La gallina Malines (in fiammingo Mechelse Koekoek, in francese Coucou de Malines) è una delle razze avicole più imponenti al mondo: un vero gigante belga, robusto e pacifico. Originaria della città di Mechelen (Malines) nelle Fiandre, nasce a metà Ottocento dall’incrocio tra i polli cuculo locali e le grandi razze asiatiche come Brahma, Cocincina e Langshan. Insieme al Jersey Gigante è tra le galline più pesanti che esistano, con galli che raggiungono i 5 chili.
Docile, resistente al freddo e ottima chioccia, la Malines depone circa 140-160 uova all’anno dal guscio color crema. Oggi è una razza rara, ma resta un simbolo della grande tradizione avicola fiamminga e una scelta interessante per chi cerca un pollo grande dal temperamento tranquillo.
Indice:
La storia della Malines comincia intorno al 1850 nella regione a sud della provincia di Anversa e a nord del Brabante, nella parte orientale delle Fiandre, in Belgio. In quel periodo, allevatori e contadini della zona di Mechelen possedevano polli locali dal caratteristico mantello cuculo, chiamati Vlaamse Koekoek (cuculo fiammingo). Erano animali rustici e produttivi, ma di taglia ordinaria.
La svolta arrivò con la grande ondata di importazioni di polli orientali che investì l’Europa a metà Ottocento. A partire dal 1852, i cuculo locali vennero incrociati con esemplari provenienti da Shanghai, in Cina, arrivati ai giardini zoologici di Anversa. Negli anni successivi entrarono nel programma di selezione anche razze asiatiche di grande mole come la Brahma, la Langshan e la Cocinchina. Da questi incroci nacque un pollo che univa la statura imponente delle razze orientali alla fertilità dei ceppi indigeni fiamminghi.
La selezione mirata per la forma e per il colore del piumaggio iniziò intorno al 1891 e portò, nel 1898, al riconoscimento ufficiale della razza in Belgio. All’inizio del Novecento la Malines conobbe il suo momento di gloria: commercializzata con il celebre nome di Poulet de Bruxelles (pollo di Bruxelles), era richiestissima sui mercati europei.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la concorrenza di razze a più rapida crescita fece crollare la popolarità della razza. La Malines, a crescita lenta e dai costi di allevamento più alti, scomparve quasi del tutto, sopravvivendo grazie alla passione di pochi appassionati fiamminghi. Nel 2010 in tutte le Fiandre si contavano appena 575 riproduttori: un dato che spiega perché oggi la razza sia considerata a rischio e tutelata da progetti di conservazione.
La Malines è un pollo massiccio, dal tronco largo, profondo e rettangolare, con portamento orizzontale. La testa è piccola e larga in proporzione al corpo, con becco possente color corno chiaro e occhi dall’iride rosso-arancio. La cresta è generalmente semplice, di media grandezza e regolarmente dentellata (con 4-5 denti), mentre bargigli e orecchioni sono rossi e di dimensioni medie. Il dorso è largo e il più dritto possibile, il petto profondo e ben carnoso, la coda corta e portata appena rilevata, aperta a “V” rovesciata se vista da dietro.
Un tratto distintivo sono le zampe leggermente impiumate: i tarsi, color carne, presentano una lieve calzatura sulla parte esterna e anche il dito esterno è impennato. Il piumaggio è morbido, folto e abbondante, con un ventre molto sviluppato soprattutto nella gallina. La pelle è di colore bianco-rosa.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso medio | 4,0 – 5,0 kg | 3,0 – 4,0 kg |
| Cresta | Semplice, media, dentellata | Semplice, media, dentellata |
| Colore pelle | Bianco-rosa | Bianco-rosa |
| Zampe | Color carne, leggermente impiumate | Color carne, velo grigiastro ammesso |
| Colore uovo | – | Crema / marrone chiaro |
| Diametro anello | 24 mm | 22 mm |
| Attitudine | duplice attitudine | |
Per dare un’idea della sua stazza, la Malines è comunemente citata insieme al Jersey Gigante tra le galline più pesanti in assoluto.
