Razze di Galline

Gallina Breda (Kraaikop): razza olandese senza cresta e zampe piumate

La Breda, conosciuta in olandese come Kraaikop (“testa di corvo”) e in passato anche come Guelders o Guelderland, è un’antica razza avicola originaria dei Paesi Bassi, tradizionalmente legata alla città di Breda e alla provincia del Brabante e della Gelderland. È famosa soprattutto per una caratteristica unica al mondo: l’assenza totale di cresta, sostituita da un’incavatura ovale di pelle rossa che corre dalla base del becco fino alla nuca, accompagnata da un piccolo ciuffo di piume.
Il gallo pesa mediamente 2,5-3,0 kg e la gallina 1,75-2,25 kg; le varietà di piumaggio più note sono nera, bianca, blu, cuculo (detta anche Gueldre) e grigio perla. È una razza a duplice attitudine, con deposizione discreta di uova bianche (indicativamente 150-200 l’anno), oggi considerata rara e a rischio, mantenuta soprattutto da allevatori appassionati e da un club di razza dedicato nei Paesi Bassi.

Origine e storia

Le origini precise della Breda restano avvolte nell’incertezza, un tratto comune a molte razze avicole antiche nate ben prima che qualcuno si preoccupasse di documentarne la genealogia. Ciò che è certo è che si tratta di una razza di lunghissima tradizione nei Paesi Bassi: alcuni storici dell’avicoltura fanno risalire raffigurazioni di polli dall’aspetto molto simile alla Breda già a dipinti fiamminghi della metà del Seicento, come le nature morte con cortili avicoli attribuite al pittore Adriaen van Utrecht, databili attorno al 1650, e il celebre “Cortile con galline” di Jan Steen del 1660, in cui compare un grande pollo dalla cresta piatta e dalle zampe piumate che ricorda molto da vicino il tipo Breda attuale. Va detto che questi dipinti mostrano semplicemente polli dall’aspetto compatibile con la razza: la descrizione formale e la fissazione dello standard morfologico arrivarono solo a metà Ottocento.

Il nome con cui la razza è conosciuta nei paesi di lingua inglese e tedesca (Breda Fowl, Breda Huhn) deriva dalla città olandese di Breda, nel Brabante Settentrionale, ma l’associazione olandese di razza attribuisce la sua provenienza anche alla provincia della Gelderland (in inglese storicamente resa come “Guelders” o “Guelderland”): non a caso, prima della Guerra Civile americana, gli esemplari esportati oltreoceano venivano chiamati comunemente proprio Guelderland o Guelders. Il nome olandese più diffuso, Kraaikop, significa letteralmente “testa di corvo” e allude alla forma del becco, lungo, robusto e ben ricurvo, che ricorda appunto quello di un corvide. Storicamente la razza era comune e assai apprezzata nelle province di Gelderland e Brabante, sia nelle corti nobiliari sia tra la buona borghesia cittadina, che ne apprezzava tanto l’aspetto vistoso quanto la doppia attitudine.

Sul piano genetico gli studiosi la considerano una razza composita, quasi certamente originata da incroci con razze a ciuffo (da cui deriva il piccolo tufo di piume dietro la caratteristica incavatura priva di cresta), mentre le zampe piumate suggeriscono una parentela con la razza Malines (Mechelen), altra grande razza avicola d’origine fiamminga. Un riconoscimento storico di rilievo arrivò nel 1900, quando la neonata associazione olandese di pollicoltura, la Nederlandsche Hoenderclub, scelse proprio il profilo inconfondibile della testa Breda come proprio logo ufficiale, a testimonianza del prestigio di cui la razza godeva all’epoca.

