Il pollaio anti-orso nel Parco Nazionale d’Abruzzo | Tuttosullegalline.it
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

Nel nostro articolo dedicato ai predatori delle galline, e alle soluzioni da mettere in pratica per cercare di impedire loro di arrivare al tanto agognato “oggetto” dei loro famelici desideri, non avevamo preso in considerazione l’orso… Eppure, in alcuni piccoli paesi e zone rurali situate all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise pare proprio essere l’orso bruno marsicano (alcuni esemplari più confidenti, in particolare) il più problematico “cacciatore di galline” con cui i proprietari di un pollaio si trovano ultimamente a dover sempre più spesso fare i conti.

L’orso non è certo una volpe o una faina; la sua forza è esageratamente superiore rispetto a quella di qualsiasi altro predatore, e le normali recinzioni non bastano ovviamente a tenerlo lontano; neppure i pollai in legno prefabbricati, e ancor meno i pollai “fai da te” con materiali di recupero, sono abbastanza resistenti da reggere l’urto dell’attacco di un orso.

E difatti purtroppo, in questi ultimi mesi, gli attacchi agli avicoli ad opera di questi grossi animali si sono moltiplicati, con stragi di galli e galline, pollai distrutti, e tanta paura tra le persone, che rischiano di trovarsi davanti ad un orso recandosi nel giardino di casa.

Un tentativo, da parte dell’Ente Parco, era già stato fatto con la collocazione di recinzioni elettriche, ma queste hanno bisogno nel tempo anche di una certa cura e manutenzione, cosa questa che molte persone del luogo, spesso molto anziane, non riuscivano a fare, facendo così di fatto decadere l’efficacia di questa protezione.

E allora, sia per salvaguardare le galline, ma anche per tutelare l’orso, l’ultima idea è stata quella di fornire gratuitamente ai possessori di galline degli appositi pollai in metallo zincati, opportunamente rinforzati per resistere alle sollecitazioni e forzature dei nostri plantigradi.

Pollai Domestici da Giardino e Accessori per Galline | Omlet

Il pollaio in metallo anti-orso

La consegna dei primi pollai “ad alta resistenza all’orso”


“Ha preso avvio giovedì 15 Marzo 2018, a Lecce nei Marsi (L’Aquila, Abruzzo), la consegna dei pollai ad alta resistenza all’orso, con grande entusiasmo da parte dei cittadini interessati; ideati dal Parco nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente per la messa in sicurezza dei paesi della Marsica, i pollai anti-orso hanno lo scopo principale di prevenire le predazioni all’interno dei centri abitati da parte degli orsi confidenti, superando anche le difficoltà legate alla manutenzione delle recinzioni elettrificate.
Proteggere le galline sarà un modo per proteggere anche l’orso, eliminando una fonte di cibo impropria e scoraggiandolo quindi ad entrare nei paesi dove oggi trova alcune tipologie di cibo facile, come il pollame.

Si tratta di un ulteriore tassello di una più ampia strategia del Parco, che sempre di più si avvarrà anche dell’innovazione e del cambiamento di alcune abitudini per raggiungere la migliore convivenza col bellissimo plantigrado, con vantaggio da parte di tutti: il pollaio brevettato dal Parco oltre a difendere indirettamente l’orso, permette infatti agli allevatori amatoriali di galline una migliore gestione dei loro animali ed anche la rimozione delle strutture precarie e fatiscenti spesso utilizzate per il ricovero degli animali da cortile.

Nelle prossime settimane proseguirà la consegna dei primi 55 pollai in metallo realizzati, mentre altri saranno presto messi in produzione.
L’obiettivo è quello di mettere prioritariamente in sicurezza i paesi di Villavallelonga, Collelongo e Lecce nei Marsi e successivamente, se la sperimentazione porterà i frutti sperati, di estendere, quale buona prassi, l’uso dei pollai in metallo a tutto il territorio frequentato dagli orsi marsicani.”
(Dell’iniziativa si è occupata anche la trasmissione GEO di Rai Tre, nella puntata andata in onda martedì 20 marzo intorno alle ore 17.30.)

