Le migliori razze di galline ovaiole sono quelle che riescono ad assicurare all’allevatore la deposizione di uova fresche quasi tutti i giorni, per un totale di circa 300 all’anno.
In questa guida alle migliori razze ovaiole le mettiamo a confronto una per una – Livornese (fino a ~300 uova bianche l’anno, la più prolifica), Australorp (record di 364 uova in un anno), Padovana, Ancona, Valdarno Nera e Mugellese tra le italiane, Marans e Barnevelder dalle grandi uova brune, Cocincina, Plymouth Rock, Amrock e New Hampshire – indicando per ciascuna quante uova depone, di che colore e peso, indole e taglia, così da aiutarti a scegliere la razza più adatta al tuo pollaio.
Troverai anche i consigli pratici per allevarle al meglio: alimentazione corretta, temperatura ideale del pollaio (intorno ai 24 °C), spazio vitale per le galline, e perché una gallina ovaiola, che vive dai 5 agli 8 anni circa, resta un ottimo (e piccolo) investimento per avere uova fresche tutti i giorni, con le quali poter realizzare delle squisite ricette con uova sane e nutrienti, come le uova alla coque, le uova sode, le uova strapazzate o anche sotto forma di frittata, oppure aggiungendole come ingredienti a moltissime altre ricette, come dolci, biscotti, pasta fresca, ecc.
Le galline ovaiole sono così chiamate proprio per la loro facilità e abbondanza nel deporre le uova. Ogni gallina ovaiola, delle più prolifiche depone in media quasi un uovo al giorno (e non più di 1 comunque!), per un totale annuo di 300 uova circa.
Tutte le galline ovaiole, anche le migliori (seppur in modo molto più blando), subiscono un calo nel ciclo di produzione soprattutto quando è molto freddo (o anche molto caldo) e in particolar modo quando le ore di luce sono ridotte (fotoperiodo), per riprendere poi il ritmo abituale di deposizione dal periodo primaverile (si fermano invece del tutto durante il periodo della muta).
Osservando le nostre galline proprio durante la muta possiamo già capire quelle che sono le ovaiole migliori, ovvero quelle che la iniziano più tardi e la cui durata di cambio del piumaggio è più veloce (circa 2 mesi).
Le galline ovaiole vivono in media, a seconda delle razze, tra i 5 gli 11 anni, e quindi deporranno per noi davvero una grande quantità di ottime uova fresche.
La vita media di una gallina dipende da vari fattori (come: razza, peso, alimentazione, malattie, allevamento, ecc.), e le galline ovaiole di indole più rustica oppure le bantam (ovvero le galline nane) di solito vivono più a lungo.
Se sei interessato a saperne di più sulla longevità delle galline ti consigliamo la lettura del seguente articolo: Quanto vive una gallina? E quante uova fa? Ecco le risposte.
Per quanto riguarda le galline ovaiole, in rapporto all’aspettativa di vita va però detto che il massimo in fatto di produzione di uova viene fornito nel primo e secondo anno, per andare poi a calare nel tempo (di contro, però, le uova si faranno via via più grandi). Difficilmente una gallina ovaiola depone uova oltre il 5° anno di età, se non saltuariamente.
Ma è proprio grazie all’allevamento domestico e ai pollai familiari che le galline, per via dell’alta qualità di vita, possono raggiungere età che negli allevamenti intensivi sono impossibili.
Le galline sono animali intelligenti, con una vita interiore ricca e stupefacente; per questo bisogna allevarle con amore e dare loro tutto quello che la loro etologia richiede per vivere felici. Perché le galline ovaiole, anche quelle migliori e più produttive, non sono “macchine per fare uova” , ma sono animali sensibili con cui possiamo instaurare anche un vero rapporto di compagnia.
Ricordiamo infine che, a parte le Isa Brown (e altre “ibride” ovaiole affini) che si possono comprare prenotandole in anticipo presso qualsiasi consorzio agrario, le galline ovaiole che andremo ad elencare di seguito sono galline ovaiole di razza, e dunque acquistabili solo presso allevatori che ne fanno selezione.
