Che differenza c’è tra pollo, gallo e gallina?
E’ una domanda che, prima o poi, in tanti ci poniamo, ma alla quale alla fine in pochi sanno dare una risposta davvero certa e precisa, pur essendo la gallina un animale così apparentemente familiare e che tutti crediamo di conoscere bene.
Questa differente denominazione tra gallina, gallo, pollo, pulcino, pollastra, chioccia e cappone si basa essenzialmente su due precisi aspetti dell’animale, ovvero l’età e il sesso, ed è in base a questi che l’interrogativo iniziale può trovare le sue risposte certe.
Non è ovviamente una domanda ontologica e profondamente esistenziale come la celebre “è nato prima l’uovo o la gallina?“, ma è comunque un quesito molto interessante, al quale è bene saper fornire una corretta risposta, sia per cultura personale, sia e soprattutto perché potrà tornarvi molto utile allorché vogliate acquistare degli esemplari avicoli (ad esempio delle ottime galline ovaiole presso i “nostri” allevatori).
Vediamo dunque prima che cos’è una gallina e quali sono le sue principali caratteristiche, sia fisiche che comportamentali, e poi passiamo in rassegna uno per uno pulcini, pollastre, polli, galli, chiocce e capponi.
Se spesso ci poniamo la fatidica domanda “Che differenza c’è tra pollo, gallo e gallina?”, è perché in molti casi e contesti più diversi, per semplificare il discorso (o il messaggio) si fa riferimento in modo generico alla “gallina” come rappresentante unica della “specie avicola” tout-court, cosa che, come vedremo a breve in dettaglio, non sta affatto così.
Prima allora di passare ad esaminare tutte le varie denominazioni corrette degli avicoli in base all’età e al sesso, vediamo di fare innanzitutto chiarezza su che cosa si debba intendere nel mondo animale per gallina.
La gallina (specie: gallus gallus; sottospecie: gallus gallus domesticus) è un volatile domestico di origine orientale allevato dall’uomo da millenni per gli scopi più diversi (uova, cibo, compagnia, ornamento, ecc.).
La gallina è un animale onnivoro che, in situazione di vita in libertà ama razzolare il terreno in cerca di semi, erbe, lombrichi, vermetti, insetti, e simili. La gallina di solito ingurgita anche dei piccoli sassolini che aiutano il suo “stomaco trituratore” a sminuzzare e digerire il cibo. La gallina ha perso la capacità di compiere lunghi voli (al massimo qualche decina di metri) e a seconda della razza può arrivare a deporre anche 300 uova in un anno e vivere fino a circa 10/12 anni.
La gallina è un animale sociale che, in un gruppo, si colloca in base ad un ben preciso ordine di beccata, una gerarchia sociale che deve ricostituirsi ogni qualvolta esemplari anziani vengono a mancare o nuovi esemplari fanno il loro ingresso nel gruppo (vedi: Come inserire nuove galline in un pollaio già esistente).
La gallina emette il classico verso del “chiocciare” ma non è certamente l’unico; per ogni situazione c’è un verso preciso e potete approfondire l’argomento leggendo questo articolo: i tanti versi nel pollaio.
La caratteristica più evidente della gallina è la deposizione delle uova e se nel pollaio è presente anche un gallo atto alla riproduzione, allora, con molta probabilità, le uova saranno anche fertili, ovvero, se covate dalla gallina (chioccia), daranno alla luce dei bellissimi pulcini.
Su questo sito abbiamo trattato molti argomenti inerenti la gallina, e quindi di seguito segnaliamo, per chi fosse interessato, la lettura dei seguenti articoli, dove troverete tante curiosità inaspettate:
Adesso, che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sull’origine, le caratteristiche, le curiosità e l’etologia della gallina, possiamo passare con maggior consapevolezza a rispondere alla domanda iniziale di questo articolo: “Che differenza c’è tra pollo, gallo e galline?”
Ecco di seguito tutte le varie denominazioni corrette per indicare gli avicoli in base all’età e al sesso dell’esemplare (considerando che, orientativamente, la vita media di questi animali oscilla tra i 5 e gli 11 anni).
Sesso: il pulcino può essere maschio o femmina (molto difficile determinarne il sesso; si può tentare con una pratica denominata appunto sessaggio dei pulcini, ma si deve avere una certa esperienza in materia).
Età: da 0 a 7 giorni circa.
Caratteristiche: hanno una ridotta peluria che pian piano tende a diventare un batuffolo di piume soffici (il temine deriva dal termine latino pullicenus diminutivo di pullus).
Bellissimo e toccante video di pulcino che nasce e esce dall’uovo.
Sesso: può essere maschio o femmina (molto difficile determinarne il sesso).
