Fagiano: guida completa all'allevamento e curiosità

Elegante, dai colori sgargianti e avvolto da un fascino antico che risale al mito degli Argonauti, il fagiano è uno degli avicoli più affascinanti da allevare, soprattutto per le splendide varietà ornamentali.
Allevarlo non è difficile, ma richiede una voliera adeguata e qualche attenzione alla sua indole semi-selvatica. Questa guida raccoglie tutto ciò che serve sapere per allevare il fagiano in modo consapevole: storia e biologia, specie e varietà, gestione quotidiana, alimentazione, curiosità e risposte alle domande più frequenti.

Indice dei contenuti:

Descrizione e storia del fagiano

Il fagiano comune (Phasianus colchicus) è un uccello della classe degli Uccelli, ordine dei Galliformi, famiglia dei Fasianidi — la stessa di galline, pavoni e faraone. È un uccello di taglia medio-grande, terricolo, dal corpo slanciato e dalla lunga coda appuntita, con un marcato dimorfismo sessuale: il maschio sfoggia un piumaggio sgargiante — testa verde-blu metallico con caruncole rosse intorno all’occhio, spesso un collare bianco alla base del collo, corpo ramato e dorato fittamente disegnato, lunga coda barrata; la femmina è più piccola e dai colori bruno-mimetici, perfetti per nascondersi durante la cova.

Il nome stesso racconta una storia affascinante: “fagiano” deriva dal greco Phasianos ornis, “uccello del fiume Fasi” (oggi il Rioni, nell’odierna Georgia), nella regione della Colchide. Secondo la tradizione classica furono gli Argonauti di Giasone, durante la spedizione per il Vello d’oro, a scoprire questi uccelli sulle rive del Fasi e a portarli in Grecia. Originario del Caucaso e dell’Asia, il fagiano è presente in Europa fin dall’antichità ed è stato introdotto in tutto il mondo soprattutto come selvaggina da caccia.

Come quasi tutti i Fasianidi, il maschio è poligamo e si accompagna a più femmine. Da buon galliforme, il fagiano cammina e corre benissimo e davanti al pericolo preferisce fuggire di corsa, spiccando un volo rumoroso solo in caso di necessità.

Scheda tecnica: maschio e femmina del fagiano a confronto

I valori si riferiscono al fagiano comune (Phasianus colchicus). Il maschio (detto anche “galletto”) è nettamente più grande e dotato di coda più lunga; la femmina (la “fagiana”) è più minuta e dai colori spenti.

Caratteristica Maschio (fagiano) Femmina (fagiana)
Peso adulto 1,2–1,9 kg 0,9–1,3 kg
Lunghezza totale (coda inclusa) 70–90 cm (coda fino a 45–50 cm) 55–65 cm
Longevità 5–10 anni in cattività (fino a ~15); spesso 1–3 in natura 5–10 anni in cattività (fino a ~15); spesso 1–3 in natura
Maturità sessuale circa 1 anno (prima primavera) circa 1 anno (prima primavera)
Numero di uova 8–15 per covata in natura; 40–60 (fino a ~75) a stagione in allevamento
Peso delle uova circa 28–32 g, guscio oliva-brunastro
Periodo di cova — (il maschio non cova) 23–25 giorni (cova la femmina)
Rapporto riproduttivo consigliato 1 maschio ogni 4–6 femmine

Nota sulla riproduzione: la deposizione è stagionale e si concentra in primavera. In natura la femmina alleva una sola covata (a volte due o tre se le precedenti falliscono); in allevamento, raccogliendo le uova per stimolare nuove deposizioni, una fagiana arriva a 40–60 uova a stagione. La cova è affidata esclusivamente alla femmina; poiché le fagiane d’allevamento hanno spesso perso l’istinto della cova, si ricorre comunemente a incubatrici o a chiocce (galline nane).

Le specie di fagiano più diffuse e conosciute

Sotto il nome “fagiano” si raccoglie un vasto gruppo di Fasianidi asiatici con decine di specie. In allevamento si distinguono il fagiano comune (nelle sue differenti forme) e i fagiani ornamentali, allevati per la loro straordinaria bellezza.

Fagiano comune

Fagiano colchico (Phasianus colchicus colchicus)
La forma “pura” originaria della Colchide: maschio dai toni rame-dorati senza collare bianco. È il capostipite della specie.

Fagiano dal collare o cinese (Phasianus colchicus torquatus)
Caratterizzato dal vistoso collare bianco. È la forma più diffusa e quella che, incrociata con le altre, costituisce gran parte dei fagiani allevati.

Fagiano della Mongolia (Phasianus colchicus mongolicus)
Di taglia maggiore, robusto, con collare bianco ampio: molto usato negli incroci per produrre soggetti grandi e rustici.

