La Shetland (in inglese Shetland Hen, nella variante ciuffata detta anche Tappit Shetland Hen) è una razza avicola landrace originaria delle isole Shetland, nell’estremo nord della Scozia, oggi considerata tra le più rare al mondo: sopravvivono infatti solo poche decine di esemplari puri, salvati dall’estinzione grazie al lavoro della famiglia Isbister dell’isola di Trondra a partire dagli anni ’70. Si riconosce per il caratteristico ciuffo di piume sulla testa (chiamato localmente “tapp“), da cui il nome “Tappit”, per la rusticità estrema adatta ai climi ventosi e freddi dell’arcipelago, e per le uova dal guscio blu o verde, prodotte in quantità modeste, indicativamente 130-200 l’anno a seconda delle fonti e degli esemplari.
La storia della gallina Shetland è avvolta in parte nella leggenda e in parte confermata da studi genetici e testimonianze di allevatori locali. Le isole Shetland, arcipelago scozzese sferzato dai venti dell’Atlantico settentrionale, ospitano da secoli una popolazione di galline rustiche, adattate a un ambiente estremo per dimensioni ridotte, resistenza al freddo e capacità di procacciarsi il cibo autonomamente. Questa popolazione originaria è oggi conosciuta come “Original Shetland” o “Papa Stour Shetland Hen“: un pollo piccolo, quasi delle dimensioni di un grosso colombo, dal piumaggio prevalentemente nero con riflessi ramati e verde metallico, ciuffato, che ricorda per struttura il gallo bankiva selvatico, capostipite di tutte le razze domestiche.
Secondo la tradizione orale raccolta dagli allevatori locali, circa 430 anni fa l’arrivo di galeoni della flotta spagnola naufragati sulle coste delle Shetland (l’arcipelago fu effettivamente toccato dai relitti dell’Invincibile Armata alla fine del XVI secolo) avrebbe introdotto nella popolazione autoctona sangue di galline sudamericane, imparentate con l’Araucana cilena. Da questo incrocio deriverebbe sia la mutazione genetica responsabile del ciuffo di piume sulla testa, già comparsa in Sud America prima della conquista spagnola, sia il gene per il guscio delle uova di colore blu-verde, anch’esso di origine sudamericana. Il risultato fu una seconda popolazione, più robusta e ciuffata, che nel dialetto delle Shetland venne chiamata “Tappit” (letteralmente “ciuffata” o “dal ciuffo”, dal termine locale “tapp“).
Per gran parte del Novecento entrambe le popolazioni, quella originaria non ciuffata e quella Tappit, sopravvissero allo stato semi-selvatico nelle fattorie isolane, mantenute più per abitudine contadina che per una vera e propria selezione zootecnica. Il nucleo che ha permesso la sopravvivenza della linea Tappit proveniva dall’isola di Foula (il cui nome significa “isola degli uccelli”), situata circa 30 chilometri a ovest di Walls, l’estremità occidentale della terraferma delle Shetland: da Foula gli esemplari passarono a Walls, dove negli anni ’70 la famiglia Isbister, proprietaria del maniero di Burland Croft sull’isola di Trondra, acquistò il nucleo fondatore per avviare un programma di allevamento conservativo dedicato sia alla linea Tappit sia alla linea originaria non ciuffata (oggi nota anche come Papa Stour, dal nome di un’altra isola dell’arcipelago).
Grazie a questo lavoro, portato avanti per decenni quasi in solitaria dalla famiglia Isbister, la razza non si è estinta, ma resta oggi tra le popolazioni avicole più rare al mondo. Non esiste, a differenza di molte razze avicole più diffuse, uno standard ufficiale rigido riconosciuto dai grandi club avicoli internazionali: la Shetland resta a tutti gli effetti una razza “landrace“, cioè una popolazione locale plasmata dall’ambiente e dalla selezione naturale più che da un disciplinare scritto, il che spiega la notevole variabilità di colore e di dimensione del ciuffo osservabile tra un esemplare e l’altro (come è avvenuto per la gallina islandese).
