Un serpente nel pollaio fa sempre impressione, ma raramente è interessato alle galline adulte: il suo bersaglio sono le uova e, quando sono piccoli, i pulcini. In Italia si tratta quasi sempre di colubri innocui e protetti (biacco, biscia, saettone, cervone), attirati nel pollaio soprattutto dai topi e dalle uova lasciate nei nidi. In questo articolo vediamo che predatore è il serpente, come e quando colpisce, la sua “firma” inconfondibile, come distinguerlo dagli altri predatori e come difendere il pollaio – ricordando che i serpenti non vanno uccisi. Con curiosità e FAQ. Per il quadro generale vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
Indice dei contenuti:
I serpenti che possono visitare un pollaio in Italia sono quasi tutti colubridi non velenosi e del tutto innocui per l’uomo:
Il serpente è attirato dal pollaio per tre motivi:
È importante capirlo: spesso il serpente è venuto a caccia di roditori, e il modo migliore per non vederlo è non avere topi. Le galline adulte, invece, sono quasi sempre fuori portata (troppo grandi da ingoiare). La vipera è velenosa ma non si interessa a uova e galline e raramente entra nel pollaio: il problema, con lei, è semmai la sicurezza delle persone.
Quando: i serpenti sono animali a sangue freddo, quindi attivi nella stagione calda (primavera-estate) e nelle ore tiepide del giorno. In inverno sono in letargo: il problema è dunque stagionale.
Come: il serpente entra da piccoli varchi (fessure del pavimento, delle pareti, del tetto) seguendo la pista di topi e uova. Con le uova le ingoia intere, una dopo l’altra: un grosso cervone può mangiarne diverse in una visita. Con i pulcini, li cattura e li inghiotte. A volte un serpente prova a ingoiare una preda troppo grande (un pulcino grande o una gallina piccola) e non riesce a deglutirla: la lascia con la testa “bagnata” e sbavata, segno del tentativo fallito. Dopo un pasto abbondante, il serpente spesso resta fermo nei pressi a digerire, con un rigonfiamento visibile lungo il corpo.
I segni tipici di una visita del serpente sono abbastanza riconoscibili:
Attenzione: questi segni indicano il sospetto più probabile. La pelle di muta è la prova più sicura; per il resto, una fototrappola aiuta a confermare.
Nel video sottostante un cervone sorpreso nel nido a mangiare le uova:
La difesa dai serpenti passa da due idee chiave: togliere i topi (il principale richiamo) e sigillare gli accessi.
In Italia i serpenti autoctoni (biacco, biscia, saettone, cervone) sono specie protette: ucciderli è vietato e può costituire reato. Del resto sono preziosi alleati contro topi e ratti. Se trovi un serpente nel pollaio:
Nel video sottostante, l’esperto Andrea Mangoni ci spiega che serpente è il biacco e perché è così importante per l’ecosistema… anche vicino ai pollai:
Quasi mai: una gallina adulta è troppo grande da ingoiare per i serpenti italiani. Il bersaglio sono le uova e, solo i soggetti più grandi, i pulcini. Se un serpente prova a ingoiare una preda troppo grande, di solito la abbandona con la testa “sbavata”.
Indizi tipici: uova sparite intere senza gusci (le ingoia), eventuali gusci rigurgitati/schiacciati, pelle di muta nei pressi, pulcini spariti a cadenza regolare, nessuna galleria né rosicchiatura. Se trovi gusci rosicchiati e gallerie è un ratto; se gusci beccati di giorno, un corvide.
Per tre motivi: uova, topi (richiamati dal mangime) e, i più grandi, pulcini. Spesso la causa principale sono proprio i roditori: eliminando i topi, il serpente perde interesse e se ne va.
In genere no: i colubri italiani (biacco, biscia, saettone, cervone) sono non velenosi e innocui per l’uomo. La vipera è velenosa ma non si interessa a uova e galline e raramente entra nel pollaio. Nel dubbio sulla specie, non maneggiare il serpente.
Due mosse principali: elimina i topi (mangime chiuso, trappole, igiene) e sigilla ogni fessura con rete metallica fittissima (~0,6–1,3 cm). Aggiungi: raccolta frequente delle uova, pavimento sollevato, erba tagliata e niente cataste dove nascondersi.
No. I serpenti autoctoni sono specie protette e ucciderli può essere reato. Sono anche utili contro i topi. Rimuovi i richiami (topi e uova), sigilla gli accessi e, se serve, fatti aiutare dai Carabinieri Forestali o da un servizio di recupero fauna.
No, è stagionale: i serpenti sono attivi nella bella stagione (primavera-estate) e vanno in letargo col freddo. Le difese vanno quindi curate soprattutto nei mesi caldi.
È la muta: significa che un serpente frequenta il pollaio. È la prova più sicura della sua presenza. Interveni subito su topi, uova e fessure per renderlo “poco interessante” e indurlo ad andarsene.
I serpenti non sono un pericolo per le galline adulte, ma rubano uova e pulcini, e sono richiamati soprattutto dai topi. La loro firma – uova sparite intere senza gusci, gusci rigurgitati, pelle di muta, testa della preda “sbavata” – è piuttosto chiara. La difesa non prevede di ucciderli (sono specie protette e utili), ma di renderli disinteressati al pollaio: elimina i roditori, raccogli spesso le uova, sigilla ogni fessura con rete fittissima, tieni l’area sgombra e proteggi i pulcini. Tolti cibo e nascondigli, il serpente se ne va da solo. Per gli altri predatori, vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
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