Purtroppo molto spesso la prima e più comune reazione di fronte all’idea di pollaio è il pensiero della sporcizia e del cattivo odore. Questa immediata associazione mentale è però un segnale che ci porta a concludere che troppi sono i pollai mal gestiti e che troppe sono le galline che vivono in condizioni ambientali dannose per il loro benessere e per la loro salute.
Le galline non amano la sporcizia perché “sanno” che vivere in luoghi non salubri equivale ad aumentare il rischio di contrarre malattie (e quindi, come estrema conseguenza, di morire); l’istinto di sopravvivenza le spinge infatti alla ricerca di posti puliti e qualora siano costrette a vivere in condizioni di scarsa igiene, il loro livello di stress si alza, causando un abbassamento delle difese immunitarie e dunque divenendo altamente soggette ad ammalarsi.
La dimostrazione della “consapevolezza” delle galline verso l’importanza dell’igiene per la propria salute è la naturale ricerca del terreno idoneo al bagno di sabbia e cenere quotidiano, che oltre ad essere un evidente momento di piacere e relax, è assolutamente fondamentale come pratica salutistica per creare una barriera contro acari e pidocchi pollini.
Altra dimostrazione di questo senso innato delle galline è la loro attenzione verso la costante auto-pulizia del nido di deposizione delle uova (sempre se noi saremo stati bravi e attenti ad organizzargli opportunamente gli spazi, mettendole in condizione di svolgere questa azione); e anche qualora capitasse che qualche gallina vada a deporre al di fuori del nido da noi allestito, la scelta ricadrà sempre e comunque su nidi naturali di paglia e erba assolutamente puliti e privi di escrementi.
E’ quindi in primo luogo necessario tenere ben presente che l’igiene del pollaio è la salute delle nostre galline, e noi ne siamo i responsabili e gli artefici.
E’ dunque responsabilità di noi allevatori preoccuparci nel modo corretto del mantenimento dell’igiene del nostro pollaio, perché, come abbiamo appena visto, in realtà siamo noi i responsabili dell’eventuale condizione di sporcizia e di cattivo odore.
Ricordiamoci sempre che un pollaio ben gestito dal punto di vista igienico non è un pollaio che ha bisogno di molte “cure”, ma un pollaio con “un sistema immunitario forte”! (così come le galline stesse e così come noi stessi).
Gli eventuali problemi di igiene di un pollaio sono dovuti, in primis, ad una errata gestione degli escrementi delle galline in esso presenti e quindi risulterà determinante conoscere le modalità per:
Oltre all’attenzione verso questo elemento chiave (la corretta gestione delle deiezioni), si dovrà cercare di tenere sempre ben puliti gli abbeveratoi e le mangiatoie che, se ben realizzati, non presenteranno alcun problema connesso alla contaminazione con gli escrementi.
Gestire correttamente gli escrementi nel pollaio significa innanzitutto conoscere le due tipologie di deiezioni delle nostre galline:
Rispetto alle percentuali medie annuali sopra riportate, è necessario poi tener conto delle variazioni stagionali; infatti, nel periodo invernale (con ore di luce ridotte), aumentano le deiezioni notturne, ed inoltre è proprio la stagione più umida e dunque critica da un punto di vista delle condizioni climatiche per il benessere e la salute delle nostre galline; quindi in inverno ci vorrà semplicemente più attenzione.
Ovviamente le modalità di gestione di queste due tipologie di deiezione sono totalmente diverse in funzione della dimensione e quindi della tipologia di pollaio; per estremizzare con un esempio: ben diverso sarà gestire le deiezioni di una singola gallina (che qualcuno si porta anche appresso in barca) o comunque di un mini pollaio da giardino per 2-4 galline, piuttosto che quelle che si verificano all’interno un piccolo pollaio da giardino per 8-14 galline.
Cercheremo quindi nel proseguo dell’articolo di affrontare la problematica della corretta gestione degli escrementi all’interno di un pollaio distinguendo appunto tra mini pollai e piccoli pollai e, in entrambi i casi, trattando separatamente deiezioni notturne e deiezioni diurne.
La distinzione fondamentale da tenere ben presente tra le due tipologie di pollaio, è la seguente:
Ponendo attenzione a questi aspetti di gestione dell’igiene (e risolte a monte quelle inerenti la normativa per la realizzazione di un pollaio domestico), sia i mini pollai che i piccoli pollai da giardino hanno dimensioni tali da poter essere collocati vicino alla casa anche in ambienti urbani da moltissime famiglie, senza alcun problema per il vicinato e in un ambiente sicuro e sano per le galline stesse.
La decisione di optare per la realizzazione di un mini pollaio, ad esempio per ospitare 2-4 galline ovaiole, parte molto probabilmente sia da una mancanza oggettiva di spazio sufficiente per allevare un maggior numero di animali, sia da una semplice necessità di un autoconsumo di uova molto ridotto.
Nel caso di mini pollaio dunque, le deiezioni notturne delle galline saranno accumulate nell’apposita cassetta raccogli-feci sottostante ai trespoli (listelli) del posatoio; la cassetta potrà essere realizzata in metallo, legno o plastica. Qualunque sia il materiale è sempre importante tenere presente che:
La cassetta è quasi sempre rimovibile e quindi può essere facilmente svuotata (in tal caso gli escrementi, dopo essere stati staccati dal rivestimento, potranno essere destinati alla compostiera o alla preparazione della pollina concime bio) e poi lavata semplicemente con acqua e con un detergente apposito. Allo stesso modo, i listelli in plastica o in legno (solitamente opportunamente trattato), andranno ugualmente ben puliti alla stessa identica maniera.
