Prima o poi capita a tutti: bisogna portare a casa le galline appena acquistate, accompagnarne una dal veterinario, partecipare a una mostra, traslocare con tutto il pollaio o portare qualche gallina nella casa delle vacanze. Trasportare le galline sembra semplice, ma è un momento delicato: il viaggio è uno stress per loro, il caldo può essere pericoloso e ci sono anche alcune regole da conoscere.
In questa guida vediamo tutto quello che serve sapere per trasportare galline in auto: quando farlo, cosa occorre, come prepararle, come sistemarle nell’abitacolo, cosa fare durante il viaggio e all’arrivo, cosa dice la legge (Codice della strada, norme europee sul trasporto di animali, regole sanitarie) e come spostarle con altri mezzi: bicicletta, scooter e moto, pickup, furgone, camper, barca a vela, treno e aereo.
Indice dei contenuti:
| Tipo | Pro | Contro | Adatto a |
|---|---|---|---|
| Trasportino rigido per cani e gatti | Robusto, facile da pulire, buona aerazione, si fissa bene | Ingombrante | 1-2 galline, viaggi di qualsiasi durata |
| Gabbia metallica (tipo per cani) | Ottima ventilazione, visibilità | Serve un fondo per raccogliere lo sporco; le galline vedono tutto e possono agitarsi | Più galline, viaggi lunghi, auto spaziose |
| Cassetta per avicoli (in plastica, con fori) | Progettata per il trasporto di polli, impilabile | Bassa, adatta solo a viaggi non troppo lunghi | Trasporto di più galline, fiere |
| Scatola di cartone con fori | Economica, buia e rassicurante | Poco robusta, aerazione limitata, si bagna | Solo tragitti brevi e con clima fresco |
Qualche regola per scegliere:
…e mai lasciar guidare le galline, neanche se insistono! 🙂
Il Regolamento (CE) n. 1/2005 disciplina la protezione degli animali durante il trasporto (puoi consultarlo qui). Si applica però al trasporto connesso a un’attività economica: secondo i chiarimenti del Ministero della Salute, non riguarda il trasporto senza fini commerciali, come quello degli animali da compagnia che viaggiano con il proprietario. Sono esclusi anche, con alcune condizioni, i trasporti verso il veterinario su sua indicazione. Chi trasporta animali per conto terzi o nell’ambito di un’attività economica deve invece rispettare le norme del regolamento (mezzi idonei, autorizzazioni, formazione, documenti).
Per un privato che trasporta poche galline proprie, senza fini commerciali, il regolamento quindi in genere non si applica. Restano però sempre validi gli obblighi generali di benessere animale: trasportare animali in condizioni che causano sofferenza può configurare il reato di maltrattamento o di detenzione incompatibile con la loro natura.
L’articolo 169 del Codice della strada vieta di trasportare animali in modo da costituire impedimento o pericolo per la guida, e prevede che più animali possano viaggiare se custoditi in un’apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore separato dalla zona di guida da una rete o un divisorio idoneo. In caso di violazione è prevista una sanzione pecuniaria e la decurtazione di un punto dalla patente.
Per le galline la soluzione è semplice: sempre in un trasportino o gabbia ben fissati. L’articolo 170 regola invece il trasporto su moto e ciclomotori (vedi più avanti).
Per brevi tragitti (per esempio dal vicino o dal veterinario sotto casa) si può trasportare una gallina in bicicletta, in un trasportino rigido ben fissato al portapacchi o in un rimorchio per bici. Attenzione a sole, vento e pioggia, e a non sbilanciare la bici. Il Codice della strada vieta ai ciclisti di condurre animali (per esempio al guinzaglio mentre si pedala), mentre il trasporto in un contenitore stabile non crea problemi alla guida. Mai con la gallina in braccio o in un cestino aperto.
L’articolo 170 del Codice della strada consente il trasporto di animali su moto e ciclomotori purché custoditi in un’apposita gabbia o contenitore, sistemati in modo da non compromettere la guida. Per le galline è una soluzione adatta solo a tragitti brevi: il vento, il rumore, le vibrazioni e il sole sono molto stressanti. Il contenitore deve essere ben chiuso, ventilato e protetto dal vento diretto.
Il cassone aperto è comodo per trasportare pollai e attrezzature, ma per le galline è una scelta delicata: il vento, il sole, la pioggia, il freddo e i gas di scarico possono essere molto dannosi. Se proprio serve, usa trasportini ben fissati (il carico deve sempre essere sistemato in modo da non spostarsi né cadere), protetti dal vento diretto e dal sole, e solo per tragitti brevi e a velocità moderata. Meglio ancora un cassone con copertura rigida ventilata o, semplicemente, l’abitacolo.
Il furgone è adatto a trasportare più galline o un piccolo gruppo (per esempio in un trasloco), ma il vano di carico deve essere ventilato: un vano chiuso e senza ricambio d’aria, d’estate, diventa rapidamente letale. Trasportini fissati, mai galline libere, controlli frequenti. Ricorda che il trasporto di animali per conto terzi o per attività economica richiede mezzi e autorizzazioni specifiche.
