La Castigliana nera, nota in Spagna come Castellana Negra (o gallina negra castellana), è un’antica razza avicola spagnola di tipo mediterraneo, leggera e dal piumaggio interamente nero con riflessi verdi metallici. Il gallo pesa circa 2,0-3,0 kg e la gallina 1,75-2,3 kg (a seconda dello standard consultato), ha cresta semplice dentellata a 5-7 punte, orecchioni bianchi e tarsi color ardesia. È un’ottima ovaiola: depone 200-225 uova bianche all’anno, del peso minimo di 56-60 g, e inizia a deporre precocemente, intorno ai 4-5 mesi. Rustica, vivace e adatta al pascolo, ha rischiato l’estinzione nel Novecento ed è oggi tutelata in Spagna come razza a rischio.
Indice:
La Castigliana è una razza molto antica della penisola iberica. Secondo la tradizione, i suoi antenati sarebbero polli neri portati in Spagna durante la dominazione araba: per questo in alcune regioni era chiamata anche morisca o moruna, cioè “moresca”. Si tratta di un’ipotesi storica ampiamente ripetuta, ma non documentata in modo definitivo. È considerata una razza ancestrale per altre grandi razze mediterranee, come l’Andalusa, la Minorca e la Spagnola a faccia bianca.
Per secoli la gallina nera fu l’animale da cortile tipico di gran parte della Spagna centrale e meridionale. Si diffuse nelle regioni del nord solo verso la fine dell’Ottocento. Le diverse popolazioni locali, note con nomi come zamorana, leonesa, andaluza negra, jerezana o malagueña negra, vennero riunite in un’unica razza: lo standard fu definito nel 1926 dal veterinario Enrique P. de Villamil e riconosciuto ufficialmente nel 1930. Alcune fonti spagnole aggiungono il racconto, di sapore leggendario, che questi polli abbiano viaggiato sulle navi di Cristoforo Colombo e fossero apprezzati già ai tempi di Isabella la Cattolica.
Nel Novecento la razza fu messa in crisi dall’allevamento intensivo e dagli ibridi commerciali. Il recupero prese forma con un programma dell’istituto nazionale di ricerca agraria spagnolo (INIA) a partire dalla metà degli anni Settanta; la razza fu poi catalogata come in pericolo di estinzione nel 2008 e gli allevatori si sono riuniti nell’associazione GANECA, che gestisce il libro genealogico.
La Castigliana nera è un pollo di taglia medio-leggera, dal portamento elegante e fiero, con coda portata alta, quasi perpendicolare al corpo. Il piumaggio è nero lucente con riflessi verde-bluastri, più marcati nel gallo. La testa è larga, il becco nero o color corno, il petto ampio e il collo robusto. Le zampe, prive di piume, hanno quattro dita e sono color ardesia scuro.
I pesi variano a seconda della fonte: lo standard italiano indica 2,0-2,5 kg per il gallo e 1,75-2,0 kg per la gallina, mentre le descrizioni spagnole più recenti parlano di galli attorno ai 2,8-3 kg e galline di circa 2,3 kg. La differenza riflette probabilmente la selezione moderna di capi più grandi.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso (standard italiano) | 2,0-2,5 kg | 1,75-2,0 kg |
| Peso (fonti spagnole recenti) | 2,8-3,0 kg | circa 2,3 kg |
| Cresta | Semplice, eretta, 5-7 punte | Semplice, ricadente su un lato |
| Bargigli | Lunghi, rossi | Più piccoli |
| Orecchioni | Bianchi, ovali | Bianchi, ovali |
| Piumaggio | Nero con riflessi verdi | Nero con riflessi verdi |
| Zampe (Tarsi) | Color ardesia, senza piume | Color ardesia, senza piume |
| Becco | Nero o color corno | Nero o color corno |
Esiste un’unica varietà riconosciuta: il nero con riflessi verdi brillanti. Il colore deriva dal gene del nero dominante (E) e da un’abbondante pigmentazione di eumelanina; studi genetici spagnoli riportano che la razza ha una distanza genetica di circa 0,35 dalle Livorno bianche.
