La Braekel (in olandese Brakelhoen, in inglese Brakel) è una razza avicola belga leggera e antichissima, originaria delle Fiandre orientali, attorno ai villaggi di Nederbrakel e Oudenaarde. Il gallo pesa circa 2,0-2,75 kg e la gallina 1,75-2,25 kg; ha cresta semplice a cinque punte, tarsi color ardesia, orecchioni bianchi e un caratteristico piumaggio a barratura netta con collo di colore uniforme. Depone 180-200 uova bianche all’anno, del peso di 55-65 g, ed è rustica, vivace e poco incline alla cova. Oggi è una razza rara: in Belgio gli esemplari censiti sono scesi da 1.500 nel 1994 a circa 125 nel 2013.
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La Braekel prende il nome dal villaggio di Brakel (Nederbrakel e Opbrakel), nelle Fiandre orientali, non lontano da Aalst e Oudenaarde. È considerata una delle più antiche razze fiamminghe: alcune fonti la fanno risalire addirittura al Quattrocento e raccontano che i crociati potrebbero averne portato i progenitori in Belgio, magari da ceppi simili alla Fayoumi egiziana. Si tratta però di ipotesi tramandate e mai provate: le vere origini restano incerte e l’unica certezza è che per secoli fu il pollo di fattoria della regione.
Un secolo fa la Braekel si trovava in quasi ogni piccola azienda agricola delle Fiandre, tanto da guadagnarsi soprannomi come “la gallina del cortile”, “l’ovaiola di ogni giorno” e “la gallina delle suore”. Nel 1884 una pubblicazione avicola belga la distinse come razza separata dalla vicina e molto simile Campine; nel 1898 nacque il club di razza. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti la Braekel è oggi molto meno diffusa della Campine, che alcune fonti considerano un suo derivato o una sua variante.
Come molte razze storiche, la Braekel pagò caro l’avvento degli ibridi commerciali negli anni Sessanta e le difficoltà del dopoguerra. Verso il 1968-1971 la razza era vicina all’estinzione: la ricostruzione partì da pochissimi capi, e una scheda fiamminga racconta di una ripartenza da due galline, un gallo importato dalla Germania e dodici uova. Dal 1971 un gruppo di appassionati lavora per conservarla. Esiste anche una versione nana, molto rara.
La Braekel è un pollo rustico di forma “campagnola”: corpo allungato e quasi rettangolare, petto pieno, ali di media lunghezza e portamento alto e vigile. Rispetto alla Campine è più grande e più pesante e, nel maschio, non ha la piumatura “da gallina” (il gallo ha le normali penne falcate). La gallina ha invece la cresta che ricade con grazia su un lato del viso. Gli occhi sono scuri, le orecchie bianche a forma di mandorla e i tarsi blu ardesia. La pelle e il guscio delle uova sono bianchi.
Attenzione ai pesi: le fonti non coincidono perché dipendono dallo standard (belga, tedesco, italiano, britannico) e dalla linea di sangue. Nella tabella trovi i valori più citati, con gli intervalli.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso (standard) | 2,0-2,75 kg | 1,75-2,25 kg |
| Peso (bantam) | circa 800 g | circa 700 g |
| Cresta | Semplice, eretta, con 5 punte | Semplice, ricadente su un lato |
| Orecchioni | Bianchi, a mandorla | Bianchi, a mandorla |
| Zampe e Tarsi | Blu ardesia | Blu ardesia |
| Colore delle uova | – | Bianche |
| Anello (dato belga) | 18 mm | 16 mm |
Il tratto distintivo della razza è la barratura: fasce regolari e rettilinee che attraversano ogni penna, su un collo di colore uniforme. Il club belga riconosce dieci varietà, mentre per l’Italia (standard FIAV) risultano riconosciute soltanto le prime due.
| Varietà | Note |
|---|---|
| Argento barrata | La più diffusa; richiede ombra per evitare che il sole scolorisca il piumaggio |
| Oro barrata | Seconda varietà comune |
| Limone barrata | Rara, citata dal club belga |
| Oro con bande bianche, limone con bande bianche, argento con bande bianche | Varianti previste dall’elenco belga a dieci colori |
| Nera, bianca, blu, blu bordata | Previste in Belgio e in altri paesi, molto rare |
I pulcini di Braekel nascono vivaci e crescono in fretta; le fonti li descrivono come robusti e resistenti, eredi di una linea selezionata per cavarsela da sola nelle aie contadine. Nelle varietà barrate i piccoli hanno un piumino scuro con strisce chiare sul dorso, che si trasforma poi nella barratura definitiva con la prima muta. Il sesso si distingue con certezza solo con la comparsa di cresta e piume del collo, verso le 6-8 settimane.
Per un allevamento amatoriale vale la regola generale: riscaldamento a 35 °C nella prima settimana, poi calo graduale di circa 3 °C a settimana, mangime starter ben proteico e acqua pulita sempre disponibile. Essendo una razza che si riproduce poco in purezza e con linee di sangue molto ristrette, chi alleva deve incrociare gli esemplari con altri allevatori per non perdere variabilità.