Logo ufficiale Nederlandse Hoender Club con testa di razza Breda

Paradossalmente fu proprio a cavallo tra Otto e Novecento che la sua popolarità cominciò a calare, complice la diffusione dei nuovi ibridi commerciali molto più produttivi: la Breda, come molte razze rustiche a duplice attitudine, perse progressivamente terreno fino a diventare una razza da conservazione. Per arginarne il declino, nel 1985 è stato fondato nei Paesi Bassi un club di razza dedicato, la BKU (Brabanters, Kraaikoppen en Nederlandse Uilebaarden Club), che riunisce gli allevatori di Breda insieme a quelli di altre razze olandesi imparentate, la Brabanter e l’Uilebaard (la “barbuta gufo”), impegnandosi a mantenerne standard e diversità genetica.

Accanto alla varietà a taglia standard esiste anche una versione nana, la Breda nana, creata attorno al 1930 e in seguito quasi scomparsa: fu salvata da un’estinzione totale solo grazie al lavoro di pochi allevatori appassionati negli anni Ottanta del secolo scorso. Più di recente, attorno al 2019, la Kraaikop è stata scelta come “razza dell’anno” da alcune organizzazioni olandesi per la tutela del patrimonio zootecnico nazionale, un’iniziativa pensata per sensibilizzare il pubblico su una razza che, pur essendo un autentico simbolo storico dell’avicoltura dei Paesi Bassi, resta oggi poco conosciuta anche in patria.

Bellissimo esemplare di gallo razza Breda

Caratteristiche della razza Breda

La Breda è un pollo di taglia medio-grande, dal portamento eretto e imponente, con un corpo robusto sorretto da cosce forti e zampe piuttosto lunghe. Il tratto che la rende immediatamente riconoscibile, e che non si ritrova in nessun’altra razza avicola al mondo, è la totale assenza di cresta: al suo posto si trova un’incavatura ovale poco profonda che corre dalla base del becco fino a circa metà della nuca, rivestita di pelle rossa con un lieve rigonfiamento ai bordi, e sormontata da un piccolo ciuffo di piume nella parte posteriore. I bargigli sono invece presenti e di colore rosso, di dimensioni medie.

La testa è allungata e “a becco di corvo”, con un becco lungo, forte e ben ricurvo e narici ampie e cavernose, un dettaglio tipico delle razze con ascendenza ciuffata come la Polacca o la Crève-cœur. Il collo è corto ma ben arcuato e rivestito da un’abbondante mantellina di piume; il petto è ampio, rotondo e prominente, il dorso è largo e leggermente digradante verso la coda.
Le zampe, lunghe e rivestite di piume fino alle dita, presentano il tratto ornamentale detto “garretti ad avvoltoio” (vulture hocks): le penne sullo sperone crescono rivolte verso il basso e all’indietro, disegnando una sorta di sciabola che è considerata un pregio nello standard di razza. Il piumaggio complessivo è piuttosto rigido e ben aderente al corpo.

Caratteristica Gallo Gallina
Peso indicativo 2,5 – 3,0 kg 1,75 – 2,25 kg
Cresta Assente: incavatura ovale di pelle rossa dalla base del becco alla nuca, con piccolo ciuffo posteriore Come nel gallo, generalmente meno pronunciata
Bargigli Rossi, di dimensioni medie Rossi, più piccoli
Becco Lungo, forte, ben ricurvo (“a becco di corvo”) Come nel gallo, leggermente più corto
Zampe Lunghe, piumate, con garretti “ad avvoltoio” Lunghe, piumate, garretti meno marcati
Colore guscio uovo – Bianco
Portamento Eretto, imponente Eretto, meno slanciato

Le varietà di piumaggio riconosciute nello standard della Breda sono diverse: la più diffusa storicamente, sia nei Paesi Bassi sia nei primi esemplari esportati, è quella nera; accanto ad essa sono riconosciute anche la bianca, la blu, la screziata o pezzata (mottled) e la varietà cuculo, quest’ultima nota anche con il nome specifico di Gueldre. Alcune fonti citano inoltre una variante grigio perla e una splash (chiazzata su fondo chiaro), meno comuni e più rare da reperire fuori dai Paesi Bassi.

