Galline e pollai nel Codice Civile | Tuttosullegalline.it
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

Anche le galline sono oggetto giurisprudenziale fin dai primi codici romani e sono oggi presenti nel Codice Civile e nel Codice di procedura civile laddove si parla di “animali domestici” non solo da reddito, ma anche da compagnia e d’affezione non convenzionale e per pet-therapy (ovvero come “animale familiare”).

Vogliamo qui fornire una lettura puntuale di tutti gli articoli del “Codice Civile” e del “Codice di Procedura civile” in materia di galline e pollai, al fine di prendere visione di come l’evoluzione del rapporto uomo-animale (sia in termini di percezione e comportamento reciproco sia in termini di giurisprudenza) si sia tradotto nel vigente codice giuridico italiano.

Riportiamo di seguito tutti gli articoli del “Codice Civile” e del “Codice di procedura civile”, che possono essere d’interesse per coloro che sono già alle prese con un pollaio o magari perché intenzionati a realizzarne uno (a tal proposito, oltre a quanto disciplinato dal Codice Civile e dalla giurisprudenza che ne consegue, sarà importante conoscere anche tutti gli altri aspetti in materia di Normativa del pollaio domestico, che disciplina le regole da rispettare per la realizzazione di un pollaio imprenditoriale o domestico).

Pollai Domestici da Giardino e Accessori per Galline | Omlet

Galline e pollai nel “Codice Civile”

Galline alle prese con lo studio di una strategia di fuga dal film di animazione Galline in fuga
Galline alle prese con lo studio di una strategia di fuga (da “Galline in fuga“).

Riportiamo di seguito tutti gli articoli d’interesse in materia di galline e pollai, presenti nel “Codice Civile” vigente:

LIBRO TERZO – DELLA PROPRIETÀ

  • art. 843 (Accesso al fondo): in questo articolo è disciplinato l’accesso ad un fondo privato ed è previsto che il proprietario debba permettere l’accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l’animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario eventualmente può impedire l’accesso consegnando la cosa o l’animale. Il tal senso nel caso di “gallina in fuga” nella proprietà di un vicino (magari recintata) sarà sempre possibile pretendere dal vicino o l’accesso alla proprietà per recuperare la gallina o la riconsegna della “fuggitiva” (se così non fosse il vicino si sarebbe appropriato indebitamente della vostra gallina);
  • art. 844 (Immissioni): in questo articolo si parla delle due tipologie di molestie che possono derivare dal possesso di animali, ovvero molestie di natura acustica e di natura olfattiva; è una norma che lascia spazio a numerose diverse interpretazioni giurisprudenziali e non aiuta a definire il punto di incontro tra esigenze individuali diverse, infatti prevede che “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi”, ma lascia aperto il problema fondamentale di definizione oggettiva della soglia di tollerabilità (valutata nei fatti dal giudizio insindacabile di un giudice)” [su questa tematica si potrebbe arrivare a porre anche una questione di disturbo alla quiete pubblica, disciplinata dall’Art. 659 del Codice Penale "Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”];
  • art. 925 (Animali mansuefatti): in questo articolo si parla di animali mansuefatti, ovvero animali addomesticati (pavoni, falchi…) e non animali domestici (quali cani, gatti, galline, galli, conigli…). Possono essere inseguiti dal proprietario nel fondo altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo a indennità per il danno. Essi appartengono a chi se ne è impossessato, se non sono reclamati entro venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo dove si trovano (mentre questa scadenza non ha alcun senso nel caso di animali domestici, così come previsto dall’art. 843);
  • art. 1138 (Regolamento di condominio): in questo articolo è stato recentemente disciplinato che “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”.
    La disposizione si applica a cani e gatti, ma anche ad altre specie domestiche, come ad esempio le galline. La nuova legge di fatto autorizza l’uso delle parti condominiali comuni. Sono sanzionabili, però, le condotte che provocano il deterioramento, la distruzione, o che deturpano o imbrattano cose mobili o immobili altrui. Resta la libertà del locatario di inserire nel contratto d’affitto – un patto tra privati – il divieto a detenere un animale domestico e una volta firmato il contratto la clausola diventa vincolante.
Pollaio allestito in un giardino
Pollaio allestito in un giardino.

LIBRO QUARTO – DELLE OBBLIGAZIONI

  • art. 2052 (Danno cagionato da animali): per cui “proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o  fuggito,  salvo che provi il caso fortuito”. Dove il danno potrebbe anche essere il rumore, ad esempio causato dal canto del gallo, o da emissioni odorigene fastidiose, completamente evitabili per piccoli pollai da giardino ben tenuti. Nel caso di fuga di galline anche l’eventuale danno all’orto/giardino del vicino sarebbe responsabilità del proprietario (salvo che provi il caso fortuito).

