Avicoltura

Canarino: guida completa all’allevamento e curiosità

Piccolo, vivace e dal canto inconfondibile, il canarino è l’uccello da gabbia più amato e diffuso in Italia e nel mondo. Addomesticato da oltre cinque secoli, ha dato origine a centinaia di razze — da canto, di colore e di forma — ed è il compagno ideale per chi cerca un animale allegro, resistente e capace di riempire la casa di melodie. Questa guida raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevarlo in modo consapevole: descrizione e storia, scheda tecnica, razze, gestione, confronto con gli altri uccelli da gabbia, curiosità e risposte alle domande più frequenti.

Indice dei contenuti:

Descrizione e storia del canarino

Il canarino domestico (Serinus canaria domestica) è un piccolo uccello della classe degli Uccelli, ordine dei Passeriformi, famiglia dei Fringillidi (la stessa di cardellini e verdoni). Deriva dal canarino selvatico (Serinus canaria), un fringillide dal piumaggio verde-giallastro endemico delle Isole Canarie (oltre che di Azzorre e Madeira), da cui prende il nome. È un uccelletto dall’aspetto compatto ma slanciato, con testa rotonda, collo corto, becco conico, ali appuntite e coda leggermente forcuta; la taglia è piccola, ma varia molto secondo la razza.

La storia del canarino è affascinante: portato in Europa dai marinai spagnoli nel XV–XVI secolo, fu inizialmente allevato dai monaci, che ne vendevano solo i maschi (per il canto e per mantenere il monopolio). Quando gli allevatori italiani e tirolesi riuscirono a procurarsi anche le femmine, l’allevamento del canarino esplose in tutta Europa, dando origine nei secoli a centinaia di razze dalle forme e dai colori più vari. È quindi uno degli uccelli da gabbia addomesticati più antichi, con oltre 500 anni di selezione alle spalle.

Il tratto più celebre del canarino è il canto: un cinguettio argentino e melodioso, prerogativa quasi esclusiva del maschio. È proprio la sua voce, unita alla vivacità e alla facilità di allevamento, ad averlo reso l’uccello da compagnia per eccellenza.

Scheda tecnica: maschio e femmina del canarino a confronto

Nel canarino il dimorfismo sessuale è minimo: maschio e femmina si somigliano molto nell’aspetto. La differenza più evidente è il canto, appannaggio del maschio; la femmina emette solo brevi richiami.

Caratteristica Maschio Femmina
Peso adulto circa 15–25 g (razze grandi fino a ~30) circa 15–25 g
Lunghezza corpo 12–15 cm (razze grandi fino a 20–22) 12–15 cm
Longevità media 7–12 anni (fino a 15–20 in condizioni ottimali) 7–12 anni (fino a 15–20 in condizioni ottimali)
Maturità sessuale canta già a 6 settimane; riproduttivo dal 1° anno riproduttiva dal 1° anno
Numero di uova — 3–5 per covata, fino a 3 covate l’anno (primavera)
Peso delle uova — circa 1,5–2 g, guscio azzurro-verdino puntinato
Periodo di cova — (la femmina cova) 13–14 giorni; involo a ~18–21 giorni
Canto canta il maschio (la femmina emette solo richiami)

Nota sulla riproduzione: il canarino si riproduce in primavera. La femmina costruisce un piccolo nido (le si offre un nido a coppetta con materiale come sfilacci di juta), depone 3–5 uova azzurrine e le cova per circa 13–14 giorni; una coppia in forma può portare a termine fino a tre covate per stagione. I piccoli, inizialmente nudi e inetti, vengono nutriti da entrambi i genitori con pastoncino e semi ammorbiditi, e lasciano il nido dopo circa tre settimane.

Ascoltiamo subito questo canto melodioso del canarino:

Le razze di canarino più diffuse e conosciute

Cinque secoli di selezione hanno prodotto oltre 200 razze di canarino, tradizionalmente divise in tre grandi gruppi in base a ciò per cui sono state selezionate: il canto, il colore o la forma e posizione.

