  • Uova finte nei nidi come deterrente: uova di legno o marmo (quelle da rammendo che si trovano in merceria), di cemento/materiale duro, oppure un grosso sasso tondo e bianco, o ancora delle cipolle bianche. Beccandole senza ottenere nulla, molte galline perdono la voglia. Le palline da ping pong sono citate ma contestate (troppo leggere, scivolano).
  • Intervenire sulla causa alimentare: più pascolo, dieta varia, integrazione di calcio per irrobustire il guscio.
  • Nidi anti-ovofagia (vedi FAQ a fine pagina).
  • Individuare e isolare la gallina colpevole (“se è solo una, allontanala, altrimenti imparano le altre“) — operazione spesso difficile.
  • Tenere i nidi puliti e in numero sufficiente, così le uova non si rompono per caso.
  • Trucco della senape: lasciare un uovo riempito con la senape; “dopo un po’ di volte gli passa il vizietto“. Citato da più utenti come deterrente del gusto.

FAQ su ovofagia nelle galline

Quale è il nido da usare per le galline che mangiano le proprie uova?

La soluzione tecnica più indicata è un nido “trappola” a scivolo: il fondo è in pendenza, così appena la gallina si alza l’uovo rotola via in un cassetto o scomparto, fuori dalla portata del becco. Ne esistono versioni in lamiera (anche “nido doppio con fondo inclinato”) o nidi in cui l’uovo esce all’esterno del pollaio.

In alternativa fai-da-te, alcuni costruiscono una cassetta anti-mangia-uova: una cassetta da frutta abbastanza alta, con delle stecche o una rete a metà altezza, distanziate quanto basta perché l’uovo cada sotto e resti irraggiungibile (utile anche contro le gazze).

Accorgimenti pratici emersi da chi l’ha provato:

  • Se il nido a scivolo è sospeso da terra con rete larga sotto, le galline imparano a beccare l’uovo da sotto (“vero gioco di squadra”): serve una rete a maglia fine.
  • Le galline spesso rifiutano il nido nuovo; per abituarle mettere all’inizio paglia/fieno e un uovo finto (così non scivola subito), togliere tutti gli altri nidi disponibili e, dopo qualche giorno, rimuovere l’uovo finto.

Cosa dare da mangiare alle galline per evitare che mangino le uova?

Poiché la causa principale è spesso la carenza di calcio (guscio fragile), l’alimentazione è il primo intervento “di fondo” suggerito da tutti gli esperti:

  • Mangime specifico per ovaiole, evitando mangimi da pulcino (es. “primi nati”).
  • Gusci d’ostrica tritati o sbriciolati (reperibili nei consorzi): il rimedio maggiormente suggerito per irrobustire il guscio.
  • Conchiglie tritate e telline sbriciolate come fonti alternative di calcio.
  • Gusci d’uovo tritati finissimi, mescolati alle granaglie o a un pastone — mai interi o riconoscibili, perché darli interi rischia di innescare proprio il vizio che si vuole estirpare.
  • Sabbia / sabbione grezzo / grit: aiuta le galline a “macinare” le granaglie; razzolando trovano anche da sole i minerali nel terreno.
  • Dieta varia e più pascolo: vegetali freschi, frutta per le vitamine, granaglie diverse e proteine. In natura le galline ingoiano insetti e vermi: più la dieta è completa, meno cercano le uova.

Una combinazione giudicata particolarmente efficace: aumentare il pascolo + aggiungere gusci d’ostrica tritati (per uova meno fragili) + individuare le poche colpevoli.

Spuntare il becco serve a risolvere il problema dell’ovofagia?

No. un rimedio tradizionale “tramandato dalle vecchie generazioni” ed oggi la maggioranza lo sconsiglia con forza. Anche noi di Tuttosullegalline siamo assolutamente contrari a questa pratica.
Il taglio del becco a galline adulte è
rischioso, può causare dolori cronici, infezioni e difficoltà a mangiare; viene definito una pratica estremista e che provoca sofferenza negli animali. 

La raccomandazione è quindi di non ricorrere al taglio del becco e di puntare invece sulla combinazione di cause alimentari + nido adatto + raccolta tempestiva.

A voi è mai capitato nulla del genere? Avete altri suggerimenti su come impedire alle galline di mangiare le proprie uova? Se si, condividetelo con tutti noi nei commenti qui sotto!

8 Commenti

  1. Mio nonno aveva una soluzione molto rapida e veloce senza step intermedi. Prendeva le galline una ad una e tagliava la parte finale del becco.

  2. Salve Michele e grazie per della sua testimonianza. La pratica del taglio della punta del becco, che oggi viene utilizzata anche negli allevamenti intensivi per evitare che le galline stressate si becchino tra di loro, risulta però assai dolorosa per la gallina che la subisce e dunque, se possibile, il nostro consiglio è quello di tentare tutte le altre vie possibili (e indolori per l’animale) per cercare di ostacolare l’ovofagia.
    Grazie ancora, un cordiale saluto e buona giornata!

  3. Michele le galline mia sono rimaste senza becco …. stanno con la lingua pendente …. le uova le mangiano sempre..!!!

  4. Da noi si va da una pasticceria e ci si fanno dare tutte le bucce delle uova e si fanno alle galline in grande quantità fino a farle saziare. Smetteranno presto di beccare le uova.

  5. Oltre agli altri provvedimenti (il taglio della punta del becco era l’estrema ratio), fornivamo sabbia e pietruzze varie e granturco con crusca impastata con acqua, in modo da sospendere la deposizione delle uova per un certo periodo. Alla ripresa, avevano dimenticato il brutto vizio.

  6. Salve. Io ho risolto alla grande. Ho comprato in merceria delle uova praticamente di legno. Credo che si usavano per poter ricucire i calzini bucati. Dunque! Sono perfettamente la stessa calibratura dell’uovo e lo stesso colore ma di legno e il gioco è fatto. Si mette nel loro nido e si resta sempre lì per sempre come esca.

  7. Salve, io ho risolto mettendo nel nido un uovo finto. Ne ho messi un paio in ogni nido, si trovano facilmente e costano pochissimo. A me è capitato poche volte che mangiassero le uova, ma tutte le volte non era per una carenza nutrizionale ma perché maldestramente ne rompevano uno magari facendolo cadere dal nido e quindi rompendolo. Essendo degli animali estremamente ghiotti, iniziavano a mangiarle sempre da lì in poi. Ho risolto ossevandole: la colpevole torna sempre sul luogo del delitto, quindi una volta individuata, le poggio vicino un uovo di plastica, proprio accanto a dove ha rotto quello vero, lei subito prova a romperlo col becco, ma essendo di plastica non riesce a romperlo. Alla fine con aria perplessa, desiste e smette di mangiarsi le uova.

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