La varietà originaria e più diffusa è quella a mantello sparviero (cuculo): ogni piuma è attraversata da barre alternate, leggermente arcuate, nere e grigio-blu. Nel gallo le barre chiare e scure hanno larghezza simile, mentre nella gallina le barre scure sono più larghe, il che la fa apparire più scura del maschio. Nel corso del tempo sono state selezionate anche altre colorazioni. In Belgio si riconoscono otto varietà di colore, in Germania nove, mentre in Italia lo standard ammette ufficialmente solo la Sparviero e la Bianca.
| Varietà | Descrizione | Note |
|---|---|---|
| Sparviero (cuculo) | Barre alternate nere e grigio-blu | Originaria e più diffusa |
| Bianca | Bianco puro | Riconosciuta in Italia |
| Nera | Nero uniforme | Diffusa all’estero |
| Ermellinata | Corpo chiaro con mantellina e coda scure | Diffusa all’estero |
| Dorata | Fondo dorato disegnato | Diffusa all’estero |
| Argentata | Fondo argento disegnato | Diffusa all’estero |
Esiste inoltre una sottorazza particolare, la Malines a testa di tacchino (in fiammingo Mechelse Kalkoenkop, in francese Malines à tête de dindon), caratterizzata da una piccola cresta tripla “a noce” e da un peso ancora superiore a quello della Malines tradizionale. Fu creata all’inizio del Novecento incrociando la razza con il Combattente di Bruges, per rispondere alla domanda tedesca di animali sempre più pesanti. È considerata una razza a sé stante ed è oggi rarissima: nel 2013 se ne contavano appena 88 esemplari.
I pulcini di Malines nascono robusti e di taglia già superiore alla media, ma la razza è nota per la sua crescita lenta: raggiungono la piena maturità e il peso adulto molto tardi, non prima dei 7-9 mesi.
Nella varietà sparviero è possibile un sessaggio precoce basato sul disegno del piumino (come nella Amrock): i pulcini maschi tendono a presentare una macchia chiara sulla testa più estesa e barre più chiare, mentre le femmine appaiono complessivamente più scure. Nelle varietà a tinta unita, come la Bianca e la Nera, questo metodo non è applicabile. I pulcini vanno protetti dall’umidità e dal freddo eccessivo nelle prime settimane e beneficiano di un mangime da avviamento ricco di proteine per sostenere lo sviluppo dell’ampia struttura ossea e muscolare.
La Malines è una discreta ovaiola a duplice attitudine. Le galline depongono in media circa 140-160 uova all’anno, di taglia grande e dal guscio color crema o marrone chiaro, con un peso medio intorno ai 65 grammi (lo standard FIAV fissa il peso minimo dell’uovo a 58 grammi). La deposizione inizia in genere verso i 6-7 mesi di età, un po’ più tardi rispetto alle razze ovaiole leggere più proligiche, coerentemente con la crescita lenta della razza.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Uova all’anno | 140 – 160 |
| Colore del guscio | Crema / marrone chiaro |
| Peso medio uovo | ~65 g (minimo standard 58 g) |
| Inizio deposizione | Circa 6-7 mesi |
| Tendenza alla cova | Marcata: ottima chioccia |
La Malines è una razza rustica e poco esigente, adatta anche ad allevatori alle prime armi. Alcuni accorgimenti aiutano però a valorizzarla al meglio.
Clima. Grazie al corpo massiccio e al piumaggio folto e abbondante, la Malines è estremamente resistente al freddo e supera senza problemi gli inverni rigidi. Sopporta invece peggio il caldo: con temperature superiori ai 25 °C occorre garantire ombra, ventilazione e abbondante acqua fresca per evitare stress da calore.
Spazio. Essendo un pollo pesante che vola pochissimo, è facile da contenere: bastano recinzioni basse e si adatta bene anche a spazi confinati. Ciò non toglie che, come tutte le galline, tragga beneficio da un’area di razzolamento erbosa dove muoversi ed esprimere i comportamenti naturali. Posatoi robusti e non troppo alti riducono il rischio di traumi alle zampe quando l’animale scende dal trespolo.
Alimentazione. Un mangime bilanciato per razze pesanti, con giusto apporto proteico, è alla base di una buona crescita. Storicamente, nella fase di ingrasso, la Malines veniva alimentata con un impasto di grano saraceno e latte. Attenzione però a non eccedere con l’ingrasso negli animali da riproduzione: la tendenza a ingrassare può ridurre la fertilità.