Galline e pollai nel “Codice di Procedura civile”

La gallina è un animale domestico che può essere allevato anche come animale d'affezione o da compagnia
La gallina è un animale domestico che può essere allevato anche come animale d’affezione o da compagnia.

Riportiamo di seguito l’articolo 514 d’interesse in materia di galline e pollai, recentemente introdotto nel “Codice di Procedura civile” vigente:

  • art. 514 (Cose mobili assolutamente impignorabili): questo articolo prevede che non si possono pignorare gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali (comma 6-bis), e gli animali impiegati ai fini terapeutici (pet-therapy) o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli (comma 6-ter).
    La disposizione si applica a cani e gatti, ma anche ad altre specie domestiche familiari quali galline e conigli.

18 Commenti

  1. Sono soddisfatto dei vostri articoli correlati al pollaio domestico. Mi sorge però un dubbio: La distanza di dieci metri, è da misurare dalla proprietà della recinzione oppure dall’abitazione residenziale?

  2. Detengo dieci galline,un gallo e due papere che scorrazzano per qualche ora al giorno al confine di un cortile condominiale adibito a prato verde.La casa condominiale si trova ad una trentina di metri dalla cinta che divide le n/s proprietà.Il pollaio è posto al confine,ed è in muratura.I vicini si lamentano.Posso ritenermi in regola?

    • Buongiorno, rispetto alla sua domanda c’è da fare una premessa: lei si è già recato presso il suo Comune per richiedere il regolamento comunale nella parte riguardante l’allevamento di avicoli? Perché innanzitutto è necessario partire da quello che dice il suo regolamento comunale.
      Detto questo, nel caso parlasse di “distanza di 10 metri” con molta probabilità si intenderà dal muro di cinta di confine e non dall’abitazione.
      Un’ultima importante domanda: nel suo caso specifico di cosa si lamentano i vicini? Perché se la casa si trova a circa 30 mt di distanza da dove razzolano le sue galline ci sembra strano che possano arrecare un qualche fastidio…
      Cordiali saluti e buona giornata!

    • Buonasera Claudio, solitamente il gallo in ambito urbano non è tollerato e potrebbe ricadere sotto la voce “disturbo della quieta pubblica”. Ti consigliamo come prima cosa di sentire i tuoi vicini cosa ne pensano e in caso di provare a rivolgerti anche all’ufficio di urbanistica del tuo Comune per sapere se esiste in proposito una norma ben precisa. Un cordiale saluto e buona giornata

  3. Buongiorno, mi chiamo Ezio e scrivo dalla provincia di Udine, vorrei un’informazione se possibile in merito alla ubicazione di un pollaio del vicino a ridosso del muro (altezza 40/50 cm) di mia proprietà, che fa da confine. Essendo il pollaio un’immobile, perché costituito da un basamento di cemento armato, con i pali di ferro ovviamente impiantati nel cemento, che fanno da pilastri per la struttura, il tutto ricoperto, per una parte chiuso con delle lamiere e l’altra parte aperto, chiuso solo con rete metallica, ovviamente la parte aperta è a vista con il nostro cortile e la nostra casa e inoltre dalla parte dove ci sono le nostre camere. Il contenuto del pollaio è stimato in circa una ventina o più di animali, di cui se non sbaglio ci sono: 6 galli, 2 tacchini, parecchie anatre, delle galline, dei fagiani (ma mi sembra non molti, saranno 1 o 2), poi circa un 10 o più colombi e poi con precisione non so che altro; il più è il rumore dei galli e le anatre e la condizione odorigena che proviene dal pollaio, passando per il cortile, ancora più forte quando tira il vento contrario, visto che la pulizia di quel pollaio non è all’ordine del giorno.
    Vista la situazione, il pollaio è a pochi cm dal muro di confine per non dire che è quasi attaccato, tanto che il basamento in cemento è addosso al nostro muro, la nostra casa dista dal pollaio circa più di 10 mt. Il legame che abbiamo coi vicini non è mai stato molto amichevole, dato che ci sono stati precedenti in merito alla costruzione abusiva del vicino di una tettoia abbastanza grande, fatta smantellare da noi tramite la segnalazione e l’intervento del Comune. Per il pollaio, mi son informato in urbanistica in Comune e mi ha detto che fino a 25 mq2, esiste l’edilizia libera, tanto che da quello che ho capito si sono lavati le mani e mi hanno detto di provare coi vigili urbani o con l’asl. Mi sono presentato dai vigili 2 volte, esponendo il mio problema e mi hanno detto che sarebbero venuti a verificare; sono passati 4 mesi e nessuno è venuto; l’asl ha preso le mie credenziali è ha detto che avrebbe contattato i vigili per effettuare un sopralluogo, ma anche loro non si son più fatti vivi. A questo punto non saprei come fare, mi potreste in caso voi suggerire un’alternativa o devo insistere coi vigili visto che sembra essere di loro competenza queste cosa? Grazie mille infinite e scusatemi se ho scritto qualche riga in più. Colgo l’occasione per augurare un Buon Natale e Buone feste. Ciao