(Ecco una breve guida molto utile da leggere prima di procedere alla compera di nuovi soggetti: Come valutare galline di razza durante l’acquisto.)
E se il prezzo di una classica gallina ovaiola “ibrida rossa” commerciale può attestarsi attorno ai 3€ / 5€ (poco di più per una livornese bianca commerciale), le galline ovaiole di razza possono avere un costo che varia tra i 20€ e i 50€ ciascuna, a seconda dell’età, della razza e dell’aderenza allo standard dei soggetti che si vuole acquistare.
Vuoi saperne di più su quanto costano le galline? Ti consigliamo la lettura del seguente articolo: Quanto costa una galline e dove acquistarla.
Vediamo dunque adesso quali sono le razze di galline ovaiole migliori e più produttive, le loro peculiari caratteristiche di razza e, a seguire, alcuni consigli sul loro allevamento migliore.
La Gallina ovaiola Padovana, di cui è stata ufficialmente riconosciuta l’origine italiana, si contraddistingue molto bene per le sue modeste dimensioni e soprattutto per un ciuffo assai evidente che dal capo arriva a coprire anche la visuale davanti agli occhi.
Sono galline affettuose e docili e depongono uova di piccole dimensione (circa 50 grammi) fino a circa 180/220 all’anno. E’ una razza molto antica e proprio per queste sue specificità estetiche è da sempre allevata, specialmente in Italia, come una tra le più belle galline ornamentali e anche da compagnia.
Ecco alcuni esempi di pollai per galline ovaiole, perfetti per situazioni domestiche.
Queste galline ovaiole sono famose in tutto il mondo e, originarie della campagna toscana dove hanno subito diversi incroci, prendono il loro nome dalla città di Livorno, dal cui porto presero il largo per raggiungere l’America e la Gran Bretagna.
Può essere designata come la gallina ovaiola d’eccellenza, o comunque in assoluto tra le migliori e più produttive al mondo. Inoltre è poco incline alla cova e quindi, appena deposto l’uovo, se ne torna a raspare sul terreno per i fatti propri.
Le galline ovaiole livornesi producono circa 300 uova l’anno, di un bel colore bianco e dal peso che si attesta attorno ai 55 grammi, dato che anche questa razza è di dimensioni modeste, ma più arzilla e vivace della Padovana.
La gallina ovaiola Siciliana è una razza molto antica, tra le più antiche d’Europa, ed è un’ottima produttrice di uova, una delle migliori ovaiole in assoluto al pari della più rinomata Livornese, e come lei le depone dal guscio bello bianco.
Una caratteristica anatomica che salta subito all’occhio in questa razza rustica italiana, dalla costituzione abbastanza resistente ed amante degli spazi aperti, è la particolare forma “a corona” della sua cresta, che le conferisce un aspetto veramente regale.
Assieme gallina alla Siciliana citiamo qui anche l’affascinante Cornuta di Caltanissetta, anch’essa ottima ovaiola ma praticamente impossibile da trovare o acquistare.
La gallina ovaiola Marans ha una particolarità che salta subito agli occhi nel momento che ci si reca nel pollaio, ovvero il colore “brunastro” delle sue uova e per il quale si è guadagnata il soprannome di “gallina dalle uova d’oro”.
La gallina Marans può arrivare a deporre fino a 180 uova all’anno, molto grandi (ogni uovo può pesare anche 100 grammi) e dal guscio molto spesso e resistente, altra caratteristica questa molto ricercata da coloro a cui piace gustare le uova crude.
La gallina ovaiola Australorp nasce nel secondo decennio del 1900 in Australia e alcuni esemplari di questa razza detengono il guinness dei primati per la deposizione di uova nell’arco di un anno: ben 364, ovvero 1 solo giorno di riposo… incredibile!
