Pollaio

Come curare le galline da pidocchi pollini, acari e pulci

Se siete detentori di un pollaio da qualche tempo, sicuramente saprete che il benessere delle vostre galline parte in primis da come viene manutenuto l’interno della loro casina e l’esterno circostante. Seguendo poche e semplici regole, descritte in modo approfondito nel nostro articolo L’igiene del pollaio per la salute delle nostre galline, è possibile evitare ai nostri amati animali di contrarre molte malattie e di vivere sane e felici.

Ma nonostante le nostre mille e più attenzioni può certamente capitare che qualche esemplare cominci a mostrare dei sintomi di malessere, e dunque che fare?

Sicuramente la prima cosa è osservare attentamente ogni giorno le nostre galline in modo da cogliere immediatamente qualche comportamento sospetto; qualunque ne sia la causa, intervenire subito e per tempo è un fatto fondamentale: eviterà all’animale molte sofferenze, diminuiremo al minimo il rischio eventuale di contagio ad altri esemplari, e ci toglieremo in fretta preoccupazioni e lavoro aggiuntivo.

Vediamo allora come risolvere alcuni dei problemi che potrebbero presentarsi; a questo proposito, se alcuni giorni fa abbiamo visto come curare le galline dai parassiti intestinali (verminosi), oggi ci occuperemo di pidocchi pollini, pulci e acari, che attaccano l’animale dall’esterno, e contro il cui assalto gli avicoli cercano di difendersi in anticipo effettuando frequenti bagni di terra e cenere, così da creare una sorta di “polverosa barriera naturale” che impedisca a questi parassiti di raggiungere la cute al di sotto di penne e piume.

Ma se pidocchi pollini, pulci o acari sono riusciti a infestare la nostra povera gallina, come dobbiamo intervenire per curare l’animale e cercare di liberarlo da questo fastidioso attacco? Lo vedremo insieme nel proseguo dell’articolo.

Come curare le galline da pidocchi pollini, acari e pulci

Le stagioni più a rischio per la proliferazione dei pidocchi pollini e degli acari ematofagi sono sicuramente la primavera e l’estate (così come succede ad esempio anche per le zecche e più in generale per i parassiti di questo tipo, che amano un clima caldo) e i soggetti più a rischio sono i pulcini (più deboli) e le chiocce in cova (perché stanno molto tempo ferme).

Pidocchi pollini (Menopon gallinae)

Pidocchio pollino

I pidocchi pollini (Menopon gallinae) sono insetti appartenenti all’ordine dei Mallofagi (dal greco mallós, bioccolo di lana, vello + phagéø, mangio) e prendono il loro nutrimento da frammenti di pelle, desquamazioni, peli, penne e secrezioni sebacee; a volte incidono anche la pelle o i canuli delle penne per succhiare il sangue.
In caso di un numero elevato di questi parassiti, l’animale ospite comincerà a soffrirne la presenza, mostrando dimagrimento, calo di produttività nella deposizione, cambio improvviso delle penne e piumaggio arruffato e disunito. Le galline tenteranno autonomamente di risolvere questo problema facendo frequenti bagni di terra e sabbia e a volte anche cercando di rotolarsi su dei formicai. E se animali adulti e forti riescono comunque a sopportare, seppure indeboliti, un attacco in massa da questi parassiti, i pulcini e gli esemplari più anziani corrono il serio rischio di soccombere.

Come controllare se una gallina è infestata da pidocchi pollini?

Generalmente questo parassita si scopre sollevando le piume nelle zone del collo o del dorso; se così facendo si intravedono dei piccoli mallofagi color marroncino chiaro muoversi, allora significa che la gallina è infestata da pidocchi pollini (detti anche pidocchi bianchi dei polli). Altra riprova consigliata può essere quella di indagare la parte intorno alla cloaca, per controllare se siano presenti larve e/o uova.

Come curare una gallina infestata da pidocchi pollini?

Per eliminare i pidocchi pollini è assolutamente necessario passare al vaglio ogni animale singolarmente, spruzzandolo con opportuni prodotti antiparassitari a base di piretroidi naturali, ovvero a base di piretrina, un’insetticida naturale che è il principio attivo della pianta di piretro.
Unica nota negativa delle piretine è che non sono selettive, e dunque colpiscono sia i parassiti nocivi sia gli insetti utili, come ad esempio le api.
Inoltre si consiglia di lasciare a disposizione degli animali un’abbondante area con cenere di legno bruciato, dove poter effettuare spesso bagni di pulizia.

