Per garantire il benessere e la buona salute delle galline è importante che esse abbiano a disposizione un’area di terreno in cui poter razzolare, ampia almeno 10 mq. per esemplare, aggiuntiva all’area di recinto-giardino del pollaio adibita a “lettiera permanente”.
Per quanto possibile sarebbe ottimale che quest’area di pascolo ad erbe spontanee fosse composta da strisce e aiuole di prato separate tra loro in modo tale che le galline possano razzolare lungo i bordi cercando insetti, invertebrati e altri piccoli animaletti.
La disponibilità di un pascolo-parchetto così inerbito garantisce la possibilità di accedere ad una naturale fonte proteica, determinante per una sana e corretta alimentazione delle nostre galline.
Altro elemento importante è l’effetto antistress dovuto al razzolare in prossimità del manto d’erba e al beccare le verdi piantine del prato (attività che previene addirittura fenomeni di pica e cannibalismo).
Ovviamente, maggiore sarà la disponibilità di spazio adibito a pascolo e maggiore sarà la ricchezza e la biodiversità proteica a disposizione di ogni gallina, e più in salute resterà il prato stesso; se fosse possibile, sarebbe ottimale mettere a disposizione di ogni animale il doppio dei 10 mq. minimi, o procedere ad una rotazione periodica mensile dell’area di razzolamento (per un mese su 10 mq. e per il mese successivo su altri 10 mq.).
Nel caso di giusto rapporto tra numero di galline e superficie di pascolo disponibile, non si avranno problemi di manutenzione del prato, quali ad esempio: rinverdimento, concimazione, disinfestazione da malattie parassitarie o altro.
In alcuni casi potrebbe presentarsi il problema di un orto realizzato in prossimità del prato sul quale razzolano le galline; in tal caso sarà necessario realizzare dei sistemi di protezione (mobili o fissi) a difesa di verdure o ortaggi, che esercitano sugli avicoli un’attrazione fatale… (Due galline sono state capaci, in un pomeriggio, di fare piazza pulita di tutte le piante presenti su diversi metri quadri d’orto, facendo restare solo i gambi!)
L’ideale sarebbe fornire alle nostre galline un prato di erbe spontanee selvatiche e rispettose della biodiversità della zona.
Le erbe spontanee costituiscono un’importante fonte di vitamine e carotenoidi e, benché il prato “non sia proteico di per se stesso”, è comunque in grado di richiamare insetti, invertebrati e altri piccoli animaletti che diventano, loro si, fonte di proteine.
Oltre a realizzare un prato come luogo attrattivo per gli insetti, potremmo anche collocare un hotel per insetti (bugs hotel) nei paraggi e inserire nell’area dei lombrichi di terra (come se volessimo allevarli in quanto produttori di humus e “bugs tracker”).
Ci piace immaginarci il nostro prato di erbe spontanee come un’equilibrio di biodiversità tutte in armonia l’una con l’altra e funzionali l’una all’altra.
Qualora nell’area a nostra disposizione non ci fosse una prato di erbe spontanee possiamo procedere in due diversi modi, entrambi ottimali per i lavori di manutenzione primaverile del pollaio.
Attendiamo l’arrivo della primavera e quando tutti i campi intorno a casa saranno fioriti (anche nelle aree a prato peri-urbane) procediamo come segue:
Ecco qui di seguito il lavoro fatto da noi nel nostro piccolo spazio di terra disponibile.
Tra le piante spontanee più adatte:
Altre piante spontanee che potrebbero arricchire il prato:
Segnaliamo poi piante dalla nomenclatura avicola:
Tra le piante da eliminare o tenere sotto controllo (considerando comunque che le nostre galline sapranno sceglierle):
Un serpente nel pollaio fa sempre impressione, ma raramente è interessato alle galline adulte: il…
Intelligentissimi, diurni e opportunisti, i corvidi - cornacchia, gazza, taccola e corvo imperiale - non…
Ci sono galline che sembrano uscite da un ritratto: un ciuffo di piume che ricade…
L'orso è un predatore da "zone di montagna": riguarda chi alleva galline dove l'orso bruno…
Vuoi uova fresche e sane tutti i giorni e, perché no, qualche simpatica gallina da…
Il lupo è tornato a diffondersi in gran parte d'Italia, dall'Appennino alle Alpi fino alla…
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.