Il camper è una delle soluzioni più comode per viaggi lunghi con le galline: c’è spazio, si possono fare soste frequenti e offrire acqua e cibo. Attenzione però al caldo nel camper parcheggiato, che d’estate può essere molto pericoloso, e alle regole dei campeggi, che spesso non ammettono animali da cortile. Durante le soste, un piccolo recinto pieghevole permette alle galline di sgranchirsi le zampe in sicurezza (sempre sorvegliate). Prevedi una cassa con posatoio per la notte e una buona gestione delle deiezioni.
Le galline a bordo hanno una lunga storia: per secoli le navi hanno imbarcato galline per avere uova e carne durante le traversate. In epoca moderna, il caso più famoso è quello del navigatore francese Guirec Soudée, che dal 2014 ha navigato per anni con la sua gallina Monique, una Rhode Island Red, attraversando oceani e arrivando fino ai ghiacci della Groenlandia; la loro storia è diventata anche un libro (anche noi gli abbiamo dedicato un articolo: Monique, la gallina che fa il giro del mondo in barca a vela). Se vuoi portare una gallina in barca:
Le compagnie ferroviarie ammettono in genere piccoli animali domestici in un trasportino, secondo i propri regolamenti. Per le galline non è scontato: verifica in anticipo le condizioni della compagnia. In ogni caso serve un trasportino chiuso, pulito e con lettiera assorbente.
Viaggiare in aereo con una gallina è molto complicato. In genere le compagnie aeree non accettano galline in cabina, e il trasporto di avicoli vivi è possibile, quando lo è, solo come merce (cargo), seguendo le norme internazionali sul trasporto di animali vivi e con certificazioni sanitarie, che per gli avicoli sono particolarmente rigide a causa dell’influenza aviaria. Negli Stati Uniti, dal 2021, gli “animali di supporto emotivo” non sono più riconosciuti come tali sui voli. In pratica, per una gallina di casa l’aereo è quasi sempre da escludere. Curiosità: negli Stati Uniti i pulcini di un giorno viaggiano per posta, spediti dagli incubatoi, con regole precise sui tempi di consegna dopo la schiusa.
Sì, in un trasportino o una gabbia ben fissati nell’abitacolo, in un ambiente fresco e ventilato. Per un privato che trasporta poche galline proprie senza fini commerciali, le norme europee sul trasporto commerciale di animali in genere non si applicano, ma restano gli obblighi di benessere animale e le regole del Codice della strada.
Solo se il bagagliaio comunica con l’abitacolo (station wagon, SUV) e riceve aria. Mai nel bagagliaio chiuso di una berlina: le galline rischiano di morire per il caldo, la mancanza d’aria o i gas di scarico.
Dipende dalle dimensioni: ogni gallina deve potersi alzare, accovacciarsi e girarsi. In un trasportino medio per cani stanno comodamente una o due galline di taglia normale. Galli e galline che non si conoscono vanno separati.
Per i viaggi brevi no, ma devono bere prima di partire. Per i viaggi lunghi offri acqua durante le soste, ogni 2-3 ore, soprattutto quando fa caldo.
Conserva sempre la documentazione di provenienza. Per gli spostamenti tra allevamenti registrati possono essere richiesti documenti specifici (come il modello 4): chiedi all’allevatore e all’ASL. Durante l’influenza aviaria possono esserci limitazioni agli spostamenti.
Il Codice della strada consente il trasporto di animali su moto e ciclomotori in un’apposita gabbia o contenitore. Per le galline è adatto solo a tragitti brevi, perché vento, rumore e vibrazioni sono molto stressanti.
In genere le compagnie aeree non accettano galline in cabina; il trasporto è possibile solo come merce, con certificazioni sanitarie rigide. Per una gallina di casa l’aereo è quasi sempre da escludere.
Il viaggio è soprattutto una fonte di stress: possono agitarsi, ansimare, smettere di deporre per qualche giorno. Una guida dolce, un ambiente fresco e un trasportino adeguato riducono molto lo stress.
Con le giuste precauzioni (fresco, ventilazione, soste, acqua) anche molte ore. Ma più il viaggio è breve, meglio è: se possibile, evita viaggi lunghi nelle stagioni estreme.
Sistema le galline nel nuovo pollaio con acqua e cibo e tienile chiuse per qualche giorno, così che imparino che è la loro casa. Aspettati qualche giorno di deposizione ridotta.
Trasportare le galline è possibile e, con le giuste precauzioni, sicuro. Il momento migliore è nelle ore fresche, catturandole la sera sul posatoio; serve un trasportino rigido o una gabbia ventilata, con lettiera, ben fissato nell’abitacolo, mai nel bagagliaio chiuso, con climatizzatore, guida dolce e soste regolari con acqua nei viaggi lunghi. All’arrivo servono tranquillità, quarantena per le galline nuove e inserimento graduale.
Dal punto di vista legale, per un privato che sposta poche galline proprie le norme europee sul trasporto commerciale di animali in genere non si applicano, ma valgono il Codice della strada (animali sempre in contenitori adeguati), gli obblighi di benessere animale e le regole sanitarie sulla provenienza e sugli spostamenti, soprattutto durante l’influenza aviaria. Bicicletta, scooter, moto e pickup vanno bene solo per tragitti brevi e con contenitori sicuri; furgone e camper sono adatti a viaggi più lunghi se ben ventilati; la barca a vela ha una lunga tradizione, con la celebre gallina Monique; treno e aereo, invece, sono quasi sempre da evitare.
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