Altro rimedi naturale è l’olio di Neem. Ecco come un utente racconta come disinfesta il suo pollaio, affermando di ottenere ottimi risultati:
Per evitare o comunque ridurre drasticamente gli acari/pidocchi pollini, opero come segue: 1) cannello a fiamma (x strutture in muratura), da passare nelle pareti, nel fondo e nel tetto;
2) spolverata di calce idrata/ventilata nel fondo del pollaio, coperta da truciolo grosso (no polvere di segatura), da sostituire settimanalmente o anche prima in base al numero degli animali ospitati;
3) olio di Neem puro, diluito in acqua tiepida e spruzzato nel pollaio, nei nidi e sugli animali (per questi ultimi dal basso verso l’alto evitando possibilmente gli occhi).

Fiore di piretro da cui si ricavano insetticidi ammessi anche in agricoltura biologica

Altri rimedi contro i pidocchi pollini

Curiosando tra le tantissime discussioni sui forum inerenti il problema dei pidocchi pollini, sono emerse, dalle dirette esperienze degli utenti possessori di pollai, questi altri rimedi per debellare infestazioni dovute a questi insetti mallofagi.
Non sono soluzioni sperimentate da noi direttamente, ma emergono dal racconto di persone che hanno dovuto combattere (e vincere) contro questi pidocchi, e dunque ve le riportiamo per “dovere di cronaca”.

“Per debellare i pidocchi pollini si consiglia anche l’impiego di antiparassitari naturali come ad esempio Apaderm spray della GreenVet a base di oli essenziali e un estratto di Olio di Neem. Il prodotto va utilizzato in soluzione al 20% e irrorato sugli animali. In caso di gravi infestazioni è possibile utilizzare il prodotto anche puro. L’irrorazione va effettuata dal basso verso l’alto, per facilitarne l’applicazione sulla cute.
Come prodotto naturale c’è anche lo Spinosad, mentre prodotti come il Neoforactil spray o il più comune Frontline (entrambi antiparassitari di sintesi) anch’essi possono essere utilizzati con discreto successo.”

AVVERTENZA:
Per quanto ci riguarda invitiamo a cercare di risolvere sempre con prodotti naturali e solo in casi disperati utilizzare i farmaci di sintesi. Tra i due citati meglio a nostro avviso il Neoforactil in quanto il Frontline è più tossico. In caso di utilizzo di questi antiparassitari di sintesi consigliamo caldamente di sospendere l’utilizzo alimentare delle uova deposte anche, almeno, fino a 20 giorni dopo l’ultima somministrazione.

In questo video il parere e i consigli del veterinario Stefano Gusmini sempre in fatto di lotta ai pidocchi pollini.

Acaro rosso dei polli (Dermanyssus gallinae)

L’acaro ematofago dei polli (Dermanyssus gallinae) o “acaro rosso”, a differenza del pidocchio pollino, non è un parassita ma, come dice appunto il nome, un acaro, ovvero un lontano parente degli aracnidi (ad esempio ragni) e in quanto tale non vive e si riproduce sul corpo dell’animale ospite ma nell’habitat di questo, quindi nel pollaio e nei suoi dintorni.

L’acaro dei polli è piccolissimo e durante il giorno sta nascosto in crepe e anfratti al buio, per poi uscire di notte e assalire le galline dormienti per succhiare loro il sangue (un po’ come fanno con noi le zanzare!).
Nell’arco di una stagione possono arrivare ad essercene centinaia di migliaia e le loro uova appaiono alla vista come una fine polverina grigiastra. Quando raggiungono una presenza nel pollaio con numeri così considerevoli diventano un vero e proprio pericolo, soprattutto per pulcini e chiocce in cova, che possono rischiare di morire per anemia. Nei pulcini si assiste ad un’assenza di sviluppo che poi conduce alla morte mentre, per quanto riguarda le galline in cova, o abbandonano le uova oppure possono anche perdere la vita rimanendo accovacciate su di esse.

Cos’è l’acaro rosso e perché è pericoloso per le galline?

L’acaro rosso è un minuscolo parassita (insetti “piccolissimi rossi”, descritti anche come “ragnetti” tondi rosso-neri) che vive nel pollaio e di notte succhia il sangue delle galline. Forma colonie nel ricovero notturno e prolifera soprattutto nel legno: casette, posatoi, cassette-nido e fessure delle pareti sono i suoi rifugi preferiti.

È pericoloso perché, se l’infestazione è massiccia, può portare alla morte dei polli (anemia), oltre a stressare le galline e ridurne la deposizione. Ha una stagionalità marcata: è presente in primavera, estate e autunno, mentre “con l’inverno se ne va” — ma ritorna puntualmente se non viene eliminato. Va distinto dal pidocchio pollino e dall’acaro delle piume.