Canarini da canto

Roller (Harzer)
Il classico canarino da canto tedesco, dalla melodia dolce, profonda e “a becco chiuso”. È il più celebre dei cantori e la base di molte scuole di canto.

Malinois (Waterslager)
Canarino belga famoso per il canto che imita lo scorrere e il gorgoglio dell’acqua, potente e limpido.

Timbrado spagnolo
Canarino da canto iberico, dalla voce squillante e metallica (“a becco aperto“), molto apprezzato in tutto il mondo.

Canarini di colore

Giallo, bianco, bruno, isabella…
Selezionati per la livrea, comprendono infinite tonalità ottenute con mutazioni lipocromiche (gialli, bianchi, avorio) e melaniniche (bruni, agata, isabella). Sono esclusi solo il nero puro e il blu, che il canarino non può produrre.

Rosso (Red factor)
Splendida varietà dal piumaggio rosso-arancio, ottenuta incrociando il canarino con il cardinalino del Venezuela; il colore va sostenuto con un’alimentazione ricca di caroteni.

Canarini di forma e posizione

Gloster
Piccolo e tondeggiante, esiste nella varietà “corona” (con ciuffetto sul capo) e “consort” (senza ciuffo): tra i più amati come uccelli da compagnia.

Border, Norwich e Yorkshire
Razze inglesi da esposizione: la Border è elegante e arrotondata, la Norwich robusta e “paffuta”, la Yorkshire slanciata e portata eretta come una “carota”.

Arricciati (Gibber Italicus, Arricciato del Nord/Sud)
Razze dal piumaggio arricciato e scomposto, dall’aspetto scenografico, selezionate soprattutto per le esposizioni.

Canarino Red Factor

Gestione dell’allevamento del canarino

Il canarino è un uccello robusto e relativamente facile da tenere, ma per essere sano e cantare al meglio ha bisogno di una gabbia adeguata, di luce, di una dieta corretta e di un ambiente tranquillo e stabile.

Gabbia, ambiente e cosa tenere d’occhio

  • Gabbia spaziosa: più larga che alta (il canarino vola in orizzontale), con un minimo indicativo di 50×40×50 cm per un soggetto; posatoi di diverso diametro (meglio in legno naturale) per la salute delle zampe.
  • Posizione: in un luogo luminoso ma non in pieno sole, al riparo da correnti d’aria (il suo peggior nemico), lontano dalla cucina (i fumi antiaderenti sono letali) e dalle fonti di stress.
  • Luce: ha bisogno di un buon fotoperiodo; la luce naturale regola canto e riproduzione.
  • Un soggetto per gabbia (in genere): il canarino è piuttosto territoriale: i maschi tendono a litigare, e fuori stagione riproduttiva si tengono spesso da soli o in voliere ampie.
  • Igiene: fondo, mangiatoie e abbeveratoi vanno puliti spesso; l’ambiente sporco favorisce acari e malattie.
  • Muta: a fine estate cambia le penne e smette temporaneamente di cantare: è normale e richiede una dieta più ricca.

Il ricovero notturno

Il canarino dorme appollaiato e ha bisogno di buio e tranquillità per riposare bene:

  • Riposo al buio: di sera si può coprire parzialmente la gabbia con un telo traspirante, per garantire 10–12 ore di riposo e proteggerlo dalle correnti.
  • Posizione stabile: la gabbia deve stare in un punto tranquillo e non trafficato durante la notte.
  • Niente sbalzi: va evitato che di notte la temperatura crolli o che ci siano correnti.
  • Posatoi comodi: almeno un posatoio in alto dove il canarino sceglie di dormire.

Alimentazione: cosa e quanto dare

Il canarino è granivoro: la base della dieta è una buona miscela di semi, integrata con verdura, frutta e alcuni supplementi. Linee guida:

  • Miscela di semi: scagliola (l’ingrediente principale), più piccole quote di niger, ravizzone, lino, perilla, avena decorticata e altri semi; le miscele commerciali di qualità per canarini sono già bilanciate.
  • Verdura e frutta: foglie di lattuga, cicoria, tarassaco, broccoli, carota grattugiata, mela, pera (piccole quantità, ben lavate).
  • Pastoncino all’uovo: soprattutto in muta, riproduzione e svezzamento, per l’apporto proteico.
  • Osso di seppia e grit: sempre a disposizione, per il calcio e la digestione dei semi.