    • Buongiorno Ezio, intanto ci dispiace molto per questa situazione. Da parte nostra non vorremmo mai che un pollaio e delle galline fossero la causa di diatribe tra vicine, ma purtroppo, invece, non di rado accade.
      A nostro parere lei ha già fatto tutti i passaggi giusti che doveva fare; ci sembra invece che nel suo Comune, da quanto ci ha raccontato, siano tecnici, vigili e operatori della ASL a lasciare alquanto a desiderare. A nostro parere l’ufficio tecnico di Urbanistica del Comune dovrebbe analizzare molto meglio la situazione nel suo complesso, i vigili devono effettuare il sopralluogo così come gli operatori dell’ASL. Su questo deve assolutamente insistere perché è loro compito intervenire e dare risposte.
      Infine, un piccolo suggerimento, nel caso la situazione non si risolvesse. Potrebbe pensare a piantumare, dalla sua parte di muro, una fitta siepe di arbusti sempre-verdi e a crescita veloce, in modo da eliminare dallo sguardo il pollaio del vicino e anche attutirne i rumori e gli odori. Sappiamo che non è la soluzione ma a volte, per non rimetterci anche di salute, è necessario trovare soluzioni innovative e “creative”.
      Un cordiale saluto e auguri di buone feste anche a lei, sperando che il 2019 sia l’anno della soluzione! Buona giornata.

  4. Buongiorno, mi chiamo Luca.
    Vorrei delucidazioni in merito a questa famigerata regola dei 10 m, perché così come intesa in quasi nessun giardino sarà possibile inserire un pollaio, essendo quasi tutte le villette (in un contesto urbano) a ridosso una con l’altra. Dietro casa mia ho un giardino che si allunga per 6 metri e corre intorno all’abitazione per una 15 di metri. Sia di fianco che dietro sono presenti altre abitazioni, il cui giardino inizia esattamente dove finisce il mio. Che soluzioni si possono trovare? Se ce ne sono.
    Bellissimo sito, complimenti davvero.

    Luca

    • Buonasera Luca, e grazie infinite per i complimenti, fanno sempre tanto piacere! 🙂
      Per quanto riguarda la “famigerata regola dei 10 mt”, non è detto che nel tuo Comune sia in vigore. Ogni Comune ha il suo regolamento urbanistico e potrebbe essere che nel tuo questa specifica non sia menzionata, e che dunque tu possa realizzare un pollaio anche con un metraggio inferiore. Devi recarti all’ufficio Urbanistica del tuo Comune e chiedere direttamente ai tecnici come stanno le cose.
      ps: se con il tuo vicinato hai buoni rapporti potresti anche chiedere se sono d’accordo ad una prova di realizzazione di un piccolo pollaio domestico con alcune galline (senza gallo ovviamente). Nel nostro caso ha funzionato e ora, anche i più scettici, amano tutti le nostre galline e i bambini vengono a volte a suonare il campanello per poter vedere le galline! 🙂
      Un saluto, auguri per il tuo progetto e facci sapere!

  5. Buongiorno, mi chiamo Giancarlo. Sono proprietario, in centro paese, di un terreno sul quale ho costruito una struttura in legno dove tengo diciotto galline e tre galli. Il pollaio si trova a meno di dieci metri da una abitazione i cui proprietari di casa si lamentano del continuo cantare del gallo già dalle prime ore dell’alba. Altri vicini di casa si sono lamentati ma abitano più lontano. Ho chiamato i vigili urbani i quali, informatisi presso l’ufficio tecnico, mi hanno riferito che nel regolamento urbanistico non è specificato il caso in questione.
    Ora mi chiedo se, vista la situazione, posso continuare a tenere le galline (magari fino a quando non entrerà in vigore un regolamento comunale che regoli la materia oppure se, in sua mancanza, ci si debba attenere a qualche altro regolamento, magari a livello nazionale) e quante, perché i vigili urbani mi hanno detto che non se ne possono tenere più di dieci.
    Ve ne sarei molto grato se potessi avere un vostro parere.
    Grazie e buona giornata. Giancarlo.