Come si riconosce un’infestazione di acaro rosso?

I segni tipici descritti dagli allevatori:

  • Puntini rossi in colonia sotto la paglia, sulle pareti del ricovero, sui posatoi e soprattutto nelle fessure del legno, dove le galline dormono di notte.
  • Si ripresentano subito dopo la pulizia (in un caso, dopo 10 minuti le pareti erano di nuovo piene).
  • Di giorno spesso non si vedono (sono difficili da notare a occhio nudo, a differenza dell’innocuo “ragno rosso del travertino”).
  • Possono salire addosso a persone e animali (gambe, collo), causando fastidio.
  • Le galline sono irrequiete e tendono a non voler entrare nel ricovero la notte.

Una prova abbastanza semplice e banale: basta poggiare una mano verso sera sulla pareti della casina, sui posatoi o nel nido, lasciandola immobile per qualche secondo per dare modo agli acari, se presenti, di montarvi sopra attratti dal calore corporeo; se guardandovi poi la mano noterete dei piccoli animaletti di colore grigio o rosso percorrerla in tutti i sensi, allora sarà necessario intervenire alla disinfestazione.

Quali sono i rimedi naturali contro l’acaro rosso?

I rimedi “naturali” più citati, con i loro pro e contro reali:

  • Calce idrata (calce spenta, NON calce viva): è il rimedio più lodato. Va diluita con acqua e spruzzata con una pompa (es. quella della vigna) per “imbiancare” i posatoi e le pareti: “gli acari muoiono subito”. Attenzione: la calce viva è caustica e pericolosa (rischio ustioni e per la vista), e anche la calce idrata in polvere va maneggiata con cautela perché irrita se inalata. Secondo alcuni la calce agisce soprattutto per asfissia/copertura ed è comunque ottima per disinfettare l’ambiente da batteri e virus.
  • Bagni di sabbia + cenere asciutta a disposizione delle galline (eventualmente con un po’ di polvere antiacari nella buca dove si rotolano): le galline si proteggono e si liberano da sole dei parassiti.
  • Calore: è molto efficace perché gli acari muoiono a circa 60 °C. Si usa il vaporetto (vapore a 100 °C) indirizzato in ogni fessura, oppure l'”effetto serra” coprendo il pollaio con plastica nera al sole (oltre 60 °C per circa un’ora uccide acari e uova).
  • L’olio di neem è stato provato (anche sulle galline) ma giudicato poco efficace; cenere/calce in polvere sparse da sole danno risultati scarsi.

Quali prodotti chimici si usano contro l’acaro rosso?

Sul fronte chimico, le indicazioni date come consigli da alcuni allevatori sono:

  • Acaricida sulle parti in legno: è il consiglio principale. Attenzione fondamentale: non tutti gli insetticidi sono acaricidi — usarne uno sbagliato può uccidere insetti utili senza colpire l’acaro, peggiorando la situazione. Serve un prodotto specifico contro gli acari del pollo.
  • Antiacari della pollina in polvere, da spargere negli angoli e a terra nel pollaio.
  • Candeggina pura spruzzata sulle superfici: riduce ma non elimina del tutto.
  • Creolina e prodotti disinfettanti, allontanando i polli durante il trattamento.

Nota: Per la scelta del prodotto e del principio attivo conviene farsi consigliare in una rivendita agraria o dal veterinario.

Quindi, come disinfestare un pollaio dall’acaro dei polli?

Come nel caso del pidocchio pollino, può risultare efficace un prodotto a base di piretina, da diluire in acqua e da spruzzare accuratamente su tutto il pollaio, soprattutto nella parti più recondite e nascoste, cosa questa da ripetere più volte a distanza di circa 15 giorni.
Anche la varichina può risultare un buon debellante, sempre diluita in acqua in una soluzione di 1 a 10 (un litro di varichina per 10 litri di acqua).

Una disinfestazione efficace non può però esimersi dal dipanarsi su più livelli di azione:

  • Rimuovere tutta la paglia/lettiera e, dopo il trattamento, eliminare anche la lettiera contaminata.
  • Trattare il legno e tutte le fessure, gli anfratti e gli angoli dove gli acari si annidano: posatoi, cassette-nido, pareti.
  • Fiamma (bomboletta a gas/cannello) passata su fessure e angoli: molto efficace, più sicura nei pollai in muratura; rischiosa con strutture in legno.
  • Vaporetto / vapore a 100 °C: indirizzabile nelle cavità più piccole del legno, considerato meno pericoloso della fiamma.
  • Calce idrata spruzzata su posatoi e pareti, con funzione anche disinfettante.
  • Allontanare i polli dal pollaio per qualche giorno durante i trattamenti più aggressivi (calce viva, creolina).
  • Soluzione strutturale: sostituire il legno rovinato con legno sano o passare a una struttura in muratura, che ha meno anfratti.