Il pollaio anti-orso in metallo della ditta FAZA S.r.l.

Il pollaio anti-orso in metallo è stato commissionato alla ditta FAZA S.r.l. di Roma, sulla base dei pollai familiari in lamiera e acciaio zincato che già sono il fiore all’occhiello di questa ditta (nel video a seguire l’esempio del pollaio familiare SMALL, adatto ad ospitare 12/15 galline ovaiole, con pavimento in rete anti-faina, sospensione da terra 40 cm e apertura frontale con cancello ribaltabile).

I pollai FAZA sono realizzati con strutture in tubolare e lamiera di acciaio zincato, equipaggiate con nidi, mangiatoie ed abbeveratoi; il tetto è realizzato con doghe in pvc antiurto e antigelo, le pareti in robusta rete zincata anti-topo, a maglia quadra da 19mm, interamente smontabili e fornite in kit semplici da assemblare.

Questo modello, come abbiamo detto, era la base di partenza. La ditta, su indicazione dell’Ente Parco, ha realizzato opportune modifiche e irrobustimenti alla struttura affinché le galline all’interno potessero stare sicure anche in caso di attacco da parte di uno o più orsi.

La filosofia di fondo di questo progetto, dal punto di vista dell’Ente Parco, è quella di far capire al grosso predatore che non c’è più disponibilità di cibo facile nelle zone abitate e che dunque non deve più recarsi in queste aree a “caccia di galline”.

Vedremo se il tempo darà ragione alle buone intenzioni dello staff del Parco; nell’attesa vediamo nel video qui sotto un prototipo dei pollai anti-orso messo davvero alla prova!

La parola all’Ente Parco: il progetto del pollaio ad alta resistenza all’orso

Le storie di Yoga, Gemma, Giacomina, Mario e degli altri orsi confidenti ci hanno mostrato chiaramente come i problemi da loro causati debbano essere soprattutto “un invito al cambiamento” rispetto alle strategie pensate ed adottate quando la situazione era sostanzialmente diversa da oggi.

Il cambiamento che queste esperienze sollecitano in tutti noi deve però essere strutturale, per poter costituire una soluzione efficace e duratura, sostenibile nel lungo periodo.
Alcuni orsi infatti, tra cui Mario, hanno dimostrato come i pollai presenti nei centri abitati siano uno dei motivi del loro ingresso all’interno dei paesi. Le recinzioni elettrificate sono state la risposta immediata a questo problema ma è possibile, secondo l’Ente Parco, adottare misure più efficaci e durature, ottenendo anche benefici collaterali, come quello di eliminare il degrado costituito da strutture fatiscenti ed irregolari utilizzate per il ricovero di animali da cortile, di cui abbiamo già parlato in articoli precedenti.

Ecco allora che gli uffici del Parco hanno predisposto, con l’aiuto della ditta FAZA di Roma, il primo pollaio ad alta resistenza all’orso. Si tratta di un ricovero per galline appositamente brevettato ed adatto ad ospitare, nel pieno rispetto del loro benessere e secondo le più moderne strategie, fino a 10 animali, con tanto di pavimento autopulente, nido per la deposizione di uova, mangiatoia, abbeveratoi e addirittura tetto coibentato.

Questo speciale pollaio, realizzato in acciaio zincato e appositamente progettato per resistere agli eventuali attacchi di orso bruno marsicano, costituisce il segno di come il Parco lavori affinché la convivenza tra uomo e orso sia un obiettivo capace di portare risultati positivi su più fronti contemporaneamente.

Grazie al finanziamento del Ministero dell’Ambiente, il Parco assegnerà in comodato gratuito questi speciali ed innovativi pollai ai possessori di quei ricoveri per animali che sono stati censiti assieme alle amministrazioni comunali di Villavallelonga, Collelongo e Lecce nei Marsi (dove l’orso Mario si è nutrito molto spesso a danno di polli e galline) e che si sono rivelati inadeguati anche in termini sanitari, paesaggistici e di decoro urbano.
Il pollaio ha subito un vero e proprio collaudo, dove i collaudatori sono stati addirittura gli stessi orsi: nel filmato qui sopra è infatti possibile vedere l’orso Mario ed un suo “collega” che visitano il pollaio pieno di galline senza però nemmeno provare ad attaccarlo, vista la sua estrema robustezza e la totale mancanza di appigli.

