Intelligentissimi, diurni e opportunisti, i corvidi – cornacchia, gazza, taccola e corvo imperiale – non sono una minaccia per le galline adulte, ma possono diventare un vero problema per uova e pulcini. Una gazza che svuota un nido o una coppia di cornacchie che fanno sparire i pulcini sono scene più comuni di quanto si pensi, soprattutto in primavera.
In questo articolo vediamo che predatori sono i corvidi, come e quando colpiscono, la loro “firma”, come distinguerli dagli altri predatori e come difendere il pollaio, ricordando che sono specie protette. Con curiosità e FAQ. Per il quadro generale vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
Indice dei contenuti:
I corvidi sono una famiglia di uccelli tra i più intelligenti in natura. Quelli che possono visitare il pollaio sono soprattutto la cornacchia grigia (Corvus cornix) e la cornacchia nera, la gazza (Pica pica), la taccola (Corvus monedula) e, più raramente, il corvo imperiale (Corvus corax). Sono onnivori opportunisti: mangiano di tutto, e un pollaio offre loro due bocconi facili e nutrienti, le uova e i pulcini.
Un chiarimento importante: i corvidi non attaccano le galline adulte, troppo grandi per loro. Il danno è quasi sempre un “attacco di opportunità”: uova lasciate incustodite, pulcini piccoli o galline nane allo scoperto. La gazza, in particolare, è una ladra di uova sorprendentemente efficiente, soprattutto quando deve nutrire i propri piccoli.
Quando: i corvidi sono diurni e colpiscono alla luce del giorno, spesso nelle ore in cui il pollaio è incustodito. Il periodo più critico è la primavera, quando devono sfamare la nidiata e aumentano i furti di uova e l’interesse per i pulcini.
Come: osservano il pollaio dall’alto o da un posatoio, studiano i movimenti e intervengono quando la via è libera. Con le uova procedono in due modi: le bucano e ne mangiano il contenuto sul posto (nel nido o in giardino), oppure le portano via intere nel becco. Con i pulcini, piombano su quelli lasciati scoperti e li feriscono o li portano via. Alcuni corvidi, molto astuti, imparano perfino a entrare nel pollaio dalle aperture per raggiungere nidi e mangime; c’è chi riferisce di gazze che beccano la cloaca della gallina proprio mentre depone (comportamento occasionale, non la regola).
I segni tipici di un furto da corvide:
Attenzione: questi segni indicano il sospetto più probabile. Le uova sparite possono essere opera anche di ratti, serpenti o altri animali. La conferma più sicura è una fototrappola o cogliere i corvidi sul fatto.
La difesa è semplice e si basa su due pilastri: non lasciare uova e pulcini a portata e coprire lo spazio dall’alto.
In Italia i corvidi come cornacchia, gazza e taccola sono fauna selvatica tutelata dalla legge sulla caccia (L. 157/1992). Eventuali catture o abbattimenti sono ammessi solo in deroga, in genere autorizzati da Regione o Provincia e con procedure che variano da territorio a territorio. In pratica: non si possono catturare o uccidere liberamente. La difesa corretta è la prevenzione (reti, raccolta delle uova, protezione dei pulcini); se il problema è grave e la copertura non è fattibile, rivolgiti agli enti competenti (Regione/Provincia, polizia provinciale, Carabinieri Forestali) per capire cosa è consentito nella tua zona.
No, praticamente mai: le galline adulte sono troppo grandi. Il rischio riguarda uova e pulcini (e le galline nane). È quasi sempre un attacco di opportunità su ciò che trovano scoperto e facile.
Indizi tipici: furto di giorno, uova bucate e svuotate sul posto (o sparite intere), presenza insistente di gazze/cornacchie, nessuna galleria né feci da roditore. Se le uova spariscono di notte con rosicchiature, pensa ai ratti; se spariscono intere senza gusci, anche a un serpente.
Due mosse: raccogliere spesso le uova (togliendo l’attrattiva) e coprire con una rete la parte superiore del recinto. Insieme, proteggere i pulcini con la chioccia o in pulcinaia chiusa.
Poco e per poco: i corvidi sono troppo intelligenti e si abituano rapidamente. Vanno spostati e cambiati di frequente e usati solo come supporto alla rete e alla buona gestione delle uova.
No, non liberamente: in Italia i corvidi sono specie protette (L. 157/1992) e catture/abbattimenti sono ammessi solo in deroga autorizzata da Regione/Provincia. Punta sulla prevenzione e, per problemi gravi, informati presso gli enti competenti.
In parte sì: i corvidi fanno mobbing contro poiane e falchi, scacciandoli, e in natura ripuliscono l’ambiente. Gestendo bene uova e pulcini, spesso il problema si risolve senza “eliminare” gli uccelli.
Tienili con la chioccia (che li difende attivamente) o in una pulcinaia chiusa e coperta, al riparo da attacchi dall’alto, finché non raggiungono una taglia sicura. Evita di lasciarli scoperti in giardino.
Alcuni, molto astuti, imparano a infilarsi dalle aperture per raggiungere nidi e mangime. Per questo conviene chiudere con rete a maglia fitta le finestre e i varchi e non lasciare uova e cibo esposti.
Cornacchie e gazze non minacciano le galline adulte, ma sono ladre diurne di uova e pulcini, soprattutto in primavera. La loro firma – furto di giorno, uova bucate e svuotate sul posto o sparite nel becco, pulcini spariti, nessuno scavo – è abbastanza chiara. La difesa vincente non passa dall'”eliminare” gli uccelli (sono specie protette), ma dalla prevenzione: raccogliere spesso le uova, coprire il recinto con una rete, proteggere i pulcini con la chioccia o in pulcinaia e non lasciare cibo esposto.
Con questi accorgimenti il problema si risolve quasi sempre – e i corvidi, da ladri, possono perfino aiutarti tenendo lontani i rapaci. Per gli altri predatori, vedi la guida come difendere le galline da volpi, faine e predatori.
Un serpente nel pollaio fa sempre impressione, ma raramente è interessato alle galline adulte: il…
Ci sono galline che sembrano uscite da un ritratto: un ciuffo di piume che ricade…
L'orso è un predatore da "zone di montagna": riguarda chi alleva galline dove l'orso bruno…
Vuoi uova fresche e sane tutti i giorni e, perché no, qualche simpatica gallina da…
Il lupo è tornato a diffondersi in gran parte d'Italia, dall'Appennino alle Alpi fino alla…
Dietro il nome di ogni razza di gallina si nasconde una storia: un porto da…
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.