Due casi di trattamenti anti-acaro reali

Vediamo infine due casi di trattamenti anti-acaro reali.

Nel primo, lo zoologo Andrea Mangoni, super esperto in fatto di avicoli e galline in particolare, ci racconta di essere intervenuto per debellare il proprio pollaio da un’infestazione da acaro rosso dei polli, con un’azione davvero incisiva e assolutamente naturale.
Riportiamo qui di seguito un passo di questo suo racconto autobiografico tratto dall’articolo “Appunti di Avicoltura: due pericolosi ectoparassiti, Dermanyssus gallinae e Menopon gallinae, ovvero acari e pidocchi pollini”:

“[…]Ho eliminato la vecchia lettiera e spazzato molto bene il pavimento; quindi con un piccolo bruciatore a gas ho passato tutte le pareti, i posatoi e i nidi alla fiamma. Ho poi preparato un insetticida naturale sfruttando le proprietà di alcune piante che ben si prestano a questo scopo. Per farlo ho messo a bollire due confezioni di tabacco da sigarette con mezzo chilo di ortica fresca in circa dieci litri d’acqua. Poiché un vecchio allevatore mi aveva detto che i rami di ontano tengono lontano i parassiti dai pollai, ho pensato che nella tradizione potesse esserci qualcosa di vero, quindi mi sono procurato due rami giovani di ontano nero e li ho fatti bollire. Avrei inserito volentieri anche mezzo chilo di fusti e foglie di pomodoro, se fossimo stati nella stagione giusta; ma purtroppo non era così. Piuttosto, la prossima volta aggiungerò un paio di teste d’aglio tritate ed una cipolla sempre tritata, oltre a della calendula. Comunque sia, ho lasciato bollire per un quarto d’ora, ho lasciato raffreddare una notte e il mattino dopo ho filtrato il tutto e ho spruzzato pareti, soffitto, pavimento del pollaio, oltre che nidi e posatoi. Per finire, ho imbiancato tutte le pareti e il soffitto con calce idrata. La cosa apparentemente ha funzionato bene, perché da allora ho visto solo pochissimi parassiti. Prossimamente ripeterò le spruzzature di insetticida naturale, almeno una volta ogni 15-20 giorni, per tenere sotto controllo le popolazioni dei parassiti.”

Nel secondo caso, visibile nel video sottostante, vi lasciamo invece in compagnia di Mauro che mostra passo-passo come fare una pulizia anti-acari e anti-parassiti utilizzando la calce diluita in acqua, sia spruzzandola su posatoi, parti lignee e mattoni, sia gettandola sulla base di calpestio dopo aver tolto la vecchia lettiera e prima di rimettere la nuova (con truciolo depolverato).
Vi consigliamo di seguire Mauro sul suo canale youtube “Gli orti di Mauro” in quanto è una persona dedita completamente al “fai da te” (il pollaio se lo è infatti auto-costruito), al riciclo e all’attenzione verso la massima compatibilità con la natura e il benessere degli animali.

Come prevenire l’acaro rosso e ogni quanto ripetere i trattamenti?

La regola condivisa è “prevenire è meglio che curare”. Misure preventive e frequenza:

  • Ridurre legno e anfratti: una struttura in alluminio o plastica è molto meno infestabile.
  • Mettere sempre a disposizione delle galline sabbia e cenere asciutta per i bagni di polvere (autoprotezione).
  • Trattamenti periodici nelle stagioni calde — primavera, estate e autunno — dato che l’acaro è assente d’inverno.
  • Ripetere il trattamento circa una volta al mese finché c’è infestazione (tranne d’inverno): gli acari sono “impossibili da rimuovere del tutto” e tornano se non si insiste, perché si interviene sul loro ciclo riproduttivo colpendo anche le uova nascoste nelle fessure.

Pulce delle galline

Si chiama pulce delle galline ma può vivere anche su tanti altri tipi di volatili e ce ne sono di due specie: la pulce comune del pollo (Ceratophyllus gallinae) più frequente nelle aree europee, e la pulce della gallina (Echidnophaga gallinacea), che invece è più comune in America e soprattutto nella fascia tropicale.

