
Diciamolo subito: il calcio non serve soltanto per ottenere uova dal guscio forte e duro, ma è un elemento che entra in gioco in molti processi biologici delle galline ed il suo apporto è estremamente importante per la loro salute in generale.
Il calcio (o carbonato di calcio) è, dopo le proteine e gli amminoacidi, il nutriente più importante per una gallina, in particolare se appartenente a quelle che possiamo definire galline ovaiole (da 150/180 uova deposte all’anno in su).
Non si tratta solo di garantire una produzione regolare di uova, ma di preservare l’intera struttura fisiologica dell’animale.
Un guscio d’uovo è composto per circa il 90% da calcio (ovvero circa 750-800 mg sotto forma di carbonato di calcio): se la dieta quotidiana ne è carente, la gallina inizierà a prelevare questo minerale dalle proprie ossa per formare l’uovo, compromettendo gravemente la sua salute.
In questa guida completa su come integrare il calcio nell’alimentazione delle galline vedremo perché il calcio è vitale, come aggiungerlo correttamente e come riconoscere i segnali di carenza o eccesso.
Perché il calcio è così importante per le galline?
Il fabbisogno di calcio di una gallina va ben oltre la semplice formazione di gusci resistenti; questo minerale svolge funzioni cruciali in tutto l’organismo:
- salute delle ossa: fondamentale per la crescita e il mantenimento dello scheletro, in particolare dell’osso midollare che funge da riserva;
- funzione muscolare e nervosa: controlla gli spasmi muscolari (essenziali durante la deposizione dell’uovo) e permette la trasmissione degli impulsi nervosi;
- stimola la produzione di ormoni: sistema riproduttivo sano da cui nasceranno con più probabilità pulcini sani e forti;
- processi vitali: contribuisce alla coagulazione del sangue, regola la frequenza cardiaca e mantiene il PH corporeo equilibrato;
- digestione: attiva gli enzimi digestivi e facilita l’assorbimento di altri nutrienti come il fosforo.

Il ruolo del fosforo e della vitamina D3 nell’assimilazione del calcio
Il calcio non lavora da solo. Per essere assimilato correttamente, necessita di due alleati fondamentali:
Fosforo: Deve essere in equilibrio con il calcio; uno squilibrio in uno dei due influisce negativamente sull’altro. Il fosforo è abbondante nella dieta, poiché i cereali ne sono naturalmente ricchi. Tuttavia, il fosforo di origine vegetale non è facilmente assimilabile, quindi è necessario integrarlo con altre fonti (ad esempio: semi di girasole germogliati e ammollati, uovo sodo).
Vitamina D3: come negli esseri umani, anche nelle galline la vitamina D regola la quantità di calcio rilasciata nel sangue e la sua conservazione nelle ossa. La luce solare è fondamentale per la produzione di vitamina D (per questo avicoli che stanno all’aperto sono più sani e robusti), ma durante l’inverno o per pulcini nati in incubatrice, un’integrazione può essere necessaria per prevenire il rachitismo (consultare però sempre prima un veterinario, perché il calcio nei pulcini potrebbe causare anche gravi danni ai reni).
Come integrare il calcio nell’alimentazione: metodi e fonti
Nonostante i mangimi per ovaiole (progettati per galline di 16-18+ settimane) contengano solitamente il 3-4% di calcio, un’integrazione separata è sempre consigliata.
Le migliori fonti di calcio:
Per capire quale è la migliore fonte di calcio da somministrare alle tue galline è fondamentale considerare la dimensione delle particelle dell’integratore di calcio.
I pezzi devono essere abbastanza piccoli da essere facilmente ingeriti dalle galline, ma anche abbastanza grandi da rimanere nel tratto digerente per un periodo di tempo prolungato: dimensioni simili a quelle di un pisello o leggermente più grandi sono le migliori per fornire una quantità adeguata di calcio.
Più a lungo la “particella “pietruzza” di calcio rimane nel sistema digerente per essere digerita, maggiore sarà la quantità di calcio che può essere assorbita dall’animale.