Fagiano tenebroso (mutazione melanica)
Splendida mutazione dal piumaggio scuro, verde-nero iridescente. Rustico e molto richiesto come ornamentale da cortile.

Fagiani ornamentali

Fagiano dorato (Chrysolophus pictus)
Uno dei più spettacolari: il maschio ha un ciuffo dorato, mantellina arancio barrata di nero, corpo rosso scarlatto e lunga coda. Piccolo, rustico e relativamente facile da allevare, si adatta sia in voliera sia in giardino: il preferito dei principianti dell’ornamentale.

Fagiano di Lady Amherst (Chrysolophus amherstiae)
“Cugino” del dorato, con livrea bianca, verde, nera e rossa e una lunghissima coda argentata barrata. Elegantissimo e altrettanto allevabile.

Fagiano argentato (Lophura nycthemera)
Grande e maestoso, con dorso bianco-argenteo finemente vermicolato di nero, petto blu-nero e faccia rossa. Robusto e imponente, ma il maschio può essere territoriale.

Fagiano venerato o di Reeves (Syrmaticus reevesii)
Famoso per la coda lunghissima (può superare il metro e mezzo), tra le più lunghe del mondo aviario (ma non come quella del gallo Onagadori, che può arrivare fino a 8 metri e non smette mai di crescere). Dorato e barrato, è spettacolare ma vivace, e bisognoso di spazio.

Fagiano dorato
Bellissimo esemplare di fagiano dorato

Gestione dell’allevamento

Il fagiano è un animale rustico ma dall’indole timida e semi-selvatica: si spaventa facilmente, vola e, in cattività, è soggetto a stress e fenomeni di aggressività tra individui. La chiave di un buon allevamento sono una voliera molto spaziosa e ricca di nascondigli e una dieta proteica.

Voliera, spazio e cosa tenere d’occhio

I fagiani vanno allevati in voliera grande e chiusa anche superiormente, perché volano bene e di scatto.
Indicazioni pratiche:

  • Densità: non più di 2 esemplari per 10 mq., per prevenire stress.
  • Copertura superiore morbida: una rete o un telo in alto evita che, spiccando il volo verso l’alto in caso di spavento, i fagiani si feriscano il capo (come le quaglie).
  • Nascondigli e vegetazione: cespugli, fascine e ripari (indicativamente 1,5×1 m) sparsi nella voliera permettono alle femmine di sottrarsi ai maschi troppo focosi e di deporre tranquille.
  • Territorialità stagionale: in primavera i maschi diventano gelosi e combattivi; va rispettato il giusto rapporto tra i sessi.
  • Predatori: volpi, faine, ratti e rapaci insidiano soprattutto i piccoli; la voliera dev’essere a prova di intrusione, anche interrata.

Il ricovero notturno

In natura il fagiano dorme appollaiato in alto, su rami e arbusti, dove si sente al sicuro. In allevamento va riprodotta questa esigenza:

  • Posatoi sopraelevati: rami o trespoli posti in alto nella voliera, dove i fagiani amano passare la notte.
  • Riparo asciutto: una zona coperta che protegga da pioggia, vento e umidità, con lettiera asciutta.
  • Nascondigli a terra: oltre ai posatoi, cespugli e ripari bassi per chi preferisce stare protetto al suolo; necessario riprodurre un ambiente semi-boschivo o di macchia.
  • Sicurezza notturna: la voliera ben chiusa è la difesa contro i predatori, particolarmente attivi al crepuscolo e di notte.

Alimentazione: cosa e quanto dare

Il fagiano è onnivoro: in natura mangia semi, germogli, bacche, frutti e una buona quota di insetti e invertebrati, fondamentali soprattutto per i piccoli. In allevamento si usa una “miscela per fagiani” ricca di proteine, calcio e vitamine, perché questi uccelli hanno un fabbisogno proteico più alto delle galline:

  • Pulcini (0–6/8 settimane): mangime starter ad alto tenore proteico (fino al 26–28%), finemente sbriciolato. Una dieta troppo energetica e poco proteica favorisce il cannibalismo.
  • Adulti: miscela per fagiani o mangime per tacchini/ornamentali, integrato con granaglie (mais, frumento, orzo, miglio, girasole).
  • Integrazioni fresche: verdura a foglia, frutta (mele), erba; proteine animali (insetti, camole) molto gradite.
  • Grit e calcio: graniglia per la digestione e gusci d’ostrica per la solidità del guscio in deposizione.

Il consumo di un adulto si aggira indicativamente sui 70–80 g di alimento al giorno. È bene variare gli alimenti per garantire una dieta completa.

L’acqua deve essere sempre fresca, pulita e disponibile a volontà, in abbeveratoi puliti (a sifone o a goccia); per i piccoli, attenzione a contenitori troppo profondi. In inverno va evitato che ghiacci.