Come le normali pulci che attaccano i cani o i gatti, anche le pulci della gallina sono dei parassiti attratti dal calore del corpo dell’animale e dal suo sangue, di cui appunto si nutrono.

La pulce della gallina è sicuramente tra le due quella più fastidiosa e invasiva per l’animale e più ostica da scacciare. Le femmine di questa specie di pulci, dopo la fecondazione, affondano la testa solitamente nella cresta o nei bargigli (zone più scoperte e ben irrorate di sangue) e qui depongono anche le uova, causando all’animale dei noduli ben visibili ad occhio nudo. Soprattutto gli esemplari molto giovani o deboli possono morire a causa di queste ulcerazioni.

Le pulci possono restare attaccate alla gallina dai 4 ai 19 giorni consecutivi per succhiarle il sangue quindi, in caso di un elevato numero di questi parassiti sul corpo dell’animale, si capisce come possano arrivare ad ucciderlo per debolezza e anemia.

Liberarsi delle pulci è molto difficile. Si consiglia di esporre ai raggi diretti del sole il pollaio e i vari accessori, ma per sterminarle con certezza, anche quelle presenti sugli animali, si consiglia di rivolgersi ad un negozio specializzato per avicoli dove acquistare prodotti specifici.

Tuttosullegalline.it - Un Mondo di Galline, Pollai e Uova

La Redazione del portale Tuttosullegalline.it nasce dall'unione, su un progetto condiviso, di persone esperte di avicoltura e allevamento (decennale esperienza) unite dall'amore per la GALLINA (intesa anche nei suoi stadi evolutivi di pulcino e chioccia, ma anche, per par condicio, nel suo corrispondente maschio, ovvero il gallo). Dall'esperienza di Tuttosullegalline.it nasce anche la realizzazione del libro Il Gallinario, una divertente enciclopedia illustrata dedicata al mondo delle galline, unico nel suo genere, e vincitore del prestigioso Premio Andersen 2021. Gli argomenti dedicati alle galline e al pollaio che trattiamo con maggiore frequenza sono quelli che trovi descritti nelle categorie del sito: News e Curiosità sulle galline, il Pollaio, Ricette con le Uova, le Razze di Galline (sia che si tratti di galline ovaiole che di galline ornamentali), la Gallina nella Storia e nella Cultura, Video Divertenti di Galline e altri animali e infine la sezione Shop dove potete trovare il pollaio dei vostri sogni e adatto alle vostre esigenze, di ogni tipo e modello, pollai in legno, pollai in alluminio, casette per galline per ogni necessità, recinzioni e voliere; davvero tutto per l'avicoltura. Se sei un allevatore avicolo puoi inserire la tua attività in modo totalmente gratuito nell'apposita sezione dedicata alla raccolta di schede informative dedicati agli allevatori di galline (amatoriale o professionali). Infine, potete approcciarvi all'allevamento anche di anatre, oche, tacchini e tanti altri avicoli seguendo le preziose informazioni - sia teoriche che pratiche - che abbiamo raccolto nelle nostre approfondite guide di avicoltura. Con le informazioni giuste e uno spazio esterno disponibile, chiunque, con amore e passione, può intraprendere l'allevamento avicolo. Un saluto a tutti! -------------------------[Questo sito non costituisce testata giornalistica e non ha carattere periodico essendo aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.] ------------------------- Aggiungi Tuttosullegalline.it alle tue fonti preferite su Google.

Recent Posts

Galline anziane: come prendersi cura di loro quando smettono di deporre

In un piccolo allevamento familiare, le galline diventano spesso dei veri e propri animali da…

1 giorno ago

Integratori alimentari per galline: vitamine, proteine, calcio e omega3

Una gallina ben nutrita, con un buon mangime e la libertà di razzolare, raramente ha…

3 giorni ago

Quanto costa allevare galline in modo domestico? Esempi e calcolo spese

Sempre più famiglie sognano di avere qualche gallina in giardino per l'autoproduzione di uova fresche,…

5 giorni ago

Gallina Delaware: razza americana dal piumaggio bianco e striature nere

La Delaware è una razza avicola americana, nata negli anni '40 nella penisola di Delmarva…

1 settimana ago

Come prendere in braccio le galline (e altri avicoli): guida al contatto gentile

Prendere in braccio una gallina, coccolarla e sentirla rilassarsi tra le mani è una delle…

1 settimana ago

Gallina Breda (Kraaikop): razza olandese senza cresta e zampe piumate

La Breda, conosciuta in olandese come Kraaikop ("testa di corvo") e in passato anche come…

2 settimane ago

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.