La Shetland è un pollo di taglia medio-piccola, dal corpo compatto e ben piumato, capace di sopportare condizioni climatiche difficili grazie a un piumaggio fitto e ravvicinato al corpo. Il tratto più distintivo è il “tapp“, il ciuffo di piume che nasce sulla sommità del capo: può essere grande, piccolo o del tutto assente a seconda dell’esemplare, dato che la razza non è stata standardizzata in senso stretto. Quando il ciuffo è molto sviluppato può parzialmente limitare la visuale laterale e superiore dell’animale, una caratteristica comune a molte razze ciuffate. La cresta è generalmente piccola e di colore rosso scuro, così come i tarsi e il becco, spesso di colore scuro o nerastro, soprattutto negli esemplari a piumaggio nero.
Le fonti disponibili, provenienti soprattutto da allevatori nordamericani e britannici che oggi custodiscono piccoli nuclei della razza, riportano pesi non del tutto coincidenti, segno della natura non standardizzata della popolazione: si va da galline di circa 1,4-2,3 kg e galli di circa 2-3 kg. In generale si tratta comunque di un animale leggero e agile rispetto alle razze da cortile più pesanti.
| Caratteristica | Gallo | Gallina |
|---|---|---|
| Peso indicativo | 2 – 3 kg | 1,4 – 2,3 kg |
| Ciuffo (“tapp”) | Variabile: grande, piccolo o assente | Variabile: grande, piccolo o assente |
| Cresta | Piccola, semplice, rosso scuro | Piccola, semplice, rosso scuro |
| Tarsi | Scuri o neri, più chiari negli esemplari chiari | Scuri o neri, più chiari negli esemplari chiari |
| Colore guscio uova | – | Blu o verde (talvolta tendente al bruno/crema) |
| Corporatura | Compatta, agile, piumaggio fitto | Compatta, agile, piumaggio fitto |
Proprio perché si tratta di una razza landrace e non di una razza da esposizione codificata in ogni dettaglio, il piumaggio si presenta in diverse varianti cromatiche, tutte storicamente presenti nella popolazione delle Shetland e oggi mantenute nei piccoli allevamenti conservativi. Le varianti più comunemente descritte sono le seguenti.
| Varietà di piumaggio | Descrizione |
|---|---|
| Nero | Piumaggio interamente nero, spesso con riflessi verdi o ramati, tipico anche della linea “Original/Papa Stour” non ciuffata |
| Birchen (betulla) | Base nera con collo e mantello striati di bianco argento nel gallo |
| Partridge (pernice) | Tonalità brune e nocciola screziate, simile al piumaggio selvatico |
| Wheaten (frumento) | Tonalità calde, dal beige al dorato, tipiche delle femmine di molte varianti “pernice” |
A queste varianti principali si affiancano combinazioni intermedie e sfumature individuali, dato che la selezione ha privilegiato per secoli la sopravvivenza e la rusticità piuttosto che l’uniformità estetica.
Non esistono descrizioni standardizzate e dettagliate del piumino del pulcino Shetland paragonabili a quelle disponibili per le razze avicole più diffuse e codificate a livello internazionale: le fonti disponibili, provenendo perlopiù da piccoli allevatori conservativi, si concentrano soprattutto sulla fase adulta. In generale la schiusa avviene, come per la quasi totalità delle galline, dopo circa 21 giorni di incubazione. Trattandosi di una razza rustica e a crescita non forzata, i pulcini Shetland tendono a svilupparsi con un ritmo naturale, non particolarmente accelerato, e richiedono le normali attenzioni riservate ai pulcini delle razze landrace: calore costante nelle prime settimane, alimentazione starter proteica e protezione da correnti d’aria e umidità eccessiva.