Varietà di piumaggio Descrizione
Nera La varietà storicamente più diffusa e più comune nei primi esemplari esportati fuori dai Paesi Bassi
Bianca Piumaggio completamente bianco
Blu Piumaggio blu ardesia uniforme
Cuculo (Gueldre) Barratura chiaro-scura su ogni penna, meno comune, nota anche come varietà Gueldre
Screziata / pezzata (mottled) Fondo scuro con macchie bianche irregolari
Grigio perla / splash Varietà più rare, poco diffuse fuori dal paese d’origine

Il pulcino Breda

Le informazioni disponibili sui pulcini di Breda provengono soprattutto da allevatori specializzati nordamericani ed europei, dato che la razza resta rara e poco studiata da un punto di vista zootecnico sistematico. Diverse fonti segnalano che i pulcini di questa razza possono attraversare una fase iniziale delicata, con una mortalità superiore alla media fino ai primi tre-quattro mesi di vita rispetto a razze più rustiche e diffuse: un aspetto da tenere in considerazione per chi si avvicina per la prima volta all’allevamento di questa razza, che richiede quindi cure attente nelle prime settimane, in particolare temperature adeguate in fase di svezzamento e un ambiente asciutto.

Non essendo una razza autosessante, il colore del piumino alla nascita non consente di distinguere in modo affidabile i due sessi: come per la maggior parte delle razze avicole non selezionate a questo scopo, il sessaggio attendibile richiede di attendere lo sviluppo dei caratteri secondari, in particolare la comparsa dell’incavatura priva di cresta, la crescita del ciuffo posteriore e l’atteggiamento generale del corpo, nelle settimane successive alla schiusa. Un elemento distintivo che compare già in età giovanile è proprio l’assenza della cresta, sostituita fin da subito dalla caratteristica area piatta e depressa, sebbene il tuffetto di piume dietro di essa si sviluppi compiutamente solo con la crescita.

Pulcino razza Breda

Deposizione e uova

La Breda è considerata una discreta ovaiola nell’ambito delle razze rustiche a duplice attitudine, pur non raggiungendo i livelli produttivi di galline ovaiole specializzate. Le fonti concordano su una deposizione media indicativa di circa 150-200 uova l’anno, con un peso minimo di riferimento che si attesta tra i 55 e i 56 grammi, e un guscio sempre di colore bianco. Sull’attitudine alla cova le fonti non sono del tutto concordi: i testi storici italiani ed europei descrivono la Breda come un’ottima chioccia, mentre le fonti nordamericane più recenti la classificano tra le razze con bassa tendenza alla cova, un apparente disaccordo che potrebbe riflettere differenze reali tra le diverse linee di sangue mantenute nei vari paesi, un fenomeno comune nelle razze rare allevate da pochi nuclei sparsi nel mondo.

Come per la maggior parte delle razze avicole di taglia medio-grande a lenta maturazione, è ragionevole attendersi l’avvio della deposizione attorno ai 5-6 mesi di età, con un raggiungimento della piena produttività nel corso del primo anno.

Parametro Valore
Colore guscio Bianco
Peso uovo Medio, circa 55-56 g minimo di riferimento
Uova/anno Circa 150-200 (dato indicativo secondo le fonti)
Età inizio deposizione Non documentata con precisione; verosimilmente attorno ai 5-6 mesi, come tipico delle razze di taglia medio-grande
Attitudine alla cova Discordante secondo le fonti: descritta come ottima chioccia dai testi storici, ma con bassa tendenza alla cova secondo fonti nordamericane recenti

Allevamento della razza Breda

La Breda è una razza descritta come rustica e resistente, con una buona tolleranza al freddo a condizione di restare asciutta: il piumaggio abbondante la protegge bene dalle basse temperature, mentre l’umidità prolungata può comprometterne il benessere in modo più marcato rispetto ad altre razze pesanti. La tolleranza al caldo è invece giudicata solo moderata, per cui in estate è bene garantire zone ombreggiate e accesso costante ad acqua fresca.

