Ricetta delle Empanadas con uova e formaggio
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Questa ricetta con uova è una ricetta internazionale che ci porta a pensare a tutti quei viaggiatori che nel tempo si sono armati di bisaccia e zaino in spalla e hanno percorso lunghi viaggi a cavallo o a piedi in luoghi meravigliosi.

Il nostro pensiero va subito ai viaggi in Argentina, ma anche nella nostra Sardegna … “dalla Patagonia al Gennargentu” potrebbe essere lo slogan. Infatti, al di là dello scherzo, le Empanadas rosarinas sono proprio tipiche della Patagonia, ma potrebbero ben adattarsi anche ad essere realizzate con i meravigliosi formaggi sardi.

Agentina - Patagonia - Lago Nordenskjöld
Agentina – Patagonia – Lago Nordenskjöld
Italia - Sardegna - Supramonte di Oliena
Italia – Sardegna – Supramonte di Oliena

A forma di mezzaluna o tonde come una torta salata, con il ripieno gelosamente custodito al loro interno, le empanadas possono essere un ottimo spuntino facilmente trasportabili in uno zaino o in una borsa, e gustate poi durante la giornata in ogni stagione.

Il ripieno dipende molto dalla tradizione locale così come la cottura: alcune empanadas si friggono, altre si cuociono al forno.
La nostra ricetta delle Empanadas rosarinas a base di uova sode e formaggio è più leggera come sapore e più digeribile rispetto a quella ripiene di carne che si trovano in alcune tradizioni gastronomiche.

Un altro vantaggio da non sottovalutare delle empanadas è che si tratta di una preparazione a base di ingredienti semplici, di quelli che si hanno quasi sempre a portata di mano in casa.
Le empanadas uova e formaggio potrebbero essere, quindi, quelle che vi salvano il pranzo o che vi fanno fare un figurone di fronte ad ospiti improvvisi.

L’affascinante storia delle Empanadas

L’ Empanada è un cibo dalle origini molto antiche; nel tempo si è trasformata e migliorata fino a diventare l’odierna prelibatezza.

Le ricostruzioni storiche ne individuano l’origine addirittura nell’antica Persia (secoli prima di Cristo). Dalla Persia, a seguito delle espansioni persiane (con gli imperatori Ciro e Dario), arrivarono così fino in India, dove acquisirono quelle caratteristiche che risulteranno poi decisive per la ricetta finale.

In seguito, con Alessandro Magno capace di “conquistare il mondo”, una serie di incontri (e scontri) culturali farà si che questa primitiva empanada venga ad essere farcita, a seconda del paese, con differenti ripieni, a seconda della stagione, dei gusti e della disponibilità.

In questo periodo, forma e nomi di questo piatto sono molteplici, alcuni dei quali sono stati ritrovati su antichi manoscritti: Esfhija, Fatay, Samosas, Sambusas, Pirogue, Poroshki.

Nel Medio Evo, quando i Mori invasero la Spagna, le empanadas verranno introdotte e adottate anche nella penisola Iberica, con diverse varianti a seconda della regione.

Odierne Samosa (Sambusas) indiane dalla tipica forma triangolare (parenti delle odierne Empanadas)
Odierne Samosa (Sambusas) indiane dalla tipica forma triangolare (parenti delle odierne Empanadas)

La parola Empanada, di origine spagnola, viene chiaramente dal vocabolo “pan”. Molto probabilmente le prime empanadas erano semplicemente dei pani, svuotati e farciti con qualche stufato. La successiva tappa evolutiva di questa ricetta sembra essere stata quella della preparazione di pani ripieni cucinati al forno così già farciti.

Questa preparazione era già nota nella cucina medioevale spagnola ed europea. Nella Galizia del secolo XI possiamo trovare prove concrete di un’empanada simile a quella attuale. Nel Portico della Gloria a Santiago de Compostela (centro per eccellenza per i pellegrini provenienti da tutta l’Europa e l’Asia), si possono apprezzare sculture dell’epoca in cui sono rappresentati dei commensali mentre gustano delle empanadas.

Le origini della Empanada Gallega (Pórtico de La Gloria nel Palacio de Gelmírez - XI secolo)
Le origini della Empanada Gallega (Pórtico de La Gloria nel Palacio de Gelmírez – XI secolo)

Nella letteratura spagnola già nel 1525 e nel 1529 si trovano ricette di empanadas di carne e pesce; l’empanada è addirittura menzionata nel Don Quijote di Cervantes:

“Saco la mía – dijo Sancho – , que yo a aquel arroyo me voy con esta empanada, donde pienso hartarme por tres días, porque he oído decir a mi señor Don Quijote que el escudero de caballero andante ha de comer cuando se le ofreciere, hasta no poder más,…”
[Parte I – Cap. 50 de Don Quijote de La Mancha]

“Y, levantándose, volvió desde allí a un poco con una gran bota de vino y una empanada de media vara, y no es encarecimiento, porque era de un conejo albar tan grande, que Sancho, al tocarla, entendió ser de algún cabrón, no que de cabrito.”
[Parte II – Cap. 13 de Don Quijote de La Mancha]

Don Quijote y Sancho Panza comiendo en el campo
Don Quijote y Sancho Panza comiendo en el campo. José Jiménez Aranda, Quijote del centenario, 1905

I coloni e conquistadores spagnoli esportarono infine l’Empanada nel Sud America ed è qui che questa, a seconda delle aree geografiche, dei prodotti disponibili e dei sapori locali, comincia a prendere la sua forma definitiva, trasformandosi così, col passare degli anni, in uno dei piatti tipici della tavola Argentina.

