Con "Adotta una cocca" fino a 4 galline anche nei giardini urbani | Tuttosullegalline.it
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Ieri pomeriggio, con l’unanimità dei voti del Consiglio Comunale del Comune di Guardistallo (Pisa, Toscana), è stata approvata la modifica del comma 3 dell’Art. 28 (Disposizioni riguardanti gli animali da allevamento e da stalla e da cortile) del “Regolamento di polizia urbana” (approvato con DCC n.40/2003), che rendeva impossibile la detenzione di animali da cortile in ambito urbano.

Fino a ieri, sul territorio del Comune di Guardistallo, era infatti consentita la detenzione di soli 2 esemplari di animali da cortile in ambito urbano, ma le direttive a cui doveva sottostare l’ubicazione di tale pollaio domestico ne escludeva di fatto la detenzione nei giardini urbani nella quasi totalità dei casi.
Nel Regolamento era infatti previsto che i ricoveri per gli animali da cortile fossero ubicati ad una distanza non inferiore ai 30 metri rispetto alle pubbliche vie e rispetto ai fabbricati destinati a civile abitazione, restrizione questa che di fatto “relegava” gli animali da cortile al solo, tradizionale, ambito rurale.

Guardistallo (Pisa, Toscana)
Guardistallo (Pisa, Toscana)

L’Art. 28, così come oggi modificato, prevede i seguenti 3 commi:

  1. E’ vietato detenere e lasciar vagare entro il centro abitato come delimitato nel
    “Codice della Strada” qualsiasi specie di animale da allevamento, da stalla e da
    cortile, come pure tenere nei luoghi pubblici od aperti al pubblico, ovvero negli
    spazi privati quali le terrazze, i balconi, i cortili ecc., gli animali di cui sopra, con
    o senza gabbione.
  2. Il ricovero per gli animali da cortile deve essere ubicato ad una distanza non
    inferiore a 30 metri rispetto alle pubbliche vie ed ai fabbricati destinati a civile
    abitazione. In questo caso il numero di animali tenuti nel ricovero (o più ricoveri) non può superare le 9 unità.
  3. Non rientrano nel divieto E NELLE INDICAZIONI DEL PRIMO E SECONDO COMMA, eventuali esemplari di animali da cortile (GALLINE, conigli, anatre e altri, in numero non superiore a QUATTRO), detenuti a SCOPO DOMESTICO IN SPAZI APERTI RISPETTANDO UNA CORRETTA IGIENE ZOOTECNICA, LE REGOLE DELLA CIVILE CONVIVENZA E QUELLE DEL BENESSERE ANIMALE.

Le modifiche introdotte prevedono dunque:

  • la possibilità effettiva di detenere animali “da cortile” nell’ambito urbano dei centri abitati, senza alcuna indicazione di distanze obbligatorie da rispettare ma con precise attenzioni relative allo scopo dell’allevamento (domestico), allo spazio necessario per farle ben vivere (aperto/giardino), alle condizioni igieniche (rispetto della corretta igiene zootecnica), alle regole di buon vicinato (rispetto delle regole della civile convivenza) e al rispetto delle esigenze etologiche (rispetto del benessere animale);
  • il passaggio da 2 a 4 del numero di esemplari di animali “da cortile” che possono essere allevati nell’ambito urbano dei centri abitati (variazione finalizzata anche a rendere accessibile alle famiglie ubicate nel centro urbano la riduzione del 30% sulla quota variabile della TARI così come previsto dal progetto “ADOTTA UNA COCCA”, che fino ad oggi risultavano altrimenti escluse);
  • il riferimento esplicito alle galline nell’elenco degli “animali da cortile” consentiti.
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Lo scopo dell’allevamento domestico delle galline con vantaggi ambientali e di educazione ambientale

Gallina in giardino urbano
Gallina in giardino urbano.

Grazie a questa modifica gli animali da cortile (“di bassa corte”) si avvicinano alle “domus moderne” e tornano a ri-avvicinarsi alla quotidianità del centro abitato e delle famiglie.

Il nuovo regolamento si riferisce a tutti gli animali domestici “da cortile” (tra cui oltre alle galline anche conigli, anatre, capre, maiali, ecc) e ne individua, come scopo principale dell’allevamento, proprio quello domestico.