Le zampe piumate, così come i garretti “ad avvoltoio”, richiedono inoltre un ricovero con lettiera asciutta e pulita, per evitare che il piumaggio delle zampe si sporchi o si inumidisca eccessivamente, favorendo problemi alla pelle o parassiti.

Si tratta di una razza che si trova bene sia il pascolo libero sia condizioni di allevamento più confinate, mostrandosi una discreta foraggiatrice quando ha a disposizione spazio a sufficienza. Per l’alimentazione non sono richieste attenzioni particolari rispetto ad altre razze rustiche a duplice attitudine: un mangime completo bilanciato, integrato dalla possibilità di razzolare liberamente, è generalmente sufficiente a mantenerla in buona salute e in buona forma produttiva.

Un aspetto di cui gli allevatori al di fuori dei Paesi Bassi devono tenere conto riguarda la base genetica ristretta della razza fuori dal suo areale d’origine: essendo la Breda poco diffusa a livello internazionale, i nuclei riproduttivi mantenuti in altri paesi tendono ad avere una variabilità genetica più limitata rispetto ai ceppi olandesi originari, il che può tradursi in una maggiore sensibilità allo stress e alle malattie e, secondo alcuni allevatori, in soggetti percepiti come leggermente meno rustici rispetto al ceppo storico olandese. Per questo motivo, chi intende avviare un allevamento di Breda al di fuori dei Paesi Bassi dovrebbe prestare particolare attenzione alla qualità genetica dei riproduttori di partenza e, se possibile, diversificare le linee di sangue disponibili.

Non sono documentate patologie specifiche legate in modo esclusivo alla razza; restano valide le normali precauzioni sanitarie richieste per qualunque allevamento avicolo, in particolare la profilassi antiparassitaria periodica e un ricovero notturno sicuro, dato che l’abitudine al pascolo libero espone comunque gli animali ai predatori tipici delle campagne, come volpi, rapaci e mustelidi.

Carattere e temperamento

La Breda è unanimemente descritta dagli allevatori come una razza dal temperamento docile, mite e affettuoso verso l’uomo: sia i galli sia le galline tendono a essere calmi e a mostrare bassa aggressività verso i membri del proprio gruppo. Molti allevatori la definiscono un animale curioso e socievole, capace di affezionarsi a chi se ne prende cura e persino di seguire le persone in giardino in cerca di attenzioni; qualcuno riporta episodi in cui i soggetti più intraprendenti tendono a “gareggiare” per un posto in braccio o in grembo, mostrando comportamenti quasi gelosi nei confronti di altri animali della fattoria.

Nonostante l’indole mite, la Breda si colloca spesso ai vertici della gerarchia sociale del pollaio, complice anche l’intelligenza e la prontezza nel riconoscere e segnalare l’arrivo di eventuali predatori, doti che ne fanno una buona “sentinella” per il resto del gruppo.

Proprio per il suo carattere non aggressivo, la razza convive meglio con altre razze altrettanto calme e pacifiche, mentre può avere la peggio se inserita in gruppi con razze più prepotenti o competitive; anche nella gestione del cibo può mostrarsi piuttosto possessiva, monopolizzando le occasioni di pastone o di bocconcini extra a discapito dei compagni di pollaio più timidi.

Salute, longevità e stato di conservazione

La Breda è oggi considerata una razza rara e a rischio, sia nei Paesi Bassi sia, ancora di più, al di fuori dei propri confini d’origine. Dopo il declino registrato tra fine Ottocento e inizio Novecento a causa della diffusione degli ibridi commerciali, la razza è sopravvissuta grazie al lavoro di un ristretto numero di allevatori appassionati, riuniti nei Paesi Bassi attorno al club di razza BKU dal 1985.