Salute e predatori. Le zampe impiumate vanno tenute d’occhio in ambienti fangosi o umidi, perché l’umidità trattenuta può favorire problemi cutanei e l’acaro delle zampe. La mole rende gli adulti meno vulnerabili ai piccoli predatori, ma i pulcini e le uova restano a rischio: un ricovero notturno ben chiuso e protetto rimane indispensabile.
La Malines è universalmente descritta come un “gigante gentile”. Ha un temperamento calmo, stabile e docile: è curiosa, si lascia maneggiare con facilità e non è quasi mai aggressiva o timorosa nei confronti dell’uomo. Questa indole tranquilla, unita all’incapacità di volare, la rende una delle razze pesanti più adatte alla vita in famiglia e alla presenza dei bambini, oltre che alla convivenza in gruppi misti purché con compagne dal carattere altrettanto pacato.
La sua mole e la sua calma la rendono però poco competitiva quando è allevata insieme a razze molto vivaci, che potrebbero avere la meglio nell’accesso al cibo: conviene sorvegliare che tutti gli animali si alimentino a sufficienza. È un pollo che ama la routine e un ambiente sereno.
Selezionata a partire da razze rustiche, la Malines gode in genere di buona salute e di una longevità nella media delle razze pesanti (spesso 6-8 anni con cure adeguate). I principali punti di attenzione derivano proprio dalla sua stazza e dalle zampe impennate: si tratta di prevenire problemi articolari e podali, evitare l’eccesso di grasso e mantenere pulito e asciutto l’ambiente di allevamento.
Sul fronte della conservazione, la situazione è delicata. Dopo il declino postbellico, la razza è oggi rara e viene tutelata da appassionati e associazioni fiamminghe.
La tabella seguente riassume la Malines e le forme a essa collegate.
| Forma / razza collegata | Caratteristica distintiva | Stato |
|---|---|---|
| Malines (standard) | Cresta semplice, ~4-5 kg il gallo | Rara, 575 riproduttori nelle Fiandre (2010) |
| Malines a testa di tacchino | Cresta tripla “a noce”, più pesante | Rarissima, 88 esemplari (2013) |
| Malines nana | Versione bantam, sviluppata dal 1990 | Poco diffusa |
I galli pesano in media tra 4 e 5 kg, le galline tra 3 e 4 kg. È una delle razze di pollo più pesanti al mondo, paragonabile al Jersey Gigante.
Circa 140-160 uova all’anno, di taglia grande, con guscio color crema o marrone chiaro e un peso medio intorno ai 65 grammi.
Il guscio è color crema o marrone chiaro. Lo standard di razza fissa il peso minimo dell’uovo a 58 grammi.
Sì. È nota per essere una buona chioccia e un’ottima madre, adatta anche all’incubazione naturale in piccoli allevamenti.
È docile, calma e curiosa, spesso definita un “gigante gentile”. Si lascia maneggiare facilmente e raramente è aggressiva, il che la rende adatta alla vita in famiglia.
Molto bene: il corpo massiccio e il piumaggio folto la rendono estremamente resistente agli inverni rigidi. Sopporta invece peggio il caldo, quindi oltre i 25 °C serve garantire ombra e acqua fresca.
È un’eredità delle razze asiatiche usate nella sua creazione, come Brahma e Cochin. I tarsi presentano una lieve calzatura e anche il dito esterno è impennato.
La varietà sparviero (cuculo), con il tipico disegno a barre alternate nere e grigio-blu. In Italia sono riconosciute la Sparviero e la Bianca.
È una sottorazza più pesante, dotata di una insolita cresta tripla “a noce”, creata all’inizio del Novecento incrociando la Malines con il Combattente di Bruges per soddisfare la domanda tedesca di polli ancora più grossi. Oggi è rarissima.
È una razza rara. Dopo il declino del secondo dopoguerra viene tutelata da allevatori fiamminghi. Nel 2010 si contavano circa 575 riproduttori nelle Fiandre.
Sì. È rustica, tranquilla, facile da contenere perché vola poco e non richiede cure particolari, il che la rende una buona scelta anche per chi si avvicina per la prima volta all’allevamento.
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