Il canarino mangia pochi grammi al giorno: importante che la mangiatoia sia sempre rifornita di semi puliti (vanno soffiati via i gusci vuoti, che possono ingannare).

L’acqua deve essere sempre fresca e pulita, cambiata ogni giorno. Il canarino ama molto il bagnetto: una vaschetta con acqua a temperatura ambiente, qualche volta a settimana, mantiene il piumaggio in salute.

Cosa NON dare al canarino:

  • Avocado (tossico e potenzialmente letale per gli uccelli).
  • Cioccolato, caffè, tè (teobromina e caffeina).
  • Semi e noccioli di mela, pera, ciliegia, pesca (contengono composti cianogenici).
  • Sale, zucchero, cibi fritti, salati o conditi e avanzi della tavola.
  • Prezzemolo, cipolla, aglio, patata cruda e alimenti ammuffiti.

Esempio di pastoncino fai-da-te per canarino con valori nutrizionali

Ecco un pastoncino all’uovo casalingo, ottimo in muta, riproduzione e svezzamento. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.

Ingrediente % sul totale Funzione
Uovo sodo tritato (con guscio, se ben lavato) 40% Proteine e calcio
Pangrattato / fette biscottate sbriciolate 25% Base, carboidrati
Farina di mais / semolino 15% Energia
Verdura a foglia tritata finissima 10% Fibra, vitamine, carotenoidi
Semi germinati o ammollati 7% Vitamine, appetibilità
Integratore vitaminico-minerale (per uccelli) 3% Vitamine e oligoelementi

Valori nutrizionali stimati del pastoncino:

  • Proteine grezze: ~18–22% (adeguato a muta e riproduzione, fasi ad alto fabbisogno).
  • Grassi: moderati; la parte grassa è fornita soprattutto dai semi della miscela.
  • Calcio: apportato da uovo e osso di seppia, essenziale per le femmine in deposizione.

Importante: il pastoncino all’uovo è molto nutriente ma si deteriora in fretta: va preparato fresco, somministrato in piccole quantità e rimosso dopo poche ore, soprattutto d’estate, per evitare fermentazioni e intossicazioni. Fuori dai periodi di muta e riproduzione va dato con moderazione, per non far ingrassare l’uccello. In caso di dubbi su dieta o salute, rivolgiti a un veterinario aviario.

Tabella comparativa con altri uccelli da gabbia

Il canarino è solo uno dei piccoli uccelli che si possono tenere in casa. Ecco come si colloca rispetto agli altri più diffusi, per aiutarti a scegliere quello più adatto a te.

Specie Taglia Voce / canto Socialità Manipolabile Longevità
Canarino 12–15 cm Canto melodioso (maschio) Territoriale, spesso solo Poco (ama la distanza) 7–15 anni
Cocorita ~18 cm Cinguettii, può “parlare” Molto sociale (a coppie/gruppi) Sì (addomesticabile) 5–10 anni
Diamante mandarino ~10 cm Versi sommessi (“bee-bee”) Sociale (mai da solo) Poco 5–8 anni
Inseparabile ~14 cm Vivace e chiassoso Molto sociale (in coppia) Sì (se abituato) 10–15 anni
Cardellino ~12 cm Canto vivace e trillante Sociale in natura Poco 8–10 anni