La cessione del pollaio “anti orso” sarà subordinata alla definitiva rimozione, da parte dei proprietari, delle strutture precarie e fatiscenti, realizzate con lamiere ed altri materiali di recupero.
Per quelli regolari in muratura o per le situazioni particolari, si integrerà la protezione utilizzando grate e porte in ferro e le tradizionali recinzioni elettrificate, che richiedono però costanza di manutenzione che il pollaio brevettato invece non comporta.

Un lavoro di squadra tra Parco e Amministrazioni Comunali, che porterà frutti per il primario obiettivo della conservazione dell’orso ma anche per il diritto degli abitanti ad allevare senza problemi alcune galline ovaiole, migliorando al tempo stesso il decoro dei caratteristici borghi del Parco, dove si vigilerà affinché da ora in poi non si costruiscano più ricoveri per animali che non nascano già a prova di orso e nel rispetto delle norme.

Alla fine di gennaio è arrivata la prima fornitura di pollai anti-orso che il Parco ha assegnato come previsto nel progetto finanziato dal Ministero.
L’idea però appare vincente e potrebbe presto essere estesa anche al resto delle aree frequentate dagli orsi marsicani.

Insomma, pare proprio che questa volta il problema posto dagli orsi confidenti rischi di stimolare soluzioni che rendono i paesi del Parco più sicuri, più belli e più sostenibili.
Non è detto poi che questo modello innovativo non possa essere applicato anche ad altre attività di allevamento soggette a danni da orso; gli uffici del Parco ci stanno già lavorando.

Orso vs Pollaio

Su internet non si trova quasi niente relativo all’attacco di galline e pollai da parte di orsi; gli stessi tecnici del Parco hanno detto di aver avuto delle difficoltà a trovare degli esempi di veri e propri pollai anti-orso progettati a tale scopo. Hanno accennato al fatto di aver “trovato qualcosa di simile” in Nord-America (e se non lì… dove?)…

Su youtube noi siamo riusciti a scovare questi due video del solito orso che attacca un primo e poi un secondo pollaio, sempre del solito proprietario.
Sono video veramente eccezionali che ci danno l’idea di quanto possa essere forte un orso nel distruggere delle strutture anche molto ben fatte, come in questo caso.

In questo primo video (ma anche nel seguente) le galline sono fuori dal pollaio e l’orso riesce letteralmente a strappare via la porta d’accesso (ben chiusa) e portarsi via per consolazione un sacchetto nuovo da 50 libbre di cibo per galline.

Il proprietario del pollaio ammette di aver montato una videocamera per provare a riprendere le “gesta” di piccoli predatori e di non immaginarsi minimamente che invece sarebbe riuscito a filmare l’attacco di un orso!!!

A seguire, il secondo video, effettuato una settimana più tardi circa, con la stessa orsa che cerca nuovamente di entrare nel pollaio, stavolta ancora più irrobustito con una sbarra in acciaio. Basterà? Vi preannunciamo solo che c’è da divertirsi… 🙂

NB: Se per caso sei una persona che abita nel parco nazionale d’Abruzzo e stai leggendo questo articolo, ti invitiamo a raccontarci questo progetto così come vissuto dall’interno dagli abitanti del posto… sarebbe un punto di vista molto prezioso per arricchire di informazioni di “prima mano” questo articolo. Grazie!

2 Commenti

  1. Non ci credo…….i video con l’orso sono bellissimi e mostrano tutta l’amore forza della natura!

    Bello anche il progetto e l’articolo fatto da voi.

    • Ciao Francesco,
      i due video finali dell’orsa alle prese con il pollaio sono davvero una chicca incredibile… Li abbiamo scovati dopo tante ricerche e siamo stati contentissimi di averli trovati e messi a disposizione di tutti nell’articolo! Al proprietario del pollaio gli andrebbe dato un premio per le riprese che è riuscito a fare!!! 🙂
      Grazie di leggerci sempre, un salutone e buona notte!

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