Nel caso di galline potrà essere consentito:

  • sia lo scopo domestico tradizionale (con autoconsumo delle uova prodotte);
  • sia lo scopo domestico dell’allevamento della gallina come animale “da compagnia e d’affezione” non convenzionale.

Nel caso delle galline, nel Comune di Guardistallo, il combinato disposto del regolamento della TARI e del Regolamento di Polizia Urbana rendono prioritario lo scopo domestico declinato in termini di vantaggi ambientali e di educazione ambientale.

Oltre al riemergere del valore emozionale legato alla riscoperta delle tradizioni e delle pratiche un tempo diffuse (come, appunto, l’allevamento domestico delle galline ovaiole, immancabile in qualsiasi famiglia contadina), le motivazioni che hanno fatto da premessa all’approvazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana sono infatti:

  • i benefici ambientali ed educativi che vanno dalla riduzione della quantità di rifiuti vegetali (scarti delle mense familiari) e dei rifiuti di plastica e cartone degli imballaggi (porta-uova confezionate);
  • la volontà di rendere accessibile a tutti i cittadini del Comune (anche quelli che risiedono in ambito urbano) il Progetto “ADOTTA UNA COCCA”, con il quale si riconosce ai cittadini uno sconto del 30% sulla TARI a chi adotta 4 galline (in tal senso comunque, niente vieta di adottarne ad esempio soltanto 2 e di allevarle per l’autoconsumo di uova o come “animali da compagnia o d’affezione non convenzionali”).

I vantaggi ambientali di 4 “cocche riciclone” allevate anche nei giardini urbani

Il Sindaco Sandro Ceccarelli alla consegna del prestigioso premio per il Progetto "ADOTTA UNA COCCA"
Il Sindaco Sandro Ceccarelli alla consegna del prestigioso premio per il Progetto “ADOTTA UNA COCCA”

Il 16 Novembre 2017 il progetto “cocche riciclone” del Comune di Guardistallo è stato premiato al Senato, a Palazzo Madama (Roma), insieme ad altri 99 progetti provenienti da tutta Italia.
Il progetto infatti è stato scelto dall’Osservatorio delle Eccellenze Italiane come esempio di “buona pratica” da prendere a modello, è stato inserito nel book 2017 che il Governo ha donato alle sedi dei consolati in tutto il mondo e si è visto assegnare il premio “Girasole” tra le 100 mete d’Italia per il progetto “ADOTTA UNA COCCA”.

Il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, non senza lasciar trapelare l’emozione per il bel riconoscimento ricevuto, ha così commentato la notizia:
«Figuriamoci se pensavo minimamente di finire premiato in Senato; da quando ho lanciato l’idea, più o meno un anno fa, mi hanno contattato radio e televisioni, sono stato intervistato da Pif, ed ora arriva anche questo importante riconoscimento. Non smetterò mai di ripeterlo: valorizzare le nostre radici contadine può diventare un’opportunità grandiosa».

Gli scarti vegetali che le "cocche riciclone" possono contribuire a ridurre
Gli scarti vegetali che le “cocche riciclone” possono contribuire a ridurre.

Al progetto “cocche riciclone” è stato riconosciuto il merito di unire la tradizione al contesto urbano contemporaneo, mettendo la prima in grado di essere d’aiuto ad un problema attuale molto sentito e diffuso come quello del riciclo e della diminuzione dei rifiuti organici familiari.

Dopo questo riconoscimento, con la modifica del Regolamento di Polizia Urbana approvato oggi, è stato ancor più potenziato lo scopo riconosciuto dal premio conferito.

tutela del rispetto delle esigenze etologiche delle galline allevate, il Regolamento Urbano del Comune di Guardistallo fa esplicito riferimento al benessere animale, e tale sottolineatura è assolutamente di importanza fondamentale in quanto finalizzata ad evidenziare che le galline allevate, possono sì contribuire allo smaltimento degli scarti vegetali, ma che assolutamente “una gallina non è una compostiera”.

Sarà dunque determinante tener sempre ben di conto dell’esigenza per ogni gallina di un adeguato spazio verde in cui pascolare, di un salubre ricovero notturno, e di una corretta alimentazione, tutti aspetti che chi deciderà di realizzare un proprio pollaio urbano in giardino dovrà tenere di conto, anche informandosi con libri e siti web dedicati all’allevamento avicolo.

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