Anche questa è sicuramente da annoverare tra le migliori galline ovaiole in assoluto!
Sono galline docili, facili da addomesticare e dunque adatte anche agli allevatori poco esperti e a stare a contatto con i bambini.
La gallina ovaiola Barnevelder è una splendida e dolce gallina di razza olandese di dimensioni medio-grandi e, per il loro carattere tranquillo, sono adatte anche ad essere allevate da principianti. Depongono circa 200 uova all’anno e, come le Marans, le uova sono di grandi dimensioni e di colore brunastro. Essendo queste galline ovaiole di indole un po’ pigra, è necessario stimolarle e muoversi, e dunque, sarebbe indicato allevarle in ampi spazi aperti.
La gallina ovaiola Valdarno Nera e tra le razze italiane ovaiole migliori e più produttive per la deposizione di uova (insieme alla Livornese, alla Padovana, alla Siciliana e all’Ancona) ed inizia anche molto precocemente a deporle.
E’ una gallina dal carattere vivace e ruspante e amante degli spazi aperti; le uova hanno mediamente un peso di circa 55 grammi ciascuno.
Una curiosità: il gallo di questa razza è il famosissimo “Gallo Nero” la cui effige compare su tutte le etichette di Vino Rosso Chianti Gallo Nero.
La Gallina ovaiola Ancona somiglia molto per indole e carattere alla livornese; è infatti una vera ruspante, amante della libertà e degli ampi spazi aperti dove poter razzolare indisturbata. La produzione di uova è abbastanza consistente e può variare tra un minimo di 180 uova/anno ad un massimo di 250.
Una delle principali particolarità delle galline ovaiole di questa specie è quella del loro piumaggio “picchiettato” (sfondo nero o blu con piccole perle bianche) che le rende esteticamente bellissime.
La Gallina ovaiola Plymouth Rock è una gallina di indole docile e socievole, e dunque adatta anche a stare con bambini e per coloro che sono alle prime armi con la gestione di un pollaio. Sono facilmente addomesticabili e, non essendo grandi volatrici, non hanno bisogno di recinzioni particolarmente alte. Depongono in media circa 200 uova all’anno, di un colore crema-bruno.
La Gallina ovaiola Amrock, parente stretta (e anche non così facilmente distinguibile) della precedente Plymouth Rock, è anch’essa una gallina di indole docile e socievole, di taglia grande, robusta e compatta, molto rustica, nell’unica colorazione barrata. Tende ad affezionarsi molto a chi si prende cura di lei e a diventare del tutto domestica.
Le galline ovaiole Mugellesi erano state date praticamente per estinte, se non fosse stato anche per il grande lavoro dell’appassionato di avicoltura Maurizio Pavone e per la sua straordinaria storia di ricerca e selezione che si intreccia alla sua stessa storia personale. Se questa persona non si fosse impegnata per anni in un’ostinata attività, molto probabilmente oggi questa bella razza sarebbe davvero completamente estinta. Quindi, per qualsiasi informazione su questa “rinata” gallina ovaiola, potete rivolgervi direttamente all’esperto!
Le galline ovaiole Amburgo, come quelle di razza Livorno, prendono il nome dalla città portuale da cui venivano spedite con bastimenti verso altre nazioni, in questo caso soprattutto verso la Gran Bretagna.
Nonostante sia una gallina ruspante, forte e adatta a climi rigidi, è anche molto bella ed elegante.
E’ una discreta ovaiola e produce circa 200 uova all’anno, anche se le dimensioni dell’uovo sono un poco ridotte. Esiste in tre principali varianti (pagliettata, perniciata e nera) ed è stata selezionata anche la varietà nana.
La gallina ovaiola New Hampshire è una gallina di origine statunitense, selezionata intorno ai primi decenni del 1900; è un animale dal bel piumaggio rossiccio ed è un’ottima produttrice di uova (circa 220 all’anno), anch’esse rossicce.