Cosa NON dare ai fagiani:

  • Alimenti ammuffiti, avariati o fermentati (micotossine, rischio botulismo).
  • Avocado, cioccolato, caffè (tossici per gli uccelli).
  • Patate verdi, germogli e foglie di solanacee crude (solanina).
  • Cibi salati, fritti, zuccherati o conditi e avanzi elaborati.
  • Corde, spaghi e fili sfilacciabili nella voliera, che possono essere ingeriti o causare lesioni.

Esempio di mangime fai-da-te con valori nutrizionali

Per integrare la miscela commerciale degli adulti (i pulcini richiedono uno starter specifico ad alto tenore proteico), ecco una miscela equilibrata. Le quantità sono in percentuale sul peso totale.

Ingrediente % sul totale Funzione
Mais (granoturco) spezzato 28% Energia (amido)
Frumento 20% Energia + proteine
Mangime per fagiani/tacchini 20% Proteine, vitamine, minerali
Farina/fiocchi di soia 12% Proteine vegetali
Orzo e miglio 8% Energia, fibra
Girasole nero / semi oleosi 5% Grassi buoni, lucentezza del piumaggio
Erba medica disidratata / verdura 4% Fibra, carotenoidi, vitamine
Guscio d’ostrica + grit + premiscela vitaminica 3% Calcio, digestione, oligoelementi

Valori nutrizionali stimati della miscela:

  • Proteine grezze: ~18–20% (adeguato al mantenimento e alla deposizione; i pulcini richiedono il 26–28% con starter dedicato).
  • Energia metabolizzabile: ~2.700–2.850 kcal/kg (volutamente non troppo elevata, per non favorire il cannibalismo).
  • Calcio e minerali: bilanciati grazie a guscio d’ostrica e premiscela, importanti in riproduzione.

Importante: il fabbisogno proteico del fagiano è superiore a quello della gallina, ma un eccesso di energia con poche proteine, oltre al sovraffollamento, è tra le cause principali del cannibalismo. Per i pulcini servono starter specifico, calore costante nelle prime settimane e spazio adeguato. In caso di dubbi su dieta o salute, rivolgersi a un veterinario aviario.

Adesso riposiamo un po’ gli occhi da lettura e ascoltiamo cosa ci dice l’esperto in avicoltura e allevatore Andrea Mangoni su questa fagiana, che curerà e andrà poi ad unire al suoi polli di razza Polverara; un paio di cose davvero molto interessanti e inaspettate…

Curiosità e stranezze sul fagiano

  1. Porta il nome di un fiume mitico. “Fagiano” deriva dal fiume Fasi, nell’antica Colchide (Georgia): secondo la leggenda furono gli Argonauti di Giasone, in cerca del Vello d’oro, a scoprire questi uccelli e a portarli in Grecia.
  2. Dorme sugli alberi. Pur essendo un uccello terricolo, di notte il fagiano si appollaia in alto su rami e arbusti, dove si sente al riparo dai predatori.
  3. Vola di scatto, ma corre meglio. Il decollo è un’esplosione rumorosa di battiti d’ala; in volo plana veloce per brevi tratti, ma davanti al pericolo preferisce fuggire correndo.
  4. Il maschio “canta” e batte le ali. Il richiamo è un verso rauco bisillabo, simile a un raschio di gola, seguito da un caratteristico frullo d’ali: un segnale territoriale udibile a distanza.
  5. È poligamo. Un maschio dominante raduna un piccolo “harem” di femmine, che difende dai rivali nella stagione degli amori; alla cova e all’allevamento dei piccoli pensa però solo la femmina.
  6. I piccoli volano prestissimo. I pulcini nascono coperti di piumino mimetico, si nutrono da soli fin dal primo giorno e già dalla seconda settimana sono in grado di compiere brevi voli.
  7. Il “tenebroso” è un fagiano in versione dark. Una mutazione melanica trasforma la livrea in un elegante verde-nero iridescente: stessa specie, abito completamente diverso.
  8. Ha code da record. Il fagiano venerato (di Reeves) possiede una delle code più lunghe del mondo aviario, capace di superare il metro e mezzo.
  9. In Italia “esiste” grazie all’uomo. Le popolazioni che vivono libere nelle nostre campagne si mantengono in gran parte grazie ai continui ripopolamenti da allevamento.
Fagiano tenebroso (mutazione melanica)
Fagiano tenebroso (mutazione melanica)

Domande frequenti (FAQ)

Dove vive il fagiano?

Il fagiano è un uccello di ambienti aperti e di margine: predilige campi coltivati, prati, incolti, siepi, canneti e i bordi dei boschi, in pianura e in collina, dove trova cibo e riparo. Evita le foreste fitte e chiuse. Originario del Caucaso e dell’Asia, è oggi diffuso in gran parte d’Europa e del mondo. In allevamento vive in voliera, dove vanno ricreati spazi erbosi e nascondigli simili al suo habitat naturale.