Per piccolo pollaio intendiamo un pollaio con un numero di galline pari ad esempio a rappresentare il numero perfetto per un eventuale gallo (ovvero dalle 8 alle 14 galline gallo, in funzione della razza).
In questo caso il numero di esemplari presenti richiede una diversa gestione delle deiezioni notturne che non saranno più contenibili in una cassetta estraibile, ma che saranno dunque accumulate in un cassone ubicato all’interno del pollaio, che dovrà essere di dimensioni adeguate, ovvero una vera e propria casetta dal volume interno sufficiente a garantire la qualità dell’aria ambiente durante la notte, e tale da permettere ad un essere umano di poterci entrare comodamente dentro per svolgere facilmente le operazioni di pulizia.
Come abbiamo accennato poco sopra, le deiezioni notturne delle galline all’interno del piccolo pollaio, saranno tutte accumulate nella superficie sottostante ai trespoli (listelli) del posatoio notturno, ed è per questa ragione che è opportuno chiudere tale area realizzando un cassone raccogli-feci. Per garantire l’igiene è importante che tale cassone sia gestito in modo tale da favorire la creazione delle condizioni ideali di fermentazione naturale delle feci che, come insegna il Dott. Maurizio Arduin, “non c’è niente di più igienico della fermentazione”.
Nel caso dunque di piccolo pollaio (8/14 esemplari di galline), è quindi importante che:
Le deiezioni diurne interessano:
In altri termini, tutte le superfici calpestabili interne al pollaio (sia pavimentazioni indoor sia pavimentazioni outdoor) devono essere gestite come una “lettiera permanente”.
Il mini pollaio potrebbe non avere un recinto-giardino o averlo solo per essere utilizzato per periodi brevi o comunque al pari della restante superficie di pascolo-parchetto e quindi il problema della sua pulizia in tal caso, ovviamente, non si pone.
Per garantire l’igiene degli spazi calpestabili del pollaio (sia pavimentazioni indoor sia recinto-giardino outdoor) è importante che:
Qualora fosse possibile realizzare un pollaio mobile (ovvero su ruote), l’igienicità del terreno interno al recinto sarà garantita semplicemente spostando il pollaio non appena le galline avranno “tosato” tutta l’erba presente e prima che si creino buchi e punti con elevate concentrazioni di escrementi.
Se poi lo scopo del pollaio mobile non è solo quello funzionale all’igiene ma di utilizzarlo come vero e proprio strumento di permacultura (nel vero senso dell’attribuzione del nome in lingua anglosassone, “chicken tractor”), allora lo spostamento dovrà essere fatto anche in base al tipo di lavorazione desiderata.
L’igiene del pascolo-parchetto esterno al pollaio (pascolo-parchetto che sarebbe sempre auspicabile ci fosse), è garantita dal giusto dimensionamento della superficie in base al numero di esemplari (se lo spazio per il pascolo-parchetto esterno non ci fosse, si raccomanda comunque di non scendere mai al di sotto dei 2,5 mq di recinto-giardino per esemplare).
Prevedendo uno spazio complessivo di tra 4 mq e 10 mq per esemplare come previsto negli allevamenti biologici (4 mq di superficie scoperta è la superficie minima richiesta dall’AllegatoIII del Regolamento (CE n. 889/2008) per definire l’allevamento biologico e 10 mq è la superficie consigliata per un allevamento biologico estensivo), l’area di pascolo-parchetto sarà di fatto autopulente; basterà un po’ di accortezza nel cercare di non calpestare quanto qua e là “distribuito” dalle galline.
Importante è che l’area di pascolo-parchetto sia per quanto più possibile naturale e a prato (o anche solo con strisce di prato), preferibilmente con erbe spontanee.
E’ importante avere in primo luogo scelto i giusti accessori sia per quanto riguarda le mangiatoie (beccatoi e rastrelliere) che gli abbeveratoi; fatto questo, è poi fondamentale tenerli ben puliti per prevenire l’accumulo di batteri, anche eventualmente utilizzando principi attivi disinfettanti commercializzati dalle principali aziende farmaceutiche e zootecniche.
Prestate sempre attenzione alle indicazioni per utilizzare in tutta sicurezza eventuali disinfettanti che potrebbero essere dannosi sia durante l’utilizzo, sia per le nostre galline (spesso sono prodotti da utilizzare in assenza di galline nel pollaio e che richiedono un periodo di ventilazione e di esposizione al sole).
Se seguiamo criteri di igiene il più possibili derivanti da una buona conduzione del pollaio non sarà quasi mai necessario ricorrere a prodotti disinfettanti, il cui utilizzo può interferire con la salute delle galline e la genuinità delle nostre uova. Meglio sempre optare per le soluzioni più naturali possibili.
In un piccolo allevamento familiare, le galline diventano spesso dei veri e propri animali da…
Una gallina ben nutrita, con un buon mangime e la libertà di razzolare, raramente ha…
Sempre più famiglie sognano di avere qualche gallina in giardino per l'autoproduzione di uova fresche,…
La Delaware è una razza avicola americana, nata negli anni '40 nella penisola di Delmarva…
Prendere in braccio una gallina, coccolarla e sentirla rilassarsi tra le mani è una delle…
La Breda, conosciuta in olandese come Kraaikop ("testa di corvo") e in passato anche come…
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.