Curiosità e stranezze sul canarino

  1. Ha dato il nome alle Canarie… ma è il contrario. Il canarino prende il nome dalle Isole Canarie, di cui è originario — e le Canarie, a loro volta, dal latino canis (“cane”), per i grossi cani che vi vivevano. Il colore “giallo canarino”, invece, deriva proprio da lui.
  2. Canta solo il maschio. Il canto melodioso è una prerogativa quasi esclusiva del maschio, che lo usa per corteggiare e difendere il territorio; la femmina si limita a brevi richiami.
  3. Impara a cantare… e reinventa il canto. Il canto non è solo istintivo: il canarino lo apprende ascoltando altri maschi e, ogni anno, rigenera i neuroni cerebrali legati al canto, “riscrivendo” il proprio repertorio. Per questo è un modello di studio nelle neuroscienze.
  4. Ha salvato migliaia di minatori. Fino al Novecento i canarini venivano portati nelle miniere come “sentinelle” viventi: essendo sensibilissimi ai gas tossici (come il monossido di carbonio), il loro malessere avvisava i minatori del pericolo. Da qui l’espressione “canarino nella miniera”.
  5. Non può essere nero o blu. Nonostante le centinaia di varietà di colore selezionate, il canarino non è geneticamente in grado di produrre il nero puro e il blu: sono gli unici colori “impossibili”.
  6. Il rosso è un “prestito”. I canarini rossi non esistevano in natura: il colore è stato introdotto incrociando il canarino con il cardinalino del Venezuela, e va mantenuto con una dieta ricca di caroteni.
  7. Smette di cantare a fine estate. Durante la muta (fine estate), quando rinnova tutte le penne, il maschio interrompe il canto: non è malato, sta solo “ricaricando le batterie”.
  8. È un fringillide, non un pappagallo. A differenza di cocorite e inseparabili (pappagalli), il canarino appartiene alla famiglia dei fringillidi: per questo è più schivo, ama la distanza e comunica soprattutto con il canto.
  9. Ama il bagno. Il canarino adora fare il bagnetto in una vaschetta d’acqua: è un momento di benessere che mantiene il piumaggio pulito e in salute.
  10. Vive a lungo. Nonostante le piccole dimensioni, un canarino ben curato può vivere 10–15 anni e, in casi eccezionali, superare i 20: un impegno di lungo periodo per un uccelletto così minuto.

Una pausa, per ammirare queste fantastiche immagine del canarino selvatico alle isole Canarie, il suo habitat naturale:

Domande frequenti (FAQ)

Dove tenere il canarino in casa in inverno e in estate?

Il canarino sta bene alle normali temperature domestiche (circa 18–27 °C). In inverno va tenuto lontano da finestre fredde, porte e correnti d’aria, ma anche dai termosifoni che seccano l’aria; l’ideale è una stanza luminosa e a temperatura costante. In estate va protetto dal sole diretto e dal caldo eccessivo, garantendo ombra, acqua fresca e la possibilità di fare il bagnetto. In ogni stagione, il vero nemico sono gli sbalzi di temperatura e le correnti.

Cosa amano di più i canarini?

I canarini amano soprattutto la luce, la tranquillità e la routine. Vanno matti per il bagnetto, per la verdura fresca (lattuga, tarassaco, cicoria) e per un ambiente ricco di stimoli sonori (spesso cantano di più con la musica o con altri canarini). Adorano avere posatoi comodi e una gabbia spaziosa dove volare. In sostanza, un canarino è felice quando ha luce, spazio, buon cibo e pace.

Quanto costa comprare un canarino?

Il prezzo varia con la razza. Un canarino comune (giallo o di colore) costa indicativamente 15–40 euro, mentre i soggetti di razze pregiate da canto, di forma o da esposizione (Gloster, Yorkshire, buoni Roller o Timbrado, red factor selezionati) possono costare da alcune decine fino a oltre 100 euro. A questo vanno aggiunti gabbia, accessori e mangimi.

Dove dormono i canarini?

I canarini dormono appollaiati su un posatoio, in genere quello più alto della gabbia, spesso con la testa infilata sotto un’ala e le piume gonfiate. Non usano il nido per dormire (il nido serve solo per la cova). Per un buon riposo hanno bisogno di 10–12 ore di buio e silenzio: la sera si può coprire parzialmente la gabbia con un telo, in un luogo tranquillo e senza correnti.

Cosa mettere nell’acqua dei canarini?