Il fagiano può volare?

, ma in modo particolare. Il fagiano è un volatore “esplosivo” sulle brevi distanze: spicca il volo di scatto, con un fragoroso battito d’ali, per sfuggire a un pericolo, poi plana veloce e torna presto a terra. Non è fatto per lunghi voli: da buon galliforme, cammina e corre benissimo e usa il volo solo quando è necessario. Proprio per questo, in allevamento, le voliere devono essere chiuse anche in alto.

Il fagiano è una specie protetta?

In Italia il fagiano comune è fauna selvatica tutelata dalla legge 157/92, ma è al tempo stesso una specie cacciabile nei periodi consentiti (in genere dalla terza settimana di settembre al 31 gennaio). Questo significa che gli esemplari selvatici non possono essere prelevati liberamente, mentre la detenzione e l’allevamento sono consentiti con animali nati in cattività presso allevamenti autorizzati e provvisti della relativa documentazione di nascita. Non rientra tra le specie CITES più restrittive (allegato A), ma è sempre bene informarsi presso le autorità competenti (Regione, Polizia provinciale) prima di acquistarlo o allevarlo.

Dove dorme il fagiano?

Il fagiano dorme appollaiato in alto, su rami di alberi e arbusti, dove trascorre la notte al sicuro dai predatori terrestri come la volpe. È un comportamento istintivo che mantiene anche in cattività: per questo nella voliera vanno previsti posatoi sopraelevati. Le femmine in cova, invece, restano a terra sul nido, ben nascoste nella vegetazione.

Quanti anni vive un fagiano?

Dipende molto dalle condizioni. In natura la vita media è breve, spesso 1–3 anni, a causa dell’altissima mortalità per predazione e caccia. In allevamento, protetto e ben nutrito, il fagiano vive molto più a lungo: comunemente 5–10 anni, con punte fino a circa 15 anni nei soggetti più longevi.

I fagiani possono stare con le galline?

, la convivenza è possibile e in molti cortili avviene senza problemi, a patto di rispettare alcune condizioni. Servono spazi ampi e nascondigli, perché il fagiano è più timido e nervoso della gallina e mal sopporta sovraffollamento e stress; nella stagione riproduttiva i maschi possono inoltre diventare territoriali. Va prestata attenzione anche all’aspetto sanitario: come per altri avicoli, condividere lo spazio con i polli può esporre i fagiani a parassiti e malattie. Con voliere spaziose, ripari e una buona gestione igienica, fagiani e galline possono comunque coabitare.

Quante uova fa un fagiano in un anno?

La fagiana depone in modo stagionale, in primavera. In natura fa una covata di 8–15 uova (occasionalmente una seconda). In allevamento, raccogliendo regolarmente le uova per stimolarne la deposizione, una femmina può arrivare a 40–60 uova a stagione, con punte fino a circa 75 nelle linee più produttive. Le uova hanno guscio oliva-brunastro e pesano circa 28–32 g.

Le uova di fagiano sono commestibili?

Sì, assolutamente. Le uova di fagiano sono ottime e del tutto sicure da mangiare: più piccole di quelle di gallina (circa 30 g), hanno un tuorlo proporzionalmente grande e un sapore più intenso, cremoso e gustoso. In cucina si usano come quelle di gallina — sode, in frittata, in insalata — tenendo conto delle dimensioni ridotte. Non sono molto diffuse in commercio soprattutto perché la deposizione è stagionale e gran parte delle uova viene destinata alla riproduzione.

Quanto costa acquistare un fagiano?

Dipende da specie ed età. Un fagiano comune costa indicativamente 20–30 euro a capo (spesso la femmina un po’ più del maschio, perché più richiesta). Tra gli ornamentali, una coppia di fagiani dorati si aggira sui 40–75 euro secondo l’età, mentre le specie più rare e pregiate (argentato, venerato, Lady Amherst e altre) possono costare molto di più. Conviene rivolgersi ad allevatori autorizzati e in regola con la documentazione, valutando di persona la salute degli animali.

In conclusione

Il fagiano è l’avicolo perfetto per chi cerca bellezza, istinto selvatico e un pizzico di storia: dietro i suoi colori sgargianti c’è un uccello dal fascino antico, allevabile in grandi voliere in particolare per le splendide varietà ornamentali. Chiede in cambio una voliera spaziosa e chiusa, ricca di nascondigli e posatoi alti dove dormire, una dieta proteica e il rispetto della sua indole timida e semi-selvatica, oltre alla giusta attenzione alle norme che regolano la detenzione della fauna selvatica.
Che si scelga il rustico fagiano comune o lo scenografico fagiano dorato, allevarlo significa portare in giardino un frammento vivente di natura e di mito.

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