È la ragione per cui la razza è stata amata: la Braekel è una ovaiola eccellente, con una produzione costante che le ha valso il titolo di “ovaiola di ogni giorno”. oem al maggior parte della galline ovaiole, comincia a deporre a 6-7 mesi e le uova hanno guscio bianco. La covata è rara: la maggior parte delle fonti la definisce chioccia “assai raramente”, per cui per riprodurla è comodo ricorrere a un’incubatrice o a una chioccia di un’altra razza.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore del guscio | Bianco |
| Uova all’anno | 180-200 (secondo le fonti) |
| Peso dell’uovo | 55-65 g (minimo di standard 55 g) |
| Inizio deposizione | 6-7 mesi |
| Attitudine alla cova | Molto scarsa |
Nata nel clima temperato e piovoso delle Fiandre, la Braekel è definita “adatta a tutti i climi” e infatti si adatta bene anche alle regioni italiane più fresche. In estate soffre meno di altre razze pesanti perché è leggera e ha cresta e bargigli sottili, ma ha comunque bisogno di ombra e acqua fresca; l’ombra serve anche a mantenere il colore delle varietà argento, che il sole può far virare. Il pollaio deve essere asciutto, ben ventilato, con posatoi alti e abbastanza larghi, anche perché le code lunghe dei galli vanno protette.
È una razza attiva, che ama razzolare e cercare vermi, insetti, semi ed erba. Se chiusa in spazi stretti può diventare nervosa e litigiosa. Sa inoltre volare per tratti brevi: servono recinzioni alte (almeno 1,8 m) o una copertura parziale. Il rapporto consigliato in condizioni di semilibertà è di almeno 8-10 m² di area esterna a capo, ma più spazio c’è meglio è.
I fabbisogni sono modesti: in libertà basta integrare con un mangime completo per ovaiole (16-18% di proteine), granaglie e verdure. Le galline in deposizione hanno bisogno di calcio a volontà (gusci di ostrica o carbonato di calcio; scopri nel nostro articolo dedicato tutte le informazioni su come integrare il calcio nell’alimentazione delle galline ovaiole) per mantenere la qualità del guscio, vista la produzione elevata.
Vivace e attenta, la Braekel individua presto i predatori e si rifugia: non è comunque una scusa per lasciarla fuori di notte. Ricovero notturno chiuso con serratura contro volpi, faine e mustelidi, e rete interrata dove possibile.
La Braekel è una razza vivace, vigile e un po’ diffidente verso gli estranei, ma fiduciosa verso chi la cura. Le fonti la descrivono come una gallina “trasparente” in questo senso: se la si abitua alla mano fin da giovane diventa abbastanza docile, ma conserva sempre l’istinto di fuga delle razze leggere. È una forte volatrice e una grande esploratrice, ideale per chi desidera un pollo che si procuri da sé una parte del cibo. Va tenuta all’aperto: la reclusione in spazi ridotti può favorire il bullismo tra le galline (pica). I galli sono vigili ma di norma non aggressivi con le persone.
La razza è considerata resistente e poco soggetta a malattie specifiche, in virtù della lunga selezione “contadina”. Come per tutti i polli, le cure di base restano necessarie: controllo dei parassiti esterni (cura di acari e pidocchi pollini), sverminazione periodica in base alle analisi delle feci, lettiera pulita. Le galline ovaiole rendono al massimo nei primi 2-3 anni, poi la produzione cala gradualmente; con buona gestione la vita media si aggira sui 6-8 anni, con una resa ancora accettabile nei primi anni successivi.
Lo stato di conservazione è invece preoccupante. Il numero di esemplari censiti in Belgio è passato da circa 1.500 nel 1994 a circa 125 nel 2013, e in Germania nel 2023 ne risultavano 882, con la razza classificata “a rischio”. In Regno Unito la Rare Poultry Society la definisce estremamente rara, con pochi allevatori. Chi vuole contribuire può rivolgersi ai club di razza e alle associazioni per la tutela delle razze avicole locali e storiche.
| Razza | Rapporto con la Braekel | Differenza principale |
|---|---|---|
| Campine | Razza molto simile, separata nel 1884 | Più piccola e snella; la gallina ha il piumaggio da gallo (hen-feathering assente nella Braekel) |
| Brakel nano | Versione miniaturizzata | Circa 700-800 g, molto rara |
| Fayoumi egiziana | Possibile antenato lontano (ipotesi) | Più piccola, più nervosa |
Circa 180-200 uova all’anno, di guscio bianco, secondo le fonti più citate. La deposizione inizia a 6-7 mesi.
Bianche. Il peso va da 55 g (minimo di standard) a circa 65 g.
Il gallo da 2,0 a 2,75 kg e la gallina da 1,75 a 2,25 kg, con differenze tra gli standard nazionali.
Sì. È ritenuta resistente alle malattie e adatta a molti climi, anche se soffre il caldo estremo senza ombra.
Molto raramente. Per riprodurla serve di solito un’incubatrice o una chioccia di un’altra razza.
Sono molto simili: la Braekel è più grande e pesante e la gallina non ha il piumaggio da gallo come la Campine. Furono separate come razze nel 1884.
Il club belga ne riconosce dieci (nera, bianca, blu, blu bordata, argento, oro, limone e varianti con bande bianche); in Italia sono riconosciute argento barrata e oro barrata.
È vivace e un po’ diffidente, ma se abituata presto è gestibile. Ha bisogno di spazio e di recinzioni alte perché vola bene.
È considerata rara e a rischio: in Belgio gli esemplari sono scesi da 1.500 (1994) a circa 125 (2013), mentre in Germania ne sono stati contati 882 nel 2023.
Sì, soprattutto nelle zone temperate e fresche; altrove va garantita ombra. È però difficile da reperire: conviene contattare allevatori specializzati.
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