Organizzazioni olandesi per la tutela del patrimonio zootecnico la classificano tra le razze avicole autoctone minacciate, e l’iniziativa che l’ha eletta “razza dell’anno” attorno al 2019 nasce proprio dall’esigenza di sensibilizzare il pubblico su una razza identitaria ma poco conosciuta anche in patria. Non risulta invece l’ammissione della Breda nello Standard of Perfection dell’American Poultry Association negli Stati Uniti, mentre nel Regno Unito è riconosciuta e seguita dal Poultry Club of Great Britain tra le razze rare a piuma morbida di taglia leggera (rare soft feather, light breed).

La Breda non è un caso isolato tra le razze avicole storiche dei Paesi Bassi accomunate dall’assenza di cresta o da tratti ornamentali analoghi: insieme ad essa, il club di razza BKU tutela anche altre due razze olandesi strettamente imparentate o affini per storia e areale di diffusione.

Razza Tratto distintivo Relazione con la Breda Stato attuale
Breda nana Versione nana della Breda standard Stessa razza in taglia ridotta, creata attorno al 1930 Rara, quasi estinta e poi recuperata negli anni Ottanta
Brabanter Ciuffo pronunciato, barbetta e cresta a corna Razza olandese affine per areale, tutelata dallo stesso club di razza Rara, in conservazione
Uilebaard (barbuta gufo) Ciuffo e folta barba, aspetto “a civetta” Razza olandese affine, tutelata dallo stesso club di razza Rara, in conservazione

Curiosità sulla razza Breda

  • È l’unica razza avicola al mondo completamente priva di cresta: al suo posto ha solo un’incavatura ovale di pelle rossa.
  • Il nome olandese Kraaikop significa letteralmente “testa di corvo”, per la forma del becco lungo e ricurvo.
  • Compare, o quantomeno un tipo di pollo molto simile, in dipinti fiamminghi di metà Seicento, tra cui opere attribuite ad Adriaen van Utrecht e il celebre “Cortile con galline” di Jan Steen del 1660.
  • Nel 1900 la sua sagoma inconfondibile fu scelta come logo ufficiale della neonata associazione olandese di pollicoltura, la Nederlandsche Hoenderclub.
  • Prima della Guerra Civile americana era conosciuta negli Stati Uniti con il nome di Guelderland o Guelders, dal nome della provincia olandese di Gelderland.
  • Le zampe piumate hanno fatto ipotizzare agli storici dell’avicoltura una parentela con la grande razza fiamminga Malines.
  • Esiste una versione nana, creata attorno al 1930, che rischiò l’estinzione totale prima di essere salvata da alcuni allevatori negli anni Ottanta.
  • In passato i galli in eccesso venivano venduti sui mercati locali insieme a quelli della razza Chaam con il nome collettivo di “capponi di Breda”.
  • Le zampe presentano il tratto ornamentale detto “garretti ad avvoltoio”, piume che scendono a sciabola dietro le cosce.
  • Attorno al 2019 è stata proclamata “razza dell’anno” da organizzazioni olandesi per la tutela del patrimonio zootecnico nazionale.
Breda (testa di corvo)

Domande frequenti

Che cos’è la gallina Breda?

È un’antica razza avicola olandese, nota anche come Kraaikop, originaria delle zone di Breda e della Gelderland, celebre per l’assenza totale di cresta e per il becco lungo e ricurvo a forma di “testa di corvo”.

Perché la Breda non ha la cresta?

Per una caratteristica genetica selezionata nel corso dei secoli: al posto della cresta la razza presenta un’incavatura ovale di pelle rossa che va dalla base del becco alla nuca, con un piccolo ciuffo di piume nella parte posteriore.

Da dove deriva il nome Kraaikop?

Kraaikop in olandese significa “testa di corvo” e fa riferimento alla forma del becco, lungo, robusto e ben ricurvo, che ricorda appunto quello di un corvide.

Quante uova depone all’anno una gallina Breda?