Ricetta dell’Empanadas rosarinas

Come abbiamo già visto per altre nostre ricette con uova (da quelle più semplici e conosciute come l’uovo in camicia o le uova strapazzate, a quelle più complesse dei grandi Chef come l’uovo fritto di Carlo Cracco), per realizzare l’empanadas rosarinas gli ingredienti sono pochissimi e determinante è seguire la giusta tecnica di preparazione.

Armatevi di una terrina per mescolare gli ingredienti, di una padella per il ripieno ed una teglia rotonda, e cominciamo!

L’uovo nella ricetta delle empanadas
Un uovo di qualità delle galline felici del nostro pollaio è sicuramente l’ingrediente base per un’ottima farcitura delle nostre Empanadas rosarinas; ha la funzione di arricchire il ripieno non solo rendendolo più gustoso, ma anche costituendo la parte proteica di questo pasto (in tal senso contribuisce a renderlo più equilibrato).

Periodo dell’anno consigliato:
La maggior parte degli ingredienti richiesti per questo piatto, incluse le nostre buonissime uova, non sono legate ad una stagionalità particolare ed è quindi possibile realizzarle in qualsiasi periodo dell’anno.

Difficoltà:

Media

Ingredienti per 4 porzioni:

Indichiamo prima gli ingredienti per il ripieno, che dovrà essere necessariamente preparato prima.

Per il ripieno:

  • 4 uova sode
  • 1 uovo (per la spennellatura finale)(facoltativo)
  • 2 cipolle medie
  • 2 cucchiai di formaggio fresco (cremoso)
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 50 ml di brodo vegetale (pomodoro-sedano-carota)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale e pepe q.b.

Ripieno dell'empanadas con le uova sode

Per l’impasto:

  • 500g di farina
  • 60 ml di latte fresco
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • sale
  • (l’olio utilizzato per la preparazione del ripieno… tenetelo da parte!!!)

L'impasto dell'empanadas

Preparazione

Il ripieno

  • Pulite bene e tagliate a dadini  le due cipolle e tagliuzzate grossolanamente le uova sode.
  • Ora che avete tutti gli ingredienti pronti, lasciate soffriggere le cipolle nell’olio di oliva fino a farle dorare e toglietele quindi dal fuoco. Scolarle bene dall’olio di cottura che conserverete a parte per utilizzarlo nell’impasto.
  • In una ciotola unite le cipolle scolate dall’olio con le uova sode tagliuzzate, con il formaggio, il sale, il pepe e il prezzemolo tritato, e mescolate con cura cercando di lasciare separati tra loro tutti gli ingredienti (in particolar modo l’uovo sodo sminuzzato).

L’impasto

  • Setacciate la farina su una spianata facendo un mucchietto con la classica “fontanella” al centro o in una ciotola. Aggiungete alla farina tutti gli altri ingredienti previsti per l’impasto. Per impastare bene avrete bisogno di muovervi liberamente e per questo consigliamo di lavorare gli ingredienti direttamente su un piano, versandoli al centro del mucchietto di farina; se non vi trovate a vostro agio con questo sistema, però, in alternativa potete utilizzare una ciotola molto capiente.
  • Lavorate senza impastare troppo finché non otterrete un impasto elastico e lasciate riposare l’impasto a temperatura ambiente per circa trenta minuti.

Lavorazione finale e cottura

  • Mettete la pasta su un piano infarinato e stendetela in una sfoglia non troppo sottile, quindi tagliatela a cerchi di circa 10 centimetri di diametro.
  • Disponete i cerchi su una teglia antiaderente del diametro di 24-26 cm circa. La teglia può essere leggermente unta oppure rivestita di carta da forno per evitare che la pasta si attacchi.
  • Al centro dei cerchi, mettete 2 cucchiai di ripieno e spennellate i bordi con l’uovo sbattuto; procedete poi a ripiegare la pasta sulla farcitura e a chiudere i bordi (per dare un effetto estetico gradevole potete provare ad avvolgere il bordo su se stesso ruotando un pizzico di bordo alla volta… altrimenti potrete utilizzare una forchettina premendo diagonalmente il bordo). Di seguito un brevissimo video esplicativo del movimento delle dita sul bordo:

  • Facoltativamente, il restante uovo sbattuto può essere utilizzato per spennellare l’empanada: in questo modo, durante la cottura la pasta assumerà uno splendido colore lucido e leggermente dorato.
  • Cuocete l’Empanada per 15 minuti nel forno preriscaldato, mantenendo sempre una temperatura di 180°C.

La vostra empanada è pronta. Gustatela calda o tiepida, oppure portatela con voi per mangiarla a temperatura ambiente: sarà comunque buonissima.

Variazioni sul tema

Alle cipolle a cubetti del ripieno è possibile aggiungere qualsiasi altra verdura di stagione tagliata finemente e stufata velocemente insieme alle cipolle dorate (utilizzando i peperoni il mix di sapori con la paprika dell’impasto rende queste empanadas particolarmente saporite).
Anche in tal caso cipolle e verdure andranno ben scolate dall’olio e l’olio potrà essere riutilizzato nell’impasto. Secondo il proprio gusto, si possono provare infinite combinazioni.

L’Empanadas può anche essere una ricetta interessante che permettere di riutilizzare in modo gustoso gli avanzi del giorno prima… e in tal senso le combinazioni “svuota frigo” potrebbero dar luogo a ricette imprevedibilmente saporite e certamente uniche e irripetibili!

Altra possibile variante può essere nella forma. Qualora si preferisse, potrebbero essere realizzati due cerchi grandi di impasto, farciti e richiusi formando una sorta di torta salata, chiusa lungo i bordi così come la Empanada gallega.

Esempio di Empanada Gallega
Esempio di Empanada Gallega

Altre varianti: video di empanadas degli chef stellati

Empanadas humitas di Alessandro Borghese

Beff Empanadas di Gordon Ramsey

 

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