    • Buongiorno Giancarlo, come scritto nell’articolo la legislazione in merito è di competenza del Comune (fare riferimento anche al “Regolamento di igiene e sanità pubblica”), e se questo ne è sprovvisto (strano, perché dovrebbe essere obbligato ad averlo) non scatta in automatico un “regolamento provinciale” o “regionale” o “nazionale”. Il suo Comune DEVE, a nostro parere essere, in grado di darle una risposta.
      Detto questo (e la legge farà il suo corso), esiste poi il buon senso e il vivere in pace con il vicinato, che è sempre una cosa auspicabile per non dover passare ogni giorno a litigare, che non fa bene alla salute di nessuno.
      Allevare 18 galline, e soprattutto 3 galli, a meno di 10 metri dal confine non è a nostro avviso una scelta opportuna. Per chi abita in situazioni del genere noi sconsigliamo sempre di tenere galli, e anche nel caso di sole galline, di posizionarsi oltre i 10 metri di distanza. La libertà e il benessere deve essere di tutti e condiviso; se un nostro comportamento arreca disturbo al vicinato sarebbe opportuno trovare il modo di correggerlo.
      Prima di arrivare alle vie legali (lunghe, dispendiose e stressanti) proviamo a trovare un compromesso. Secondo noi, nella sua situazione, sarebbe opportuno dare via i galli e tenere solo galline, e in caso, costruire una staccionata o piantare delle siepi che possano attutire ancora di più i rumori. E poi, infine, regalare qualche uovo fresco e genuino di tanto in tanto ai vicini. Un cordiale saluto e buona giornata.

  6. Buonasera, vorrei farvi una domanda: la mia casa in affitto è confinata da una distesa di terreni del proprietario del mio immobile, divisi da un rialzo del giardino e da una ringhiera. Loro hanno delle galline (di preciso non so quanto il loro pollaio sia distante dall’inizio del mio giardino), comunque le galline sono sempre sotto il mio muretto e spesso entrano nel mio giardino, ed e capitato anche che covassero uova all’interno dello stesso. Quali sono le normative previste per ciò?
    Grazie mille e un cordiale saluto

    • Buongiorno Marianna, prima di tutto ha provato a parlarne con il proprietario? Può fare gentilmente a lui presente che le galline entrano nel giardino e che basterebbe mettere una rete affinché ciò non si verifichi.
      Per conoscere esattamente come stanno le cose da un punto di vista legislativo deve recarsi agli uffici del suo Comune di residenza oppure contattare i vigili per un sopralluogo. Ovviamente ci rendiamo conto che la sua situazione non è facile, in quanto le galline appartengono alla persona che è anche il proprietario della casa in cui si trova in affitto.
      La cosa migliore in assoluto, secondo noi, è sempre cercare una soluzione amichevole, in modo da non arrivare ad esasperarsi e stressarsi o peggio ancora a vie legali, che non giovano a nessuno e vanno avanti per anni.
      Le auguriamo di poter risolvere in modo amichevole,
      un cordiale saluto e buona giornata.

  7. Buongiorno,
    vorrei farvi una domanda perchè non mi sembra di aver trovato questo argomento in nessun articolo.
    Ho rifatto la recinzione di confine insieme al mio vicino, lui possiede un pollaio a ridosso della recinzione indipendente su tutti e 4 i lati, ma con la nuova recinzione e nuove misurazioni di confine, il pollaio adesso “poggia” direttamente sulla rete usufruendo di quest’ultima che gli fa da quarto lato.
    Quello che vorrei sapere è se può essere lasciato così oppure se deve lasciare una distanza minima senza usufruire della recinzione di confine.
    Grazie per la risposta, in attesa un cordiale saluto.

    • Buonasera Sara, da un punto di vista legale dovrebbe rivolgersi all’ufficio tecnico del suo Comune per conoscere cosa prevede la legge in casi simili. Molto spesso un pollaio deve essere realizzato almeno a 10 metri di distanza dal confine, ma ogni Comune può emanare leggi proprie su questa materia (potrebbe anche sentire il parere di un vigile urbano).
      Lasciando poi da parte per un attimo la legge, ci sembrerebbe di “buon senso” e di “corretto rapporto con il vicinato”, NON utilizzare la rete di confine come quarto lato del proprio pollaio. Ne avete parlato insieme? E’ disposto il suo vicino a rivedere la posizione del suo pollaio? O almeno potrebbe realizzare dalla sua parte un’ulteriore recinzione/paretina interna al pollaio per staccare un po’ le galline dalla rete comune.
      Ci faccia sapere, un cordiale saluto e buona giornata.

  8. Salve, nel mio comune il regolamento vieta di detenere animali da cortile nel centro abitato. Se io intendessi fare una piccola voliera con appena due galline, potrebbero essere ritenute animali da compagnia ed andare in deroga a quel regolamento?
    Posso ed ho modo di tenerle nascoste e non visibili, ma mi piacerebbe, per il loro benessere, lasciarle libere di razzolare in giardino durante il giorno.
    Grazie, buona giornata.

    • Buongiorno Andrea, purtroppo, per la legge italiana, le galline non sono ancora riconosciute come animali da compagnia. L’unico modo è tenerle comunque, in accordo con i vicini, e se non ci sono proteste da nessuno a nostro avviso non dovrebbe accadere nulla. Un cordiale saluto e buona giornata.

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