Di norma basta acqua fresca e pulita, cambiata ogni giorno. Molti allevatori aggiungono periodicamente un integratore: qualche goccia di aceto di mele (per acidificare leggermente e ostacolare batteri e funghi), oppure vitamine, sali minerali o elettroliti specifici per uccelli, soprattutto in muta, riproduzione o nei periodi di stress. Attenzione a non esagerare e a usare contenitori non metallici con l’aceto. In caso di dubbi, meglio chiedere al veterinario aviario.

Cosa non dare ai canarini?

Vanno assolutamente evitati: avocado (tossico), cioccolato, caffè e tè, semi e noccioli di mela, pera e frutta a nocciolo (contengono composti cianogenici), sale, zucchero, cibi fritti, salati o conditi, prezzemolo, cipolla, aglio, patata cruda e qualsiasi alimento ammuffito o avariato. Anche il pane e gli avanzi della tavola non fanno parte della sua dieta.

Un canarino da solo può stare?

Sì. A differenza di molti altri uccelli sociali (come diamantini e inseparabili), il canarino è per natura piuttosto solitario e territoriale, soprattutto i maschi, che tendono a litigare se tenuti insieme. Un canarino da solo, con le giuste attenzioni (luce, stimoli, cure quotidiane), sta benissimo e anzi tende a cantare di più e a legarsi al suo allevatore. Se si desidera più di un soggetto, servono gabbie separate o una voliera molto ampia, e va gestita con attenzione la stagione riproduttiva.

I canarini sono intelligenti?

Più di quanto si pensi. Il canarino impara e memorizza melodie complesse, riconosce chi lo accudisce e le routine quotidiane, e associa suoni e gesti al cibo o al pericolo. Il suo cervello ha una capacità sorprendente: ogni anno rigenera i neuroni legati al canto, un fenomeno che lo ha reso un modello di studio nelle neuroscienze. Non è “addestrabile” come un pappagallo, ma è tutt’altro che sciocco.

Come capire se un canarino è felice?

Un canarino in salute e sereno lo si riconosce da alcuni segnali: canta spesso e volentieri (nel maschio), è attivo e vivace, salta tra i posatoi e vola, ha il piumaggio liscio e curato, mangia con appetito e fa il bagnetto con entusiasmo. Al contrario, un canarino gonfio, immobile, silenzioso, con le piume arruffate e che dorme molto di giorno è probabilmente stressato o malato: in questi casi è bene consultare un veterinario.

Come comunicano i canarini tra loro?

I canarini comunicano soprattutto con il canto e i richiami: il maschio canta per corteggiare e marcare il territorio, mentre entrambi i sessi usano brevi versi di contatto, di allarme e di richiamo. A questi si aggiunge il linguaggio del corpo: la postura, il gonfiarsi delle piume, i movimenti di ali e coda e l’atteggiamento del becco trasmettono stati d’animo come eccitazione, allerta o sottomissione.

I canarini esistono solo gialli?

No, assolutamente. Il giallo è il colore più celebre (tanto da dare il nome al “giallo canarino”), ma cinque secoli di selezione hanno prodotto una straordinaria varietà di colori: bianco, rosso-arancio, bruno, agata, isabella, avorio, verde, variegati e molti altri. Gli unici colori che il canarino non può avere sono il nero puro e il blu.

I canarini fanno le uova?

Sì. La femmina depone in primavera 3–5 uova per covata (fino a tre covate a stagione), dal guscio azzurro-verdino puntinato, e le cova per circa 13–14 giorni. Va precisato che una femmina sola può deporre uova anche senza il maschio (uova non feconde, che non schiuderanno). Per la riproduzione servono invece una coppia affiatata, un nido adatto e le giuste condizioni di luce e alimentazione.

I canarini esistono allo stato selvatico?

Sì. Il progenitore del canarino domestico è il canarino selvatico (Serinus canaria), un piccolo fringillide dal piumaggio verde-giallastro striato, ben diverso dai canarini gialli d’allevamento. Vive allo stato selvatico nelle Isole Canarie, alle Azzorre e a Madeira, dove è comune in giardini, boschi e coltivi. I canarini domestici discendono tutti da questa specie, addomesticata oltre 500 anni fa.