Gallina rustica ma allo stesso tempo molto incline alla domesticazione, è la classica ovaiola americana che abita in moltissime fattorie dai tradizionali fienili rossi statunitensi.
La gallina ovaiola Wyandotte ha un piumaggio così bello e variopinto che, nonostante sia una depositrice di uova notevole (circa 200/240 all’anno) è fatta rientrare anche tra le galline ornamentali. E’ di origine statunitense e prende il nome dai nativi americani della tribù degli Uroni. Razza di indole molto socievole si adatta benissimo ad essere allevata da avicoltori alle prime armi.
La gallina ovaiola di razza Olive Egger, ibrida tra una Marans e una Araucana, come dice già il nome ha la particolarità di deporre uova dal colore “verde oliva” in varie tonalità a seconda di alcuni fattori. Produce circa 180-200 uova all’anno di grandi dimensioni ed è normalmente di indole docile e tranquilla, con corporatura robusta.
La gallina ovaiola di razza Sussex viene, in un certo senso, considerata una vera e propria “star” del mondo avicolo in quanto eccelle in entrambi i rami della sua duplice attitudine, ovvero è una grande produttrice (circa 260 uova/anno) e, allo stesso tempo, anche una bellissima gallina da un punto di vista estetico, capace di aggiudicarsi moltissimi premi. Inoltre, la sua indole buona e docile la rende davvero perfetta per essere allevata in giardini e contesti urbani a livello familiare.
La gallina ovaiola Rhode Island è una razza avicola statunitense tra le più conosciute e ammirate; il colore classico è quello “rosso mogano” ed è una gallina ruspante dalle forti zampe che ama la vita campestre e libera anche se, per il suo carattere docile, può adattarsi anche a giardini più domestici. E’ un’eccellente gallina ovaiola e può arrivare a deporre anche 260 uova all’anno.
La gallina ovaiola Lekenfelder è una razza avicola di origine olandese contraddistinta da un particolare piumaggio bianco/nero alternato molto bello. E’ una gallina rustica campagnola e una discreta ovaiola in quanto depone circa 160-180 uova in un anno di media grandezza e dal bel guscio bianco. Hanno una corporatura esile, snella ed elegante, con un corpo allungato e la coda portata alta e soprattutto sono anche delle ottime volatrici.
La gallina ovaiola Vorwerk è una razza avicola di origine tedesca (Amburgo) e prende il nome dal suo creatore Oskar Vorwerk che la realizzò nei primi del 1900, ispirandosi al manto bi-colore della Lakenfelder. E’ una gallina rustica, attenta e vigile, perfetta per un habitat da fattoria. Queste galline amano infatti la libertà e il pascolo in campi aperti, e sono anche ottime volatrici. Le Vorwerk depongono circa 170/180 uova all’anno di un bel color crema.
La gallina Collo Nudo italiana è un’ottima ovaiola che depone circa 180/200 uova all’anno dal guscio bianco o appena rosato. Ma la caratteristica principale di queste uova è che sono più grandi e resistenti rispetto a quelle delle altre galline ovaiole e questo sembra essere dovuto proprio al fatto che, avendo il “collo nudo” (assenza completa di penne e piume), l’animale riesca a dedicare più energie e sostanze alla realizzazione dell’uovo.
La gallina Dominicana è una delle razze più antiche d’America, portata nel Nuovo Mondo da Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio. E’ una gallina dal bel manto barrato ed è la progenitrice della Plymouth Rock. E’ una razza rustica e robusta, caratterizzata dalla cresta rosa e capace di deporre circa 230 uova all’anno. E’ anche una buona chioccia, molto attenta ai propri pulcini.
La gallina Polverara, come la Padovana, può essere considerata sia una gallina ornamentale (ciuffata) che una discreta ovaiola, in quanto depone circa 150 uova all’anno. E’ un’ottima razzolatrice, con un’attitudine molto rustica, e spesso ama dormire all’aperto sui rami di qualche alberello. Non è invece una buona chioccia. Nei ceppi migliori il peso dei maschi è compreso tra i 2.2 e i 2.8 Kg e quello delle femmine tra 1.6 e 2.6 Kg.