Età: da 8 a 40 giorni circa.
Caratteristiche: il piumaggio comincia a caratterizzarsi (è un diminutivo del termine pulcino).
Qui sotto un video dove possiamo ammirare dei bellissimi pulcinotti di gallina di razza Robusta Lionata.
Sesso: maschio (difficile determinarne il sesso; spesso polli e pollastre si confondono).
Età: da 41 giorni circa fino all’età riproduttiva (è il gallo giovane che ancora non ha raggiunto la maturità sessuale).
Caratteristiche: solitamente arriva ad avere un peso fino a 1,5 kg (tutte le denominazioni pollastrino, pollastrello, pollastrone sono diminutivi e accrescitivi che si riferiscono comunque al pollo o pollastro rispettivamente piccolo, snello, grande). Il termine deriva dal latino barb. “pullastrum-am” da “pullus” con terminazione indicante inferiorità.
Sesso: femmina (difficile determinarne il sesso; spesso polli e pollastre si confondono).
Età: da 41 giorni fino all’età riproduttiva (è la gallina giovane che ancora non ha raggiunto la maturità sessuale).
Caratteristiche: solitamente arriva ad avere un peso fino a 1,5 kg (tutte le denominazioni pollastrina, pollastrella, pollastrona sono diminutivi e accrescitivi che si riferiscono comunque alla pollastra rispettivamente piccola, snella, grande). Il termine deriva dal latino barb. “pullastrum-am” da “pullus” con terminazione indicante inferiorità.
Nel video a seguire alcune giovani pollastre che razzolano. Come vediamo anche grazie alle immagini, ogni step evolutivo visto fino ad ora è segnato anche da un accrescimento nelle dimensioni dell’animale.
Sesso: femmina.
Età: a partire dall’età di inizio della carriera riproduttiva (adulto della pollastra).
Caratteristiche: se trattasi di gallina ovaiola, inizia a deporre le uova attorno al 5°/6° mese di età. A seconda della razza può essere più o meno portata a farsi chioccia.
E con la gallina arriviamo allo stadio adulto dell’animale. Ecco galline di varie razze che razzolano felici all’aperto.
Sesso: femmina.
Età: a partire dall’età di inizio della carriera riproduttiva (adulto della pollastra).
Caratteristiche: chioccia è la denominazione che viene attribuita alla gallina quando cova le uova fino alla schiusa con la nascita dei pulcini; età di almeno 6/7 mesi.
E se qui sopra abbiamo l’immagine della chioccia che cova, ecco qui sotto il video di una chioccia che accudisce e porta al pascolo ben 11 pulcini!
Sesso: femmina sterilizzata mediante l’asportazione dell’ovaia prima che inizi a deporre le uova.
Età: a partire dal periodo antecedente l’inizio di deposizione delle uova.
Caratteristiche: come il cappone, è così destinata all’ingrasso.
Sesso: maschio.
Età: a partire dall’età di inizio della carriera riproduttiva fino a circa 6 mesi.
Caratteristiche: è il maschio del pollo (o pollastro) nell’età più giovane.
Sesso: maschio.
Età: a partire da 6 fino a circa 10 mesi.
Caratteristiche: è il maschio del pollo (o pollastro) nell’età intermedia.
Sesso: maschio.
Età: a partire da circa 10 mesi (età in cui la carriera riproduttiva è al top della maturità sessuale).
Caratteristiche: è il maschio del pollo (o pollastro) dalla maturità sessuale.
Ed eccolo anche il gallo, con la sua splendida livrea appariscente e la mole imponente, emettere il suo classico canto.
Sesso: maschio castrato all’età di circa due mesi.
Età: dai 2 mesi in poi.
Caratteristiche: arriva fino a circa 2,5/3 kg (come la pollanca è così destinato all’ingrasso).
I termini pollo, pollastro e pollastra (“pullus gallinaceus”) derivano tutti dal termine latino “pullus” (che significa “piccolo animale”, nel senso di giovane animale appena nato, e che in botanica è allo stesso modo utilizzato per indicare i “polloni” e i germogli delle piante).
L’età del nostro avicolo è ancora tale per cui non c’è stato un completo sviluppo sessuale ed è quindi ancora difficile individuare con certezza se, tra alcuni mesi, avremo nel pollaio nuove galline o nuovi galli. Se si ha un po’ di esperienza con l’allevamento degli avicoli è però possibile provare ad effettuare il sessaggio dei pulcini.
In alternativa al “sessaggio”, per capire se il pulcino che abbiamo davanti sarà una gallina o un gallo, potremmo provare a portare la nostra attenzione ad altri dettagli indicatori; li riportiamo qui di seguito facendo una sintesi di quelli indicati sul portale Wiki How:
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