In conclusione

Il canarino è l’uccello da gabbia perfetto per chi cerca un compagno allegro, resistente e melodioso: bastano una gabbia spaziosa e ben posizionata, una dieta di semi arricchita di verdura e pastoncino, acqua fresca per bere e per il bagnetto, e un ambiente tranquillo e senza correnti.
Che si scelga un raffinato Roller da canto, un vivace Gloster o un fiammeggiante red factor, allevare un canarino significa portare in casa cinque secoli di storia, un canto capace di rallegrare le giornate e un piccolo amico che, con le giuste cure, canterà al tuo fianco per molti anni.

Tuttosullegalline.it - Un Mondo di Galline, Pollai e Uova

La Redazione del portale Tuttosullegalline.it nasce dall'unione, su un progetto condiviso, di persone esperte di avicoltura e allevamento (decennale esperienza) unite dall'amore per la GALLINA (intesa anche nei suoi stadi evolutivi di pulcino e chioccia, ma anche, per par condicio, nel suo corrispondente maschio, ovvero il gallo). Dall'esperienza di Tuttosullegalline.it nasce anche la realizzazione del libro Il Gallinario, una divertente enciclopedia illustrata dedicata al mondo delle galline, unico nel suo genere, e vincitore del prestigioso Premio Andersen 2021. Gli argomenti dedicati alle galline e al pollaio che trattiamo con maggiore frequenza sono quelli che trovi descritti nelle categorie del sito: News e Curiosità sulle galline, il Pollaio, Ricette con le Uova, le Razze di Galline (sia che si tratti di galline ovaiole che di galline ornamentali, come la famosa gallina moroseta "pelosa" come un gatto,, la gallina padovana dal ciuffo o la gallina araucana che depone uova azzurre), la Gallina nella Storia e nella Cultura, Video Divertenti di Galline e altri animali e infine la sezione Shop dove potete trovare il pollaio dei vostri sogni e adatto alle vostre esigenze, di ogni tipo e modello, pollai in legno, pollai in alluminio, casette per galline per ogni necessità, recinzioni e voliere; davvero tutto per l'avicoltura. Se sei un allevatore avicolo puoi inserire la tua attività in modo totalmente gratuito nell'apposita sezione dedicata alla raccolta di schede informative dedicati agli allevatori di galline (amatoriale o professionali). Infine, potete approcciarvi all'allevamento anche di anatre, oche, tacchini e tanti altri avicoli seguendo le preziose informazioni - sia teoriche che pratiche - che abbiamo raccolto nelle nostre approfondite guide di avicoltura. Con le informazioni giuste e uno spazio esterno disponibile, chiunque, con amore e passione, può intraprendere l'allevamento avicolo. Un saluto a tutti! -------------------------[Questo sito non costituisce testata giornalistica e non ha carattere periodico essendo aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.] ------------------------- Aggiungi Tuttosullegalline.it alle tue fonti preferite su Google.

Recent Posts

Barbuta di Grubbe: gallina nana belga senza coda

La Barbuta di Grubbe (in francese Barbu de Grubbe) è una razza autentica appartenente alle…

1 giorno ago

Galline e cane: come farli convivere in giardino e in casa

Il cane è il migliore amico dell'uomo, ma per una gallina può essere il peggior…

3 giorni ago

Ali delle galline (e di altri avicoli): anatomia, volo, usi e problemi

Le galline hanno le ali, eppure quasi non volano. Perche? E a cosa servono allora…

3 giorni ago

Braekel: la gallina fiamminga dal piumaggio barrato, ottima ovaiola

La Braekel (in olandese Brakelhoen, in inglese Brakel) è una razza avicola belga leggera e…

5 giorni ago

Gatto: come può predare i pulcini (o le galline nane), la sua “firma” e la difesa del pollaio

Il gatto è un predatore un po' particolare nel mondo del pollaio: verso le galline…

6 giorni ago

Cane: perché può attaccare le galline, la sua “firma” e la difesa del pollaio

Il cane è un predatore anomalo: non uccide le galline per fame, ma per istinto…

6 giorni ago

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.