La gallina di razza Legbar Crema (incrocio tra gallina Livornese, Araucana e Plymouth Rock) è una bellissima gallina “dal ciuffetto” e dal piumaggio dorato che depone uova azzurre (circa 160/200 uova all’anno). Sono di indole molto vivace e rustica, e amano razzolare libere in ampi pascoli. I pulcini sono autosessabili fin dalla nascita grazie al diverso colore del piumino tra maschi e femmine.
La gallina ovaiola di razza Spagnola faccia bianca è una gallina ruspante di origine iberica, molto vivace e che ama razzolare all’aperto. Depone delle belle uova dal guscio bianco e di dimensioni medio-grandi (circa 180 uova /anno) e non è propensa alla cova.
Proprio per la sua caratteristica “faccia bianca”, è però un animale abbastanza delicato e che soffre il freddo.
La gallina ovaiola di razza Minorca (detta anche “a faccia rossa”) assomiglia molto alla “sorella” Spagnola faccia bianca, ma se ne differisce proprio per il colore rubizzo delle guance. Una sua caratteristica peculiare è il grande orecchione ovale bianco.
Come dice già il nome, è originaria dell’isola Minorca ed è di carattere vivace e ruspante; buona ovaiola non si fa però facilmente chioccia.
Paragrafo a parte spetta alle galline ovaiole Isa Brown, quelle “classiche” e più comuni, dal piumaggio marroncino, che si possono acquistare per pochi euro presso qualsiasi consorzio agrario.
Queste galline non sono di razza ma sono “ibridi” commerciali (di solito incroci con razza Livorno; vi ricordate la storia del gallo miglioratore?), ovvero incroci su incroci creati appositamente per far deporre all’animale più uova possibili (circa 300 uova all’anno; per questo sarà molto difficile che una Isa Brown vada in cova e diventi chioccia; inoltre, invecchiando, possono soffrire di gravi problematiche all’apparato di deposizione).
A nostro avviso è certamente meglio appassionarsi ad una gallina ovaiola di razza e rispettare i suoi tempi di deposizione, ma non sono comunque da demonizzare.
Moltissime persone si avvicinano al mondo dell’avicoltura acquistando inizialmente degli ibridi commerciali e sperimentando con loro la gioia della vicinanza con questa categoria di animali e la felicità della raccolta delle uova fresche.
E’ dalle Isa Brown (o dalle Isa Warren, che sono molto simili, solo forse un pochino più grandi, o da altre linee ibride commerciali con altri nomi) che spesso scocca la passione per l’avicoltura e l’amore verso le galline, e dalle quali nasce un percorso che probabilmente ci accompagnerà per tutta la vita.
Infine, da ricordare che proprio in quanto ibridi commerciali, creati appositamente per deporre più uova possibili, sarà davvero molto difficile che riusciate a trovare un gallo di questa “razza”.
Ora che abbiamo visto quali sono tutte le razze di galline ovaiole migliori e più produttrici, possiamo passare a prendere in considerazione il loro allevamento e come farlo nel migliore dei modi possibili, tenendo conto che sulla produzione di uova incide molto anche un’appropriata e corretta alimentazione.
Come abbiamo detto all’inizio, la deposizione delle uova aumenta in primavera, passati i giorni del grande freddo invernale e soprattutto delle poche ore di luce. Ma anche il caldo torrido disturba negativamente il ritmo di produzione e dunque è bene predisporre il ricovero, recinto o pollaio, in una zona fresca, magari sotto l’ombra di un bell’albero. Inoltre, per gli spazi chiusi, può essere buona prassi coibentare le pareti, ad esempio con l’ausilio di polistirolo o di paglia, per uno spessore di circa 20 centimetri.
