La corretta alimentazione delle galline ovaiole | TuttoSulleGalline.it

L’alimentazione delle nostre galline ovaiole rappresenta (come per noi umani) uno dei principali fattori alla base della loro salute; è quindi determinante studiare una vera e propria “linea alimentare” che favorisca il loro benessere armonico e che ne rafforzi il sistema immunitario (per tenerle lontane da possibili malattie, virus e parassiti).

Gli avanzi dei nostri pasti devono essere considerati come un’aggiunta e non come la base dell’alimentazione, altrimenti correremo il rischio di fargli mancare alcuni elementi nutritivi fondamentali. Una malnutrizione potrebbe anche compromettere la produzione di uova o causarne una deposizione anomala (ad esempio uova dal guscio troppo molle, alterazione che può poi indurre le galline a cibarsene).

La giusta alimentazione della galline ovaiole

Come accade per noi umani, ogni gallina ha un diverso fabbisogno nutrizionale, che è determinato da età, peso, sesso, metodo di allevamento e periodo dell’anno.
Di seguito sono riportati alcuni principi generali da rispettare e da adeguare ad ogni singola realtà.

Durante il giorno i momenti di relax/riposo sono alternati con la ricerca costante di cibo (questa attività, che chiamiamo comunemente “razzolare”, è anche per loro un determinante fattore antistress) e buona parte dell’apporto alimentare giornaliero è frutto di questo scandaglio minuzioso del terreno, dove sarebbe ottimale potessero esserci erba e piante varie (timo, santolina, aglio e cipolla), insetti, lombrichi e vermiciattoli (apporto proteico eccellente). E’ dunque caldamente consigliato mettere a loro disposizione un pascolo ricco e sufficientemente spazioso.

Le galline sono notoriamente onnivore e noterete subito come siano attratte più o meno da qualsiasi cosa (anche se poi ogni gallina ha delle sue specifiche preferenze e manifesta più o meno interesse per determinati cibi; abbiamo visto infatti, per esperienza diretta, alcuni esemplari rincorrere chicchi d’uva per metri e metri, mentre altri ignorarli totalmente!).

Sono onnivore, ma (come tutti gli uccelli) prediligono le granaglie e quindi, nella definizione della “linea alimentare” da seguire, dovremo tenere in considerazione questo primo aspetto. Sarà dunque necessario mettere a loro disposizione un buon apporto di carboidrati garantendo giuste dosi di grano (o frumento), avena, orzo, mais (o granoturco), sorgo, ecc. Oltre alle suddette granaglie potremmo anche preparare pastoni con riso, farina di mais e crusca.

Grano, per un'alimentazione sana delle nostre galline ovaiole
Grano
Avena, per un'alimentazione sana delle nostre galline ovaiole
Avena
Orzo, per un'alimentazione sana delle nostre galline ovaiole
Orzo
Mais, per un'alimentazione sana delle nostre galline ovaiole
Mais
Sorgo, per un'alimentazione sana delle nostre galline ovaiole
Sorgo

Favorire la digestione delle galline con gli “elementi trituratori”

Altro aspetto rilevante da prendere in considerazione è la fisiologia digestiva. Le galline non hanno denti e il cibo ingerito viene stoccato integro così come deglutito nel gozzo (una sorta di dilatazione dell’esofago che possiamo vedere notevolmente ingrossato a fine pasto o a fine giornata).

Nel gozzo avviene una prima digestione enzimatica con rimescolamento e macerazione. Successivamente il cibo passa nello stomaco ghiandolare (dove intervengono i succhi gastrici) e poi nello stomaco muscolare. Nello stomaco muscolare è determinante che ci sia la presenza di “elementi trituratori” quali sassolini, sabbia, gusci di lumaca o di conchiglie; questi elementi sono determinanti per aiutare la digestione completa e l’assorbimento delle vitamine presenti in erbe e verdure fresche, e sarà quindi necessario assicurarsi che ce ne sia disponibilità, sia nel pascolo che nel mangime (quest’ultimo deve avere forma e consistenza il più eterogenea possibile; in commercio è disponibile un composto di gusci d’ostrica tritati denominato ‘grit’).