- Gusci d’ostrica e pietrisco calcareo: sono la migliore fonte a lento rilascio (particelle grandi > 2mm); rimanendo più a lungo nel ventriglio, forniscono calcio durante la notte, quando la formazione del guscio è al culmine.
- Gusci d’uovo riciclati: possono essere usati se puliti, cotti al forno (per 1 ora a 120°C per eliminare batteri) e frantumati. Attenzione: sono particelle fini e non sostituiscono completamente l’efficacia a lungo termine dei gusci d’ostrica.
- Larve di mosca soldato nera: Uno snack eccellente che offre un rapporto bilanciato tra calcio e fosforo.
Regole d’oro per la somministrazione:
- Contenitore separato: MAI mescolare il calcio extra direttamente nel mangime. Le galline sanno istintivamente di quanto calcio hanno bisogno; lasciarlo a libera disposizione evita sprechi e sovradosaggi pericolosi.
- Timing: Poiché le uova si formano di notte, assicuratevi che le galline abbiano accesso al calcio e al mangime prima di appollaiarsi.
- Evitare l’integrazione precoce: Non somministrate mai calcio extra o mangime per ovaiole a pulcini di età inferiore alle 16 settimane, poiché può causare danni renali permanenti (eccetto casi super visionati da veterinario esperto in avicoli).
Segnali di carenza o eccesso di calcio
Sintomi di carenza di calcio (Ipocalcemia):
- uova dal guscio sottile, molle o del tutto assente (approfondisci qui);
- riduzione o interruzione della deposizione;
- ritenzione dell’uovo;
- stanchezza e fragilità ossea: galline che non riescono a stare in piedi o che preferiscono appollaiarsi a terra nei nidi (se notate questo sintomo contattate un veterinario esperto in avicoli perché potrebbe trattarsi anche di disturbo collegato ad altre malattie).
- ovofagia e pica (beccare le proprie uova o mangiare le piume fino anche a ferirsi a vicenda).
Sintomi di eccesso (Ipercalcemia):
- depositi calcarei sul guscio: presenza di piccole protuberanze o grumi calcarei duri sulla superficie dell’uovo;
- ipercalcemia: causa danni al cuore e ad altri organi, è tossica per il fegato e provoca la calcificazione dei reni (gotta), specialmente in galline molto giovani o non produttive o anziane (come vedremo nel paragrafo successivo).
Stagione estiva e galline anziane: come gestire la somministrazione di calcio in questi due casi speciali
- Estate e Stress da Calore: durante i mesi estivi, quando il caldo è intenso (sopra i 32°) le galline ansimano, alterando il PH corporeo e riducendo l’assorbimento di calcio. In tali situazioni ambientali è altamente raccomandato di aggiungere elettroliti all’acqua (tramite integratori specifici o anche con metodi fai-da-te come sale, bicarbonato di sodio) e fornire snack idratanti come broccoli o larve al mattino presto.
- Galline anziane: con il tempo, le riserve ossee si esauriscono; per proteggere gli animali da fratture, assicuratevi che i posatoi non siano troppo alti (massimo 1 metro) e che l’atterraggio sia morbido (lettiera abbondante).
Garantire un apporto costante di calcio di qualità non serve solo ad avere un paniere di uova belle e dal guscio duro, ma è un atto di cura fondamentale per la longevità e il benessere delle vostre galline. Un sistema semplice — mangime di qualità + gusci d’ostrica a parte — è la chiave per una gestione corretta e sana del cibo all’interno del pollaio.
Nel video sotto, grit e gusci d’ostrica spezzati pronti all’assaggio!






























![Scherza coi fanti, ma lascia stare i galli! [video divertente] Gallo attacca mucca (video divertente) | Tuttosullegalline.it](https://www.tuttosullegalline.it/newsite/wp-content/uploads/2017/03/hqdefault-150x150.jpg)