La pianta all’ombra della quale vivranno le vostre galline ovaiole sarebbe meglio fosse a foglia caduca, in modo che in inverno potranno godere di quel tepore che i raggi del sole inviano sulla terra.
Le galline ovaiole sono un buon investimento, anche per la singola famiglia, in quanto le galline costano veramente pochissimo, mangiano una gran varietà di avanzi alimentari, e producono uova, che sono un alimento eccezionale sotto ogni punto di vista.
Per ottenere il massimo di produzione, la temperatura del pollaio dovrebbe attenersi sempre attorno ai 24° ed ogni gallina ovaiola dovrebbe avere il suo giusto spazio vitale (almeno 4/5 metri quadri per ciascuna).
Quest’ultimo aspetto, in quelli che noi chiamiamo i pollai domestici (o pollai familiari) è sicuramente più che rispettato in quanto ogni animale ha veramente moltissimo spazio per scorrazzare liberamente.
Può essere necessario, a volte, lasciare volutamente un uovo all’interno del pollaio nel luogo esatto in cui vogliamo che vengano deposte. Una sorta di “uovo guida” (ne esistono anche di legno) che indichi alle galline dove recarsi per la deposizione. Questo perché non è raro imbattersi in uova “abbandonate” in vari punti del pollaio o del giardino e ritrovate solo per caso chissà dopo quanto tempo.
Nei grandi allevamenti di galline ovaiole, per gli esemplari a cui accade la muta, ovvero la caduta e il cambio delle penne, c’è l’allontanamento, in quanto questo evento significa che nell’anno successivo non avranno più l’alto ritmo di produzione avuto fino a quel momento.
Ma noi parliamo di allevare galline nel contesto di piccoli pollai domestici, allestiti in giardino o comunque nei dintorni della casa con pochi esemplari (a cui sicuramente avrete dato a ciascuno il suo nome!), e quindi non ce la sentiamo di dirvi di allontanare le ovaiole “meno produttive”. Tenetele lo stesso: faranno qualche uovo in meno ma sarà sicuramente per voi una gioia maggiore… e se proprio le uova non vi bastano, aggiungete una nuova gallina ovaiola (con le dovute cautele)!
Proprio su quest’ultimo punto, e più in generale su come manutenere un pollaio e allevare galline ovaiole, vi consigliamo la visione del video sottostante.
Un’esperienza diretta e pratica di qualità, ben raccontata in prima persona e che illustra alla perfezione tanti aspetti che vi daranno un bel po’ di spunti validi, soprattutto se siete alle prime armi con la corretta gestione di un pollaio che sia il massimo in fatto di benessere per le vostre galline ovaiole (benessere che si traduce ovviamente in più uova deposta e migliori da un punto di vista organolettico.
Infine, se avete definitivamente deciso di prendere alcune galline ovaiole per l’autoconsumo di uova e volete approfondire la conoscenza di questo nuovo mondo, oltre a cercare tra i nostri tantissimi articoli presenti sul sito, vi invitiamo a leggere il libro “Il pollaio per tutti” scritto dall’esperto Andrea Mangoni, che vi guiderà passo passo nell’allevamento di un animale stupendo come lo sono le galline.
Potete anche scaricare gratuitamente questo piccolo manuale per l’allevamento di galline ovaiole realizzato dal Comune di Pisa e dove troverete descritte le migliori pratiche da seguire con notazioni anche sulla parte legislativa e veterinaria.
Qui sotto alcuni libri attualmente disponibili per cominciare a capire come funziona un piccolo allevamento di galline ovaiole e come realizzarlo al meglio fin da subito, senza commettere errori che possano danneggiare la salute delle vostre cocche e la produzione di uova.
E voi allevate già delle galline ovaiole? Che razza (o razze) avete scelto? La produzione di uova di soddisfa o intervenite in qualche modo (ad esempio con l’alimentazione) per incentivarla? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti, che potrà essere molto utile a tutti coloro che intendono cominciare l’esperienza di un piccolo pollaio domestico per avere uova sane, fresche e genuine!
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