Non essendo una razza autosessante né standardizzata nel colore del piumino, il sessaggio precoce in base all’aspetto alla schiusa non è affidabile: come per molte razze landrace, occorre attendere lo sviluppo di cresta, bargigli e portamento nelle settimane successive per distinguere con maggiore sicurezza i maschi dalle femmine. Le chiocce Shetland, quando manifestano l’istinto di cova, sono generalmente descritte come madri attente e capaci, un tratto che ha contribuito storicamente alla sopravvivenza della razza allo stato semi-naturale nelle fattorie delle isole, senza bisogno di incubazione artificiale.
La caratteristica più nota e ricercata della Shetland è il colore delle uova: il guscio è tipicamente blu o verde, un tratto genetico ereditato dall’influenza sudamericana di tipo Araucana, sebbene alcune galline della popolazione possano deporre uova dal guscio più tendente al bruno, al crema o persino al bianco, altro segno della variabilità genetica tipica di una razza landrace non uniformata. Le fonti disponibili non concordano su un valore unico di produzione annua: gli allevatori nordamericani che oggi diffondono la razza indicano cifre comprese tra circa 130 e 200 uova l’anno a seconda dell’esemplare, della linea di sangue e delle condizioni di allevamento, un valore comunque modesto se confrontato con le razze ovaiole specializzate, ma coerente con l’origine della Shetland come razza rustica da sussistenza più che da produzion.
Riguardo all’età di inizio deposizione, le testimonianze dirette di allevatori amatoriali riportano casi di galline che hanno deposto il primo uovo attorno ai 5-7 mesi di vita, un’età in linea con quella tipica delle razze rustiche non selezionate per la precocità produttiva.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Colore guscio | Blu o verde (talvolta bruno, crema o bianco) |
| Uova/anno | circa 130 – 200 (variabile secondo la fonte e l’esemplare) |
| Età inizio deposizione | circa 5 – 7 mesi |
| Attitudine alla cova | Moderata, chiocce descritte come buone madri |
Selezionata da secoli in uno degli ambienti più ostili d’Europa per l’allevamento avicolo, la Shetland è una razza estremamente rustica e resistente al freddo, al vento e all’umidità: le isole Shetland si trovano infatti a una latitudine simile a quella della Norvegia meridionale, con inverni lunghi, piogge frequenti e raffiche di vento costanti. Questa origine si traduce in un piumaggio denso che protegge bene dal freddo, purché il ricovero notturno resti comunque asciutto e riparato dalle correnti dirette.
Come per la maggior parte delle razze rustiche, si consiglia di garantire un’ampia area di pascolo esterno: la Shetland è infatti descritta dagli allevatori come un’eccellente foraggiatrice, capace di procurarsi buona parte del proprio nutrimento razzolando liberamente alla ricerca di insetti, semi ed erbe spontanee, un comportamento che riflette secoli di vita semi-selvatica nelle fattorie isolane. L’alimentazione può basarsi su un mangime completo integrato con foraggio verde, avendo cura di non eccedere con la componente energetica per non compromettere l’agilità naturale della razza.
Dal punto di vista sanitario non sono segnalate patologie specifiche legate alla razza; la rusticità e la ridotta selezione intensiva la rendono generalmente robusta. Come per tutte le galline allevate all’aperto, restano fondamentali la prevenzione parassitaria periodica e un ricovero notturno sicuro e ben chiuso, poiché il forte istinto al pascolo libero può esporre gli animali ai predatori tipici delle zone rurali (volpi, rapaci, mustelidi); gli allevatori la descrivono comunque come una razza “predator-savvy“, cioè relativamente attenta e reattiva ai pericoli grazie alla vigilanza sviluppata nel suo ambiente d’origine.