I pulcini della Castigliana hanno un tratto riconoscibile: una descrizione storica spagnola riferisce che i piccoli presentano del bianco sul petto, che scompare con la prima muta, lasciando un piumaggio completamente nero. Crescono rapidamente e la maturità sessuale è precoce, con le pollastre che possono iniziare a deporre prima dei sei mesi. Come per tutte le razze mediterranee, i pulcini vanno tenuti al caldo (circa 35 °C nella prima settimana, poi calo graduale) e protetti dall’umidità. Il sessaggio precoce non è semplice come nelle razze autosessanti: di norma si distinguono i maschi dalla cresta più sviluppata e dal comportamento più intraprendente intorno alle 6-8 settimane.
La Castigliana nera è storicamente chiamata “la regina del cortile per le uova”. Le uova hanno guscio bianco, di medie-grandi dimensioni e la deposizione inizia presto, già dal 4° o 5° mese. I dati variano in base alla linea e all’epoca: nei primi del Novecento si registravano 150-170 uova annue, mentre le linee selezionate raggiungono anche 200-225 uova all’anno. Lo standard moderno richiede un peso minimo di 56-60 g e un guscio puro bianco.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore del guscio | Bianco |
| Uova per anno (linee selezionate) | 200-225 |
| Uova per anno (allevamento rustico, primo anno) | circa 110-130 |
| Peso minimo dell’uovo | 56-60 g |
| Inizio deposizione | 4-5 mesi (spesso prima dei 6 mesi) |
| Attitudine alla cova | Scarsa |
La Castigliana nera è una razza di campagna, adatta al pascolo libero, dove sfrutta bene erba, insetti e semi. È nata nel clima caldo e secco della Spagna interna e sopporta bene il caldo; il freddo intenso, invece, può danneggiare le grandi creste del gallo (rischio di congelamento), quindi in inverno servono ricoveri asciutti e privi di correnti. Una fonte spagnola osserva che la produzione migliora quando gli animali sono spostati in climi più miti, segno di una certa sensibilità alle basse temperature.
Come molte razze mediterranee, la Castigliana è vivace, attiva e un po’ diffidente: l’occhio vigile e rotondo è un tratto ricordato dalle descrizioni storiche. Non è una gallina da “coccole”, ma si abitua alla presenza dell’allevatore se maneggiata con calma fin da giovane. È poco incline alla cova e a farsi chioccia, quindi chi desidera pulcini deve ricorrere a una chioccia di altra razza o a un’incubatrice. Con gli altri animali del cortile convive normalmente, mentre i galli possono essere territoriali tra loro.
È una razza rustica, con buona resistenza e discreta longevità produttiva (la deposizione cala gradualmente dopo il terzo anno). In Spagna è inclusa nel catalogo ufficiale delle razze autoctone ed è classificata come razza in pericolo di estinzione / a rischio. Il recupero è iniziato negli anni Ottanta da poche decine o centinaia di capi; nel 2024 la popolazione era stimata attorno ai 2.200 esemplari, mentre l’associazione GANECA, nata dall’impegno di allevatori come José Luis Yustos, conta circa una ventina di soci attivi, anche dall’estero (Inghilterra, Austria, Germania).
| Razza | Rapporto con la Castigliana | Uova |
|---|---|---|
| Minorca | Razza mediterranea affine, considerata discendente di ceppi spagnoli | Bianche, molto grandi |
| Andalusa blu | Razza affine di origine andalusa | Bianche |
| Spagnola faccia bianca | Razza da esposizione imparentata, con grande mascherina bianca | Bianche |
| Castigliana | Ceppo nero originario | Bianche, 200-225/anno |
Sì: “Castigliana” è il nome italiano usato per la razza spagnola chiamata Castellana Negra.
Le linee selezionate raggiungono 200-225 uova; in allevamento rustico il primo anno si possono avere 110-130 uova.
Bianche, di dimensioni medio-grandi, con peso minimo di 56-60 g.
Tra 2,0 e 2,5 kg secondo lo standard di agraria.org, fino a circa 3 kg secondo le fonti spagnole recenti.
Generalmente a 4-5 mesi, spesso prima dei sei mesi di vita.
Meno che al caldo: sopporta bene il clima mediterraneo, ma le creste dei galli soffrono il gelo intenso.
Raramente. Per allevare pulcini conviene usare un’incubatrice o un’altra chioccia.
Sì, in Spagna è classificata come razza in pericolo di estinzione, con circa 2.200 capi stimati nel 2024.
No, l’unica varietà riconosciuta è la nera con riflessi verdi.
Sì, è una razza da campagna, attiva e ottima cercatrice di cibo.
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