Le vitamine

Le vitamine sono presenti in erba e verdura fresca (consigliabile evitare sedano, prezzemolo e cavolfiore). E’ importante che erba e verdure siano fresche, non secche, non appassite (perché indigeste) e non cotte. Amano le foglie di cavolo nero, di verza, di colza e di altri vegetali simili. L’ideale sarebbe predisporre una mangiatoia in cui posizionare erba e verdure in modo tale che possano essere “piluccate” e non calpestate. Nel periodo estivo i semi di cocomero e di melone sono altamente graditi.

Il calcio

Altro elemento da tenere in estrema considerazione è la necessità di alimenti contenenti il calcio, fondamentali per la formare di gusci d’uovo duri e resistenti. Il calcio è presente sia nei sassolini, nella sabbia, nei gusci di lumaca o di conchiglie, ma può essere reso disponibile anche con semi oleosi di girasole e con pastoni di pane, formaggio e legumi.

Il calcio è ovviamente presente, in alta concentrazione, anche nel guscio delle uova stesse, ma somministrarlo alle galline può non essere del tutto indicato in quanto potrebbero poi passare, per associazione, a beccare il proprio uovo appena deposto. Se decidiamo comunque di darglielo è bene triturarlo in modo molto fine e miscelarlo con altri alimenti.

Le proteine

Importante anche l’apporto di proteine, reso possibile dall’aggiunta di una buona quantità di pisello proteico spezzato, di favino e di soia integrale spezzata. In commercio sono disponibili vari preparati ad alto contenuto proteico: tra questi il “mangime per pulcini” (con il 23% di contenuto proteico) e il “nucleo” (a base di soia).

I mangimi

Oltre a tenere in considerazione tutte queste indicazioni e preparare un mangime domestico che le rispetti, è anche possibile utilizzare mangimi preconfezionati (miscele calibrate e macinate già pronte) disponibili in commercio.

Sia nell’acquisto delle granaglie sia nell’acquisto dei preparati e dei mangimi preconfezionati riteniamo determinante dedicare un po’ di tempo alla ricerca di prodotti biologici (ad esempio il Bioforce Progeo, composto da: granturco, panello di semi di soia, farinetta di frumento, carbonato di calcio (calcare), favette, crusca di frumento, panello di semi di girasole, farinetta di granoturco, fosfato bicalcico, melassa di canna da zucchero, cloruro di sodio, olio vegetale di soia) o comunque provenienti da fornitori di fiducia; andrebbe altrimenti vano il progetto del nostro pollaio finalizzato anche a poter disporre di uova biologiche al 100%.

Nel caso di utilizzo di mangimi preconfezionati sono solitamente impiegate razioni che hanno come elemento principale il pisello proteico spezzato, il favino, il “mangime per pulcini” o il “nucleo”; ecco di seguito 5 possibili ricette:

  1. Ricetta di mangime a base di pisello proteico spezzato (con aggiunta di 2 gr. di sale per ogni kg. di mangime):
    • 62% di mais aziendale spezzato
    • 11% di soia integrale spezzata
    • 10% di pisello proteico
    • 8% di sassolini di carbonato di calcio
    • 6% di glutine di mais pellettato e sbriciolato
    • 3% di riso grana verde spezzato
  2. Ricetta di mangime a base di favino (con aggiunta di 2 gr. di sale per ogni kg. di mangime):
    • 62% di mais aziendale spezzato
    • 11% di soia integrale spezzata
    • 10% di favino
    • 8% di sassolini di carbonato di calcio
    • 6% di glutine di mais pellettato e sbriciolato
    • 3% di riso grana verde spezzato
  3. Ricetta di mangime a base di “mangime per pulcini”:
    • 50% di “mangime per pulcini (con contenuto proteico al 23%)
    • 35 % di mais
    • 8 % di crusca di frumento
    • 7 % di sassolini di carbonato di calcio o di gusci d’ostrica
  4. Ricetta di mangime a base di “mangime per pulcini” (variante):
    • 40 % di mangime per pulcini (con contenuto proteico al 23%)
    • 10 % di pisello proteico
    • 35 % di mais
    • 8 % di crusca di frumento
    • 7 % di sassolini di carbonato di calcio o di gusci d’ostrica
  5. Ricetta di mangime a base di “nucleo”
    • 36% di mais
    • 25% di cruschello
    • 15% di orzo
    • 16% di “nucleo”
    • 8% di sassolini di carbonato di calcio o di gusci d’ostrica

Il mangime di granaglie (domestico o preconfezionato) può essere accompagnato da pane raffermo sbriciolato o messo a bagno nell’acqua, ma di questa abitudine non deve esserne fatto un abuso (potrebbe causare feci molli o diarrea, specie se ammollato, e dunque può essere opportuno non somministrarlo per più di una volta a settimana; inoltre tende a far ingrassare le nostre galline). Il pane raffermo deve essere relativamente fresco, non deve essere sporco e non deve presentare muffe.

Cibi da utilizzare con parsimonia o da evitare

Tra i cibi da distribuire con parsimonia o da evitare: i pomodori (che possono rendere difficile l’assorbimento del calcio), gli avanzi di carne cruda o salumi e le uova crude (perché possono trasmettere malattie e possono causare aggressività nonché fenomeni di pica e di cannibalismo), i dolci e i fagioli crudi (entrambi altamente tossici), il sale (addirittura paragonabile al veleno se assunto i dosi elevate).

Suggerimenti finali

L’ideale è nutrire le nostre galline due volte al giorno (prima e dopo il pascolo) tenendo in considerazione il fatto che durante l’inverno e durante il periodo di deposizione hanno un maggior fabbisogno quotidiano di cibo.
Indicativamente una gallina di circa 2kg ha un fabbisogno giornaliero di circa 130 gr. di mangime (c’è da considerare infatti che il fabbisogno cresce con l’aumentare del peso). Bisognerebbe non far avanzare mai il mangime in quanto potrebbe creare muffe e/o attrarre l’attenzione di topi, piccioni o altri ospiti non graditi.

Infine, è assolutamente importante affiancare ad una corretta alimentazione anche abbondante acqua fresca, gestendo correttamente l’abbeveratoio del nostro pollaio (l’aggiunta di aceto di mele potrebbe essere ad esempio utile a fornire potassio e zolfo e a tenere lontani i parassiti intestinali).

2 COMMENTS

  1. Buongiorno, non riesco a trovare il glutine di mais pellettato. Ho provato in vari consorzi agrari ed in altri negozi di alimenti per animali e prodotti per l’agricoltura ma non l’ho trovato, neanche su ordinazione. Sapete dirmi dove posso trovarlo?
    Grazie.
    Marco

  2. Salve Marco,
    intanto grazie per l’interessamento verso il nostro sito.
    Per quanto riguarda la sua domanda sul glutine di mais pellettato, anche da nostre ricerche è stato impossibile trovare dove reperirlo.
    Abbiamo comunque provveduto ad inviare una email di richiesta informazioni ad un tecnico responsabile del processo produttivo di una grande ditta di mangimi (a cui facciamo riferimento) per capire l’eventuale disponibilità sul mercato del prodotto, anche in quantità modeste (10 – 25 chilogrammi). Le faremo sapere non appena possibile.
    Inoltre il 18 dicembre saremo alla Fiera a Reggio Emilia e potremo “indagare” ulteriormente…
    Grazie, un cordiale saluto!

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