La Shetland ha fama di gallina vivace, curiosa e molto attenta all’ambiente circostante: gli allevatori la descrivono come una razza “sveglia”, pronta a reagire agli stimoli esterni, socievole nei confronti dell’uomo ma non incline a farsi prendere in braccio o coccolare come altre razze ornamentali. Si tratta insomma di un animale amichevole senza essere “cuddly“, cioè propenso al contatto fisico stretto: predilige piuttosto l’esplorazione autonoma del territorio e il foraggiamento attivo, comportamenti che la rendono adatta soprattutto ad allevamenti che possano garantirle ampio spazio di pascolo libero.
Sul piano della robustezza generale la Shetland è considerata una razza sana e resistente, coerentemente con la sua storia di sopravvivenza pressoché naturale in un ambiente difficile per secoli, senza il supporto di strutture di allevamento moderne. Non sono documentate in letteratura patologie ereditarie specifiche della razza, né dati di longevità media standardizzati: le informazioni disponibili provengono soprattutto da piccoli allevatori amatoriali che oggi mantengono la razza fuori dal suo areale storico, principalmente in Nord America e Regno Unito.
Il vero elemento critico riguarda però la conservazione della razza in quanto tale: la Shetland Hen è oggi tra le razze avicole più rare al mondo. Secondo i dati diffusi da Slow Food, il nucleo di esemplari puri della linea Tappit (ciuffata) custodito storicamente sull’isola di Trondra ammonta a circa tre dozzine di capi. Ancora più critica è la situazione della linea originaria non ciuffata, la Papa Stour Shetland Hen, di cui restano appena una dozzina di esemplari puri.
| Linea | Caratteristica distintiva | Numero di capi puri stimato |
|---|---|---|
| Tappit Shetland Hen | Ciuffo di piume sulla testa, corporatura più robusta, discendenza da incrocio con tipo Araucana | Circa 3 dozzine |
| Original / Papa Stour Shetland Hen | Nessun ciuffo, taglia più piccola, piumaggio prevalentemente nero, più simile al tipo ancestrale | Circa una dozzina |
Per queste ragioni la razza è considerata a rischio critico di estinzione e la sua sopravvivenza dipende in larga parte dalla continuità del lavoro di conservazione avviato dalla famiglia Isbister e oggi portato avanti anche da un ristretto numero di allevatori conservativi fuori dalla Scozia.
Dalle isole Shetland, arcipelago scozzese nell’Atlantico settentrionale, in particolare dalle isole di Foula, Trondra e Papa Stour.
“Tappit” è un termine del dialetto delle Shetland che significa “ciuffato”: indica il caratteristico ciuffo di piume, chiamato localmente “tapp”, presente sulla testa di molti esemplari della razza.
Tipicamente blu o verdi, per un’eredità genetica di origine sudamericana simile a quella dell’Araucana; alcuni esemplari possono però deporre uova più tendenti al bruno, al crema o al bianco.
Le fonti disponibili indicano una produzione compresa tra circa 130 e 200 uova l’anno, con ampia variabilità individuale trattandosi di una razza landrace non uniformata.
Indicativamente tra 1,4 e 2,3 kg per le femmine e tra 2 e 3 kg per i maschi, anche se il peso può variare da una linea di sangue all’altra.
No: esiste la linea Tappit, ciuffata, e la linea Original o Papa Stour, priva del ciuffo e considerata più vicina al tipo ancestrale presente sulle isole prima dell’arrivo del gene del ciuffo.
Sì, è una delle razze avicole più rare al mondo: si stimano circa tre dozzine di esemplari puri per la linea Tappit e appena una dozzina per la linea Original/Papa Stour.
Sì, è stata selezionata per secoli nell’ambiente ventoso e freddo delle isole Shetland e viene descritta dagli allevatori come particolarmente resistente al freddo e all’umidità.
Può esserlo per la sua rusticità e la buona attitudine al pascolo libero, ma la rarità della razza rende difficile reperire esemplari puri al di fuori di pochi allevamenti conservativi specializzati.
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