Indicativamente tra le 150 e le 200 uova l’anno, con guscio bianco e un peso minimo di riferimento di circa 55-56 grammi: una produttività discreta per una razza rustica a duplice attitudine.

Quanto pesa un gallo Breda adulto?

Mediamente tra 2,5 e 3,0 kg, mentre le galline pesano indicativamente tra 1,75 e 2,25 kg.

Che carattere ha la gallina Breda?

È descritta come docile, curiosa e affettuosa verso l’uomo, con bassa aggressività verso i membri del proprio gruppo, pur collocandosi spesso ai vertici della gerarchia sociale del pollaio.

Quali sono le varietà di colore della Breda?

Le principali sono nera, bianca, blu, cuculo (detta anche Gueldre) e screziata/pezzata; esistono inoltre varietà più rare come grigio perla e splash.

La Breda è una buona chioccia?

Le fonti non sono concordi: i testi storici europei la descrivono come un’ottima chioccia, mentre alcune fonti nordamericane più recenti la classificano tra le razze con bassa tendenza alla cova.

La Breda è una razza in pericolo di estinzione?

È considerata una razza rara e a rischio sia nei Paesi Bassi, dove è tutelata da un club di razza dedicato dal 1985, sia soprattutto al di fuori del suo areale d’origine.

Esiste una versione nana della Breda?

Sì, la Breda nana, creata attorno al 1930: rischiò l’estinzione totale ma fu salvata dal lavoro di alcuni allevatori appassionati negli anni Ottanta del Novecento.

La Breda è adatta a un allevatore principiante?

Può essere allevata anche da principianti motivati, ma richiede attenzione nei primi mesi di vita dei pulcini, più delicati della media, e in generale cure adeguate vista la sua condizione di razza rara con base genetica limitata fuori dai Paesi Bassi.

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La Redazione del portale Tuttosullegalline.it nasce dall'unione, su un progetto condiviso, di persone esperte di avicoltura e allevamento (decennale esperienza) unite dall'amore per la GALLINA (intesa anche nei suoi stadi evolutivi di pulcino e chioccia, ma anche, per par condicio, nel suo corrispondente maschio, ovvero il gallo). Dall'esperienza di Tuttosullegalline.it nasce anche la realizzazione del libro Il Gallinario, una divertente enciclopedia illustrata dedicata al mondo delle galline, unico nel suo genere, e vincitore del prestigioso Premio Andersen 2021. Gli argomenti dedicati alle galline e al pollaio che trattiamo con maggiore frequenza sono quelli che trovi descritti nelle categorie del sito: News e Curiosità sulle galline, il Pollaio, Ricette con le Uova, le Razze di Galline (sia che si tratti di galline ovaiole che di galline ornamentali), la Gallina nella Storia e nella Cultura, Video Divertenti di Galline e altri animali e infine la sezione Shop dove potete trovare il pollaio dei vostri sogni e adatto alle vostre esigenze, di ogni tipo e modello, pollai in legno, pollai in alluminio, casette per galline per ogni necessità, recinzioni e voliere; davvero tutto per l'avicoltura. Se sei un allevatore avicolo puoi inserire la tua attività in modo totalmente gratuito nell'apposita sezione dedicata alla raccolta di schede informative dedicati agli allevatori di galline (amatoriale o professionali). Infine, potete approcciarvi all'allevamento anche di anatre, oche, tacchini e tanti altri avicoli seguendo le preziose informazioni - sia teoriche che pratiche - che abbiamo raccolto nelle nostre approfondite guide di avicoltura. Con le informazioni giuste e uno spazio esterno disponibile, chiunque, con amore e passione, può intraprendere l'allevamento avicolo. Un saluto a tutti! -------------------------[Questo sito non costituisce testata giornalistica e non ha carattere periodico essendo aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.] ------------------------- Aggiungi Tuttosullegalline.it alle tue fonti preferite su Google.

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